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Governo spagnolo, forse ci siamo

Nonostante il tentativo di boicottaggio in extremis da parte della magistratura amministrativa, che ha dichiarato destituito dalla sua carica il presidente catalano Quim Torra, il governo presieduto dal socialista Pedro Sanchez pare sia in procinto di essere varato, grazie all'astensione delle forze di sinistra catalane, basche e galiziane e all'alleanza con il partito nazionalista basco.

Rebus governo, la Spagna è ancora in stallo

Continuano le trattative per la formazione del nuovo governo spagnolo, complicate dal fatto che la coalizione fra socialisti e Podemos non ha raggiunto la maggioranza parlamentare alle ultime elezioni e c'è bisogno dunque di trovare appoggi anche altrove. Con Victor, uno dei nostri corrispondenti da Barcellona, gli ultimi aggiornamenti sull'andamento delle trattative e sull'atteggiamento dei movimenti politici e sociali di opposizione.

Elezioni in Spagna, un altro giorno della marmotta?

Data di trasmissione

Le elezioni generali nello Stato spagnolo non hanno sbloccato, come avrebbe voluto invece Pedro Sanchez, segretario del PSOE, che le aveva fortemente volute, la situazione politica. Socialisti e popolari si confermano rispettivamente prima e seconda forza politica, ma senza la possibilità di poter formare un governo in solitudine, la sinistra di Podemos perde qualcosa. avanza l'estrema destra di VOX a scapito di Ciudadanos, altra formazione di destra che sembrerebbe aver esaurito in pochi anni la sua spinta propulsiva.

Diada 2011

Come ogni anno, lo scorso 11 settembre Barcellona è scesa in piazza per la Diada, la festa nazionale che ricorda la caduta della capitale catalana nelle mani dei Borbone l'11 settembre del 1714. Oltre 700.000 persone sono scese in piazza, con una cospicua presenza della sinistra indipendentista, per continuare a chiedere la liberazione delle e dei prigionieri politici e degli esiliati e per il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione.

Elezioni europee, i risultati in Spagna

Con il nostro corrispondente da Barcellona commentiamo i risultati elettorali nello Stato spagnolo, dove alle europee erano abbinate anche le elezioni amministrative nei comuni e nella maggior parte delle regioni. A livello nazionale vincono i socialisti di Pedro Sanchez, arretrano le destre di Partido Popular, Ciudadanos e Vox così come Podemos. A livello municipale risultati contrastanti, spiccano le sconfitte delle sindache uscenti di Madrid, Manuela Carmena, e Barcellona, Ada Colau.

Elezioni in Spagna,

Le elezioni generali in Spagna del 28 aprile, le terze in meno di quattro anni, hanno visto il successo dei socialisti capeggiati da Pedro Sanchez, che però non dispongono della maggioranza necessaria per governare da soli. Ottimo anche il risultato delle forze indipendentiste e autonomiste in Catalogna e Paese Basco; arretra ma resiste Unidas Podemos, la formazione capeggiata da Pablo Iglesias. La destra, divisa in tre partiti, segna il passo, ottenendo comunque oltre il quaranta per cento dei voti.

Spagna, meno un mese alle elezioni

Mancano trenta giorni alle elezioni che, per la quarta volta in tre anni e mezzo, rinnoveranno il Parlamento dello Stato spagnolo. Nel frattempo continua, fra le polemiche, il processo contro dirigenti e militanti catalani accusati di alto tradimento.

Ci fornisce gli aggiornamenti su queste vicende Victor, uno dei nostri corrispondenti da Barcellona.