Domani pomeriggio, il 5 marzo alle 15.00, a Roma il movimento LGBT manifesta per prendere parola su quanto accaduto nelle settimane scorse in seguito al dibattito, fuori e dentro il Parlamento, sul ddl Cirinnà.
Ne abbiamo parlato con Porpora, presidente del MIT.
Una rassegna stampa tematica sul family day cercando di riportare almeno un po' di realtà su questa kermesse di integralismo cattolico, supportata da vari gruppi fascisti, leghisti e destri in generale ieri al Circo Massimo. Le sparate sui numeri sono la cartina a tornasole più chiara sul rapporto tra realtà e dibattito: una piazza di non più di 200.000 per la quale di dichiarano due milioni. I manifestanti occupavano due terzi del circo massimo, la gente nel catino non era densa, le vie limitrofe vuote. Di conseguenze tutte le storture della propagandate tra chi è vittima e chi carnetice, sui concetti di natura e naturale (famiglia naturale che significa?), persino sul testo della proposta di legge Crcinnà che di maternità surrogata e adozioni proprio non parla bensì solo della possibilità in una coppia di un/a partner di adottare eventiali figli/e dell'altro/a partner.
Nella foto, uno striscione apparso ieri mattina nella zona di via Cavour. Sul sito delle Cagne sciolte leggiamo a corredo della pubblicazione della foto:
"Stamattina passeggiando per le strade del centro di Roma, oltre a orde di paladini cattolici e nazifascisti della famiglia, guardie ad ogni angolo e preti come se piovesse…abbiamo avuto il piacere di vedere che c’è anche chi resiste alla retorica omofoba e familista e rivendica la libertà di amare, desiderare e scopare con chi vuole!"
La prima parte della trasmissione, con un compagno del Laboratorio Smaschieramenti di Bologna, è dedicata ai percorsi lgbtiq verso lo sciopero sociale del 14 novembre.
La seconda, con Gianni del Pink, introduce la manifestazione antirazzista e antifascsita di sabato 26 ottobre a Verona.
L'Associazione Famiglia Domani a convegno contro la "teoria del gender" in una sala del Campidoglio. Ne parliamo con Gianni del Circolo Pink di Verona dove si è svolto un analogo evento lo scorso settembre.
I tentativi delle destre europee di strumentalizzare le questioni lgbt in senso razzista, l'opposizione antagonista, la presa di parola dei/delle queer of color.
Nel mondo, dopo l’11 settembre 2001, l’ideologia dello scontro di civiltà tenta di ingaggiare anche le sessualità lgbt. La normalizzazione omonazionalista e la strategia del pinkwashing dello stato di Israele.
27 dicembre 2012. Seguendo il testo di Didier Le strade Pourquoi le gàys sont passés a droite, la trasmissione traccia un panorama degli spostamenti negli anni ’90 e poi soprattutto negli anni zero delle destre estreme in Europa sulla “questione omosessuale”: la nascita di un neopopulismo liberista, razzista ma non contro i gay ma che anzi cerca di strumentalizzarli per rifarsi il trucco.