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Roma.h 16.00 il corteo si scioglie nella città universitaria

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Il corteo si scioglie una volta rientrato all'Università La Sapienza, dopo aver bloccato alcuni degli snodi centrali della città e dopo la notizia della morte di Mohamedd Bannour, un operaio di 35 anni al lavoro presso la Facoltà di Scienze Politiche.

Valutazioni sulla giornata. Indietro non si torna.

Bologna: Ricercatori se protestate... sostituiti

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 Il senato accademico dell'ateneo bolognese ha deciso all'unanimità la sostituzione con docenti a contratto dei ricercatori che aderiscono al blocco della didattica contro le politiche del governo sull'università: con la riforma in attesa di essere approvata alla Camera scomparirebbe di fatto la figura del ricercatore assunto a tempo indeterminato. Entro le 13 di venerdì i ricercatori dovranno comunicare nero su bianco se terranno i corsi, a cui per legge non sono obbligati, e che peraltro svolgono gratuitamente. Pare che si voglia generalizzare il modello Pomigliano, i rettori emulando Marchionne si rendono corresponsabili della dismissione dell' università.

Ascolta la corrispondenza realizzata da ROR.

 

Ministro Gelmini, ci saremo anche a Giaveno!

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Durata 3m 33s

Ministro Gelmini, ci saremo anche a Giaveno!

Mentre il ministro Gelmini annuncia (implicitamente) di volersi tenere ben lontana dalle contestazioni, un altro focolaio NoGelmini si accende nella penisola in opposizione alla riforma della scuola: a Giaveno, in provincia di Torino, per domani pomeriggio, è annunciata l'inaugurazione della scuola Anna Frank da parte del ministro; collettivi studenteschi e precari della scuola hanno già esplicitato che non mancheranno!

L'appuntamento è alle 15:30 davanti alla scuola Anna Frank di Giaveno (Torino), in via San Sebastiano 3. Vale lo stesso discorso che studenti docenti e precari stan facendo a Bologna: che il ministro si presenti o no, che abbia il coraggio o meno di affrontare le contestazioni, noi ci saremo! La valenza politica e simbolica dell'esserci, fin dagli inizi di settembre, è insopprimibile: per contestare una riforma irricevibile, per accogliere il ministro della distruzione, che dovrà sempre tenere presente l'opposizione ai piani del governo Berlusconi e l'ostilità con la quale i territori di tutto il paese l'accoglieranno! Il ministro Gelmini non può considerarsi ospite gradita perchè è diffuso il sentimento antagonista alla sua ristrutturazione del mondo dell'istruzione!

Esserci significa palesare l'indisponibilità ad accettare una riforma Gelmini da sabotare e bloccare, evidenziare l'estensione di una protesta da far tornare in onda...!

Sabato 11 settembre - ore 15:30 - via San Sebastiano 3 - Giaveno (Torino)

Scuola e conflitto: ripartono le lotte in tutta Italia

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Le operazioni di nomina degli insegnanti nelle scuole sono ancora in corso. Sono solo 10mila i docenti e 6500 gli Ata assunti in tutto il territorio nazionale (a fronte di centinaia di migliaia di precari!).

Oggi grande giornata di mobilitazione nazionale,da Bari a Modena, passando per Roma fino a Palermo,Catania e Livorno.

 

Di seguito i punti nevralgici della lotta contro le oscure riforme del Ministro Gelmini:

Il rifiuto di qualsiasi progetto di privatizzazione e aziendalizzazione della scuola pubblica statale e di ogni proposta di ingresso di enti privati e associazioni negli organi direttivi della scuola; • l'assoluta contrarietà a qualsiasi progetto di riorganizzazione della scuola basato sul principio di sussidiarietà; di transizione a un sistema formativo misto pubblico-privato; di trasferimento di beni e risorse umane, strumentali e finanziarie dallo Stato alle Regioni; • il rifiuto dei progetti di gerarchizzazione tra lavoratori della scuola;

 

I precari della scuola sono i primi a mobilitarsi, contestano le 25mila cattedre di docenza ed i 15mila posti di personale Ata cancellati dal governo Berlusconi per effetto della seconda tranche di tagli previsti dalla finanziaria.

Palermo al momento è la situazione più agitata, con 40 precari in assemblea all'ufficio scolastico provinciale, dei quali 3 sono entrati in sciopero della fame, chiedendo un incontro con il ministro Gelmini e proseguono l'astensione dal cibo sotto Montecitorio a Roma.

 

DA DOMANI 2 SETTEMBRE PARTE LO SCIOPERO DELLA FAME ANCHE A SALERNO ORE 9,00.

 

MERCOLEDI' 8 SETTEMBRE ASSEMBLEA CITTADINA DEI PRECARI DELLA SCUOLA ALLE ORE 17,00 DAVANTI MONTECITORIO.

 

Ascolta le corrispondenze raccolte da RadiOndaRossa da Roma, Catania e Livorno,