Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

 

 

 

 

 

Di seguito gli appuntamenti di Dicembre per la Scarceranda 2012

 

Mer 7 Dicembre 2011- ore 19:00 presso il bar "Zazie dans le métro", Via Braccio da Montone- Pigneto

 

Sab 10 Dicembre 2011- ore 18:00 LOA Acrobax - Via della Vasca Navale. Aperitivo di presentazione Scarceranda e dibattito, proiezione dei contributi video del 15 ottobre- a seguire cena per le spese legali e musica

 

Sab 17 Dicembre 2011- ore 19:30 Presentazione Scarceranda 100celle aperte- Via delle Resede 5 - Centocelle

 

Gio 29 Dicembre 2011 - ore 18:00 Libreria Odradek - Via dei Banchi Vecchi 57 - Brindisi di fine anno con Ondarossa e la redazione di Scarceranda

 

Sab 31 Dicembre 2011 - ore 10:00 - Via Bartolo Longo, angolo Via Ugo Majetti. Fine d'anno sotto il carcere di Rebibbia - testi, parole, musica per le detenute e i detenuti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione dell'agenda Scarceranda 2012, contro il carcere giorno dopo giorno

 

Dalle 19:00 in poi,

presso l'Osteria del Forte Prenestino

 

Aperitivo Libero

Cena con ricette evasive a cura della cucina del Forte, con incursioni de Il Duka

 

A seguire selezioni musicali

 

 

Per ogni agenda acquistata, una viene inviata gratuitamente ai detenuti e alle detenute che ne fanno richiesta

 

 

 

Presidio di solidarietà per Giovanni Caputi che si trova in carcere dal 15 ottobre, l'unico a cui non sono stati concessi gli arresti domiciliari

Appello per l'11 Novembre: inizia il processo per gli/le ex occupanti della scuola "8 Marzo": l'autorganizzazione non è un crimine !
 

Il 14 settembre 2009 alcuni compagni, una compagna e alcuni occupanti della ex scuola 8 marzo di Via dell'Impruneta della Magliana, occupata da poco più di due anni, vengono arrestati dai Carabinieri con un assurdo e scenografico spiegamento di forze. Tale arresto fu il momento più spettacolare di una infame montatura, voluta da noti esponenti del PDL, portata avanti dall'arma dei Carabinieri e dalla magistratura, e amplificata a tambur battente da una altrettanto infame campagna stampa sui giornali dei palazzinari, che ha dipinto come un racket criminale una delle tante occupazione nate per rispondere all'emergenza casa nella nostra città.

L'operazione politico-poliziesca mirava a colpire una piccola realtà di lotta autorganizzata, ma potenzialmente colpiva tutti i movimenti di lotta per il diritto all'abitare, cercando di far passare le normali pratiche di autogestione della convivenza come crimini odiosi. Per fare questo gli inquirenti non hanno esitato a distorcere la realtà in modo paradossale, e ad inventare di sana pianta interi episodi "criminali". Per esempio, secondo gli inquirenti, la normale colletta effettuata dall'assemblea degli/delle occupanti (di 15 euro) per la manutenzione dello stabile, è diventata una estorsione degna di una cosca camorristica.

Tutto questo gli è riuscito solo in parte: sono riusciti a tenere gli arrestati e l'arrestata settimane in carcere e mesi agli arresti domiciliari. Sono riusciti anche a tagliare qualunque rapporto tra l'occupazione “8 marzo” e i movimenti di lotta per il diritto all'abitare, impedendo qualunque pratica di autogestione al suo interno, purtroppo anche grazie al comportamento infame di molte/i occupanti, che, ad un certo punto, si son schierati con i carabinieri invece che con i compagni e le compagne.

L'occupazione infatti è da tempo estranea a qualunque percorso di lotta, non ha alcun rapporto né con il centro sociale Macchia Rossa né con i Movimenti di lotta per la casa, ed è sprofondata nel degrado, manipolata dall'esterno dai carabinieri di Magliana...

Però gli inquirenti non sono riusciti ad isolare gli arrestati e l'arrestata dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare e dai compagni e dalle compagne antagonisti/e, la cui risposta veemente e compatta agli arresti, e nelle mobilitazioni successive, ha chiarito che chi colpisce uno o una di noi colpisce tutti e tutte noi, e questo sicuramente avrà il suo peso nella malaugurata ipotesi di un tentativo di ripetere l'operazione in altre situazioni.

Rimane tutta da scrivere la pagina relativa all'esito giudiziario di tutto questo: l'11 novembre si terrà l'udienza preliminare che deciderà sul rinvio a giudizio dei compagni e della compagna per reati quali associazione a delinquere, estorsione, furto, possesso di armi da guerra e violenze varie. Riteniamo necessario che, fin dalla prima udienza si renda palese che il processo ha un importante valenza politica: l'autorganizzazione è un crimine o no?

Noi diciamo di no, diciamo che la solidarietà è un'arma e che la lotta paga. Chiediamo quindi a tutti e tutte di aiutarci a costruire una campagna di lotta cittadina, e perché no, nazionale, per difendere i compagni e la compagna sotto processo e fargli sentire tutta la nostra solidarietà militante.

 

Sabato 5 Novembre ore 18 Assemblea Cittadina

a seguire Cena Sociale di sottoscrizione per le spese legali

a cura di Vegan Riot

al CSOA Macchia Rossa

Via Pieve Fosciana, 56

 

Venerdi 11 Novembre ore 11

Presidio di solidarietà a Piazzale Clodio

 

per adesioni al nostro appello: csoamacchiarossa@inventati.org

 

Appello per l'11 Novembre: inizia il processo per gli/le ex occupanti della scuola "8 Marzo": l'autorganizzazione non è un crimine !
 

Il 14 settembre 2009 alcuni compagni, una compagna e alcuni occupanti della ex scuola 8 marzo di Via dell'Impruneta della Magliana, occupata da poco più di due anni, vengono arrestati dai Carabinieri con un assurdo e scenografico spiegamento di forze. Tale arresto fu il momento più spettacolare di una infame montatura, voluta da noti esponenti del PDL, portata avanti dall'arma dei Carabinieri e dalla magistratura, e amplificata a tambur battente da una altrettanto infame campagna stampa sui giornali dei palazzinari, che ha dipinto come un racket criminale una delle tante occupazione nate per rispondere all'emergenza casa nella nostra città.

L'operazione politico-poliziesca mirava a colpire una piccola realtà di lotta autorganizzata, ma potenzialmente colpiva tutti i movimenti di lotta per il diritto all'abitare, cercando di far passare le normali pratiche di autogestione della convivenza come crimini odiosi. Per fare questo gli inquirenti non hanno esitato a distorcere la realtà in modo paradossale, e ad inventare di sana pianta interi episodi "criminali". Per esempio, secondo gli inquirenti, la normale colletta effettuata dall'assemblea degli/delle occupanti (di 15 euro) per la manutenzione dello stabile, è diventata una estorsione degna di una cosca camorristica.

Tutto questo gli è riuscito solo in parte: sono riusciti a tenere gli arrestati e l'arrestata settimane in carcere e mesi agli arresti domiciliari. Sono riusciti anche a tagliare qualunque rapporto tra l'occupazione “8 marzo” e i movimenti di lotta per il diritto all'abitare, impedendo qualunque pratica di autogestione al suo interno, purtroppo anche grazie al comportamento infame di molte/i occupanti, che, ad un certo punto, si son schierati con i carabinieri invece che con i compagni e le compagne.

L'occupazione infatti è da tempo estranea a qualunque percorso di lotta, non ha alcun rapporto né con il centro sociale Macchia Rossa né con i Movimenti di lotta per la casa, ed è sprofondata nel degrado, manipolata dall'esterno dai carabinieri di Magliana...

Però gli inquirenti non sono riusciti ad isolare gli arrestati e l'arrestata dai movimenti di lotta per il diritto all'abitare e dai compagni e dalle compagne antagonisti/e, la cui risposta veemente e compatta agli arresti, e nelle mobilitazioni successive, ha chiarito che chi colpisce uno o una di noi colpisce tutti e tutte noi, e questo sicuramente avrà il suo peso nella malaugurata ipotesi di un tentativo di ripetere l'operazione in altre situazioni.

Rimane tutta da scrivere la pagina relativa all'esito giudiziario di tutto questo: l'11 novembre si terrà l'udienza preliminare che deciderà sul rinvio a giudizio dei compagni e della compagna per reati quali associazione a delinquere, estorsione, furto, possesso di armi da guerra e violenze varie. Riteniamo necessario che, fin dalla prima udienza si renda palese che il processo ha un importante valenza politica: l'autorganizzazione è un crimine o no?

Noi diciamo di no, diciamo che la solidarietà è un'arma e che la lotta paga. Chiediamo quindi a tutti e tutte di aiutarci a costruire una campagna di lotta cittadina, e perché no, nazionale, per difendere i compagni e la compagna sotto processo e fargli sentire tutta la nostra solidarietà militante.

 

Sabato 5 Novembre ore 18 Assemblea Cittadina

a seguire Cena Sociale di sottoscrizione per le spese legali

a cura di Vegan Riot

al CSOA Macchia Rossa

Via Pieve Fosciana, 56

 

Venerdi 11 Novembre ore 11

Presidio di solidarietà a Piazzale Clodio

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE ore 17 Presidio presso l'anfiteatro del gianicolo, in solidarietà con gli arrestati e le arrestate durante la manifestazione del 15 ottobre, ora reclus* nel carcere di Regina Coeli.

 

 

In un mondo che, grazie alla guerra globale permanente e allo Stato d'eccezione fatto norma, si assomiglia sempre di più per gli scenari di conflitto innescati e fomentati ad arte e dall'alto, vogliamo rilanciare un dibattito sulle pratiche comuni di resistenza e autogoverno, ignorando le frontiere che ci hanno imposto.

Vogliamo chiederci se la Val di Susa è poi così distante dalla Selva Lacandona del Chiapas; se il moltiplicarsi dei comitati dei NO risponde a un'esigenza così diversa dall'autorganizzazione indigena contro i mega-progetti imposti dal FMI; se un'assemblea di valligiani o quella di uno spazio occupato hanno una dinamica diversa da quella di un villaggio maya; se le lavoratrici sessuali sui marciapiedi delle metropoli, i migranti sui tetti dei treni o sui barconi e i contadini curvi su campi deserti sono un'altra faccia di una precarizzazione globale.

Vogliamo interrogarci sulle pratiche di liberazione e resistenza in quei territori minacciati qui da un TAV o da una discarica, li' da una diga o un'autostrada, ma ovunque uniti da un nemico devastante, il capitalismo, e da un'energia comune, la ribellione della gente.

Gli zapatisti ci ricordano che la quarta guerra mondiale è esplosa: il neoliberismo contro l'umanità, quella che custodiamo difendendo i territori, ossia la vita. Emergiamo da tante battaglie che vogliamo mettere a confronto, certi che alcuni sentieri sono gli stessi o sono percorribili a braccietto anche a migliaia di chilometri di distanza.

>>> ore 18:00 DIBATTITO
Il collettivo Nodo Solidale, il LOA Acrobax, con la partecipazione di alcun* compagn* del NOTAV, del Comitato Ambiente Amiata e di un compagno di Terzigno invitiano a un dibattito su:

Autonomia, Indipendenza, Territorio: pratiche di lotta e di autogoverno a confronto.

A seguire:

>>> Presentazione del video "Tessendo Autonomia - progetti in Messico 1.0"
Uno sguardo sul Messico che lotta, raccontato attraverso i progetti della PIRATA. Scorrono le immagini e le parole delle comunità indigene di Oaxaca, dello zapatismo, delle lavoratrici sessuali autorganizzate di Città del Messico. Pezzi di autonomia reale.

>>> Presentazione del libretto "L'Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico"
L'analisi di fase e le prospettive rivoluzionarie di un collettivo di promotrici di salute e di lavoratrici sessuali, la Brigata di Strada. Un approfondimento politico sulle influenze dello zapatismo nella metropoli e sul superamento della dicotomia "legalizzare o abolire" la prostituzione, a favore dell'autodeterminazione delle lavoratrici sessuali. Tradotto e curato dalla PIRATA.

CENA SOCIALE

>>> ore 22:00
Dal Messico, concerto Reggae di Lengualerta

+ Selezioni Musicali di Las Comadres del Ritmo - 100% latino dagli 87.9 di Radio Onda Rossa
+ Dance Hall di Radio Torre

Entrada a Sottoscrizione 5 euro - Benefit per i progetti in Messico della PIRATA*.

*La PIRATA è la Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia. E' una rete di solidarietà dal basso, antifascista, autogestita e non sovvenzionata da istituzioni governative o dai partiti. E' una cooperazione politica internazionalista creatasi con tre gruppi libertari che, fra altre attività, sono parte attiva nei processi di liberazione in Messico: il collettivo Nodo Solidale, il Collettivo Zapatista di Lugano "Marisol", il gruppo Nomads dell'Xm24.


*Lengua Alerta nasce nel autunno del 2004,quando nel tour Europeo con il progetto Tijuana NO!, conosce in un freestyle gli mc's Dopzen e Arjuna. Con loro ha trascorso una stagione in Germania formando un trio multiculturale che ha unito lo spagnolo, il tedesco e l' inglese, con ritmi giamaicani come il reggae roots e il ritmo dancehall. I tre utilizzavano come base riddims prodotti in Giamaica e in Germania, ritornando cosi alla cultura del soundsystem, adattando la lirica alla situazione globale e mantenendo lo spirito ribelle che ha sempre avuto il reggae dai suoi inizi.

A Tijuana entra a far parte del collettivo “El Otro Sonido” che è composto da diversi mc, dj e soundsystem. Le basi di questo progetto sono il potere della parola e della musica come elementi generatori di una reale trasformazione sociale.

Durante questi 7 anni come solista, Lengualerta ha girato molto il mondo in Paesi come anche la Germania, la Norvegia, la Repubblica Ceca, la Dannimarca, i Paesi Bassi, Spagna, canada. In questo lungo periodo ha, inoltre, collaborato con artisti come Manu Chao, Fermin Muguruza, Sergent Garcia, Foreign Beggars, Easy Star All Stars e Todos Tu Muertos.  Quest'anno è  per la terza volta in Italia e finalmente per la prima volta in un live a Roma.

 

Venerdi 30 settembre @Facoltà di Lettere di Roma3 : Incontro e dibattito sulla campagna BDS (boicottaggio disinvestimento sanzioni contro il progetto coloniale d’Israele). A seguire proiezione del documentario: “Hip hop is bigger than the Occupation“.

Venerdi 23 settembre il gruppo Ska reggae rock Emon in concerto a Roma. Prima e dopo il concerto da Radiondarossa DJ Set di Prozac.
 

Immagine rimossa.

Associazione Culturale Euskara presenta

Il gruppo Emon (Bizkaia-Gipuzkoa) ha esordito con il disco Piztu herria, che vanta collaboratori d’eccezione come Gorka Baskaran (Sagarroi), Inaki (Betagarri) e Zigo DZ (Fermin Muguruza, Selektha Kolektiboa e Esne Beltza). Con ritmi ska, reggae, cumbia, rock e dub, il gruppo Emon sa come animare i concerti dal vivo! Dopo il tour dell’anno scorso, che li ha portati a suonare alla Oxford House di Londra, e un’estate di esibizioni in Euskal Herria, arrivano adesso a Roma per due concerti:

Immagine rimossa.
Venerdi 23 settembre c.s.o.a Strike – con dj set di Prozac
dalle h. 22
Via Partini 21 – Casal Bertone
ingresso a sottoscrizione 5 euro per Radio Onda Rossa

 

Focene, 27 agosto 2011

Porta un fiore a Renato
 
Parco Schuster, 3 settembre 2011

Renoize 2011
 
5 anni.
 
Questo il numero che sigla la distanza temporale e formale dall’assassinio di Renato.
 
La morte di Renato è un frutto avvelenato, un germoglio cresciuto nelle strade della nostra città e raccolto da due ragazzi, oggi grandicelli, che con colpevole stupidità e con dieci coltellate hanno colpito la vita di renato.
 
Ma il seme da cui tutto questo è stato generato è stato piantato da una cultura ben precisa che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si chiama fascismo. E chi ha annaffiato tutto questo sono state, e sono tutt’ora, le organizzazioni neofasciste che della sopraffazione, della violenza e dell’odio per le diversità fanno il baricentro della loro politica.
 
I due assassini hanno una responsabilità personale, le organizzazioni neofasciste e le istituzioni che le tollerano e le supportano hanno una responsabilità politica.
 
Ma 5 anni sono stati anche colmi di iniziative, di azioni e di relazioni; noi, compagni/e ed amici e amiche di Renato, in tutta Roma e anche nel resto di Italia, abbiamo provato a coltivare i sogni di Renato, le sue passioni e le sue idee.
 
Per questo, anche quest’anno, vogliamo organizzare un appuntamento pubblico, Renoize 2011, per il 3 Settembre, dove far suonare musica, dove poter pronunciare parole e guardare immagini e video. Tutto per poter raccontare la verità sull’aggressione di Renato che, come altre, troppe, negli ultimi anni raccontano un paese fatto di ingiustizie e soprusi.
 
Ma vogliamo anche raccontare la giustizia e la libertà che Renato, insieme a noi, costruisce quotidianamente
 
Per noi 5 anni sono nulla, sono un soffio, perchè nella nostra mano stringiamo forte quella di Renato che continua ad essere con noi giorno dopo giorno.
 
Con rabbia e con amore.
 
 
————————- PROGRAMMA DELLA SERATA ————————––
 
- NIRJA
 
- ROCK MCS
(http://www.myspace.com/rmcs)
 
- MANDRILLOS
(http://www.myspace.com/mandrillos)
 
- READING RESISTENTE
 
- VIA DELLE FATE 22
(http://www.myspace.com/viadellefate22)
 
- RANCORE
(http://www.myspace.com/rancoreband)
 
- SIGNOR K
(http://www.myspace.com/ilsignork)
 
- ADRIANO BONO (http://www.myspace.com/adrianobono)
& TORPEDO SOUND MACHINE (http://www.myspace.com/torpedoweb)
 
featuring
 
GINKO (http://www.myspace.com/ginkovap)
 
MANLIO (http://www.myspace.com/manlio1987)
 
KONTRAMINA (http://www.myspace.com/lakontramina)
 
BARACCA CREW (http://www.myspace.com/baraccasound)
 
INGRESSO GRATUITO

 

 

Focene, 27 agosto 2011

Porta un fiore a Renato
 
Parco Schuster, 3 settembre 2011

Renoize 2011
 
5 anni.
 
Questo il numero che sigla la distanza temporale e formale dall’assassinio di Renato.
 
La morte di Renato è un frutto avvelenato, un germoglio cresciuto nelle strade della nostra città e raccolto da due ragazzi, oggi grandicelli, che con colpevole stupidità e con dieci coltellate hanno colpito la vita di renato.
 
Ma il seme da cui tutto questo è stato generato è stato piantato da una cultura ben precisa che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si chiama fascismo. E chi ha annaffiato tutto questo sono state, e sono tutt’ora, le organizzazioni neofasciste che della sopraffazione, della violenza e dell’odio per le diversità fanno il baricentro della loro politica.
 
I due assassini hanno una responsabilità personale, le organizzazioni neofasciste e le istituzioni che le tollerano e le supportano hanno una responsabilità politica.
 
Ma 5 anni sono stati anche colmi di iniziative, di azioni e di relazioni; noi, compagni/e ed amici e amiche di Renato, in tutta Roma e anche nel resto di Italia, abbiamo provato a coltivare i sogni di Renato, le sue passioni e le sue idee.
 
Per questo, anche quest’anno, vogliamo organizzare un appuntamento pubblico, Renoize 2011, per il 3 Settembre, dove far suonare musica, dove poter pronunciare parole e guardare immagini e video. Tutto per poter raccontare la verità sull’aggressione di Renato che, come altre, troppe, negli ultimi anni raccontano un paese fatto di ingiustizie e soprusi.
 
Ma vogliamo anche raccontare la giustizia e la libertà che Renato, insieme a noi, costruisce quotidianamente
 
Per noi 5 anni sono nulla, sono un soffio, perchè nella nostra mano stringiamo forte quella di Renato che continua ad essere con noi giorno dopo giorno.
 
Con rabbia e con amore.

 


L'ASSEDIO_CRONACHE DALLA VALSUSA CHE RESISTE


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Luogo c.s.o.a. Forte Prenestino

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Forte Prenestino e RomaNotav presentano:

 


L'Assedio


Cronache dalla Valsusa che resiste

 

Proiezioni video e racconti per capire meglio vent'anni di battaglie contro il Tav in Valsusa e nel resto d'Italia.

 

 

interverranno:
Nicoletta Dosio (comitato NoTav)
Giuanluca Pittavino (Infoaut)

 

 

PROIEZIONi VIDEO

 

 

FRATELLI DI TAV (dur.60min)
di Manolo Luppichini e Claudio Metallo
Produzione Candida tv/Teleimmagini

 

 

I PECCETI DELLA MADDALENA (dur.20min)
di Manolo Luppichini
Produzione Makhno_Vista

 

 

 

Verso Genova 2011
con Carlo Giuliani nel cuore

Martedì 19 Luglio 2011

 

 

dalle ore 19 alle ore 23 a Generazione P

Via Alberto da Giussano, 59

 

 

Aperitivo e cena a sostegno delle spese di viaggio e per la raccolta delle prenotazioni

 

 

per info

 

06 9565127

grpv2011@gmail.com

 

PARTENZA VENERDI' 22 SERA DA ROMA- RITORNO SABATO 23-SERA DA GENOVA

Dopo il brutale attacco al presidio della Maddalena e alle barricate resistenti, ancora una volta No al Tav anche a Roma!

Un'altra calda estate si preannuncia nelle carceri e nei campi di concentramento per irregolari dello Stato italiano.
Tra sovraffollamento e speculazione delle ditte che ivi lucrano, la condizione dei reclusi diventa sempre più insopportabile; come se non bastasse di per sè l'assurdità dell'ingabbiare un individuo in quattro mura.
Un'altra calda estate si preannuncia nelle carceri e nei campi di concentramento per irregolari dello Stato italiano.
Tra sovraffollamento e speculazione delle ditte che ivi lucrano, la condizione dei reclusi diventa sempre più insopportabile; come se non bastasse di per sè l'assurdità dell'ingabbiare un individuo in quattro mura.
In occasione della settimana di mobilitazione nelle carceri e delle lotte che i detenuti e le detenute stanno portando avanti, due appuntamenti per tutti coloro che hanno a cuore l'avversione per tutte le sbarre di questo sistema di sfruttamento:
stanno portando avanti, due appuntamenti per tutti coloro che hanno a cuore l'avversione per tutte le sbarre di questo sistema di sfruttamento.
 

Domenica 26 giungno
 
ore 10 alla stazione Ostienze per prendere il treno tutti/e insieme

ore 11 davanti al CIE di Ponte Galeria
                              
 ore 16 davanti al femminile di Rebibbia - via Bartolo Longo 92
 


In un mondo dove il modello carcerario e concetrazionario si estende da entrambi i lati del muro, tra frontiere blindate, deportazioni e Cie, la solidarietà fra gli oppressi può essere un arma per allentare le maglie del controllo sociale.

SOLIDARIETA' AI DETENUTI E ALLE DETENUTE IN LOTTA
LIBERTA' PER TUTTI E TUTTE

 

Il mondo finira', ma dato che a noi ci importa il giusto, intanto organizziamo un altro hackmeeting.

 

Dalle nuvole dei disastri nucleari alle nuvole del cloud computing: la tecnologia e la conoscenza quando centralizzate per interessi economici e politici e in contrasto con le aspirazioni individuali e collettive di autonomia  portano inevitabilmente alla… apocalisse!

Se pensi invece che possiamo fare di meglio, se non hai paura di smontare tutto per vedere come funziona e rifarlo: seize the time!  Perche' dopo potrebbe essere troppo tardi. Le lancette scorrono, il sistema mondo non sta funzionando a modo. tic-tac, tic-tac: e' un orologio o una bomba ad orologeria ? 

 

L'ultimo hackmeeting prima del 2012.

Hackmeeting 24-25-26 Giugno - Firenze

L'hackmeeting è l'incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunita' che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all'interno della nostra societa'. Ma non solo, molto di piu'. Lo sussuriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l'hackit e' solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. 

Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire  nell'indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre piu' stretti. 

L'evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti.

 

Info: http://it.hackmeeting.org/

[ITA ]Quest'anno Crack è 3DREVOLUTION, la tridimensionalità del reale perché la realtà è rivoluzionaria. Come nei vecchi film in 3D gli zombi saltano fuori dalle paludi e vanno all'attacco della zona rossa, per questo Crack saranno gli zombi più esperti d'Europa, i terroristi del segno dei Dernier Cri ad essere ospiti d'onore con un libro e una mostra interamente in 3D di visioni assordanti coadiuvati da Marsiglia dai performer mutanti dell'Embobineuse (teatro di fortuna e collettivo di cattivo gusto plurale): insieme allestiranno un Museo degli Orrori, un torneo di Zombie Football, i Paranorama di Remì con le sue macchine tridimensionali animate mentre le proiezioni tridimensionali di Dave2000 e Pakito Bolino abbacineranno gli occhi blu e rossi di chi sarà cosi coraggioso da prender parte ad una delirante festa in maschera submutante che per quattro giorni occuperà i sotterranei e le piazze d'armi del Forte Prenestino CSOA di Roma.

Quest'anno Crack è 3DREVOLUTION, la tridimensionalità del reale perché la realtà è rivoluzionaria. Come nei vecchi film in 3D gli zombi saltano fuori dalle paludi e vanno all'attacco della zona rossa, per questo Crack saranno gli zombi più esperti d'Europa, i terroristi del segno dei Dernier Cri ad essere ospiti d'onore con un libro e una mostra interamente in 3D di visioni assordanti coadiuvati da Marsiglia dai performer mutanti dell'Embobineuse (teatro di fortuna e collettivo di cattivo gusto plurale): insieme allestiranno un Museo degli Orrori, un torneo di Zombie Football, i Paranorama di Remì con le sue macchine tridimensionali animate mentre le proiezioni tridimensionali di Dave2000 e Pakito Bolino abbacineranno gli occhi blu e rossi di chi sarà cosi coraggioso da prender parte ad una delirante festa in maschera submutante che per quattro giorni occuperà i sotterranei e le piazze d'armi del Forte Prenestino CSOA di Roma.

Ma non saranno solo i marsigliesi a rivoluzionare il più importante evento di arte disegnata e stampata indipendente del vecchio continente: Kuti Kuti dalla Finlandia, Komikaze dalla Croazia, Kuš dalla Lettonia, tutta la crew del Novo Doba, Turbocomics Studiostrip di Belgrado, i Milk & Vodka dalle montagne Svizzere, gli immancabili Chili Com Carne dal Portogallo, Psychic Warfare dalla Svezia, i serigrafi di Strane Dizioni e Czentrifuga dalla Germania, i linotipisti di Serendipità e Alkom'X, i visionari raffinati di Anatheme dalla Francia, dalla Spagna il duo Vira-Lata, da Parigi i proteiformi Pink Poseidon e dall'Italia il supporto di Lamette, immancabili pilastri del festival, gli irriverenti Puck e Collettivomensa, Terranullius e Antifanzine tra decine di altri gruppi, produzioni e singoli artisti.

Ore 19.30 Aperitivo

 

Ore 20.30 Cena scarceranda

 

A seguire: Presentazione del romanzo Rumble Bee di Duka e Marco Philopat
                 Ne discutono con il Duka i redattori di Tabula Rasa (trasmissione letteraria di ROR)

 

Ore 23     Selezioni musicali: Electro, Techno
Ingresso libero