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La Catalogna a pochi giorni dal voto

A pochi giorni dalle elezioni generali per il rinnovo del parlamento spagnolo continuano le mobilitazioni indipendentiste - e non solo - in Catalogna, in un'atmosfera sempre piuttosto pesante e con i riflettori dell'attenzione internazionale che sembrano essersi appannati, nonostante manifestazioni e proteste siano ancora quotidiane e partecipatissime.

Da Barcellona un compagno catalano cerca di fornirci un quadro generale della situazione, da Bologna un compagno italiano ci racconta le iniziative di solidarietà che si stanno organizzando in Italia.

Aggiornamenti dalla Catalogna

Continua ad essere incandescente la situazione in Catalogna, in attesa delle prossime elezioni generali che si terranno il prossimo 10 novembre. I nostri corrispondenti ci raccontano l'atmosfera che si respira, lo sviluppo dei movimenti sociali e le relazioni politiche sempre più difficili tra centro e periferia.

Aggiornamenti dalla Catalogna

Ancora una settimana di fuoco per la Catalogna, le mobilitazioni non accennano a fermarsi e l'atteggiamento delle forze di sicurezza continua ad essere violento e prevaricatore, decine i feriti, anche a causa dell'utilizzo delle famigerate pallottole di gomma.

Sciopero generale in Catalogna

Sciopero generale in Catalogna, indetto dopo cinque giorni di proteste in seguito alle condanne a lunghe pene detentive inflitte a diversi leader indipendentisti catalani. Barcellona e le principali città catalane sono bloccate e solcate da cortei affollatissimi, nonostante la violenta repressione da parte delle forze dell'ordine, spalleggiate da gruppi di militanti neofascisti.

La Catalogna in piazza dopo le condanne agli indipendentisti

Dopo le pene draconiane inflitte dalla magistratura spagnola ai dirigenti indipendentisti catalani la Catalogna è scesa in piazza: cortei, blocchi stradali, aeroporto di Barcellona paralizzato e attacchi indiscriminati delle forze di polizia, che continuano ad usare le letali pallottole di gomma (ieri almeno un manifestante ha perso un occhio). Manifestazioni anche in tutta Europa, a Roma da due giorni presidi si svolgono sotto le sedi diplomatiche spagnole

Catalogna,a due anni dal referendum sull'autodeterminazione

A due anni dallo storico referendum sull'autodeterminazione, la situazione in Catalogna continua ad essere ben lontana dalla normalizzazione. Ne parliamo con un giornalista e militante italiano e con un rappresentante della CUP catalana

Diada 2011

Come ogni anno, lo scorso 11 settembre Barcellona è scesa in piazza per la Diada, la festa nazionale che ricorda la caduta della capitale catalana nelle mani dei Borbone l'11 settembre del 1714. Oltre 700.000 persone sono scese in piazza, con una cospicua presenza della sinistra indipendentista, per continuare a chiedere la liberazione delle e dei prigionieri politici e degli esiliati e per il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione.

La settimana in Catalogna

Il punto settimanale sulla situazione in Catalogna e nello Stato spagnolo: prosegue il processo agli indipendentisti e si avvicinano le elezioni generali convocate per aprile. Nel frattempo, il re si offende per una vicenda di mancati omaggi da parte delle autorità catalane nel corso della sua visita al Mobile world congress di Barcellona

Barcellona: sciopero generale per i prigionieri politici

Con un compagno catalano commentiamo lo sciopero generale e la grande manifestazione di oggi a Barcellona per chiedere libertà per i prigionieri politici, arrestati con l'accusa di ribellione in seguito alla dichiarazione di indipendenza.