La trasmissione è interamente dedicata alle proteste studentesche in Francia, dove ieri ci sono state decine di manifestazioni, in particolare una immensa a Parigi. Corrispondenza con una docente che descrive le rivendicazioni delle studenti, le mobilitazioni, la repressione della polizia, la fuga dei politici dalle loro responsabilità. La mobilitazione prosegue.
La Francia si incendia a partire dalle banlieue parigine con una protesta studentesca che raggiunge in modo molto veloce tutte le città: al centro il forte classismo nella gestione delle scuole pubbliche, il razzismo la marginalizzazione. Una gran parte del personale della scuola partecipa alla protesta che si allarga anche alle organizzazioni sindacali che hanno rilanciato lo sciopero studentesco indetto per martedì prossimo.
Ne parliamo con una compagna che insegna in una scuola statale della banlieue parigina
Commento telefonico con un compagno francese sugli sviluppi delle mobilitazioni che in questi giorni stanno attraversando le piazze delle città ma anche delle periferie.
Ci racconta la dura repressione subita dai manifestanti,i il numero dei feriti in continua crescita, alcuni anche in modo grave.
Universitaires avec Gaza organizza un crowdfunding per sostenere le persone studenti che sono riuscite a ottenere da Gaza un permesso di studio in francia.
Ne parliamo con Rachele Borghi, attivista transfemminista, decoloniale, per la Palestina e docente alla Sorbona con cui parliamo anche più in generali delle lotte per la Palestina in Francia e della repressione a cui sono sottoposte.
Nella prima parte della trasmissione, Mario Sanguinetti, consulente sindacale del Sindacato Sociale di base fa una panoramica del clima sempre più autoritario che si respira nelle scuole con sanzioni, ispezioni, visite collegiali sempre più frequenti, talvolta surreali ,che colpiscono il personale docente e non. In merito vi invitiamo a segnalare casi che hanno colpito voi, la vostra scuola o contesti lavorativi che conoscete a oradibuco@ondarossa.info.
Rimanendo in tema poi con Rachele Borghi, ricercatrice alla Sorbona e attivista di Urgence Palestine e di Universitaires avec Gaza, parliamo https://universitaires-avec-gaza.fr/di Sophie Djigo, docente di filosofia in un liceo del nord della Francia e autrice di "La solidarité n'est pas un crime" accusata di indottrinare l* studenti per aver organizzato un'uscita di ricercazione a Calais, riguardo alla situazione delle persone migranti, attaccata dalla destra fascista da Eric Zemmour, Rassemblement National e altre organizzazioni.
Infine uno studente di Tor vergata lancia il presidio che si svolgerà domani, 17 giugno alle ore 15, davanti al rettorato dell'ateneo per protestare contro il silenzio dell'Università davanti al "rapimento" di Mahmoud Al-Najjar, ricercatore palestinese, che il 1 giugno è stato arrestato in Israele mentre stava per partire per Roma, dopo aver ottenuto tutte le carte necessarie, per frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a Roma 2.
Apriamo con un racconto di alcune recenti vulnerabilità nel kernel linux. Più dei bug in sé, ci interessa raccontare di come il processo di divulgazione dei bug tenda a diventare sempre più veloce, e questo mette in difficoltà gli ecosistemi di software libero.
Ci spostiamo in Francia, con un paio di notizie contrapposte: da una parte il processo contro Elon Musk; dall'altra l'intenzione sempre più chiara di colpire la crittografia end-to-end. Cerchiamo di inserire queste notizie all'interno di un quadro più ampio, che include anche lo sbilanciamento di potere verso le grandi aziende statunitensi. In quest'ottica, diamo un'occhiata al manifesto della "Repubblica Tecnologica" di Thiel.
Concludiamo con la notizia di reCaptcha, che in alcuni casi richiede alle utenti Android di avere installati i Google Play Services per poter superare la prova. Questo vuol dire che chi sceglie di non usare i servizi di Google potrebbe non riuscire a visitare alcuni siti.
Iniziamo la puntata con un paio di notizie riguardo al copyright: in Spagna un meccanismo simile al Piracy Shield - ma ancora meno accurato - sembra produrre così tanti effetti collaterali che si parla di intervenire legalmente per limitare la sua applicazione. In Francia, una sentenza del Consiglio di Stato si esprime contro Hadopi, il sistema "anti-pirateria" che dal 2009 ingiunge multe a chi scarica file illegalmente, chiedendo l'annullamento di questo sistema di sorveglianza.
Proseguiamo con delle notizie di lotte contro le aziende che producono sistemi dual-use, a cominciare da Metravib: da una parte produce innovativi sistemi di analisi del rumore, dall'altra sistemi militari di supporto ai veicoli blindati detti Centauro; passando per Soframe che nel 2022 ha rinnovato il "parco blindati" della polizia francese, utilizzato di recente per la repressione a Bure (nella regione della Meuse): qui si combatte da decenni contro un immenso progetto di seppellimento delle scorie nucleari, mentre questo tipo di energia si continua a proporre come "pulita" per i datacenter.
Il 15 marzo si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative in Francia, il 22 il secondo turno, con un'affluenza al primo turno del 56-58% (bassa ma ancora non ufficiale al secondo.
Ne parliamo con una compagna raccontando in particolare la campagna di Socialisti e Verdi contro France Insoumise e l'abbandono anche da parte della sinistra moderata del "barrage répubblicain" ovvero dell'alleanza tra tutti i partiti se necessaria per non far passare l'estrema destra.