No tav metro dopo metro
Da circa un'ora e mezza i manifestanti stanno tagliando le reti del non cantiere a Clarea. La polizia spara tantissimi lacrimogeni.
Diretta.
Da circa un'ora e mezza i manifestanti stanno tagliando le reti del non cantiere a Clarea. La polizia spara tantissimi lacrimogeni.
Diretta.
Continua la repressione in Val Susa e il tentativo di criminalizzare e penalizzare il movimento notav.
In questo contesto s'inserisce la vicenda di Giorgio, compagno ora agli arresti domiciliari, accusato di resistenza, lesioni aggravate e porto di materiale esplodente.
Durata: 9'29"
Per ulteriori info: http://www.indipendenti.eu/blog/?p=25860
Un compagno ci racconta la militarizzazione della Valle ma anche la sua resistenza. In un'ennesima settimana di lotta.
Una compagna ci racconta la cronaca della giornata di ieri in Val di Susa a Clarea. Dopo che in mattinata gli agenti avevano rimosso il gazebo dei digiunatori NO-TAV adiacente al cancello della recinzione lato Clarea, una ruspa delle ditte Decotte ha tentato di posare una più ampia palificazione per nuove griglie. Alcuni attivisti del presidio sono saliti a turno sul braccio del mezzo, tenendolo praticamente in stallo fino a sera. Le poche buche scavate sono state riempite con badili dai NO-TAV. In serata una manifestazione terminata con la spiacevole scoperta dei manifestanti di avere le ruote della macchina bucate.
Continua il presidio a Chiomonte. Resoconto della giornata di ieri e della mattina, dopo le incursioni delle forze dell'ordine al presidio Clarea e i tentativi di "disturbo" organizzati dai notav. Preso atto del fallimento della ditta Italcoge, altre iniziative sono in programma nei prossimi giorni.
Nel pomeriggio un centinaio di persone occupano la stazione centrale di Napoli.
Una iniziativa in solidarietà con la Val di Susa.
Centri sociali, studenti, studentesse e solidali bloccano la partenza di un treno diretto al nord.
Resoconto della giornata con una compagna che sta ritornando attraverso i sentieri. Una giornata eccezionale di lotta e di resistenza popolare.
Aggiornamenti alle 15,30 con una compagna che si trova al presidio medico. Continua ad arrivare gente ferita, colpita da lacrimogeni e da altri oggetti. C'è grande difficoltà nel portarli su per farli medicare.