Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, proclamata in seguito alla tortura e all’uccisione nel 1960 delle sorelle Mirabal da parte del regime di Trujillo, nella Repubblica Dominicana, donne impegnate nella lotta di liberazione del loro paese.
Proprio a Roma nel 1976 nasce la prima passeggiata contro la violenza, 20.000 donne invadono le strade al grido di Riprendiamoci la notte, a pochi mesi dal processo per il massacro del Circeo.
Questo bisogno ancora oggi è terribilmente attuale ed è per questo che il 25 novembre vogliamo invitarvi a riprenderci insieme le vie del Pigneto.
La violenza maschile è la prima causa di morte delle donne in Italia come nel resto del mondo, non ha classe né passaporto e nella maggior parte dei casi nasce tra le mura domestiche.
Non intendiamo solo ricordare e celebrare una data, scendiamo in strada per ribadire che la nostra libertà di vivere la città non è data dalle misure di controllo, dalle telecamere, dalla militarizzazione, dalla detenzione né dall’emarginazione, ma dalla nostra autodeterminazione dentro e fuori casa e dalla solidarietà e sorellanza tra donne, dalla potenza delle nostre rivendicazioni e dalla complicità e unione delle nostre lotte.
Abbiamo scelto il Pigneto perché è un quartiere in cui molte di noi escono, vivono e lavorano, sempre più spesso percorriamo le sue strade con gli occhi bassi, di fretta, e se possiamo non da sole.
Vogliamo rispondere alla violenza e alle paure riprendendoci le strade e invitando tutte a non rimanere indifferenti, a stare attente le une alle altre, a non legittimare omertà, atteggiamenti e atti sessisti, omofobi, lesbofobici, transfobici e razzisti.
Una passeggiata di rivendicazioni collettive, rumorosa, sonora. Illuminiamo le strade, facciamole risuonare di musica, risate, colori, desideri.
Ci vediamo il 25 Novembre alle 18.30 davanti alla scuola Pisacane (via dell’Acqua Bullicante, 30) per arrivare fino all’isola pedonale del Pigneto.
Dentro e fuori le case, contrastiamo la violenza tutte insieme!
Contro la violenza maschile sulle donne”
“Questioni di genere nella sinistra di classe”invitiamo tutte e tutti ad un incontro/dibattito
nel nuovo spazio occupato “TRE SERRANDE” viale Regina Elena ingresso di fianco a Medicina Legale Università la Sapienza Roma
martedì 25 novembre 2014 alle ore 18.00
“normalità”/immaginario/sabotaggio/ritualità e controritualità/egemonia culturale/pratiche di lotta
il nostro comunicato http://coordinamenta.noblogs.org/post/2014/11/13/25-novembre-a-roma/
Serata a sostegno di RadiOndaRossa
a partire dalle 20,30
Cena
Proiezioni viedo
SKASSO IN CONCERTO
Ska
TRIBU ACUSTICA IN CONCERTO
rootsrocksteadycalypsoglobal
Ingresso a sottoscrizione per ROR € 5,00
Video di Me ne vojo anna'
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=98uz1Q_hLzU
Cena di Finanziamento
Proiezione di video estratti dall'archivio storico di Radio Onda Rossa
Selezioni musicali a cura dei/delle DJs di ROR
Abbiamo cominciato il nostro terzo anno di trasmissioni sugli 87.90 di ROR e vogliamo festeggiare!
Ci vediamo, quindi, giovedì sera! cena e musica dal vivo con le "Stacchi a spillo" e la voce di Paula !!!!!!
http://coordinamenta.noblogs.org/post/2014/10/15/festa-festa-festa/
Fatte 'na pizza!
Venerdi 17 Ottobre 2014
Cena a sostegno di RadiOndaRossa
Loa Acrobax, via della Vasca Navale 6
dalle 20,30 Pizza, sapientemente farcita dai mastri pizzaioli del cinodromo
a seguire proiezioni di video dall'archivio storico di Ror '' Lotte all'Alitalia''
DJ set, punk, new wave, revival, 70-80-90-00 a cura di Take it Easy
"Oggi il popolo degli umani ha disotterrato le asce di guerra per rispondere all'attacco del viso pallido lama e dichiara aperto lo stato di felicita' permanente"
Altro che mondiali...
Domenica 13 luglio
La rivoluzione non e' una partita di calcio!
CSOA EX SNIA
Via Prenestina 173
RadiOndaRossa presenta:
a partire dalle 21,00 cena e proieizioni dei video di Alfio di Bella, dall'archivio strorico di ROR, La cacciata di Lama dalla Sapienza, i campeggi antinucleari
ore 22,00 spettacolo Il sogno e l'utopia da ANTOLOGAIA, sesso genere e cultura degli anni 70 di e con Porpora Marcasciano
a seguire DJ SET revival 70-80-90 a cura di Take it easy
La narrazione di un periodo storico denso di avvenimenti, esperienze, percorsi attraverso gli occhi dell’autora/protagonista. Letture, immagini, video che rintracciano un filo conduttore come possibile lettura in chiave frocia dei favolosi anni ‘70.
Nel 1977 voltammo molte pagiine, alcune le chiudemmo per sempre, altre le avremmo riaperte dopo anni rileggendole e cercando di decifrarle.
Il sogno e l'utopia tratto da ANTOLOGAIA, sesso genere e cultura degli anni 70 è uno sguardo diverso, "in/verso" e per/verso sugli anni '70, la narrazione dei fatti, delle cose, delle idee, dei personaggi di un periodo che ha permesso a tutte/i di sentirsi un po' più liber*.
I collettivi autonomi, San Lorenzo, la Sapienza, i froci, i coatti, le femministe, la lotta, il delirio, la rivoluzione...
Così scrive Porpora:
"Da quella “grande” storia che ci ha sempre estromessi prendo le dovute distanze, non è stata fatta in mio nome. E allora metto in scena me stessa la “mia” storia, la “mia” più grande opera d’arte!
Dentro un movimento che ho attraversato e mi ha attraversato, prima di me, dentro di me, affianco e oltre me … nonostante me! Movimento, flusso di cui faccio parte: sono parte di esso ed esso è parte di me.
Dagli/degli anni 70 e prima ancora dal 68, dalla Resistenza, dalla Comune di Parigi e da tutte quelle favolose pagine che son state strappate via.
ONDAROSSA FESTA
Il 24 maggio 1977 Radiondarossa iniziava le sue trasmissioni- Il 24 maggio 2014 festeggerà i suoi 37 anni di esistenza.
Quest'anno Radiondarossa vuole festeggiare il suo compleanno mettendo a disposizione del pubblico una prima porzione del materiale audio, video e fotografico che fa parte dell’archivio storico della radio, costituito da migliaia di ore di trasmissione e da filmati e fotografie realizzati da Alfio di Bella, che fu tra i primi collaboratori di Radio Onda Rossa.
Il recupero di questo materiale fa parte di un progetto che la radio porta avanti da alcuni anni e che è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la facoltà di Lettere e Filosofia -Dipartimento di Storia Cultura e Religioni dell’Università “La Sapienza” di Roma, per quanto riguarda la digitalizzazione delle vecchie trasmissioni audio e con l' Università di Gorizia per il recupero e la digitalizzazione del materiale video.
A partire dalle ore 17.00 saranno proiettati filmati inediti sulle lotte antinucleari degli anni ’70, sul comizio di Luciano Lama tenutosi all’università “La Sapienza” nel febbraio ’77, sull’occupazione della FIAT del 1980 e sul terremoto dell’Irpinia.
Una mostra fotografica, intitolata “Controimmagini”, illustrerà invece le battaglie contro le speculazioni edilizie a Roma negli anni Sessanta e Settanta e le lotte a Comiso del 1983 contro le basi missilistiche della NATO.
A partire dalle 21,30 verranno proposti audio e video storici incentrati sul quartiere San Lorenzo e la storia della radio stessa.
Chiuderemo la serata con il concerto dei Radici nel Cemento, band reggae da sempre sostenitrice di Radiondarossa. In apertura del palco, saranno con noi i Percezionesestosenso, gruppo della scena reggae proveniente dall'Abruzzo.
ONDAROSSA FESTA
programma
Venerdì 23 Maggio
Via dei Volsci 56, S.Lorenzo
dalle ore 15:00 diretta radiofonica: FAI GLI AUGURI A RADIONDAROSSA
dalle ore 18:30 a Via dei Volsci, aperitivo e brindisi con RadioOndaRossa
Sabato 24 Maggio
CSOA Forte Prenestino - Via Federico Delpino, Centocelle
dalle ore 17.00 mostra e proiezioni Video dall'archivio Alfio Di Bella
ore 19:30 aperitivo con DJset
a seguire CENA a cura della Trattoria del Forte Prenestino
ore 23:00 saranno con noi in concerto:
PERCEZIONESESTOSENSO
Reggae da Atri (TE)
RADICI NEL CEMENTO
NEID grind/death da VT
xKATExMOSHx fastcore da Roma
HOBOPHOBIC hc da Taranto
PLAKKAGGIO HC punk oi da Colleferro
ingresso a sottoscrizione
sabato alle ore 11.00 sotto Rebibbia Femminile,
al pratone in fondo a via Bartolo Longo
Siamo rinchiuse in una gabbia a cielo aperto, fatta di parole corrotte e segnali stravolti, fatta di quotidiane espropriazioni di pezzi della nostra vita e della nostra immaginazione , una gabbia che hanno costruito per noi e che hanno chiamato “normalità”.
La nostra “normalità” è così l’esecuzione automatica, inconscia, di gesti quotidiani che sono programmati da qualcun altro. Le nostre giornate sono piegate alle esigenze di un sistema produttivo che succhia costantemente le nostre risorse e non dà indietro nulla, ad eccezione delle macerie.
Siamo costrette/i in doveri e divieti sempre più capillari che aspirano a regolare ogni nostro comportamento, dal più privato al più pubblico. Vorrebbero farci correre sulla ruota come i criceti, con l’illusione di arrivare da qualche parte e, se non ci adeguiamo a questo circo di sfruttamento ci pensa l’apparato repressivo a metterci in regola.
Questo presente fatto di galere con le sue quotidiane violenze, assordanti anche quando sono silenziose, viene spacciato come il migliore, oppure come il meno peggio, in ogni caso come unico esistente, costruendo in questo modo l’ultima delle gabbie: la rassegnazione.
In questa operazione programmata svolgono un ruolo importante la socialdemocrazia e il riformismo, comprese le componenti femminili, che nelle reti della comunicazione quotidiana fanno la guerra alla memoria e all’identità del movimento femminista, manipolandone la storia, strumentalizzando l’oppressione di genere, di razza, i diritti umani….falsificando la lettura della società e tentando di farne dimenticare la struttura e la divisione in classi. Creano, così, una società che fa dell’antirazzismo-razzista, dell’antisessismo-sessista e della strumentalizzazione dei diritti umani il grimaldello per addomesticare le coscienze.
Vorrebbero addomesticare anche le nostre lotte, e se il tentativo fallisce arrestarle attraverso il braccio della legge. Vorrebbero poi farci fare processioni per chiedere qualche grazia che una volta elargita sarebbe comunque un atto di potere e come tale, con lo stesso atto, potrebbe essere tolta.
Contro questo misero presente lottiamo fino all’ultimo respiro, opponiamo pratiche di conflitto su tutti i terreni dello scontro: riappropriandoci di ciò che ci spetta, ma anche di una visione del mondo diversa e incompatibile con quella attuale, ci riappropriamo anche delle parole e dell’immaginario.
La misura della nostra forza è, come la Val di Susa ci insegna, la capacità di pensare e praticare un modo diverso di vivere, percorrere strade di liberazione che passano anche dai legami solidali che intrecciamo.
La nostra legittimità nasce dal basso, mentre la loro legalità è violenza!
Per questo siamo state nel nostro percorso verso l’8 marzo
- il 15 febbraio a Ponte Galeria per “Spezzare la normalità dei Cie” perchè nessuna/o dica non sapevo, non pensavo, non credevo….perchè la detenzione per condizione e non per reato apre scenari impensabili di controllo sociale…quello che tocca ora alle migranti e ai migranti irregolari, può capitare a chiunqu* non sia gradit* al sistema…..
-tra il 17 e il 23 febbraio Femministe No Tav perchè una Valle deve poter decidere del proprio destino, perchè l’autodeterminazione della Val di Susa è la nostra autodeterminazione, perchè è proprio questo che è inaccettabile per questo sistema capitalista e patriarcale, nessuna/o deve poter decidere della propria vita….
-il 23 febbraio davanti a Rebibbia Femminile a salutare Chiara e tutte le detenute là dentro perchè la legalità di questo Stato è violenza e si esplica contro tutt* quell* che osano anche solo pensare di poter decidere del proprio destino……
-il 1 marzo al Fronte del Porto a confrontarci sulla necessità di ribadire la natura strutturale dell’oppressione di genere e sulla necessità del separatismo……
E’ per tutto questo che il nostro 8 marzo vuole
spezzare la “normalità”, cercare…scoprire….trovare….creare….crepe….fessure….squarci….nell’esistente che ci permettano di aprire scenari e immaginari oltre la ragionevolezza, oltre la possibilità…..
E’ per questo che gridiamo a gran voce che
la vostra legalità è violenza!
e sabato alle ore 11.00 saremo a Rebibbia Femminile, al pratone in fondo a via Bartolo Longo per un 8 marzo con chi è privata della libertà.
Coordinamenta femminista e lesbica-Romacoordinamenta.noblogs.org/coordinamenta@autistiche.org
Valerio vive, la rivolta continua!
Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio,
continua a suscitare emozione.
Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è
davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere
un'arma in più per cambiare l'esistente, per resistere alla crisi, a
partire da un'idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e
culturali, progetti di autoformazione e di sport popolare, ma allo
stesso tempo capace in questi anni di confrontarsi senza paura nelle
strade con i rigurgiti delle organizzazioni neofasciste.
Siamo andati in questi anni su e giù per l'Italia a raccontare la sua
storia, spesso con Carla, e ogni volta l'abbiamo ritrovato, risentito il
nome di Valerio in ogni manifestazione antifascista, nelle battaglie
antirazziste e antissessite, nelle scuole e nelle università occupate,
in ogni spazio liberato, su ogni barricata.
Anche quest'anno abbiamo deciso di ricordare Valerio con un corteo che
sarà anche un momento di lotta, senza liturgie o celebrazioni, per
tenere uniti i fili rossi del conflitto. In piazza ci saranno in prima
fila gli studenti e le studentesse, poi le lotte che stanno
attraversando la città di Roma in questi mesi, le realtà dello sport
popolare e dell'autogestione. Sul camion saranno con noi compagni di
strada e artisti tra cui i 99 Posse e gli Assalti Frontali.
La manifestazione coinciderà con la giornata nazionale di mobilitazione
dislocata lanciata dalla Val Susa contro il Tav, in difesa dei territori
e per chiedere la liberazione dei quattro attivisti detenuti con
l'accusa di terrorismo. Una lotta e un appello che non possiamo non fare
nostro facendolo vivere dentro la manifestazione romana.
Saremo in strada con Carla nel cuore perchà la sua assenza, dopo anni di
battaglie fianco a fianco, di discussioni e di abbracci, è un vuoto che
ancora non riusciamo a colmare.
22 febbraio 2014
via Monte Bianco
ore 16,00 un fiore per Carla e Valerio
ore 17,00 corteo
le compagne e i compagni di Valerio
Dalle 20 Cena Vegan
Menu Resistente Prelibatezze Antispeciste
Nutri la testa
Riempi la pancia
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Andiamo insieme nei luoghi del quartiere in cui non ci sentiamo tranquille quando siamo sole.
Vi invitiamo ad uscire di casa e ad aprire le finestre al nostro passaggio, perché chi agisce violenza conta sull'indifferenza e il timore di chi ci circonda.
ROMPERE IL SILENZIO E' LA PRIMA RISPOSTA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE!
Partiamo da via ostiense 137, un luogo liberato da donne per seguire il percorso deciso insieme nelle assemblee cittadine.
Tre giorni di mobilitazione per l'acqua pubblica e dire no all'accordo Acea-Mekorot
Ascolta la corrispondenza fatta dalla redazione di Radio Onda Rossa

