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Il bavaglio digitale dello Stato spagnolo

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La scorsa settimana il parlamento spagnolo ha approvato, con il voto favorevole di PSOE, PP e Ciudadanos e l'astensione di Unidas Podemos, il cosiddetto "decreto contro la repubblica digitale", un provvedimento liberticida che consente al governo spagnolo di chiudere arbitrariamente e direttamente qualsiasi mezzo d'informazione digitale (e non solo), in base a valutazioni assolutamente politiche e senza necessità di autorizzazione previa da parte del tribunale. Ne parliamo con Victor da Barcellona.

Nella seconda corrispondenza di oggi, il racconto di un'interessante iniziativa che si tiene giovedì all'università di Barcellona

Barcellona, arrestati nove esponenti dei CDR

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Nella giornata di ieri l'Audiencia Nacional di Madrid ha ordinato l'arresto di nove attivisti dei CDR (Comitati per la Difesa della Repubblica) catalani.
Gli arrestati - tutti appartenenti alla sinistra indipendentista - sono accusati di reati pesantissimi: ribellione, sedizione, terrorismo e detenzione di esplosivi. Secondo l'accusa gli arrestati sarebbero stati pronti a scatenare un'ondata di attentati nei prossimi giorni per rispondere alla sentenza di condanna dei leader indipendentisti accusati di aver organizzato il referendum illegale per l'indipendenza del 2017.
La "prova" dell'accusa sarebbero alcune sostanze in grado di essere usate per comporre esplosivi trovate all'interno di un magazzino usato dal comitato festivo di Sabadell, città alle porte di Barcellona., dove viene conservato il materiale pirotecnico che serve a fabbricare i fuochi artificiali usati in occasione delle feste patronali.

Dell'ennesima montatura giudiziaria ai danni della sinistra catalana ce ne parla uno dei nostri corrispondenti da Barcellona.

Diada 2011

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Come ogni anno, lo scorso 11 settembre Barcellona è scesa in piazza per la Diada, la festa nazionale che ricorda la caduta della capitale catalana nelle mani dei Borbone l'11 settembre del 1714. Oltre 700.000 persone sono scese in piazza, con una cospicua presenza della sinistra indipendentista, per continuare a chiedere la liberazione delle e dei prigionieri politici e degli esiliati e per il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione.

Sullo sfondo, le consultazioni del leader socialista Pedro Sanchez per formare un governo nazionale, che però rimane ancora lontano (e potrebbe invece avvicinarsi l'indizione di nuove elezioni) e gli aggiornamenti sulla coalizione che governa la città di Barcellona, con i socialisti locali che sembrano avere decisamente in mano il pallino.

Barcellona, l’imam dei jihadisti era sul libro paga dei servizi

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A un mese dal secondo anniversario dell'attentato delle Ramblas, che provocò 16 morti e 131 feriti, arrivano le clamorose rivelazioni del quotidiano on line publico.es su Abdelbaki Es Satty, l’uomo che saltò in aria il giorno prima dell’attacco alle Ramblas. I Mossos, la polizia autonoma catalana, non trovarono nulla su di lui perché il Cni, i servizi segreti spagnoli, aveva cancellato tutti i suoi precedenti e il giorno dopo la morte lo fece sparire dagli archivi. Ne parliamo con il giornalista Marco Santopadre

Barcellona, un anno dal referendum del primo di ottobre

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A un anno dal referendum sull'indipendenza del primo di ottobre del 2017, Barcellona è tornata in piazza.

Sabato 29 settembre si sono registrati scontri fra manifestanti indipendentisti, che cercavano di contestare una manifestazione di estrema destra, e forze della polizia autonoma, mentre lunedì primo di ottobre, a un anno esatto dal referendum, sono stati organizzati cortei e blocchi stradali in tutta la città.

Barcellona in piazza a sostegno dei CDR

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Dopo una settimana segnata dagli attacchi di magistratura e forze di polizia nei confronti dei CDR, i Comitati di Difesa della Repubblica, domenica scorsa centinaia di persone sono scese in piazza a Barcellona per mostrare il proprio sostegno a questi organismi autogestiti che rappresentano la base dei movimenti sociali e repubblicani della Catalogna