Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

SABATO 14 OTTOBRE - Iniziativa benefit per il Centro Amal al Mustaqbal
  • Ore 19 Voci dalla Palestina: restituzione dell'ultimo viaggio ad Aida; introduzione dei Giovani studenti palestinesi in Italia; collegamento dalla Palestina
  • Dalle 20.30 cena popolare benefit
  • Dalle 22.30 dj-set con Sailor Trash
 
Mentre al centro dell’attenzione ci sono le immagini del conflitto, ci si dimentica della popolazione civile, ignorando una situazione che era già insostenibile prima degli eventi iniziati sabato scorso.
Per questo sentiamo il bisogno di rinnovare la solidarietà con il Centro Amal nel campo di Aida a Betlemme, con chi ha creato soluzioni e non repressione, con chi si prende cura quotidianamente della propria comunità attraverso un asilo, una parete di arrampicata, giochi, corsi e attività per grand* e piccin*.
Vogliamo raccontare la storia dei suoi volontari, incarcerati, tenuti da Isr4ele, senza alcuna prova né accusa, per 9 mesi nel limbo terrificante della detenzione amministrativa.
E quell’inferno non finisce perché anche se la sentenza riconosce colpe minime e determina la fine della pena, per uscire dalla reclusione bisogna comunque pagare subito una cauzione, altissima, o si rimane ancora dentro.
Queste storie quotidiane non possono essere dimenticate, perché è da queste che si comprende la situazione di occupazione che sta alla base di ogni problema. La soluzione non è Hamas, non l’IDF, e sicuramente non l’hanno trovata a Oslo, né l'hanno trovata Netanyahu o Abu Mazen: a nessuno di loro deve andare il nostro sostegno. Nel nostro piccolo la soluzione possiamo costruirla solo spezzando le narrazioni corrotte che fomentano venti di guerra e industria bellica!!
Superiamo ogni muro e ogni confine
Vi aspettiamo sabato.

Aggiornamento al 7 ottobre 

La situazione di Khaled oramai si inserisce nel generale contesto degli accadimenti degli ultimi tre giorni. Sta bene e ringrazia tutti, singoli, organizzazioni, le diverse realtà e i rappresentanti delle forze politiche che, a vario titolo, hanno espresso solidarietà e vicinanza e che si sono spese e dedicate per la risoluzione della sua vicenda. E' finalmente a casa con la propria famiglia ma al momento non è ancora riuscito a riprendere possesso dei propri documenti; attende intanto fiducioso lo scadere delle restrizioni che, ricordo, si estendono fino al 30 ottobre. Mi riferiscono che a Betlemme, come in altre città e villaggi palestinesi, in ogni famiglia ci si attiva per riempire i bidoni dell'acqua, già “normalmente” carente, e per fare rifornimenti alimentari. Mi riportano anche che sono state indette giornate di sciopero generale e che i checkpoint sono chiusi, che molti conoscenti che lavorano fuori Betlemme sono da giorni rimasti bloccati nelle città in cui lavorano, che il valico di Allenby è chiuso. Restiamo comunque vigili su tutte le evoluzioni. Nei prossimi giorni seguiranno eventuali aggiornamenti da parte della famiglia e del Comitato.

 

  • Giovedì 28 Settembre, ore 17:00 Tavola rotonda all’Università La Sapienza - Il dipartimento di Studi Orientali dell’Università La Sapienza di Roma torna a occuparsi del caso di Khaled, presso l'edificio Marco Polo, Aula 107, Viale dello Scalo San Lorenzo 82
  • Sabato 30 settembre Giornata di mobilitazione nazionale per Khaled - Sit-in davanti alle sedi della Rai, per Roma l'appuntamento è in viale Mazzini 14 alle ore 11

 

Dossier sull'arresto di Khaled

Tutte le info sul blog.

Venerdì 22 settembre
99 POSSE Live a sostegno di Radio Onda Rossa

All'interno di EAT UP! CIBO DI STRADA DAL MONDO 2023.
https://fb.me/e/1xm9fbeL8

Festa del cibo di strada dal Mondo, genuino e contadino, prodotto senza sfruttamento, fuori dal mercato della GDO.
Tre giorni di cultura indipendente, di saperi condivisi, di pratiche di liberazione, di auto formazione.
Da venerdì 22 a domenica 24 settembre, settima edizione.

Open act:
SKASSO https://www.facebook.com/skassofamily/

Dj set:
C.E.S. Pazza gioia da Roma Est

Sound System:
MONKEY MAN

Inizio concerti ore 22:00

Sottoscrizione 5 euro a sostegno di Radio Onda Rossa

 

 

Roma8/10settembre'23 Fabrizio Ceruso vive

 

PROGRAMMA FABRIZIO CERUSO VIVE 2023

Contro la guerra e contro il carovita; per il diritto alla casa e per i servizi nei nostri quartieri; per una sanità pubblica,gratuita e umanizzata; per il diritto al lavoro-reddito garantito a tutti/e.

 

VENERDI’ 8 SETTEMBRE UN  FIORE PER FABRIZIO

ore 9,30 e 17 S.Basilio, al memoriale di Fabrizio in Via Fluminata

ore 11.30 Tivoli, al memoriale di Fabrizio in p.za Santa Croce

ore 18,30 in poi a Metropoliz,dove in serata sarà proiettato il video realizzato da Carla Ceruso

 

SABATO 9 SETTEMBRE ore 16,30 Metrò Rebibbia

Il corteo dal concentramento al  Metrò Rebibbia, per testimoniare la battaglia per la salute pubblica con la restituzione di Villa Tiburtina al quartiere,percorrerà la via Tiburtina passando sotto il carcere di Rebibbia dove denuncerà l'infamia del circuito carcerario e la drammatica estate dei " suidisi", poi sotto gli stabili abbandonati rivendicando bonifica e uso abitativo, e infine per le strade del quatiere S. Basilio per concludersi al memoriale di Fabrizio Ceruso.

 

DOMENICA 10 settembre c/o Metropoliz h 10 "Fabrizio vive";assemblea plenaria  su "casa, salute,reddito,rprendiamoci i nostri diritti"

Venerdì 22 settembre
99 POSSE Live a sostegno di Radio Onda Rossa

All'interno di EAT UP! CIBO DI STRADA DAL MONDO 2023.
Festa del cibo di strada dal Mondo, genuino e contadino, prodotto senza sfruttamento, fuori dal mercato della GDO.
Tre giorni di cultura indipendente, di saperi condivisi, di pratiche di liberazione, di auto formazione.
Da venerdì 22 a domenica 24 settembre, settima edizione.

Open act: 
SKASSO

Inizio concerti ore 22:00

Sottoscrizione 5 euro a sostegno di Radio Onda Rossa

CSOA EXSNIA
centro sociale occupato autogestito
Via Prenestina, 173, 00176 Roma RM


 

Bologna, 2 agosto 1980

La strage, i depistaggi, le bugie

Ore 10.25, nella sala di aspetto della stazione di Bologna detona una valigia piena di tritolo. Muoiono 85 persone. Più di quante ne moriranno in tutte le altre stragi di cui è costellata la storia della Repubblica Italiana messe insieme.

La verità emersa dalle sentenze giudiziarie è agghiacciante: a mettere la bomba sono stati i fascisti dei NAR, a pagarla la P2 di Licio Gelli, ad orchestrare l’operazione ci hanno pensato i servizi segreti. È una verità inconfessabile: quella di una strage compiuta per procura, pagata milioni di dollari, organizzata dagli apparati dello Stato.

È una verità che viene insabbiata, nascosta e contraffatta. Depistaggi, false piste, improbabili alibi per coprire per oltre quarant’anni la più infamante delle colpe. Per insinuare il dubbio che chi ha le mani sporche di sangue possa in realtà essere innocente.

È una verità che non ha impedito l’ascesa dei diretti responsabili: dal mondo delle cooperative al mondo dello sport fino alle più alte cariche dello stato chi ha occultato le prove, chi ha diffuso bugie, chi ha materialmente eseguito la strage oggi accumula potere e denaro.

Ne parliamo in diretta sugli 87.9 fm di Radio Onda Rossa, mercoledì alle 18 e 30.

In compagnia di:

Mauro – compagno di bologna, tra i primi soccorritori la mattina del 2 agosto

Paolo Morando – autore di “Bellini, i Nar, i mandanti e un perdono tradito”

Paolo Persichetti – Storico Andrea Palladino - giornalista

 

Per ascoltarci in podcast www.ondarossa.info

28 giugno 2023 alle 17 al CSOA ex SNIA assemblea cittadina contro il carcere

A seguire aperitivo e proiezione di un film sulla repressione del movimento dei gilet gialli.

Vedi anche il nostro approfondimento sul tema.

Riportiamo il comunicato di indizione:

Siamo un comitato cittadino nato per dare voce alle ragioni di chi non vuole morire di carcere né vivere di questo.Ci siamo costituiti per proseguire la campagna sorta dallo sciopero della fame di Alfredo Cospito e tenere viva una critica radicale al sistema penale.
Partendo dalla ferma convinzione che il regime penitenziario di 41-bis e la pena dell’ergastolo siano moderne forme di tortura volte all’annientamento dei detenuti e alla costrizione alla collaborazione, vogliamo allargare il discorso alla funzione sociale che il carcere e il codice penale svolgono in questa società.
Riteniamo necessario e urgente un intervento sul tema della giustizia penale visto il clima repressivo sempre più preoccupante: dopo decenni di populismo giudiziario alimentato dal cosiddetto “centro-sinistra” e dai giustizialisti dei 5stelle, la destra la governo ha colto la palla al balzo introducendo (e tentando di introdurre) nuovi reati e sono state ulteriormente inasprite le pene per i reati di insubordinazione sociale o identificati come espressione delle marginalità.
Questo atteggiamento non ci sorprende affatto.Il codice penale e il carcere sono gli strumenti che chi detiene il potere politico e economico del paese impiega per mantenere gli stessi, perpetuando le diseguaglianze imposte attraverso il sistema di produzione capitalista.In breve, il sistema giudiziario serve a cristallizzare una società diseguale divisa in classi, reprimendo e disciplinando chi non vi si allinea o chi “addirittura” ambisce a trasformarlo per garantire a tutt* una vita all’altezza dei propri desideri.
Crediamo profondamente che alla società incentrata sul concetto di “punizione” debba sostituirsi quella fondata sulla rimozione delle cause che generano la commissione dei reati. Non esiste dal nostro punto di vista un concetto di “sicurezza individuale”.Pensiamo anzi che debba essere sostituito dalla categoria della “sicurezza sociale” e che alle politiche securitarie, ovvero la polizia in primis, debbano essere sostituite le politiche sociali di soddisfacimento dei bisogni materiali e immateriali.
Cosa proponiamo? Abbiamo come obiettivo quello di costruire un discorso pubblico sul tema perché anche in questo paese non sia un miraggio parlare di abolizionismo, calando il ragionamento in una prospettiva anticapitalista.Come lo facciamo? C’è l’assemblea di cui ci siamo dotati e nella quale possiamo confrontarci e organizzare i momenti di uscita pubblica.
L’obiettivo è di arrivare e intercettare più persone possibili.Tutti e tutte devono sapere che c’è un’alternativa al carcere, alla polizia, alla società del controllo, all’accumulazione della ricchezza senza alcuno scrupolo (che sia attraverso guerre, devastazioni ambientali o sfruttamento di persone) e all’iniquo sistema nel quale viviamo. La speranza che nutriamo è che sempre più singol* e strutture possano abbracciare un punto di vista anticarcerario e antipunitivo, nella consapevolezza che solo una società priva delle predatorie politiche neoliberiste e attenta al soddisfacimento dei bisogni delle persone sarà legittimata al rimproverare alcunché.
Per continuare a discutere e immaginare insieme le forme con cui attivare una campagna abolizionista e per costruire insieme dopo l’estate una due giorni su questi temi, ci vediamo il 28 giugno 2023 alle ore 17 al CSOA ex Snia Viscosa per un’assemblea cittadina.
A seguire aperitivo e proiezione di un film sulla repressione del movimento dei Gilet gialli.

Il comune di Roma vuole permettere l'accesso alla cosiddetta fascia verde solo alle vetture più nuove, con l'obiettivo dichiarato di rendere l'aria meno inquinata.

Un obiettivo condivisibile, ma è davvero questo il modo migliore di raggiungerlo? Quali alternative ci sono? Come possiamo sottrarci alla contrapposizione tra salute e diritto alla mobilità per le classi popolari?

Parliamone insieme sabato 10 giugno dalle 11.00 alle 13.00. Sarà possibile intervenire telefonando allo 06491750.

Per quattro domeniche di maggio dalle 17 alle 18 manderemo in onda una nuova trasmissione di poesia: Non c'è verso.

Quattro puntate per ascoltare poesia dalla voce di autori e autrici e prestare attenzione ai molti, infiniti modi di dire le cose.

Dalla poesia a braccio alla spoken word, seguendo un ipotetico e reversibile filo cronologico.

Buon Ascolto

VENERDI 26 MAGGIO

DALLE :18:00 QUIZ A PREMI NUCULARE,

Hai la preparazione necessaria per le lotte del futuro?  10 domande su 10 temi riguardanti l'energia nucleare e le sue criticità,  per ragionare assieme divertendoci e per aprire con qualche nozione in più il dibattito sulle LOTTE AMBIENTALI IN TEMPO DI GUERRA che seguirà l'iniziativa.

DALLE 21:00 HI SHINE live band

DALLE 22:30 ASSALTI FRONTALI live

DALLE 24:00 ALLE 2:00 ANGOLO MOJITO

Con selezioni musicali  reggae hiphop electro and trash music a cura dei Dj della radio

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SABATO 27 MAGGIO

DALLE 18:00 APERIROR!

dalle 21:00 PLUTONIUM BABY live band

DALLE 22:30 WIDE HIP 69 live band

DALLE 24:00 ALLE 02:00 ANGOLO MOJITO COMN SELEZIONI MUSICALI A CURA DI NOTE COSE CITTA' - punk, post pun, garage

ENTRAMBE LE GIORNATE DALLE 18:00 BAR E CUCINA CURATE DA ROR

DALLE 21 SOTTOSCRIZIONE DI 5 EURO A SOSTEGNO DELLA RADIO

In occasione dei festeggiamenti per i suoi 46 anni di vita,

Venerdì 26 Maggio, presso il CSOA Ex-SNIA, Via Prenestina 173, ore 18:00, RADIO ONDA ROSSA presenta:
QUIZ A PREMI NUCULARE,
hai la preparazione necessaria per le lotte del futuro?
10 domande su 10 temi riguardanti l'energia nucleare e le sue criticità,
per ragionare assieme divertendoci e per aprire con qualche nozione in più il dibattito sulle LOTTE AMBIENTALI IN TEMPO DI GUERRA che seguirà l'iniziativa.

Venghino signoru venghino, in palio ricchi premi e cotillons!!

Una storia proletaria è un ritratto di Salvatore Ricciardi, Salvo per amic* e compagn*, un militante comunista che ha attraversato la lunga fase di ribellione collettiva che ha segnato per quasi 30 anni la storia italiana: dagli scontri di Porta S.Paolo a Roma nel 1960, alle lotte studentesche e operaie degli anni '60 e '70, dall’esperienza della lotta armata ai lunghi anni di carcere, in una rinnovata e mai interrotta militanza, nelle piazze, nei movimenti, nei luoghi di lavoro, dai microfoni di una radio. 

Ritornando nelle strade e nei quartieri che l’hanno visto protagonista e dove si è formato politicamente, Salvatore ricostruisce la sua esperienza umana e politica, contraddistinta dalla coerenza, che, come diceva lui, è la sola morale proletaria.

 

13 MAGGIO ORE 16:00
Piazza G. Belli (Trastevere)
Presidio separato femminista e transfemminista
PER GIORGIANA, PER NOI.

Giorgiana Masi venne uccisa a Roma sul Ponte Garibaldi, colpita da un proiettile sparato alle spalle dalle forze dell'ordine, il 12 maggio del 1977 nell'anniversario della vittoria del referendum sul divorzio.
L’allora ministro dell’interno Cossiga aveva vietato la manifestazione, sostenendo che i gruppi extraparlamentari stessero fomentando una situazione che avrebbe messo a rischio lo Stato e l'ordine pubblico, ma il movimento ha rotto il divieto riversandosi in massa nelle vie della capitale.
Giorgiana,  diciannovenne, studente del Liceo Scientifico Luis Pasteur, era tra le manifestanti rimaste fino all'ultimo in piazza.
All'epoca - seconda metà degli anni '70 - la partecipazione politica, la voglia di cambiamento di studenti, operai/e e femministe aveva pervaso ogni ambito della società.
La lotta di classe, le mobilitazioni di autodifesa contro governo e provocazioni fasciste si facevano spazio nonostante la repressione di Stato che provava ad arrestare “per decreto”ogni forma di conflitto .
Da quel 12 maggio 1977 ogni anno le compagne sono scese in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale e repressiva dello Stato che l'ha uccisa.

Quest’anno ci incontreremo in piazza Gioachino Belli, il 13 maggio alle ore 16, per un appuntamento di lotta femminista e transfemminista con parole d’ordine antiautoritarie, antimilitariste, antirazziste e anticapitaliste per noi irrinunciabili.

Continuiamo ad essere in guerra: a quelle armate dallo Stato in tutto il mondo corrisponde una guerra interna che colpisce le persone oppresse e chiunque scelga di lottare.
Il militarismo e il nazionalismo marciano in sincrono e la guerra rende ancora più evidente – se mai ce ne fosse bisogno – l’incapacità, intrinseca alla cultura capitalista e patriarcale, di guardare in faccia l’altrx senza sottometterlx e sfruttarlx.
Lo stesso Stato responsabile delle stragi in mare delle persone migranti, complice della violenza capitalista che devasta e saccheggia il pianeta, si serve strumentalmente della costruzione di nemici pubblici per scaricare le responsabilità politiche del proprio agire e spezzare la complicità tra oppressx e sfruttatx, nel tentativo di mettere lx unx contro lx altrx.

Viviamo un tempo in cui la cultura reazionaria e autoritaria si mostra in tutta la sua ferocia, rivendicando il potere di disporre dei nostri corpi e attaccando frontalmente la nostra libertà di autodeterminazione: cercano di impedirci di abortire, ci trasformano in imputate nei processi per le violenze che abbiamo subito, riaffermano con forza paradigmi eteronormativi e binari, militarizzano i nostri quartieri in nome del decoro e del contrasto alla criminalità quando il vero obiettivo è criminalizzare chi è oppressx, costringerci a rimanere chiusx in casa.
Eppure la casa e la famiglia sono spesso gli spazi in cui ci sentiamo meno al  sicuro, dove la violenza patriarcale si manifesta in modo ancora più feroce e pervasivo.
Questo Giorgiana lo sapeva bene: lottare per il divorzio è stato il primo passo per liberarci da un contesto di relazioni che impone ruoli, generi e genitorialità definite.

Ieri come oggi vogliamo riprenderci la vita, rivendichiamo l’autodifesa e l’autorganizzazione, continuiamo a costruire memoria collettiva e a riattualizzarla perché ci parla sempre.
Vogliamo riprenderci tutto e non sarà la repressione a fermarci.

Radiondarossa dalle 15 alle 20 trasmetterà da Piazza Nuccitelli al Pigneto. Troverete anche il banchetto per il Radioabbonamento. 

Sabato 22 aprile dalle 8 del mattino fino alle 20 e poi in replica dalle 20 alle 8 di domenica Radiondarossa manderà in onda una staffetta radiofonica anticarceraria, con tutte le altre radio di movimento. Da sempre pensiamo che non si può vivere in un mondo di galere, da sempre lottiamo per abbatterle queste galere, giorno dopo giorno. Questa necessità è ancora più forte in questo periodo grazie anche allo sciopero della fame di Alfredo Cospito che ha centrato nel 41bis e nell'ergastolo due forme di tortura dello stato carcerario.

Per rilanciare la sua lotta e non far cadere i riflettori STAFFETTA RADIOFONICA ANTICARCERARIA 
Radio Ondadurto (che trasmetterà dalle 8 alle 10.30),
Radio Blackout (h.10.30-13),
Radio Wombat (13-15.30),
Radio Ondarossa (15.30-18)
Radio Eustachio (18-20),

e con Radio  Ciroma, Radio Spore, Radio Neanderthal, Radio Gramma, Radio Città Pescara e Radio Quar che manderanno dei contributi e rimanderanno il segnale. Vogliamo dare un segnale forte, unitario contro tutti i carceri! Sintonizzatevi sullo streaming di queste radio e telefonate al numero unitario 06491750 per lanciare un messaggio anche a chi si trova al di là di queste galere. Rompiamo questi muri.