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(entro e non oltre il 28 febbraio 2011)

 

libera la tua perversione,

livera la tua creativita'

   

seguono due volantini uno scritto dagli studenti e l'altro dai lavoratori della Sapienza:

 

p { margin-bottom: 0.21cm; }

SAPIENZA VERSO MIRAFIORI:

dalla parte degli studenti

 

L'approvazione della riforma Gelmini non vede sconfitto il movimento studentesco e dei lavoratori che ha animato lo scorso autunno. L'assemblea del 25 gennaio ha visto lavoratori e studenti confrontarsi unitariamente sulle lotte da mettere in campo, in questa fase politica segnata sia da un possente attacco indiscriminato ai diritti, sia da una forte tensione sociale che non tende a fermarsi.

Convinti del percorso fatto fin ora, è oggi necessario ragionare sulle condizioni che possono portare all'unione di quelle componenti colpite dai disastrosi provvedimenti della legge Gelmini.

Nel particolare del nostro Ateneo, vogliamo cominciare un percorso fra studenti e lavoratori della sapienza che si trovano ad affrontare le problematiche provenienti direttamente dalla riforma Gelmini, dalla sua sperimentazione attraverso lo Statuto Frati e dalla riforma Brunetta. Questi provvedimenti colpiscono entrambe queste componenti che si troveranno a confronto il 24 febbraio perché i problemi che colpiscono i dipendenti della sapienza colpiscono anche noi studenti e viceversa. Diamo quindi inizio ad una dibattito che porti alla strutturazione di una lotta e una piattaforma condivisa fra i veri protagonisti della Sapienza, tra coloro che la vivono ogni giorno e che vogliono avere di nuovo potere decisionale all'interno dei propri luoghi di lavoro e di studio.

La partecipazione e l'autogestione autonoma ed indipendente fuori da logiche corporative è ad oggi l'unico strumento di ripresa e cambiamento dello stato di cose esistenti.

Il rettore aveva basato la sua campagna elettorale sulla centralità dello studente invece ci troviamo di fronte l'attuazione di provvedimenti che minano alla base i diritti minimi di studio e di lavoro. Il nuovo accordo integrativo per i lavoratori della Sapienza mostra il suo vero volto attraverso la riduzione della busta paga e l'inserimento di parametri di competitività tra i lavoratori. La riforma Gelmini, e la sua sperimentazione, privatizza ed aziendalizza l'università distruggendo la formazione pubblica. Gli effetti di questi vari provvedimenti sono oggi tangibili agli occhi di tutti noi, e cominciano a minare le reali possibilità di accesso agli studi. Prendiamo ad esempio il futuro aumento delle tasse universitarie; l'inasprimento dei criteri di accesso alle borse di studio e agli alloggi; la graduale riduzione dei servizi e dei supporti amministrativi; la riduzione degli orari di apertura e chiusura degli spazi universitari, delle aule, delle biblioteche e dei laboratori; la chiusura dei centri di orientamento; e i tanti altri problemi che tutti gli studenti si trovano ad affrontare quotidianamente.

A questa deriva noi contrapponiamo la nostra diversa e radicale visione di sistema universitario.

Rivendichiamo dunque:

* a fronte di un aumento delle tasse causato dai tagli di bilancio, chiediamo l'aumento del finanziamento ordinario ministeriale visto che le tasse rappresentano solo il 10% dell'intero bilancio quindi una vera università pubblica è realmente possibile.

* aumento dei finanziamenti per le borse di studio, strumento già di per sé piegato alle logiche della retorica meritocratica, ormai ridotte all'osso e copertura di tutti gli idonei non vincitori.

* potenziamento delle case dello studente, contro la loro privatizzazione e contro la trasformazione in “caserme” per i residenti (controllo dei documenti, orari di rientro, ecc...).

* contro lo sfruttamento del lavoro studentesco attraverso gli stage, fucina di precarietà e manodopera gratuita.

* attuare percorsi e progetti di ricerca di interesse pubblico finanziata con fondi statali e non privati, tutelando il ruolo di ricercatore fuori dalle logiche di precarietà e di mercato.

* maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e di studio .

* creazione di luoghi decisionali, autonomi e partecipativi, riguardo la gestione del bilancio d'ateneo e della didattica.

* nessun potere alle future aziende, che grazie alla riforma Gelmini, avranno accesso al CdA della Sapienza.

 

ASSEMBLEA STUDENTI E LAVORATORI DELLA SAPIENZA ORE 11.30 DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA

 

ACCENDI IL CONFLITTO UNISCI LE LOTTE

Resistenza universitaria – assemblea di Sociologia

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p { margin-bottom: 0.21cm; }

 

SAPIENZA VERSO MIRAFIORI:

dalla parte dei lavoratori

 

Il nuovo accordo integrativo firmato lo scorso novembre dalle OO. SS. "conniventi", mostra sempre di più il suo vero volto. Alla perdita in busta paga si sommano gli effetti normativi che colpiscono lavoratori e studenti, imponendo ai lavoratori vessazioni e arbitri da parte dell'Amministrazione, degradando ancora più servizi essenziali agli studenti.

Il Magnifico Rettore aveva enunciato di porre al centro della sua azione studenti e lavoratori; ora è concentrato solo sulle sue alchimie politiche, abbandonando tutti al dispotismo del Dittatore Generale.

Un accordo che non ha tenuto nella minima considerazione che la funzione dei lavoratori universitari è quella di garantire il Diritto allo studio e la Ricerca di interesse pubblico e che, ancora una volta, in nome di una presunta meritocrazia ha premiato pochi eletti a scapito della maggior parte dei lavoratori e degli studenti.

E’ l’applicazione della Dottrina Mirafiori”: la competitività utilizzata come un manganello per abbattere i diritti, dividere e umiliare i lavoratori, escludendo dalle relazioni sindacali chi si rifiuta di firmare accordi scellerati.

 

I risultati per i lavoratori sono:

 

perdite in busta paga a seconda delle tipologie di orario; evoluzioni psicotiche di dirigenti e capi struttura attorno agli obbiettivi per la produttività collettiva e straordinari, trasferendo a questi soggetti la quasi totalità della gestione del salario accessorio; stravolgimento degli orari di lavoro con impossibilità di funzionamento di importanti strutture, come ad esempio l'Orto Botanico, laboratori e biblioteche.

A conferma del dispotico arbitrio dell'amministrazione, la circolare del Direttore Generale (datata 23/12/2010 e divulgata il 17/02/11) che, dopo avere avviato i progetti finalizzati di Ateneo con tanto di firma dei dirigenti, dispone l’esclusione di buona parte della categoria C e la non retribuzione per il lavoro già svolto!!

 

Ecco alcuni devastanti risultati di una zelante e anticipata applicazione della riforma Gelmini e Brunetta. Effetti resi ancora più nefasti da una Amministrazione della "Sapienza" che, pur di imbonirsi il "palazzo", applica con anticipo norme che entreranno in vigore nel 2013!!

Iniziamo un percorso di confronto fra studenti e lavoratori della Sapienza che si trovano ad affrontare le stesse problematiche derivanti direttamente dalla riforma Gelmini, dalla sua sperimentazione attraverso lo Statuto Frati, e dalla riforma Brunetta.

 

GLI STUDENTI HANNO GIA' FATTO E STANNO FACENDO LA LORO PARTE, COSA ASPETTANO I LAVORATORI AD ALZARSI E RENDERE IL "BENSERVITO" A SINDACATI CONNIVENTI E DIREZIONE GENERALE ?!

 

ASSEMBLEA DI LAVORATORI E STUDENTI

GIOVEDI' 24 FEBBRAIO 2011 ORE 11,30

DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA

.........................................................................

 

Per la riorganizzazione degli orari di lavoro con priorità ai servizi per gli studenti, ricerca, didattica e tutela dei diritti dei lavoratori.

Per la revisione dei criteri di attribuzione del salario accessorio, includendo anche i lavoratori part-time

 

COBAS Università Sanità e Ricerca -CSA di Cisal Università -RdB-USB Università

 

 

 

 

VALERIO VERBANO.

22/02/1980-22/02/2011

UCCISO DAI FASCISTI.

 

 

 

Un'idea non muore, la rivolta continua.

 

h 16.00 UN FIORE PER VALERIO - Via Monte Bianco sotto la lapide.

 

h 17.00 CORTEO CITTADINO - concentramento sotto la lapide in via Monte Bianco.

 

h 20.00 MUSICA E TEATRO alla Palestra Popolare Valerio Verbano 

             - Rap e Parole con Miltant A + AttriceContro, a seguire spettacolo di Ulderico Pesce.

 

           



  

 

 

Valerio Verbano.Ucciso da chi,come, perchè.

di

Valerio Lazzaretti

.

 

h18,00

 

Presentazione del libro e incontro con l'autore alla Palestra Popolare Valerio Verbano.

 

Saranno presenti anche:Carla Verbano,Sante Notarnicola (scrittore) , Claudio Del Bello (Odradek Editore ).


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

"VALERIO VERBANO. UNA FERITA ANCORA APERTA."

PASSIONE E MORTE DI UN MILITANTE COMUNISTA

di MARCO CAPOCCETTI BOCCIA

 

UNITAMENTE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO VERRA' PRESENTATA LA MOSTRA:

"VALERIO, NON UN NOME SU UNA VIA MA SU TUTTE LE PIAZZE E SU TUTTE LE VIE!"

COMPOSTA DAI MANIFESTI DEDICATI A VALERIO IN QUESTI 31 ANNI

TRASCORSI DAL SUO OMICIDIO

SABATO 12 FEBBRAIO ALLE ORE 18 PRESENTAZIONE DEL LIBRO "VALERIO VERBANO. UNA FERITA ANCORA APERTA." PASSIONE E MORTE DI UN MILITANTE COMUNISTA di MARCO CAPOCCETTI BOCCIA CASTELVECCHI EDITORE SARANNO PRESENTI CARLA VERBANO,L'AVVOCATO FLAVIO ROSSI ALBERTINI E CRISTIANO ARMATI PRESSO LA PALESTRA POPOLARE VALERIO VERBANO VIA DELLE ISOLE CURZOLANE, 133 UNITAMENTE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO VERRA' PRESENTATA LA MOSTRA: "VALERIO, NON UN NOME SU UNA VIA MA SU TUTTE LE PIAZZE E SU TUTTE LE VIE!" COMPOSTA DAI MANIFESTI DEDICATI A VALERIO IN QUESTI 31 ANNI TRASCORSI DAL SUO OMICIDIO

 

 

SABATO 12 FEBBRAIO 2011 dalle ore 11 alle ore 18 L’11 febbraio 2011 ci sarà chi festeggerà ancora una volta il Concordato fra il regime fascista italiano e la casta sacerdotale vaticana: il coordinamento Facciamo Breccia, uscendo dalla “tradizione” non organizzerà la manifestazione No Vat. Quando nel 2005 il percorso di Facciamo Breccia prese avvio dallo sdegno diffuso per i continui attacchi contro l’autodeterminazione di donne e LGBTIQ da parte delle gerarchie vaticane, raccolse l’area dell’associazionismo e dei collettivi LGBTIQ e femministi che uscivano dal ciclo di mobilitazioni di Genova 2001 e dei Social Forum di Firenze e Parigi, ma anche altra parte di movimento che dava una lettura politica generale del ruolo di controllo sociale svolto dal Vaticano, e questo in un clima generale di riassorbimento dei movimenti. Cinque anni dopo il contesto delle lotte è completamente mutato e ci attraversano le mobilitazioni di studenti, operai/e, migranti, precari/e, ricercatori/trici che dai tetti e dalle strade contestano la ridefinizione violenta dei rapporti di produzione che le forze neoliberiste stanno imponendo, con l’appoggio di Unione Europea e agenzie internazionali. Questa stagione è salutata in Italia con esultanti annunci della definitiva “morte del ’68.” D’altra parte, qualsiasi tentativo di critica e di esplicitazione delle contraddizioni insite nella formula dell’estensione dei diritti LGT in prospettiva antidiscriminatoria subisce da tempo una sistematica azione di marginalizzazione da quella parte di movimento LGBT che ha rincorso con modalità di conquista l’ ”Europa dei diritti”, i cui limiti ci appaiono ora con sconcertante evidenza. Dopo le aperture a Casapound e la solidarietà di Alemanno “contro la violenza”, una parte del movimento mainstream arriva a ringraziare la ministra Gelmini per la settimana contro la violenza, celebrata mentre si demolivano scuola e università; ad applaudire la ministra Carfagna per la prima campagna italiana contro l’omofobia che - sinteticamente – incita all’invisibilità e addita la diversità come disvalore; infine ad apprezzare le timide aperture vaticane sul profilattico, subito smentite. E’ bastata una campagna mediatica sull’emergenza omofobia, per spingerci nel ruolo di vittime che chiedono protezione e sicurezza. Anche se fossero vere aperture non abbiamo tempo di aspettare i loro frutti malati: il nostro tempo non produttivo/riproduttivo si esplica qui e ora, nelle nostre forme di vita e resistenza, nella costruzione di reti alternative, nella creazione di “contro egemonie sovversive”. Eppure un dato comune sembra emergere dalle lotte di migranti, studenti, operai/e, precari/e: non c’è nessun futuro accesso a una condizione di reddito, diritti e dignità che sia garantito o acquisibile automaticamente, nemmeno come contropartita del disciplinamento sociale e della flessibilità totale. Come sa bene chi ha subito l’inganno della sanatoria truffa, chi subisce l’espulsione dall’università e dalla ricerca, chi lavora nella precarietà e non avrà mai la pensione; neppure quelli che chiamavamo “diritti acquisiti” esistono più. Non sarà l’Europa a salvarci: salverà le banche, salverà l’euro, le finanze statali, ma non certo noi. Per uscire da questa deriva suicidaria del movimento LGBTIQ e riconnetterlo alle lotte in corso non serve un quasi scontato NO VAT, che pure ha avuto il merito di mettere a nudo le anomalie del contesto italiano, dove l’intreccio affaristico e il ricatto vaticano sulla politica istituzionale bloccano fondamentali diritti di autodeterminazione. Il 12 febbraio 2011 non sferreremo l’attacco finale al potere Vaticano: lo lasceremo agonizzare tra scandali finanziari, processi per stupro e ridicole battaglie contro l’educazione civica e sessuale (!), pronti/e comunque a rispondere quotidianamente a ogni provocazione e a denunciare i privilegi e le regalie di stato. Il 12 febbraio 2011 ci ritroveremo in un’assemblea nazionale – come sempre aperta – per guardare avanti. Nostre referenti, ancora una volta, saranno tutte le soggettività che con Facciamo Breccia hanno negli anni ampliato le lotte LGBTIQ contro il neoliberismo, sul versante antirazzista, antifascista e antisessista. Facciamo quindi appello all’arcipelago lgbti-queer, femminista e di movimento che in mille contesti in questi anni, nella teoria e nella prassi, ha posto collettivamente le basi per una riconfigurazione delle lotte LGBTIQ e femministe, ma non solo, organizzando molteplici appuntamenti di piazza e di riflessione che, seppure ignorati dall’informazione mainstream, hanno permesso la resistenza di pensiero critico e intelligenza. Il 12 febbraio pensiamo di incontrarci in forma operativa e organizzativa con quanti/e vorranno costruire un grande momento autonomo e plurale a ridosso dell’Europride di Roma 2011, che riapra tutte le contraddizioni globali che attraversano le soggettività sessuate in questa “democrazia sessuale fantasma” che è l’Italia, vogliamo interrogarci su quali sono le soglie di accesso, inclusione e esclusione dall’Europa fortezza, che affianca normativa antidiscriminatoria e Schengen (in Italia i CIE). Vogliamo porci come parzialità di un arcipelago lgbti-queer che vuol essere parte di movimento di trasformazione sociale, assieme alle altre soggettività in lotta. http://www.facciamobreccia.org

 

Roma Blue Dogs 2011

 

 

 

Venerdì 11 Febbraio 11/02/2011


Monkey Jungle quintet




Quintetto di giovani musicisti romani, nasce nell'estate del 2007 dalla passione comune per le composizioni dei grandi Charles Mingus eDuke Ellington, brani che rimangono ancora alla base del loro repertorio.Con il passare del tempo, a brani quali Boogie Stop Shuffle, Haitian Fight Song e Jelly Roll si sono aggiunte numerose composizionioriginali scritte dal trombettista Davide Richichi che hanno permesso al gruppo di sviluppare una propria particolare sonorità.



Tutte le sere, dalle 20.30, trattoria "La cucinodroma" in funzione (menù+concerto 12€)

Inizio concerti ore 22.00


Roma Blue Dogs 2011 è la rassegna di concerti, non solo Jazz, che il LOA Acrobax organizza a partire da febbraio fino a marzo tutti i venerdi.

 

 


Il LOA Acrobax vuole essere un luogo di incontro per una cultura del buon ascolto spesso “latitante” o appiattita da discutibili propostedei soliti “astuti” addetti ai lavori” e dai soliti cliché. Cliché che hanno spesso ingabbiato il termine “qualità” ad un unico genere.
La musica di qualità, per fortuna, è tanta e varia e va riscoperta!

 

Per festeggiare un anno di "riapertura autogestita" del Teatro del Lido da parte del comitato cittadino, stiamo organizzando un grande OPEN MIC "Microfono aperto" a tutti gli artisti che vogliono sostenere la nostra causa (attori, danzatori, bande ...). Mercoledì 9 febbraio portate le vostre proposte alle 19:00 al Teatro del Lido!!! Condizioni indispensabili: tecnica ridotta, musica in acustico o semi-acustico, no scenografia, 5-8 minuti di esibizione al massimo. "Io credo all'immortalità del teatro. E' il rifugio più felice per coloro che si sono infilati in tasca di nascosto l'infanzia e se la sono svignata per continuare a giocare sino alla fine dei loro giorni" (Max Reinhardt, Berlino 28 maggio 1930) Info:teatro.lido.ostia@gmail.com

 

Continuano le cene di scarceranda. Dalle 19:30 circa lettere dal carcere, a seguire aperitvo e cena. Sostiene radiondarossa, sostieni scarceranda l'agend contro il carcere
 

 
Mercoledì 2 febbraio alle 10 si terrà presso il tribunale di Milano (corso di Porta Vittoria) il processo con rito abbreviato contro Vittorio Addesso, ispettore capo di polizia che ha cercato di violentare Joy, una donna nigeriana, nel lager per immigrate/i di via Corelli nell’agosto 2009.
 
Saremo presenti con un volantinaggio in appoggio a Joy e al suo coraggio di ribellarsi alla violenza e di denunciare pubblicamente le sopraffazioni e le violenze che vivono le donne immigrate in Italia anche da parte dei rappresentanti dello Stato.
 
Sottoscriviamo e pubblichiamo l’appello lanciato per il 2 febbraio dalle compagne contro i Cie di Roma.
 
Noinonsiamocomplici

 
 
APPELLO PER IL 2 FEBBRAIO
 
Mercoledì 2 febbraio ci sarà a Milano il processo con rito abbreviato per la denuncia fatta da Joy contro l’ispettore di PS Vittorio Addesso.
 
Noi ci saremo. Vogliamo essere con Joy anche in questa tappa della sua ribellione alle violenze e ai soprusi che ha subito.
 
Joy si è ribellata per se stessa, ma anche per tutte quelle che, nella stessa situazione, non hanno avuto il modo o il coraggio di farlo e per tutte quelle che troveranno, nel suo esempio, la forza per non subire.
 
La sua vicenda è emblematica. Le istituzioni pensano che quelle/i che hanno subito violenza per mano dei loro funzionari, staranno zitte/i per non subire ulteriori vessazioni, contando, anche, sull’omertà di chi, pure, è a conoscenza dei fatti.
 
Se questo non succede c’è la vendetta, come è accaduto per Joy, che è stata pestata, insieme alle sue compagne, da Addesso e commilitoni, con la scusa della rivolta di Corelli. Anche qui nel silenzio di chi vede e sa.
 
Se la ritorsione non funziona, come non ha funzionato con Joy, che, al processo per la rivolta di Corelli, ha denunciato la violenza sessuale ed il successivo pestaggio, allora c’è la denuncia per calunnia che, anche in questo caso, accomuna Joy a tutte le vittime della violenza delle istituzioni e ai loro familiari che hanno il coraggio di rendere pubbliche le vicende.
 
Joy è stata denunciata per calunnia direttamente al processo e da un giudice donna.
 
Per inciso, questo è successo anche alla madre di Aldrovandi ed alla sorella di Uva.
 
Le istituzioni usano, di norma, la denuncia e la querela, contro quelle /i che osano chiedere loro conto di violenze e/o ingiustizie subite, perchè sono consapevoli della disparità dei rapporti di forza.
 
Ma Joy non è stata lasciata sola.
 
Le compagne e i compagni solidali, le femministe e le lesbiche, fra denunce e manganellate, hanno reso pubblico tutto quello che le è successo.
 
Le femministe e le lesbiche non si sono demoralizzate neanche quando hanno contattato, invano, realtà che, pur prendendo per questo finanziamenti pubblici, si sono mostrate evasive e sfuggenti.
 
Sono riuscite, ugualmente, a tirare fuori Joy dal circuito perverso in cui era chiusa.
 
Per tutto questo, i meccanismi abituali, messi in atto dalle istituzioni, non hanno funzionato.
 
Ora, lo stato ha un’ultima carta da giocare, quella della mela marcia: scaricherà tutta la responsabilità su Addesso imputando quello che è successo ad un “riprovevole comportamento personale”.
 
Noi sappiamo che non è così.
 
Il compito delle istituzioni in divisa è di tenere a bada, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, il dissenso e, in cambio, hanno l’immunità e l’impunità.
 
E le donne rinchiuse nei Cie sono bottino di guerra.
 
La storia di Joy ci racconta la violenza di genere, ma anche quella delle istituzioni, la violenza nelle strutture chiuse di detenzione, ma anche quella nei confronti delle migranti e dei migranti, nuove schiave e nuovi schiavi, ed infine la violenza dello stato nei confronti di tutte/i quelle/i che osano ribellarsi.
 
La storia di Joy ci insegna che ribellarsi è necessario, perché solo così si può spezzare omertà e silenzio, che quelle/i che si ribellano non devono essere lasciate/i sole/i, che non è il caso di contare su strutture paraistituzionali che fanno quasi sempre un passo indietro quando prendere posizione su soprusi, vessazioni, violenze significa mettere in discussione alleanze, convenienze, interessi, che è necessario autorganizzarsi e costruire un’altra società.
 
RIBELLARSI SEMPRE RIBELLARSI TUTTE!!
 
CHIUDERE TUTTI I CIE!!
 
Donne-femministe-lesbiche contro i Cie, Roma
 

   

VERSO LO SCIOPERO DEL 28 GENNAIO… ASSEMBLEA STUDENTI-LAVORATORI

Siamo studenti, precari e lavoratori dell'università. Abbiamo partecipato e costruito attivamente le rivolte che, nel nostro paese come in tutta Europa e nel Mediterraneo, stanno segnando questo periodo di profonda crisi economica.

  

Dopo le grandi giornate di lotta del 14 e del 22 Dicembre pensiamo che la rabbia e la rivolta dei giovani dove puntare ad unirsi, in maniera sempre più continuativa e diretta, alle tante vertenze con cui il mondo del lavoro sta resistendo alla crisi.

  

I fatti stessi hanno rafforzato le nostre convinzioni. Dopo l'approvazione della controriforma che distrugge l'università e la ricerca pubblica, il Governo e Marchionne hanno sferrato il più grave attacco ai diritti del lavoro che ci sia mai stato nell'Italia contemporanea. L'attacco portato avanti dalla Fiat nei confronti del contratto nazionale di lavoro parla lo stesso linguaggio del processo di smantellamento della formazione e della ricerca pubblica: il linguaggio di un capitalismo in profonda crisi che, per salvare i profitti, comprime salari e diritti, limita le libertà individuali e collettive, smantella lo stato sociale.

 

Sentiamo quindi l'esigenza di promuovere un incontro tra tutti i lavoratori aderenti al sindacalismo conflittuale (dalla Fiom ai sindacati di base) e gli studenti che sono stati in mobilitazione contro la riforma Gelmini. Non deve essere un momento per ribadire un'astratta, seppur giusta, solidarietà fra diversi settori sociali, quanto piuttosto un confronto per riuscire a capire collettivamente quale significato assume oggi l'attacco padronale e quali piattaforme di resistenza è possibile mettere in campo, a partire dalle rivendicazioni che blocchino l'attuale avanzata regressiva sul piano dei diritti. Confrontiamoci dunque per capire quali potrebbero essere le condizioni comuni per l'apertura di una nuova fase di conflittualità, in un incontro che vede in questo caso protagonisti studenti e lavoratori, ma che mira comunque ad un coinvolgimento di tutti i settori sociali in lotta.


25 GENNAIO ORE 17 FACOLTÀ DI MATEMATICA AULA 1


PARTECIPANO

 

OPERAIO FIOM MIRAFIORI, OPERAIO COBAS POMIGLIANO

 

Sergio Bellavita (seg. naz. FIOM), Vincenzo Miliucci (COBAS Lav. Priv.)

 

Collettivo di Inchiesta Operaia, Assemblea di Matematica, Fisica in Mobilitazione, Assemblea di Sociologia, Assemblea di Scienze della Terra, Assemblea di Ingegneria, Collettivo di Giurisprudenza, Assemblea di Biologia, Assemblea di Studi orientali

 

RSU Fiom Gruppo Exprivia, Coordinamento Precari Scuola, RLS coop 29 Giugno, RSU/RLS Fiom engineering It, Operatori Sociali USI, COBAS Policlinico Univ. Sapienza, COBAS Telecom, COBAS Coop. Sociali, COBAS Trambus Open, COBAS Scuola, COBAS Telecontact, COBAS Almaviva, COBAS Sanità', COBAS S. Andrea, COBAS McDonalds, COBAS Poste, Lavoratori Autorganizzati ACI Informatica, COORDINAMENTO LAVORATORI AUTOCONVOCATI: RSU/RLS CUB Telecom, RSU USB inpdap, Rsa FILCAMS Farmacap, Rsu Fiom Elsag Datamat, Rsu Fiom Agile ex Eutelia, Rsa/Rls USI AIT Soc.Coop.Sociale Aspic, Rsa CUB Sirti, Rsa Filcams Pierreci Codess, Rsu Filt ATAC, Coord. Cassaintegrati/CUB Trasporti Alitalia, Rsu/RLS Snater Telecom Sparkle, Rsu Fialtel SSC, Rsu Usi Comune di Roma Biblioteche, Rsu/RLS Filcams Helwett Packard, Rsa USI AIT Comunità Capodarco, Rsu Almaviva Contact, Rsa Filcams Ipercoop Casilino, Rsa CUB Flight Care, Rsu FISAC- Fonspa, Rsu RFI Gruppo FS, Rsu USI AIT Zetema, FIOM Sielte, FIOM Alcatel Alenia, Rsu FIOM Baxter, RLS CGIL Menarini, Rsu Filcams Sistemi Informativi, Rsu Flaica-CUB Auchan, Rsu USB Teatro dell’Opera, Rsu Fiom Finsiel, Rsu Slc Vodafone, Rsu Slc H3G, Rsu Slc Omnia Network, Rsa/Rls Soc. coop. Sociale Obiettivo 2000, Rsa Usi Ait Soc. Coop.Sociale Il Brutto Anatroccolo, Rsa Filcams Sipro, Rsu Fiom Tele Sistemi Ferroviari, Rsa Filcams UTL Mayestic, Cons. Naz Usb Lavoro Privato AMA, Rsu Usb Ares 118, Rsa Filcams One Italia, Rsa Filcams Global Service

 

Presentazione di Scarceranda, l'agenda contro il carcere giorno dopo giorno.

Il 14 dicembre studentesse e studenti, lavoratori e lavoratrici, precari e precarie, tutti i soggetti colpiti dalla crisi scendevano in piazza esprimendo la propria forza e la propria rabbia.

Le forze dell'ordine, come sempre, reprimevano fermando, picchiando, caricando, aggredendo in varie forme chi manifestava. Politici di vario colore si sono presto prodigati in dichiarazioni forcaiole, e a ruota la magistratura è intervenuta, portando alla sbarra persone diverse tra loro, ma con in comune la voglia di dire no a quanto sta accadendo in questo paese.

Il prossimo 24 gennaio ci sarà udienza per Mario, uno degli arrestati, da più di un mese agli arresti domiciliari. Saremo ancora una volta solidali con il nostro compagno e rivendicheremo il diritto di tutte le 100.000 persone scese in piazza il 14 dicembre ad esprimere il proprio dissenso.

Appuntamento lunedì 24 gennaio in Piazzale Clodio a Roma.

La nostra passione contro la vostra repressione.

Libertà per Mario!

Libertà per tutte e tutti! 

 

Ascolta e diffondi lo spot:

 

http://www.archive.org/details/DopoIl14DicembrePresidioInPiazzaleClodio…

GENERAZIONE P. RENDEZ-VOUS n. 3

 


Terzo complimese dello spazio sociabitativo liberato dalla generazione precaria
 

 


Venerdì 21 Gennaio 2011*
dalle ore 16.00 alle ore 23.00

Via alberto da giussano // Via filippo scolari (pigneto)

 

 

 

GENERAZIONE P RENDEZ-VOUS # 3
program in progress
*

*DALLE ORE 16.00 ALLE ORE 18.00*
 

*GustaThè *

 


*degustazione thè e miele biologico*



in collaborazione con Co.Br.Ag.Or.
*****************************************************************************


*openLab di giocoleria ed autocostruzione*


a cura di Nicola P.

 


****************************************************************************

*P.O.S*

 


*Preneste.Open.Spaces*

Dopo ventisette anni di chiusura, visita guidata negli spazi del cineteatro
e condivisione dei progetti, le idee e le iniziative per il mese di febbraio

 


**********************************************************************************
 

*EXPOCARIA*

*uqBar - viaggio nei bar della metropoli*
 

 

foto di Valerio Nicolosi

*quel che resta del lavoro*


 

foto di Arianna Catania

*chi devasta e chi saccheggia?

 


 

*foto di dario scaramuzzino
*
 

paranoic

 


*tavole di ZeroCalcare*
*



*DALLE ORE 18 ALLE ORE 23
*
*******************************************************************

*(aPe)RICENA* + *DJset* *funky, acidjazz, 70's*


*ampio aperitivo a base di ricette


e degustazioni a base di miele

"nel tuo giro inquieto
ormai lo stesso sapore
han miele e assenzio"

 


*
selezione musicale by dj jackson

***************************************


*
PSICOSI*
* lettura drammatizzata di brani estratti dal teatro di Sarah Kane*


a cura di Francesca C.



*************************************************************************
*
APPUNTI PRECARI*


*precarietà, conflitto, territori, autorganizzazione*

 


il progetto dei GPpoint e dei PuntiSanPrecario

***********************************************************************

*ORE 22.00 MUSICLIVE* - *INNACANTINA INSTRUMENTAL REGGAE*



*ALTRE INFO:*


*Co.Br.Ag.Or.*
cooperativa braccianti agricoli organizzati
riserva naturale dell'insugherata
coltivazione biologica ed integrata
via g. barellai, 60
06.3386271 cobragor@tiscali.it

 

 



*Nicola P.*
studente di matematica della Sapienza, diplomato al liceo Virgilio, lavora
come animatore
ha frequentato i laboratori curati dall'ass.Il Flauto Magico al Teatro Verde
di Roma
propone laboratori di autocostruzione di strumenti di giocoleria che
coinvolgono bambini ed adulti
 

 


*Valerio Nicolosi**
<< Sono nato nel marzo 1984 a Roma, fin dall'adolescenza mi sono impegnato
nella politica e nel sociale. Questa passione mi ha portato a scrivere per
alcuni giornali, anche nazionali, e siti internet, il mio scopo era
raccontare la realtà, fare dei reportage sociali.Nel 2009 però ho scelto le
immagini per continuare a raccontare e ho frequentato il Centro Sperimentale
Televisivo per diventare operatore tv, lavoro che svolgo a tutt'oggi. Pochi
mesi dopo per una maturazione nel settore delle immagini ho deciso di
frequentare il corso di fotografia tenuto da Francesca Bontempi,da quel
momento ho trovato nella macchina fotografica lo strumento perfetto per la
mia espressione.Fin dal primo lavoro fotografico "Viaggio ad UqBar" la
passione di sempre per il reportage sociale è emersa, non disdegnando però
altri tipi di fotografia come quella di scena, a gruppi musicali, moda e
still-life.>>*

 



*Viaggio ad UqBar* racconta, attraverso una galleria di ritratti, alcune
"storie da bar", ovvero tante piccole o grandi vicende umane che non trovano
narrazione ufficiale in una città che si vorrebbe capitale dei grandi eventi
di cartapesta, e nella quale invece proprio i bar rappresentano spesso - nel
vuoto dei quartieri popolari - gli unici luoghi di aggregazione.

valerionicolosi.it
valerio.nicolosi@gmail.com
346.5777666

 



*Arianna Catania**
<< Arianna Catania, classe 1979, vive e lavora a Roma come fotografa e
photo-editor. Si laurea in Scienze Politiche e dopo aver vissuto un periodo
in Francia, dove insegna fotografia ai ragazzi di un quartiere popolare,
decide che la fotografia è la sua vita. Si diploma all’Istituto Superiore di
Fotografia di Roma. Inizia il suo percorso artistico realizzando lavori
prevalentemente orientati a tematiche politiche e sociali. Collabora con
varie testate nazionali. Espone al Festival di Fotografia di Roma 2007 e
viene selezionata tra tutti i fotografi a far parte de La Collezione,
itinerante tra Palazzo delle Esposizioni, Macro, galleria St, galleria
Mandeep. Il lavoro Neuland é presentato dalla galleria Eyelight Gallery e
L’Isola dall’associazione Camera21. Illustra il libro L’Aquila, non si
uccide cosi una città. Vincitrice del Premio St’isula 2010. >>*

*Quel che resta del lavoro.. *.E ’ possibile cogliere l’insicurezza in uno
sguardo? Tra le scintille di una saldatrice come sotto il sole delle serre o
tra i banchi di una scuola di periferia, il lavoro non è più solo passione e
fatica, ma anche appartenenza calpestata, privata non solo dei diritti o del
salario, ma anche del futuro e dell’immaginazione.Precarietà è questo: un
tarlo che scava dentro e distrugge la stessa idea del lavoro, spogliato
dalla sua capacità di modellare l’identità.La persona diventa così risorsa,
numero, strumento di lavoro da utilizzare fin quando è utile, fino al
momento nel quale una crisi precipitata dall’alto non la rende esubero.Nei
ritratti “senza vita”, immobili, scattati dentro i luoghi di lavoro, rubati
nelle pause, tra un turno e l’altro, quando la stanchezza rende difficile
anche il pensiero, c’è uno spaccato della cittadinanza contemporanea,
privata del suo soffio vitale.** Il lavoro è composto da 8 ritratti a colori
dei lavoratori in posa disposti sulle pareti montati su pannello e da
tantissime immagini in b/n piccole che saranno posizionate sul pavimento
della cella protette da fogli di plexiglass su cui si potrà camminare sopra.

http://occhirossifestival.org/2009/06/arianna-catania/

ariannacatania.it - arianna.catania@hotmail.it - 338.4171445

 

 



*Dario Scaramuzzino*

*<<Non piacciono le foto, le faccio per non farmele fare. In questo modo la
gente mi chiede di scattare e non di posare. ;) >>*

"Chi devasta e chi saccheggia? Ci sono uomini e donne che lottano contro
altri uomini e donne,
la violenza come unico punto in comune, ma la violenza ed il violento, i
modi e le forme, sono solo punti di vista,
espressioni diverse di sentimenti diversi.Un bastone, una divisa, una legge,
sono egualmente violenza,
ma sono le motivazioni a fare la differenza.E' violento chi resiste, ma è
costretto a farlo,
è violento chi sfrutta, affama, imprigiona, ma lo fa gratuitamente.La
ribellione è l'unico modo per liberarsi,
la ribellione, anche se violenta, è autodifesa, l'autodifesa è un diritto,
anche se violenta.
Chi devasta e chi saccheggia?"

dario.sca@gmail.com - transizionedifase.org

 



*ZeroCalcare*
*
<<[#drammatico preludio]** Zc, giovane e promettente talento capitolino,
infrocia violentemente con il mondo del lavoro salariato. Preso atto
dell'incompatibilità anche a breve termine (figuriamoci a lungo) con questa
dimensione, il Nostro si prodiga nella ricerca di loschi sotterfugi per
svoltare da vivere nella città con gli affitti più alti d'Europa,
mortacciloro. "Non rimarrà niente di ciò che siamo , ribelli al nostro
destino/
piccola minaccia in un tempo sbagliato". Tempo più sbagliato del ventunesimo
secolo è difficile immaginarlo, non ci sono più diligenze da rapinare, lo
spaccio come forma di autoreddito cozza troppo con la rigida morale straight
edge, e il "punk" sta su Emtivì. Da qui, l'idea di disegnare per campare.
Aspettando la rapina del secolo.
[#e prima? e mo'?] L'imberbe Zc si trova così a disegnare illustrazioni di
libri per fanciulli e mentecatti, locandine e manifesti attacchinati in
quartiere malfamati, flyer distribuiti nelle più sordide occasioni, fumetti
per fumose fanzine di località lontane. In questo momento disegna strisce
per un giornale che non ha mai comprato e nemmeno visto, e manifesti per
un'ente che non si dice che se scoprono sto sito magari lo licenziano.
[#embé? e al popolo?] Il popolo dovrebbe sapere che Zc esiste e disegna in
modo che, invece di arricchire le multinazionali dell'illustrazione, si dia
lavoro anche al buon Zc che a prezzi stracciaterrimi e miserabili è felice
di allietare fanzine manifesti flyer tatuaggi copertine di dischi libretti
dei cd siti internet ecchippiunneappiunnemetta con i suoi scarabocchi.
Garantiti ricchi premi e cottillon per ringraziare di aver scelto Zc.
[#copirait, chi era costui?] Da bravo ggggiovane troppo ribbbelle e
alternativo Zc sostiene la libera circolazione delle idee, detto questo Zc
ha trovato i suoi fumetti su un sito nazi e questo non va bene, quindi Zc
comunica che sarebbe ben felice di essere contattato e messo al corrente
dell'uso che viene eventualmente fatto dei materiali presenti su questo
sito. >>

*Zc presenta una selezione di tavole (quasi) inedite di paranoie
metropolitane, tardoadolescenziali, precarie.

garagecomix@hotmail.com
http://ink4riot.altervista.org/index.html
disegniscarabocchirocknroll
 

 


*Francesca C.*
dilomata al liceo nomentano, studia recitazione presso

*InnaCantina*

Dopo un'autunno che ha visto Innacantina, un giovane sound raggae romano,
suonare nella maggior parte delle scuole Occupate ed alcuni centri sociali,
stasera ci presentiamo in versione strumentale con una formazione allargata
all'insegna delle good vibes, coinvolgendo la massive con percussioni,
tamburi e fischietti.
* Costruisci la tua prcussione con bicchieri fagioli e lenticchie...una
boccia de vino e tanta buona reggae music.*

http://www.myspace.com/innacantinasound
su fb innacantina
 

 

 


 

20 gennaio 2011 - ore 21

presso il Cine-Teatro Occupato Volturno


via Volturno 37 (volturno.noblogs.org)
 

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Franca Battaglia / AUèR

presentano:
prova aperta di

La Bella Lena
viaggio verso l'estasi in 12 contrazioni




con Valentina Carbonara e Ciro Esposito
costumi e luci   Arianna Pioppi
drammaturgia e regia   Ilaria Migliaccio

Finalista Premio Scenario 2009

Questa è la storia della solitudine e del coraggio, dell'incoscienza e
dell'abbandono,
di chi guarda avanti, perché se guarda indietro si fa male.
E' la storia di Lena, la bella Lena, che confondeva i sogni con la realtà, cadde
nella mani di un drago, si rialzò e lo affrontò. Chi vuole sapere come andò a
finire
deve iniziare un viaggio avanti e indietro nel tempo.
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"...raro esempio di drammaturgia sofferta, nervosa, realmente capace di
trasmettere agli spettatori l'assordante silenzio di una vicenda stagnante nella
palude della degenerazione dei valori. [...] Il vero segno di peculiarità dello
spettacolo è proprio quello di riuscire a raccontare l'inenarrabile. Ciò che può
capitare all'interno di una famiglia apparentemente "normale", viene qui
scoperto e raccontato attraverso gli occhi penetranti di una vittima
raggomitolata e fiera." (F. Maiolini, Oltrecultura)

"E' un viaggio emozionante attraverso il tempo, che permette allo spettatore di
scoprire e riordinare i tasselli del dramma della protagonista, tra tragica
ilarità e sublime follia. [...] Il palcoscenico è sempre denso di linfa vitale
grazie alla presenza della fisicità gestuale e corporea dei due attori
protagonisti, il tutto utilizzando la contaminazione tra idiomi espressivi e
linguistici diversi (lo spagnolo, l'italiano e il dialetto napoletano) intesa
come desiderio di trasversalità e forte comunicazione." (Emiliana
Mellone, Paneacqua.eu)

"Come se il parto si facesse testimonianza del processo doloroso e caduco
dell'incarnazione: del racconto nel corpo dell'attore, della storia della madre
nel corpo del figlio.[...] La Bella Lena è una sorta di sacra rappresentazione
del profano e in quanto tale sembra beneficiare in alcuni momenti del mitico
lucore delle grandi tragedie". (Dottorato in Storia del Teatro moderno e
contempraneo, Università L'Orientale, Napoli)
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Avanspettacolo a cura di Teatro De Merode
www.inventati.org/teatrodemerode

a seguire dj set Electro-Swing


sottoscrizione libera
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Per il settimo anno consecutivo, RadiOndarossa,  è felice di festeggiare insieme a voi l'arrivo di un nuovo anno, con l'augurio che sia portatore di nuove lotte e nuove soprese.

 

 

 

Sul palco del LOA Acrobax, che ospiterà la serata, si alterneranno le artiste e gli artisti del Reggae Circus, Adriano Bono, la Banda Zastava e i Rein. A seguire selezioni musicali a cura dei dj e delle dj di Radiondarossa fino alla mattina. Ospiti della sala elettronica saranno i dj della Cromedrop Family.

 

 


Adriano Bono:ex componente dei Radici nel Cemento, storica band romana, dal 2009 si esibisce in solo con interessanti collaborazioni, quali quelle che sorgono all'interno del Reggae Circus,  un mix di musica reggae, performance artistiche e circensi, magia, voci dal vivo e tanta voglia di ballare.

 



Banda Zastava: Dal 2002 in giro per l'italia e l'Europa, dopo "100% zingheri" il loro primo spettacolo diventato ormai uno stile, continuano la loro ricerca musicale sui suoni del Mediterraneo e dei Balcani.

 



Rein: band della scena folk punk romana, dal 1999, sono impeganti nella diffusione libera della loro musica e degli altri conenuti creativi, producendo con licenza CreativeCommons. "E' finita", il loro ultimo album, è uscito nell'ottobre del 2010.

 



Cromedrop family: nasce nel settembre 2008 dall'unione di producers, dj e artisti, con l'obiettivo di proporre serate ed eventi a tema. Molto interessante il loro live ste "Due terzi d'acqua", a sostegno della campagna per la ripubblicizzazione dell'acqua.

Contro il carcere giorno dopo giorno

 

La mattina sotto al carcere di Rebibbia.


 

h 11:00-15:00

 

Radio Onda Rossa, Malamurga, Titubanda.

 

Musica, lenticchiata e grigliata.

 

Perchè di carcere non si muoia, perchè di carcere non si viva

 

Il carcere, oggi più di ieri, è un elemento fondamentale del dominio del capitale:

tranquillizza e rincuora benpensanti e sfruttatori, minaccia i proletari e consente la pratica dello schiavismo nei confronti degli immigrati.

In più è anche un buon affare economico, quindi zitti e carcerare.

Il silenzio sulle carceri non è scalfito né dalle dimensioni né dai drammi che rinchiude.

Soltanto piccoli circuiti più o meno organizzati continuano testardamente a denunciare la disumanità del carcere e la loro funzionalità al regime dello sfruttamento.

Scarceranda, nata all'interno di Radio Onda Rossa, insieme all'iniziativa che ogni fine anno si tiene sotto le mura di Rebibbia è una delle voci contro il carcere, caparbiamente, da molti anni.

 

 

MERCOLEDI' 29 DICEMBRE 2010, ORE 20 partecipa:

 

-gruppo di lavoro di Scarceranda

-Salvatore Ricciardi di Radio Onda Rossa

-Vittorio Antonini dell'associazione Papillon

 

Ore 21,30 Proiezione del film di Davide Ferrario "Tutta colpa di Giuda"

 

A seguire cena a sottoscrizione per Radio Onda Rossa, 87.9 FM presso il Centro di Cultura Popolare del Tufello