Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Venerdì 27 maggio 2011

Città Universitaria, Piazza delle Scienze/Piazzale Aldo Moro
 
Dalle 18- terrazza di Chimica
 
dibattito:  VOCE vs IMMAGINE: radio e informazione ai tempi dei social networks
 
aperitivo/cena
 
ore 21:30 proiezione video
 
ROCKMAN “Dai Carabi al Salento”

di Mattia Epifani e Tommaso Manfredi
(Fluid produzioni)

"C'era un'onda chiamata Pantera", di Carmelo Albanese
 
saranno presenti gli autori
 
Dalle 22.30- yard di Fisica
 
Sandro Joyeux
GarbaSamba
 
a seguire dance hall con

Radio Torre Sound System


Killah


Dubversity


Country


Ill Nano


 


La Miskia (live patchanka dub - Roma)


 


Dr. Drer & CRC Posse (Sardegna)

 


 


sostieni la tua radio!!!!


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RADIONDAROSSA FESTA
24 e 27 MAGGIO 2011
DA 34 ANNI UNA RADIO CHE SI VEDE!

 

 


Martedì 24 maggio 2011


dalle 18 la radio incontra i suoi ascoltatori e le sue ascoltatrici


aperitivo in Via dei Volsci 56, Roma

 

 

saranno con noi


Precharija Roma Orkestar


Via delle Fate 22

 

mostre: Scarceranda e "Valerio, non un nome su una via ma su tutte le vie, su tutte le piazze"

 

Venerdì 27 maggio 2011


Città Universitaria, Piazza delle Scienze/Piazzale Aldo Moro

 

Dalle 18- terrazza di Chimica

 

dibattito:  VOCE vs IMMAGINE: radio e informazione ai tempi dei social networks

 

aperitivo/cena

 

ore 21:30 proiezione video

 

ROCKMAN “Dai Carabi al Salento”


di Mattia Epifani e Tommaso Manfredi
(Fluid produzioni)


"C'era un'onda chiamata Pantera", di Carmelo Albanese

 

saranno presenti gli autori

 

Dalle 22.30- yard di Fisica
 

Sandro Joyeux
GarbaSamba

 

a seguire dance hall con


Radio Torre Sound System
Killah
Dubversity
Country
Ill Nano

 

La Miskia (live patchanka dub - Roma)

 

Dr. Drer & CRC Posse (Sardegna)

 

 

sostieni la tua radio!!!!

 

 

venerdì 13 maggio 2011
LA RESISTENZA QUOTIDIANA DELLE DONNE
serata a sostegno per Radio Onda Rossa

dalle 19: cena vegana a buffet 10 euro
dalle 21: la lotta contro la violenza sulle donne raccontata dal Martedì Autogestito da Femministe e Lesbiche di Radio Onda Rossa

 

@ rewild
via giovannipoli 18 (garbatella)
info: www.rewild.it – mfla.noblogs.org – www.ondarossa.info

       

12 MAGGIO, DEDICATO A GIORGIANA MASI

34 anni fa, il 12 maggio 1977 a Roma, la compagna Giorgiana Masi veniva
assassinata dalle “ squadre speciali di polizia ” al sevizio del ministro degli
Interni Kossiga

Costui aveva scatenato ,attraverso divieti incostituzionali e carri armati, una feroce

repressione contro il Movimento '77, che rappresentava l’unica
opposizione valida al "compromesso storico” - l'asse tra DC e PCI per inaugurare la
sciagurata "politica dei sacrifici”- anticipo di quello che diventerà dagli
anni '90 il sistema liberista concertativo.
A Trastevere, al limitare di Ponte Garibaldi, Giorgiana Masi trovo’
giovinetta la morte( altri 2 compagni furono feriti) assassinata dal piombo di Stato.
In quella circostanza, il Movimento '77 era riuscito a rompere i divieti
muovendosi da P.za Navona ,resistendo alle ripetute cariche,
per poi attestarsi sulle barricate erette a Campo de Fiori e portandosi
infine a Trastevere per evitare i rastrellamenti.

Giorgiana Masi non fu l’unica a cadere vittima della violenza dello Stato,

l’11 marzo a Bologna un carabiniere uccideva Francesco Lo Russo ,

altri compagni pagarono con la vita, ora per mano delle forze dell’ordine ora
per quelle dei fascisti.
Finora non c'è stata alcuna giustizia per quelle morti !
La memoria-verità storica inchioda e condanna :

- Kossiga e le sue squadre speciali per l'uccisione di Giorgiana Masi;

- la canaglia fascista per gli agguati mortali a W.Rossi,V.Verbano,R.Scialabba,

Ivo Zini, Benedetto Petrone, Fausto e Iaio,… Dax , Renato Biagetti ;

- Berlusconi per l’omicidio di Carlo Giuliani e i massacri di Genova 2001 ;

- le forze dell'ordine dei diversi corpi per i crimini commessi nelle
caserme, nelle celle dei tribunali e nelle carceri, ai danni di decine di
giovani vite, dei diversi, degli immigrati.

Vogliamo ricordare Giorgiana, tributarle la testimonianza delle generazioni
che si susseguono, impegnate nelle battaglie contro la precarietà,

per i diritti-bisogni negati, per la tutela dei beni comuni ; per le libertà civili e

la giustizia sociale, contro l'oppressione delle istituzioni totali,

le derive securitarie ,il razzismo , il militarismo e le guerre .

Battaglie che trovano stimolo e arricchimento nel percorso del Movimento 77,
a cui Giorgiana partecipò attivamente.

12 maggio 2011 DEDICATO A GIORGIANA MASI

un pensiero , un fiore , un passaggio alla lapide che ricorda

il sacrificio di Giorgiana a Ponte Garibaldi

Per tutte/i , come negli anni dal ’77 a oggi ,appuntamento alle ore 17

 

RAP2GAZA

serata a sostegno di CO.R.UM. convoglio restiamo umani

 

alle 20:00 CENA SOCIALE (CUCINA PALESTINESE)

 

dalle 21:00 VIDEO DI VIK DA GAZA + TO SHOOT THE ELEPHANT

 

dalle 22:30 concerto con RAMALLAH UNDERGROUND (PALESTINA) IL NANO + PEYAMAN + ROBBAFORTE + ZIANO + LEGA AL TITANIO/XSB + FORI DAR CENTRO

 

 

Vik2 Gaza  11-18 Maggio 2011

L’11 maggio 2011 partirà una carovana internazionale che vuole entrare a Gaza dal valico di Rafah con tutti e tutte coloro che nel mondo condividono l'urgenza di gridare forte e chiaro quello che la voce di Vittorio Arrigoni ci ha detto tante volte: Restiamo Umani!

Porteremo lì i nostri corpi, le nostre capacità e le nostre attrezzature per continuare il lavoro di informazione indipendente che Vittorio, insieme agli uomini e alle donne palestinesi, stava portando avanti contro l'occupazione di Gaza e della West Bank.

Partiamo, con il desiderio di entrare in contatto, conoscere personalmente, scambiarci competenze ed iniziare una stretta collaborazione con coloro che si occupano di libera informazione dalla Striscia di Gaza.

 

per info: http://vik2gaza.org

 

altre iniziative a sostegno della carovana: http://vik2gaza.org/it/events/

 

 

 

MAYDAY MAYDAY!

 

Precarie e precari, nativi e migranti

Uniti verso lo sciopero precario!

 

 

 

Per partecipare alla manifestazione a Milano, si stanno organizzando dei pullmann che partiranno il giorno 1 maggio, alle ore 6:00, da Piazzale del Verano, con ritorno la sera, partenza dalle 19:00 da Milano.

 

Costo a persona: 33 euro

 

per info e prenotazioni: 339 86 37 771

 

 

 

Di seguito uno stralcio dell'appello per la giornata:

 

 

 

 

Per dieci anni la Mayday Parade è stata il primo maggio dei precari e delle precarie: l’espressione della nostra creatività, il luogo dove ci siamo riconosciuti, dove abbiamo coltivato le nostre relazioni e i nostri desideri e dove abbiamo reso visibili la nostra gioia e la nostra rabbia. Decine di migliaia di precari l’hanno animata, colorata, gridata e partecipata. Dopo undici anni sappiamo che la Mayday come spazio di espressione e visibilità, come momento di inclusione e ricomposizione della precarietà, ha vinto: oggi persino il papa e il sindacato confederale parlano di precarietà, mentre nelle piazze la generazione precaria esplode di rabbia. È tempo di esigere che i nostri desideri diventino realtà.

 

 

Vogliamo un reddito di base universale e incondizionato, sganciato dal contratto di lavoro. Vogliamo un nuovo welfare fatto di diritti per tutte/i, di accesso ai beni comuni costituiti da saperi, conoscenza, acqua, servizi sociali, casa, mobilità sostenibile.  Chiediamo la riduzione del caos delle forme contrattuali, chiediamo più soldi e un salario minimo orario, e gridiamo con forza che rivogliamo ciò che ci hanno tolto: diritto alla maternità, alla previdenza, alle ferie. In poche parole, rivogliamo il diritto alla scelta, contro il ricatto del bisogno e della paura. Pretendiamo di essere ascoltati.

 

 

 

Vogliamo dirlo ben chiaro al governo, ai vari Marchionne, ai precarizzatori che abusano della nostra ricattabilità, ai sindacati concertativi, all’opposizione pavida e di comodo: i precari e le precarie chiedono l’opposto di quella politica di sacrifici che volete imporci. Precari e precarie, native e migranti, saremo in piazza il primo maggio per una Mayday di festa, di gioia e di rabbia.

Vogliamo che la Mayday si trasformi in un momento di passaggio, di immaginazione, di relazione e di discussione verso il primo vero sciopero precario che costruiremo tutti insieme nei prossimi mesi: vogliamo riprenderci il diritto allo sciopero e usarlo per reclamare i nostri desideri. Lo sciopero precario sarà lo sciopero dei precari e uno sciopero nato nella precarietà e rivolto contro chi ci precarizza.

 

 

Immaginate se un giorno i call center non rispondessero alle chiamate, se i trasporti non funzionassero, se le case editrici che sfruttano il lavoro precario fossero bloccate, se le fabbriche chiudessero, se la rete ribollisse di sabotaggi, se gli hacker fermassero le reti delle grandi aziende, se i precari si prendessero la casa che non hanno, gli spazi che gli sono negati. Immaginate se i precari e le precarie incrociassero le braccia, diventassero finalmente protagonisti e dimostrassero che sono forti: il paese si bloccherebbe. Di questo parleremo alla Mayday 2011: di come mettere in pratica il primo sciopero precario. Per farlo servono la tua intelligenza, i tuoi sogni, i tuoi trucchi e i tuoi sgami.

 

 

Vogliamo cavalcare la tigre della precarietà e dimostrare che tutti insieme possiamo diventare un problema per chi ci sfrutta. Mayday 2011, verso lo sciopero precario.

 

 

Primo maggio 2011, Milano, piazza XXIV Maggio, alle 14


Mayday – da undici anni il primo maggio dei precari e delle precarie

 

 

Precariopolis

 


4-5 maggio DamsRomaTre

via Ostiense 133

 


Cosa è Precariopolis?
è la città precaria
...è sfruttamento nel lavoro
è mancanza di welfare
è sottrazione dei saperi
è emergenza abitativa

 


Ma è anche la città DEI precari e DELLE precarie che si organizzano per riprendersi il presente!

 



Dopo gli Stati Generali della Precarietà 3.0 e in vista dello sciopero generale del 6 maggio, il Collettivo DamsRoma3 organizza due giornate di espressione, creatività e iniziative sul tema della precarietà come condizione di vita.
Sono invitat* a partecipare tutt* i/le precar* che attraversano le facoltà, i posti di lavoro e la città in generale e chiunque voglia esprimersi in qualsiasi modo sul tema.



PROGRAMMA (WORK IN PROGRESS)



4 MAGGIO

 


*dalla mattina pannelli a disposizione per writing antifà



*14.00 Assemblea introduttiva
 

 


*17.00 Laboratorio Filosofico "SofiaRoney": I dispositivi nella metropoli.
Che cos'è un dispositivo? Teoria e pratica dell'immanenza

 

 


"La metropoli è spazio disomogeneo, spazio di elementi dislocanti e deterritorializzanti. Essa si presenta come luogo di una distanza, che segna la sua costituzione come distribuzione di diversi regimi di densità .Il tema che definisce l'insieme dei dispositivi in questo luogo è la governamentalità, spazio sottoposto a continue tensioni, nelle cui pieghe non cessa di affiorare una sola questione: in che modo governare la vita. Con la fine della produzione fordista ai movimenti che ne hanno determinato il superamento si presenta una situazione inedita. Saltati i tradizionali parametri di misura del valore e il compromesso welfarista, i poteri diversificano ed estendono il controllo delle forme di vita protagoniste del divenire comune della produzione."

 

 


http://sofiaroney.noblogs.org/
 

 


*19.00 Editori Viktor "Guida alle guide del lavoro", uno strumento lucidironicodistaccato sul complesso fenomeno dei mondi di lavoro.

 

 


LA PAROLA DEFINITIVA SUL PRECARIATO.


Addirla sarannovi:
Marla Mac Maude
Jk Daniele
Giufà
 

 


*Apericena sociale

 

 


*Serata hip hop Special Guest IllNano + open mic e a seguire musica elettronica e proiezioni video
 

 


5 MAGGIO
dalla mattina pannelli a disposizione per writing antifà
 


*14.00 Proiezione di "We want sex" (N. Cole 2010) e dibattito, a cura del Collettivo Le Facinorosse



*17.00 Presentazione dei risultati del Laboratorio di Mappatura

 


"Un vecchio magazzino da usare come deposito. Una piazza senza illuminazione da usare come punto di incontro. Un giardino in cui scomparire. Un' università da occupare per scambiare sguardi complici.
Un flusso da spegnere,sovraccaricare (sabotare). Un edificio abbandonato da trasformare in una comune. Un dispositivo da disattivare.
Insomma nella metropoli il possibile non manca, occorre solo cambiare prospettiva.
Uscire dalla routine dell'attivismo per muoversi con naturalezza su terreni e territori che sentiamo ormai troppo distanti. Un riavvicinamento che parta da una pratica facile e riproducibile...la mappa permette di conoscere il territorio su cui si combatte aumenta le possibilità' di vincere...
Mappare la metropoli per individuare quello che ci serve e come procurarcelo. Ma non solo. Mappare la metropoli per capire come muoversi nelle sue pieghe, negli spazi non ancora strutturati, nelle sue ferite, negli spazi di possibile che la sua organizzazione immancabilmente genera. E non è questione di urbanistica. La posta in gioco è la vita stessa."



*Cena dei Tre Continenti preparata dagli/dalle occupanti di Porto Fluviale

 


*Serata reggae con sound vari
 

 

 

Verso gli Stati Generali della Precarietà 3.0, che si terranno a Roma il 15, 16 e 17 Aprile

 

ore 18:00  presentazione degli Stati generali

 

a seguire aperitivo


Rewild Club e Radio Ondarossa 87.9 fm presentano:

NESSUNA GABBIA RINCHIUDERA' LE NOSTRE VITE!
di donne, uomini e animali

Ore 19.00 Cena vegan a buffet a sostegno dei 87.9 fm di Radio Ondarossa
10 € escluse bevande

Ore 21.00 Dibattito
Le lotte contro i C. I. E. incontrano l'antispecismo.
Con la partecipazione di:

SILENZIO ASSORDANTE
http://www.ondarossa.info/trx/Silenzio%20Assordante
silenzioassordante@ondarossa.info
Voci, denunce e testimonianze delle lotte antirazziste fuori e dentro icentri di identificazione ed espulsione (Cie) per migranti. Una trasmissione settimanale per rompere il muro del silenzio e dell’indifferenza che circonda i Cie. In onda ogni venerdì dalle 17.00 alle 18.00 su Radio OndaRossa 87.9 fm

REWILD Cruelty Free Poject
www.rewild.it
info@rewild.it

A seguire musica a cura delle/dei dj di Radio Ondarossa!

REWILD club
via giovannipoli 18
Garbatella, Roma

Info:
www.ondarossa.info
www.rewild.it
 

OCCHIROSSI, COMITATO NOMORTI SUL LAVORO e COMITATO DI QUARTIERE PIGNETO-PRENESTINO
presentano



"RACCONTARE LA CRISI COMINCIA DA UNO SGUARDO"
mostra fotografica dedicata ad Antonio Salerno Piccinino

Domenica 27 marzo 2011
CASA DEL QUARTIERE
Via del Pigneto, 22 (Ex Serono)



Se l'unica lente per leggere il presente è la visione dei media su collasso finanziario, crack, crisi dei mercati, licenziamenti, cassa integrazione, esuberi, disoccupazione, noi abbiamo voluto coinvolgere tutte e tutti in una narrazione diversa della crisi in cui siamo immersi.

Lo abbiamo fatto attraverso il linguaggio della fotografia e del video, allargando poi l'invito anche a scrittori e scrittrici.

Attraverso il blog narratingcrisis.org stiamo raccogliendo le foto e gli scritti di chi vuole raccontare le proprie esperienze di vita in costante equilibrio precario.

Dentro e oltre la "crisi", un modo per incrociare sguardi diversi su una condizione di vita che ci accomuna.
Il 27 marzo 2011, presso la CASA DEL QUARTIERE, via del Pigneto 22, presenteremo le foto raccolte sul blog, un reading di testi inediti ispirati alle fotografie e "IN-PrecaVideo: interviste precarie in tempi di crisi".



ROVESCIA LA CRISI, ALLARGA IL TUO SGUARDO!
 

Invia la tua foto al blog: http://narratingcrisis.org

 


Prime adesioni al contest di scrittura: giulia alberico, cristina ali farah, ivan arillotta, giosuè calaciura, lanfranco caminiti, roberto carvelli, giuseppe casa, elisa davoglio, anton de guglielmo, erri de luca, duka, tommaso giagni, luigi lorusso, marco mantello, monica mazzitelli, giusi palomba, marco philopat, christian raimo, giovanna paola soriga, carola susani.
----------------------

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 


dalle ore 11:00 apertura della mostra
dalle ore 17:00 presentazione del progetto, reading degli scritti, proiezione di "IN-PrecaVideo: interviste precarie in tempo di crisi", incursioni musicali e aperitivo.

INGRESSO LIBERO

http://nomortilavoro.noblogs.org
http://occhirossifestival.org


 

Giovedì 24 marzo

Cena di autofinanziamento del techbloc, ovvero delle infarastrutture tecnologiche e paratecnologiche di Radio Onda Rossa

dalle 20.30  -  nella Strakitchen ai fornelli li mejo nerd che dietro a un pc vi proporranno le loro delizie enogastronomiche tecnologiche

dalle 22.30  -  concerto di "Via delle Fate 22"  cover atipiche voice&bass
http://www.myspace.com/viadellefate22

infos
www.strike-spa.net

Mercoledì 16 marzo ore 17 L.go delle Sette Chiese “Seminiamo libertà” un fiore per Rachel Corrie attivista statunitense dell’I.S.M. uccisa a Rafah il 16 marzo 2003 da un buldozer israeliano, mentre cercava di impedire la demolizione di case palestinesi. Messa in posa dell’ulivo donato dall’associazione…..
ore 19 @ csoa la strada via Passino 24
incontro con la rete romana per la palestina, inziative in corso e progetti
ore 20 apericena palestinese
ore 22 proiezione in anteprima italiana del film “Rachel Corrie” di Simon Bitton sottotitolata in italiano. A seguire djset Resistente.giovedì 17 marzo ore 18
incontro con free palestine, racconti dalla palestina e progetti. Collegamento con Mariam Abu Daqqa da Gaza,  presidente della Associazione “Palestinian Development Women Studies Associations”, compagna del Fronte Popolare di Liberazione della palestina, conduce diverse battaglie nella Striscia di Gaza, per la liberazione dall’occupazione, per la liberazione delle donne, per la liberazione dei detenuti/e politici in israele da Gaza
ore 20 apericena palestinese
ore 21 Teatro Narramondo – “LA TANA DELLA IENA”. Storia di un ragazzo palestinese
dal libro “la tana della iena” di Hassan Itab con Carlo Orlando musiche in scena Simone Martino

venerdì 18 marzo ore 18
incontro con la comunità palestinese di Roma
ore 20 cena palestinese
ore 22 music for palestine

Nomortilavoro e Occhirossi presentano: raccontare la crisi comincia da uno sguardo. Appuntamento per il lancio del contesto dedicato ad Antonio Salerno Piccinino. Video e i dj di radiondarossa.

 

LIBERTA PER TUTTE E TUTTI! CON O SENZA DOCUMENTI
 
È trascorso quasi un anno dall'ultimo presidio fuori dal lager di Ponte Galeria a Roma e da allora per le condizioni dei reclusi e delle recluse nulla è cambiato.
All'interno del lager romano la gestione dalla croce rossa è stata ereditata dalla cooperativa Mondo Auxilium, per il resto i principi di reclusione, oppressione, violenza, terrore e privazione sono rimasti gli stessi.
 
La repressione contro chi lotta per la chiusura di queste strutture di annientamento prosegue senza sosta, ma ciò ci porta solo e unicamente a continuare unite/i nella lotta.
 
Una stagione di rabbia e conflitti sta investendo il Mediterraneo e non solo. È quanto più importante in questo momento manifestare, con ogni mezzo, la nostra solidarietà ai reclusi e alle recluse, la nostra complicità con chi si ribella ovunque, a tutte le persone rastrellate e deportate.
 
La lotta contro il controllo, la repressione e le istituzioni “totali”, come i Cie, deve affermarsi con energia. Ribadiamo il nostro appoggio solidale ai reclusi e alle recluse del Cie di Ponte Galeria, come di tutti i lager della democrazia.
 
Riprendersi le strade, le piazze, affinché le vie, i muri e i quartieri parlino di solidarietà tra sfruttate/i e di odio verso chi arresta, rinchiude, opprime e tortura ogni giorno. Perché il nostro odio non si è placato, vogliamo tornare a esprimerlo sotto quelle mura.
 
Il 12 marzo torneremo a farlo davanti al Cie di Ponte Galeria
 
Appuntamento alle ore 14.00 alla stazione Ostiense per prendere insieme il treno
 
dalle ore 15.00: tutte e tutti davanti alle mura del Cie di Ponte Galeria
fermata "Nuova Fiera di Roma" del trenino Roma-Fiumicino
 
PER UN MONDO SENZA GABBIE, NÈ FRONTIERE
 

 
Inoltre il 6 marzo, dalle 17.00, presso l'occupazione abitativa di Casale di Merode - via di Casale de Merode, 8 a Tormarancia
 
dibattito pubblico, informazioni ed esperienze sulle lotte contro i Cie e le deportazioni forzate, sulle strategie di resistenza e sulle forme di autorganizzazione.
 
Cena benefit
con il ricavato della cena compreremo delle radioline da consegnare alle recluse e ai reclusi durante il presidio.
 
PORTA UNA RADIOLINA A PONTE GALERIA!
Contribuisci anche tu a rompere il muro del silenzio e dell'isolamento!

 

 

>> ASCOLTA LO SPOT DELLE DUE INIZIATIVE <<

 

>> ascolta/scarica/diffondi lo spot contro i Cie <<

 

 

dalle 18.00 dibattito con:
Africheinmovimento (RadiOndaRossa)
Sherif Selami (in collegamento video da El Cairo)

testimonianze dalla libia - proiezione di video inediti dall’egitto

dalle 22.00 in concerto (hip-hop)
ILL NANO*I RESTI
ASSFACE & PUMP
ESPLOSIONE PLASTICA + MC RAMY


sottoscrizione libera

 

SABATO 12 MARZO ORE 14.00 - stazione Ostiense - Roma

PaRTiZan  presenta
11 marzo ore 18,00 c/o Forte Prenestino
Le piazze in movimento contro i regimi
 
Un ciclo di rivolte si è aperto e si sta sviluppando nei paesi a sud del bacino del mediterraneo. Al netto delle peculiari caratteristiche di ogni stato coinvolto, ognuno con condizioni sociopolitiche ed economiche differenti, le lotte si sono sviluppate a partire da istanze comuni: rispondere alla disoccupazione e alla mancanza di prospettive da un lato e dall'altro la necessità di maggiori libertà politiche e civili.
Rivolte della pancia e rivolte dello spirito.
Non è ancora chiaro quale sarà l'esito di queste lotte, come si ricollocheranno alla fine delle rivolte gli attori sociali coinvolti, i poteri forti, le multinazionali europee e i loro interessi nell'area, le forze armate, gli uomini dei passati regimi.
Quanto emerge con forza è il ruolo e la determinazione delle piazze, dei popoli che manifestano e causano lo smottamento, le frane, dei regimi corrotti e garanti delle potenze economiche del nord del mondo/occidente.
Con buona pace di tutti i detrattori della partecipazione popolare alla politica, questo ciclo di rivolte dimostra l'inconsistenza e l'errore dei propugnatori della "fine della storia". Sono i popoli, con le loro mobilitazioni che possono cambiare il corso della storia, emanciparsi dalle dittature, mettere in discussione gli interessi su cui si fonda un sistema di sfruttamento che produce pena e precarietà per molti milioni di uomini e donne.
Questi movimenti ci pongono, a noi che siamo a pochi chilometri di distanza, numerose domande a cui dobbiamo delle risposte.
Risposte che non sono semplici e che sono inerenti alla comprensione del processo in atto, alle sue dimensioni, alle sue conseguenze storiche sul piano politico interno a quei paesi e ai rapporti economici tra gli stati di tutta l'area mediterranea: riguardano infatti la ridefinizione della geopolitica di un'area strategica per gli interessi delle grandi potenze.
Già ora le centinaia di migliaia di persone che stanno evacuando i paesi in rivolta, la maggior parte verso i paesi confinanti del nord africa, molti verso le coste settentrionali del mediterraneo, pongono all'Europa tutta e all'Italia in primo luogo, il problema della gestione di questi enormi flussi di rifugiati. Ai movimenti che lottano per la giustizia sociale, questa immigrazione così' differente per quantità e per qualità rispetto a quella che nei nostri percorsi in questi anni abbiamo incontrato, pone la questione su che tipo di rapporto costruire, quali opportunità tale rapporto presenta, con quali modalità, quali contenuti concerne.
Nell'iniziativa del'11 marzo PaRTiZan si propone di avviare una riflessione su questi temi che, a causa della continua evoluzione in corso e della complessità della situazione, non ha la pretesa di essere esaustiva ma, attraverso una breve ricostruzione del quadro storico, aggiornamenti in tempo reale, spunti di analisi dagli interventi degli ospiti chiamati a parlare, video e materiali vari, vuole darci strumenti utili alla comprensione degli eventi e avviare un ragionamento sulle modalità di interazione dei movimenti interni ai paesi del nord del bacino del mediterraneo con le rivolte in atto.

 

R.A.P. gruppo inchiesta, Radio OndaRossa, Rete no-Cie e occupanti di Casale de Merode

 
invitano tutte e tutti coloro che vogliono un mondo senza gabbie né frontiere

 
a partecipare a un dibattito pubblico sui Cie
 
DOMENICA 6 MARZO 2011
 
all'occupazione abitativa di via del Casale de Merode, 8 (Tormarancia)
 
- dalle ore 17.00:
 
dibattito pubblico: libertà per tutte e tutti! con o senza documenti!
per scambiarci informazioni ed esperienze sulle lotte contro i Cie e le deportazioni forzate,
sulle strategie di resistenza e sulle forme di autorganizzazione
 
mostre fotografiche sui Cie e sulle insurrezioni in corso nel Maghreb, materiali informativi, Nella tua città c'è un lager (bollettino bisettimanale sulle vicende che si susseguono nei cie), Scarceranda (l'agenda di Radio OndaRossa contro ogni carcere, giorno dopo giorno)
 
- a seguire:
 
cena con tutti i sapori del mondo
 
il ricavato della cena servirà ad acquistare delle radioline portatili da consegnare alle recluse e ai reclusi durante il prossimo presidio solidale del 12 marzo davanti al Cie di Ponte Galeria

 
perchè ascoltare una radio è un modo per mantenere un contatto con l'esterno

 
PORTA UNA RADIOLINA A PONTE GALERIA!
contribuisci anche tu a rompere il muro del silenzio e dell'isolamento!

 

>> VERSO IL 12 MARZO <<

per un mondo senza gabbie né frontiere!

chiudere tutti i Cie!

 

>> ASCOLTA LO SPOT DELLE DUE INIZIATIVE <<

 

>> ascolta/scarica/diffondi lo spot contro i Cie<<

 

 
 
 

In nome dello stato ti stupro

Alle porte dell’8 marzo arriva la notizia dell’ennesimo stupro perpetrato su una donna ad opera dello stato. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio nella stazione dei carabinieri roma quadraro viene trattenuta in stato di fermo una donna. Durante la detenzione viene tratta in cella di sicurezza e stuprata da tre carabinieri e un vigile urbano con la complicità e il silenzio dei loro colleghi in divisa. Che non sia un problema di mele marce lo dimostra il silenzio complice durato una settimana di tutto il corpo dei carabinieri, della procura che apre le indagini dopo la denuncia della donna e delle strutture sanitarie che l’ hanno accolta dopo lo stupro.

Sappiamo bene che la situazione di detenzione è già una condizione di sopraffazione dove uomini in divisa hanno il potere di controllare il tuo tempo , le tue scelte di movimento e il tuo corpo. E se sei una donna hanno finalmente la possibilità di realizzare la fantasia maschile che la cultura patriarcale in cui siamo immerse alimenta : fare del corpo delle donne quello che vogliono, piegarlo e usarlo a loro piacimento.

Questo stupro suscita tutta la nostra rabbia e conferma la nostra mancanza di fiducia in chi è investito del ruolo di garante della sicurezza e della legalità.

Come nel caso di Joy, sappiamo che lo stato si auto-assolve anche con l’aiuto complice dei giornali, che nelle ultime ore si permettono di gettare discredito sulla donna e parlano di rapporto sessuale consensuale invece che di violenza. Il fatto che si parli di presunzione di innocenza è per noi conferma della loro colpevolezza.

Invitiamo tutte , donne, femministe e lesbiche questa sera alle ore 20,30 in via dei volsci 22 per costruire insieme la nostra risposta.

Alcune compagne femministe e lesbiche di Roma


 

 

Cena scarceranda - letture dal carcere. Selezioni musicali

Care compagne

 

 

 

 

Da circa due anni esiste all’interno del Volturno Okkupato il progetto Sportello Donna che è uno spazio al femminile, autogestito da compagne ed occupanti del coordinamento di lotta per la casa.

 

 

Con l'aiuto di avvocate e psicologhe abbiamo attivato servizi di consulenza gratuita per sostenerci in scelte complesse come separazioni e affidamento di figlie/i, ma anche nella denuncia di un datore di lavoro che ci molesta o di chiunque agisca una violenza fisica o psicologica su di noi.

 

All’interno di questo progetto è maturata sempre di più la consapevolezza della necessità di costruire insieme uno spazio separato per liberarci dalle sopraffazioni sia materiali che immateriali nelle quali le dinamiche di potere ci costringono.

 

 

 

 

 

Nella città questi spazi si contano sulle dita di una mano ed uno di questi, la sede femminista e lesbica di via dei volsci 22, occupata negli anni ’70 e da 20 anni luogo di riferimento delle femministe e di tutte le compagne romane, da più di un anno sta resistendo alle minacce di sgombero provenienti dai soliti speculatori edilizi.

 

 

Crediamo che la fisicità di un luogo e la possibilità di sperimentazione sociale collettiva siano centrali per i percorsi di rafforzamento e di autonomia delle donne. Il confronto costruito nel tempo insieme anche ad altre compagne, femministe e lesbiche di Roma ha reso sempre più chiara per noi la necessità di costruire un luogo che ci permetta di sottrarci sia al ricatto economico, sia alle dinamiche di potere familiare; un luogo in cui potremo sperimentarci nella costruzione quotidiana di rapporti tra donne in un percorso di autoconsapevolezza ed espressione dei nostri desideri.

 

 

Confrontandoci sulle nostre diverse esperienze di vita abbiamo preso coscienza delle nostre diversità, dal vissuto delle donne all’interno delle occupazioni delle case a quello delle donne e lesbiche che abitano sedi politiche separatiste, ma anche della forza della socialità tra donne, e di quanto questa forza sia determinante nei percorsi di cambiamento dei rapporti di potere con gli uomini.

 

 

 

Ci piacerebbe quindi raccontarvi il nostro percorso e confrontarci con voi sulla necessità di costruire tutte insieme uno spazio che possa contenere queste nostre esigenze e desideri ma anche quelli di tutte voi.

 

 

Un luogo chiamato desiderio dove possano dialogare differenti pratiche di vita, dove ognuna possa sperimentarsi nella composizione fantasiosa della propria esistenza, più libera dai ricatti di padri e padroni.

 

 

 

Invitiamo tutte ad un’assemblea cittadina giovedì 3 marzo dalle 18h30 al Volturno Okkupato

 

 

 

 

vi ricordiamo anche la prossima colazione resistente contro lo sgombero del 22 venerdì 4 marzo dalle 9h

 

 

 

Sportello Donna Volturno Okkupato Via Volturno 37 (zona S tazione Termini) sportello.donna@inventati.org _______________________________________________