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Nota di classe

Trasmissione sulla scuola, il mercoledì alle 16:00

Il 4 novembre non è la nostra festa!

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Corrispondenza con il Comitato Nazionale No Nato che ha organizzato una protesta in viale dei Consoli di fronte al Comando operativo del vertice interforze. Le iniziative in tutta Italia contro la propaganda di guerra mirata ai giovani.

Collegamento dal presidio di Terni in piazza Gaza organizzato dall'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell'università e dai Cobas: contro l'economia di guerra (14 miliardi di spese militari a danno delle spese sociali). Qui l'elenco delle piazze Il 4 novembre non è la nostra festa.

Intervento della presidente dell'associazione Altramente che a partire da un appello ha organizzato un'assemblea il 28 ottobre a Torpignattara contro il cosiddetto decreto "maranza". Il razzismo istituzionale. 

Si analizzano le conseguenze sull'istruzione dei tagli presenti nella legge di bilancio di questo governo: via 15 mila posti nella scuola pubblica in due anni, valanga di milioni alle scuole private.

Solidarieta a Donato Ferdori, docente del liceo Anco Marzio di Ostia, arrestato il 28 ottobre in Cisgiordania dai militari israeliani durante la raccolta delle olive, insieme ad altre 13 attiviste di International solidarity movement. 

Tutt* in piazza!

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Corrispondenza da Madrid con una compagna che ci aggiorna sulle mobilitazioni in corso nelle scuole e nelle università: le richieste specifiche (molto simili a quelle nostre) e la saldatura con le lotte degli altri settori sociali.

Seconda corrispondenza con una genitrice dell'Albertelli che spiega quanto accaduto a tre studenti minorenni davanti al liceo sabato 24 ottobre: qui la lettera di un gruppo di loro sulla vicenda che pone seri interrogativi sulla deriva autoritaria della polizia.

Stessi comportamenti avvenuti nel liceo Giordano Bruno dove la polizia è intervenuta e ha condotto in commissariato un gruppo di studenti e studentesse che avevano annunciato l’occupazione della scuola: il racconto di alcune protagoniste.

Terminiamo con l'analisi politica di un docente di scuola secondaria che riflette sullo sciopero generale indetto da diversi sindacati di base per venerdì 30 ottobre. Tutt* in piazza! 

 

Scuole occupate piazze in rivolta

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Nella prima parte della trasmissione tracciamo un quadro delle proteste studentesche e di lavoratrici e lavoratori della scuola in Europa e in Italia dove ogni giorno vengono occupate scuole, in attesa dello sciopero del 30 ottobre. Nella seconda parte approfondiamo con un compagno la protesta radicale degli e delle studenti in Albania.

Scuole (dis)connesse e in lotta

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Nella prima parte della trasmissione la corrispondenza di un tecnico informatico descrive di come la connettività ad internet di molte scuole sia a rischio per la scadenza dei contratti stipulati con fondi Pnrr (operatori Fastweb e Telecom): lo spreco dei soldi utilizzati e i 27 mila plessi che rischiano distacchi senza preavviso. Qui il link a Banda Larga per monitorare la situazione.

Aggiornamenti dalla Francia sulle mobilitazioni in corso: ieri altra grande giornata di cortei (2 a Parigi e in moltissime altre città), con i blocchi delle università che continuano e si estendono anche al Conservatorio e a licei di tutti i livelli. Per sabato 17 è previsto uno sciopero che coinvolgerà non solo il mondo della scuola e dell'Università. Questo movimento sta portando insieme istanze antirazziste, decoloniali, in supporto alla Palestina, sindacali e fa emergere l'approccio razzista della violenza e della repressione, che è senza confronti con il passato: oltre 6.900 arresti in meno di 3 settimane. Sta arrivando la rivoluzione?

Una docente del liceo scientifico Levi-Civita di Roma, istituto occupato insieme all'adiacente tecnico Lattanzio, ci parla del percorso di lotta e  mobilitazione di studenti, famiglie, docenti e personale. Le rivendicazioni riguardano i tagli all'istruzione, gli spazi sottratti alla didattica (uno dalla Sovrintendenza dei beni culturali e l'altro, la "rampa", rivendicata dal municipio V che concede questo spazio al profitto dei privati, vedi la Nike) e temi di carattere globale (contro il decreto sul tetto al 30%: "Nessuno a scuola è stranier*"), l'opposizione alla riforma degli istituti tecnici, la militarizzazione dell'istruzione. Gli attacchi ripetuti di squadracce armate di bastoni contro gli/le studenti occupanti, che rispondono aprendo al quartiere con tre assemblee pubbliche. La risposta della politica oscilla tra silenzio e malcelata ostilità.  

 

La scuola francese insorge

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La trasmissione è interamente dedicata alle proteste studentesche in Francia, dove ieri ci sono state decine di manifestazioni, in particolare una immensa a Parigi. Corrispondenza con una docente che descrive le rivendicazioni delle studenti, le mobilitazioni, la repressione della polizia, la fuga dei politici dalle loro responsabilità. La mobilitazione prosegue.

Per una scuola fuori dal controllo

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Nella prima parte della trasmissione ascoltiamo alcune interviste realizzate nel corso della XII edizione di Educare alle differenze, dal titolo "Fuori controllo", che si è tenuta a Napoli il 26 e 27 settembre.

Nella seconda parte con Mario Sanguinetti smascheriamo alcuni degli aspetti più scandalosi della nuova polizza sanitaria per il personale scolastico promossa dal governo, che sottrae fondi destinati alla scuola pubblica per regalarli alla sanità privata.

 

Riparte la scuola della propaganda

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Prima puntata di una nuova trasmissione che si occupa di classe, di classi, di nota e di note.

Si ritorna a scuola e si rientra in edifici insicuri, ma la propaganda si occupa di altri tetti, quelli degli studenti "stranieri": affrontiamo la retorica razzista e islamofoba che accompagna il decreto annunciato dal governo.

Diamo voce infine al docente di Roma che ha subìto un tentativo di intimidazione da stampa e istituzioni scolastiche per una lettera rivolta ai suoi ex studenti.