Notizia dal carcere di Pescara tramite la voce dell'avvocato di Tarek Dridi, sotto processo per aver partecipato alla manifestazione in solidarietà alla Palestina il 5 Ottobre 2024.
Il 6 Marzo si terrà la prossima udienza al tribunale di Piazzale Clodio, Roma.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luigi Gallini, autore di un libro autobiografico che racconta bene, partendo dalla propria esperienza personale, il concetto di "ergastolo bianco" e cosa si cela dietro la definizione di "socialmente pericoloso", dal codice Rocco degli anni '30 fino alla legge sull'abolizione degli OPG.
Attraverso l'esperienza di ex detenuti del carcere di Regina Coeli, raccontiamo cosa sono state quelle mura negli ultimi due anni e cos'è il carcere. Proviamo a partire dalla quotidianità del carcere per raccontarne la sua violenza strutturale. Ultimamente abbiamo assistito a centinaia di atti di disperazione e di rivolta da parte dell* detenut* in moltissime carceri italiane. C'è un dato che forse dice qualcosa in più della realtà di oggi rispetto ad altri e cioè che il sovraffollamento del carcere di Regina Coeli ha avuto numeri simili solo in altri due momenti storici: durante la seconda guerra mondiale e durante gli anni '70. Odio il carcere e la società che ne ha bisogno.
"Considerala una parentesi della tua vita". E' una delle tante frasi consolatorie che ricevi dai tuoi familiari e amici all'ingresso del carcere, soprattutto quando sentono l'impotenza di fronte ad un evento così devastante. "Non necessariamente da buttare e dimenticare" aggiungono magari quando pensano che meriti una simile punizione "non avere fretta di uscire, usa questo tempo per riflettere". Forse lo pensi anche tu all'inizio. Ma una parentesi - in una frase - è qualcosa tipicamente breve che non cambia di molto il significato del testo e che è anche possibile saltare per rendere più scorrevole la lettura.
No. Il carcere non è una parentesi. Non c'è continuità nella vita prima e dopo questo tempo passato qui, indipendentemente dalla durata. E chi tenterà di conoscerti senza leggere il contenuto della parentesi non potrà capirti davvero.
Sono d'accordo, non è un'esperienza da dimenticare, sia che la provi a 18 anni, sia che la provi a 70, e forse nemmeno da buttare. Ognuno la usi come meglio può.
Usare questo tempo per riflettere? Forse! (Ma su cosa? Sul reato? Sulla vita passata? Su cosa credevi fosse il carcere?). E non avere fretta di uscire? No, caro amico! Il carcere non è una parentesi. Il carcere cambia eccome il senso della frase e più dura più la ingarbuglia, e più diventa difficile riprendere il filo del discorso. Vivi il carcere, ma combatti per mettere rapidamente il punto, non una parentesi.
La seconda puntata di Note dall'UK fa il punto sulla situazione dello sciopero della fame de* detenut* di Palestine Action (qui una lettera aperta in loro difesa), discute del caso dell'attivista anglo-egiziano Alaa Abd el-Fattah e ripercorre la trasformazione della politica istituzionale britannica degli ultimi mesi.
Condividiamo alcuni interventi del camion del 31 dicembre durante il presidio davanti al carcere di Rebibbia a Roma. Un percorso collettivo della città e di Radiondarossa che da decenni ormai ci vede tutti i fine anni urlare: Odio il carcere e la società che ne ha bisogno.
La prima puntata di "Note dall'UK" introduce il nuovo spazio redazionale dedicato alle notizie e alla musica provenienti dal Regno Unito, che andrà in onda una volta ogni due o tre settimane. Oggi vi aggiorniamo sullo sciopero della fame delle detenute e dei detenuti di Palestine Action in carcere cautelare e sulle conseguenze dell'attacco di Sydney sul movimento pro-Pal in UK, e apriamo una finestra sui gruppi musicali che hanno sostenuto la causa palestinese negli ultimi anni.
L'immagine "Un voto per Labour è un voto per il genocidio" proviene dal progetto di satira militante di Darren Cullen / Spelling Mistakes Cost Lives.
In comunicazione telefonica con una compagna di Radio Wombat abbiamo parlato del saluto al carcere che si terrà davanti alla Casa Circondariale di Solliciano questo venerdì 19 dicembre a partire dalle ore 20:00. Lei ci ha spiegato anche qualle sono le problematiche specifiche di quello che è il principale istituto di detenzione di Firenze.
In comunicazione telefonica con due compagn* della Casa di Solidarietà La Lima abbiamo parlato della presentezione dell'opuscolo "Ruolo e strategie repressive della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e la costruzione del nemico sociale interno ed esterno", che si terrà a Strike S.P.A. questo mercoledì 17 settembre a partire dalle ore 18:00.
Nel carcere di Uta, in Sardegna, sono state denunciate situazione di violenze e tortura, da parte degli agenti penitenziari, e abusi amministrativi da parte delle autorità, che negano ai prigionierx persino l'acqua potabile. Il tutto con la complicità del Tribunale di Sorveglianza e dei garanti che tacciono sui soprusi e sulle torture subiti quotidianamente dai detenutx.
Con un compagno del collettivo Anarchici contro il carcere e la repressione abbiamo parlato della situazione di Paolo, detenuto anarchico che ha denunciato gli abusi dentro il carcere di Uta, per il quale hanno realizzato un presidio solidale davanti al Tribunale di Cagliari il mercoledì 12 novembre.