"Roma messa a fuoco" è una chiamata fotografica per raccogliere visioni e racconti personali su questo ultimo anno in città, uno sguardo sulla realtà che ci circonda.
Immagini lontane dalle cartoline giubilari, istituzionali e mainstream e che rappresentino invece la trasformazione/devastazione/gentrificazione/speculazione/repressione/cementificazione della metropoli o che spostino il focus sugli spazi/zone/quartieri/lotte che oggi continuano a resistere a questi processi.
Partecipando a questa chiamata, potrai essere parte della mostra fotografica collettiva ed esporre le tue foto il 4-5 Ottobre durante la prima edizione del Festival "interferenze costruttive" organizzato da Radio Onda Rossa presso il CSOA La Torre.
La partecipazione è aperta a tutt* e prevede per ciascun* partecipante la realizzazione di 3 fotografie orizzontali che dovranno essere inviate tramite e-mail all’indirizzo ondarossa@ondarossa.info con oggetto "Roma messa a fuoco" entro e non oltre il 5 Settembre 2025. Per garantire una continuità nell'allestimento, saranno accettate solamente foto orizzontali stampate su un foglio formato A4. La stampa è a cura di ogni partecipante.
Abbiamo voluto dare spazio a questa racconta soldi per Gaza perchè conosciamo direttamente il progetto e le ricercatrice della RUP che lo stanno portando avanti. Sappiamo quanto è difficile in questo momento mandare soldi alla popolazione di Gaza, per questo la RUO si sta appoggiando all'associazione la-comune. Sappiamo che sostenere solo alcune famiglie non aiuta tutta una popolazione e che mandare soldi non ci salva dall'essere complice di un genocidio, ma in questo momento la fame sta attanagliando Gaza e queste donne devono sfamare tantissimi ragazzine. Per questo abbiamo ritenuto importante dare un segnale concreto di solidarietà.
Tutte le info per sostenere il progetto Una terra in comune
https://www.la-comune.com/una-terra-in-comune-un-sostegno-diretto-alle-…
Per fare un bonifico:
APS la Comune - IBAN: IT69P0306909606100000408937
Causale: Sostegno famiglie Gaza – Una terra in comune
Per pagare con carta: https://chuffed.org/project/131785-una-terra-in-comune-un-sostegno-dire…
DI SEGUITO LE SPECIFICHE DEL PROGETTO
UNA TERRA IN COMUNE è un progetto nato dalla solidarietà instaurata entro un gruppo di famiglie Italiane e Palestinesi nel corso di mesi di continuo scambio di messaggi, video e foto grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di ricercatrici, docenti e personale tecnico amministrativo di diverse Università.
UNA TERRA IN COMUNE ha l'ambizione di sostenere la rete di supporto che si è creata tra una decina di famiglie Palestinesi sfollate in Deir- Al- Balah e persone Italiane che si sono finora mobilitate a titolo volontario aiutando con donazioni ricorrenti e messaggi di supporto e vicinanza. Questa rete si è, nel corso del tempo, ampliata per accogliere altre cinque famiglie collegate alle prime dieci.
LE DONAZIONI
Le donazioni raccolte tramite il progetto UNA TERRA IN COMUNE vengono integralmente inviate al Vento di Terra, una ONG Italiana con statuto di Cooperazione Internazionale ancora operativa a Deir-al- Balah. Vento di Terra trasmette le donazioni ai propri corrispondenti a Gaza perché vengano da loro consegnate alle famiglie sotto elencate.
LE FAMIGLIE
Tutto è iniziato con Samaher Al-Akharasa. Samaher è il nodo più importante nella rete di rapporti familiari e amicali che si sono instaurati tra le due sponde del mare che separano l'Italia da Gaza. Grazie alla sua intraprendenza e senso di responsabilità verso la sua comunità, diverse altre famiglie sono state messe in contatto con il gruppo di ricercatrici, docenti e personale tecnico amministrativo dal quale questo progetto ha preso avvio. Samaher ha 6 figli: Ghazal, Saeed, Lian, Lana, Yazan and Abdullah. Ghazal è la figlia più grande e ha compiuto da poco 15 anni. Abdullah e il figlio più piccolo e non ha ancora compiuto 3 anni.
Samar Al-Aqra è la cognata di Samaher. Ha perso il marito durante la guerra del 2018. Da allora Samar, con l'aiuto di varie organizzazioni si è presa cura delle sue tre figlie: Soha, Lamis e Hamsa, tutte e tre in età scolare. Da quando la guerra è iniziata, Samar non è più riuscita ad usufruire di nessun aiuto da parte delle stesse organizzazioni e le sue figlie hanno dovuto smettere di studiare. Ciò nonostante il desiderio più grande di queste tre bambine è di ritornare a studiare e ottenere un’istruzione che permetta loro di superare definitivamente le sfide affrontate da quando sono orfane di padre.
Saeed Al-Akharasa è il cognato di Samaher. È sposato con Nadia e ha 8 figli piccoli, Farah, Majid, Nidaa, Angie and Linda Muhammad, Hani and Youssef. Saeed e la sua famiglia sono rimasti bloccati nel nord di Gaza fino al cessate il fuoco di gennaio, si trovano attualmente anche loro a Deir Al-Balah e hanno disperato bisogno di aiuto.
Iman Rouhi Al-Aqra è la nipote di Samaher. È una giovane donna intraprendente e dedicata ad aiutare le altre persone. Iman è un altro nodo fondamentale della stessa rete e si è occupata fin dall'inizio non solo della sua famiglia, ma anche di supportare sua suocera, Adla Al-Aqra, e sua sorella Yusra Al-Akharasa. Iman è sposata con Ibrahim Al-Aqra e ha quattro figli. Gaudi, Muhammad, Marah, e Sanad. Gaudi è il figlio più grande e ha sette anni, Sanad è il figlio più piccolo e ha solo un anno e pochi mesi.
Yusra Al-Akharasa è un'altra nipote di Samaher e la sorella di Iman. È sposata con Majed Al-Akharasa e ha 6 figli: Joud ha 10 anni, Louji ha 8 anni, Muhammad ha 6 anni, Yamen ha 3 anni e Moaz ha meno di un anno. Durante la tregua, Yousra e la sua famiglia erano ritornati a Rahaf ma sono dovuti scappare un’altra volta e tornare a Deir Al-Balah dopo l'occupazione di Rafah.
Adla Al-Aqra è la suocera di Iman. Ha quasi settant'anni ma, nonostante le precarie condizioni di salute, si sta prendendo cura con tutte le sue forze dei suoi quattro nipoti che sono rimasti orfani di madre all'inizio di questa guerra: Amir che ha 9 anni, Quds che ha 7 anni, Aboud che ha 5 anni e Joud che ha solo 2 anni. Adla non si presenta come una donna forte, ciò nonostante ha lottato tutti i giorni affinché i suoi nipoti non morissero di fame e non si ammalassero, dopo essere sopravvissuti diverse volte ai bombardamenti.
Amal Al-Aqra è la cognata di Iman ed è sposata con Yasser Al-Aqra e ha un figlio Ahmed di 4 anni. Prima di questa guerra Amal stava studiando per diventare infermiera mentre suo marito, Yasser, lavorava come pescatore. Amal vorrebbe tornare a studiare e Yasser vuole tornare a lavorare nel mare senza i limiti imposti da Israele.
Nancy Nahed Al-Aqra è un'altra nipote di Samaher. È sposata con Ahmed Al-Aqra e ha due figli, Amira che ha 8 anni e Amir che ha 6 anni. Dopo più di 18 mesi di bombardamenti e blocchi ad aiuti umanitari, Nancy è estremamente provata ma è comunque determinata a proteggere i suoi figli nella speranza che questa guerra finisraccoglie ca il prima possibile.
Aya Raed Al-Aqra è la cugina acquisita di Iman e raccoglie donazioni per la sua famiglia di origine che include altri 6 adulti: Alaa Raed, Nermen, Bayan, Shatha, Najat, Raed e 3 bambini sotto i 15 anni. Aya ci scrive che oltre ad avere perso la loro casa, hanno perso il nonno e l'intera famiglia di uno dei loro zii. Hanno anche perso i loro telefoni. Al momento Aya comunica con noi con un telefono con schermo e fotocamera rotti. Nonostante le terribili condizioni in cui si trovano, Aya e le sue sorelle Alaa e Shatha hanno chiesto il nostro aiuto anche per continuare a studiare.
Fatma Walid Mohamed Al-Aqra è amica e vicina di casa di Samaher. Ha cinque figli/e: Genie ha 15 anni, Yazan 14, Lin 13, Sarah 9 e il piccolo Muhammad 4. Fatma e suo marito Talaat sono entrambi malati. Talaat è invalido a causa di un incidente stradale precedente alla guerra, Fatma è stata operata per un cancro che fortunatamente si è rivelato benigno, ma deve operarsi di nuovo, senza ospedali ciò non è possibile. Nel frattempo Fatma ha bisogno di assumere antibiotici e antidolorifici ciclicamente. Fatma ci scrive che prima di questa guerra, il suo lavoro era dare supporto psicologico a chi ne avesse necessità. Adesso invece si sente sempre sull'orlo della disperazione. Dopo l’interruzione della tregua, Deir al Balah dove la sua, e tutte le altre famiglie risiedono, è stato oggetto di incessanti bombardamenti, che hanno colpito le zone vicine alla casa semi-distrutta dove Fatma è tornata. Diverse famiglie sono state sterminate, anche davanti agli occhi dei bambini, che sono traumatizzati dalla paura, dall’orrore dei corpi mutilati e dalla fame che li perseguita.
Mohammed Afif Rashid Al-Aqra è il cognato di Iman. Mohammed e Alaa si erano fidanzati prima di questa guerra. La data del loro matrimonio era stata decisa in precedenza e sono andati avanti con la cerimonia nonostante i bombardamenti. Da quel momento il loro destino da giovane coppia sposata è stato completamente determinato dalla Guerra. Esattamente un anno fa, luglio 2024, Alaa aveva partorito il piccolo Kenan che è morto solo 6 giorni dopo di attacco cardiaco causato dai bombardamenti. La salute mentale di Alaa, il cui padre è stato anche ucciso durante questa guerra, è notevolmente peggiorata dipendendo completamente da Mohammed per supporto emotivo e psicologico. Alaa è ora incita al primo trimestre, ma la sua gravidanza non è stabile, ha bisogno sia di medicine che di riposo e cibo adeguato alle sue condizioni.
Hanin Mawla Rafiq Abd Daher è la cognata di Samaher, seconda moglie di Salah che ha 49 anni ed è padre di 13 bambini: Mohammad, Nagham, Yahya, Amjad, Malak, Ahlam, Nema, Salem, Salma, Nour, Atef, Majd, and Salma. La figlia più piccola, Salma, ha solo 6 anni. Il figlio più grande Mohammad, aveva solo 17 anni quando è stato ucciso dai soldati israeliani mentre cercava di recuperare aiuti umanitari presso uno dei punti di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation. Prima di questa guerra, Hanin stava studiando per un diploma in multimedia. Le sono rimaste solo 15 ore per completare il diploma ma non ha un portatile a disposizione. Sua figlia Sabah ha completato la scuola superiore e vorrebbe studiare all’università.
Maysaa Afif Al-Aqraa è la cognata di Iman, madre di 7 bellissimi bambini: Rahaf, la figlia più grande ha 15 anni, Rozan 13 anni, Renal 11, Jana 9, Mohammed 8, la bimba più piccola 6, mentre Ibrahim è nato qualche mese fa, nel mezzo di questa guerra. Maysaa ci racconta che ha partorito mentre sentiva bombe esplodere a distanza. Lei era convinta che né lei né il piccolo Ibrahim sarebbero sopravvissuti. Nonostante la gioia di essere di nuovo madre di un bellissimo bambino, Maysaa vive in circostanze inimmaginabili, non c’è cibo, acqua corrente, elettricità, e gas per cucinare.
Sahar Walid Mohamed Ashour è la sorella di Fatima, una donna divorziata che vive con i suoi 6 figli e la madre, anche lei divorziata. Con la guerra, Sahar ha perso il suo lavoro, la sua casa è tutto ciò che possedeva a Khan Yunis, ora vivono in una tenda senza accesso né all’acqua né all’elettricità. Prima che questa guerra cominciasse Dooa, la figlia maggiore di Sahar, studiava Relazioni Internazionali all’Università Al -Aqsa.
La famiglia di Sondos Mjdy Alaqra è una famiglia di 9 membri. Oltre il padre e la madre Sondos ha 6 sorelle e fratelli: Aysar di 20 anni, Esam di 18, Lara di 16, Nelly di 13, Tala di 11 e Amer di 10. Tutti studiavano con ottimi risultati prima che la guerra incominciasse. Il padre di Sondos, Majdi, lavora come paramedico nella protezione civile rischiando costantemente la vita per salvare gli altri. Sondos è una studentessa di Scienze Mediche di Laboratorio e sta continuando a studiare nonostante la scarsa connessione a Internet, l'accesso limitato ai materiali di studio e la mancanza di un ambiente di studio adeguato. Inoltre il pagamento delle tasse universitarie è diventato un grave onere finanziario per la famiglia, soprattutto in questi tempi difficili.
Sabato 5 luglio dalle al centro sociale " I Po" in via del giardino vecchio a Marino
Interventi e musica per la Palestina .
Iniziativa a sottoscrizione per le spese legali in difesa di Anan ,che insieme a Mansour ed Ali stanno subendo un processo con l' infamante accusa di associazione terroristica,solo x essersi schierati in difesa della lotta del popolo palestinese per la propria autodeterminazione. .
Dalle ore 18 in po previsti:
Gli interventi dell'Udap,dei GP e di Wasim Dahgmash che si alterneranno con la musica in acustico di :
Claudia Angelucci,Emancipo ed Enrico Capuano
Buffett
Organizza: Castelli romani x la Palestina
VIENI A CONOSCERE CONTROPROFITTO
Venerdì 20 giugno 2025 dalle ore 18 a VIII Zona - Via Lussimpiccolo, 17
Presentazione del libro "L'Attacco degli imprenditori" con l'autore Emiliano Gentili
A seguire APERITIVO
Questa sera Giovedì 19 Giugno 2025, puntata speciale de La Esquina del Soul, in occasione dell'arrivo a Roma di Karen Pastrana, rapper e artista argentina, che ha fatto parte anche dello storico gruppo hip hop "Actitud Maria Marta".
La Esquina del Soul ci condurrà in un'intervista sul potere della musica e la necessità di continuare ad opporsi ad un sistema capitalistico sempre più delirante, in uno scenario politico internazionale terribile.
Domenica 15 Giugno iniziativa a sostegno di Radi Onda Rossa al Centro Sociale 'I po' di Marino
➡️ dalle 17.30 Incontro/dibattito sul ritorno del nucleare
🍝 A seguire cena sociale
☢️ Il governo rilancia il nucleare in Italia con un piano deleterio: nuovi reattori SMR entro il 2050, poteri speciali al governo e zero certezze sui costi e sulla sicurezza.
Intanto, il Deposito nazionale per i rifiuti radioattivi slitta (forse) al 2039.
Restano rischi per le popolazioni, vecchie scorie dimenticate e nessuna garanzia vera per il futuro.
Serata a sostegno di Radio Ondarossa organizzata a Bruxelles, Belgio.
Ci sarà anche la presentazione di Greve, una trasmissione in lingua italiana nata proprio a Bruxelles, in onda su Radio Ondarossa e radio No Fade Out per dare voce alle lotte della regione.
dopo aver passato il venerdì in via... la festa di ondarossa prosegue
Al CSOA Ex Snia - Via Prenestina 173
Sabato 24 Maggio:
Al parco delle Energie presentazione del libro Un compagno di Chiara Davoli
dalle 19 apericena e live al CSOA Ex-Snia Viscosa con
Queen of saba
ellie cottino, Hellsy, annarella, yerta, malpela
Il concerto terminerà alle 24
Dalle 22 angolo Mojito
Domenica 25 Maggio:
ore 17, confronto su: La palestina, il ritorno e la memoria. Con Antoine Raffoul e UDAP.
Apericena + live Sunomi
A seguire, proiezione del film "EMWAS" di Dima Abu Ghoush
Domenica 25 maggio torneremo a parlare di Palestina da sempre nelle lotte e nei microfoni dell’emittente romana. Già nell’autunno del 2001 seguendo la seconda Intifada direttamente dalla Cisgiordania Occupata, poi dando voce a Vittorio Arrigoni da Gaza ed oggi continuando a parlare di Nakba e resistenza.
Lo faremo con l’Unione democratica arabo palestinese con l’architetto palestinese Antoine Raffoul di cui potete ascoltare una testimonianza qua: https://www.ondarossa.info/redazionali/2025/02/larchitetto-palestinese-antoine-raffoul
Antoine aveva 7 anni quando è iniziata la Nakba, ha lasciata Haifa con tutta la sua famiglia e non ha potuto più fare ritorno in terra di Palestina. Ma non a dimenticare la sua terra, i suoi villaggi e la Striscia di Gaza. Nel 2020 indice insieme al Professore Salman Abu Sitta, fondatore e Presidente della Palestine Land Society a Londra un concorso per ridare a Gaza un'architettura degna della sua storia. Una delle vincitrici del concorso è però stata uccisa dai bombardamenti sionisti ad ottobre del 2023, ed è a lei che Radiondarossa ha deciso di dedicare questa di memoria e discussione: Mana Jamal Hamdan Mansour.
Dopo il concerto della band crispypostpopwave Sunomi torneremo a parlare di Palestina con la proiezione per la prima volta in italiano del documentario Emwas: Restoring Memories della regista palestinese Dima Abu Ghoush. Ha conseguito il master in produzione cinematografica e televisiva presso l'Università di Bristol, è stata coinvolta nella creazione di diversi film e documentari, come Good Morning Qalqilia. Ha realizzato due documentari, The Church of the Holy Sepulcher (2010) e Jerusalem Neighborhoods (2011), su commissione di Al Jazeera Documentary. Nel 2005 Abu Ghosh ha contribuito a fondare Collage Productions, una casa di produzione con sede a Ramallah.
Dima Abu Gosh è nata nel villaggio di Emwas, distrutto dopo la Guerra dei Sei Giorni. Suo padre possiede tutti i documenti ufficiali del catasto che attestano la proprietà di parte del terreno. Emwas è un film personale che segue il viaggio della regista Dima Abu Ghoush, mentre ricostruisce la sua città natale distrutta, a partire dai ricordi della sua gente. E lo fa costruendo un modellino, ogni memoria o ricordo che lei trova diventa un tassello del plastico. Costretta a lasciare il villaggio all’età di due anni, la regista per tutta la sua vita ha sentito storie su Emwas, ma lo conosceva solo come un parco pubblico, perché è così che il governo israeliano ha trasformato il villaggio, alcuni anni dopo averlo demolito. Nel 2009, Dima ha deciso di ricostruire Emwas sotto forma di modello/maquette, con l'aiuto della sua famiglia, dei suoi amici e delle sue amiche. Il film riesce a dare vita al villaggio distrutto attraverso i ricordi della sua gente e solleva interrogativi sul futuro di Emwas e dei suoi abitanti che ancora sognano di tornarci.
Alle 17 alla Sala Ovale del Parco delle Energie presentazione del libro Un compagno di Chiara Davoli, inoltre sarà possibile visitare la mostra su Ettore Davoli.
A seguire dalle 19 continuiamo la festa al CSOA Ex-Snia Viscosa con la cena e il concerto
Il 23 Maggio festeggiamo i 48 anni di Radio Ondarossa in via dei Volsci, sotto la radio.
Dalle 18, djset delle trasmissioni fino al brindisi di mezzanotte.
La festa prosegue sabato e domenica alla SNIA.
Domenica 18 maggio, dalle ore 11, su Radio Onda rossa uno spazio redazionale sul tema della cittadinanza. In vista della consultazione referendaria dell’8 e 9 giugno 2025 in cui è previsto un quesito che mira a ridurre da dieci a cinque gli anni di residenza necessari per richiedere la cittadinanza vogliamo dare voce a chi sta animando la campagna per il referendum e, più in generale, a chi vive sulla propria pelle la violenza amministrativa dello stato.
Il numero per chiamare in diretta è 06491750
“FooDopia: Nutrire la ConoSc(i)enza” evento a sostegno di Radio Onda Rossa Domenica 11 Maggio 2025 dalle ore 18 C.S.O.A Forte Prenestino, Via Federico del Pino 169, Roma Lo sviluppo di una “ConoScIenza" individuale sul cibo, passa per lo sviluppo di strategie comunicative semplici, comprensibili e basate su fondamenti scientifici, che permettano alla popolazione di indirizzarsi verso un’alimentazione finalizzata al benessere, al basso impatto ambientale e di sviluppare una consapevolezza critica in grado di “filtrare” le false notizie del “mainstream" mediatico. Il CSOA Forte Prenestino organizza una serie di eventi finalizzati ad aumentare la conoscenza della popolazione verso il ruolo fondamentale dell’alimentazione per il benessere dell’essere umano e del Pianeta mediante format comunicativi, semplici e scientificamente solidi al fine di promuovere uno stile di vita salutistico, funzionale ed eco-sostenibile. Seminari Foodopia.
Sala Cinema Ore 18.00. “ Disturbi del comportamento alimentare: cosa sta succedendo aə nostrə giovanə? Luca Muzzioli ( Ricercatore La Sapienza e SANə).
Ore 18.30. “Gastro-nazionalismo Italico: Dio, Patria e Maccheroni? Flavia Costantini (Chef e Gastronoma). Moderano Marta Shebop e Mauro Serafini
Ore 19.00. “Dino e la Perla“. Spettacolo Teatrale sui disturbi del comportamento alimentare di e con Margherita Caravello e con Riccardo Pieretti. È la storia di due che s'incontrano per caso, che si riconoscono subito e poi prendono a raccontarsi, a vicenda, di quel po' di deragliamenti della loro vita fin lì. Nessuno di loro due sa da dove si comincia ma ci prendono gusto, coi loro goffi tentativi di darsi il fianco. Lei parla e fa per confondersi i contorni, lui non sa quel che dice ma ci prende un bel po'. Insieme giocano a offrirsi il fianco nel maggior numero possibile di combinazioni di prospettive. Si danno una mano a vicenda e si spazzano i vetri via dalla gola in un flusso di coscienza a due, di quelli che, non si sa come in anticipo, son giusti per loro, e funzionano. (Prima assoluta)
Ore 20.30 Cena. Il menù Vegano e Vegetariano di Maggio, seguire le Stagioni: La Primavera. Il cibo nutre tutti i piani dell’essere, cosi attraverso scelte semplici e quotidiane possiamo influire tantissimo sulla nostra salute! Scegliendo materie prime di stagioni prodotte da produttori locali che non utilizzano pesticidi, non solo aiutiamo il nostro corpo ma anche la Terra che ci ospita e tutti gli esseri, insetti, animali che la vivono! A cura di Alice Miceli Terra Terra.
Ore 22.00 I Trinity Boulevard in concerto. Dopo un viaggio a Nashville, Memphis e New Orleans, Pascaline e Angelo lanciano i Trinity Boulevard, un omaggio vibrante alla patria della musica americana. Pochi fronzoli, due voci, una chitarra, un contrabbasso slappato e un carico dei pezzi più ribelli degli anni 50: la musica più incendiaria del XX secolo. Per questa occasione raddoppiano il groove con la batteria selvaggia di Dr. Aziz. https://www.instagram.com/reel/C5apAw3Mxvc/?igsh=ZDhqczk1MWVlMG51
Sabato 12 aprile
ore 12.30
torneo di calcio “Il quartiere è un campo da gioco” al Campetto Occupato tra quinto e sesto ponte
ore 14.30
iniziano le partite
ore 16 a L38Squat
merenda e dj-set
ore 16.30 nella palestra autogestita dello squat
CHIACCHIERATA APERTA A TUTT* SUGLI SPORT DA COMBATTIMENTO DA UNA PROSPETTIVA DI GENERE: cosa vuol dire praticare uno sport da combattimento quando sei una donna, una persona trans o nonbinaria?
ALLENAMENTO condiviso di Boxe e Kick Boxing
ore 18.30
DISCUSSIONE sull’autodifesa digitale e sulle tecnologie nel campo della repressione
ore 20.30
proseguono i dj-set e cena vegan a sostegno dei lavori di manutenzione dello squat
Domenica 13 aprile – TUTTX AI CAMPETTI DER TONELLI (alla fine di via Joyce)
ore 11
finale del torneo di calcio “Il quartiere è un campo da gioco“
ore 13
pranzo benefit curato e a sostegno della Cassa di solidarietà La Lima
musichette e brindisi
tutte le info su https://l38squat.noblogs.org/
vent'anni fa i "palkosceniko al neon" entrarono negli studi al 1° piano di via dei volsci 56 per recapitare il loro primo disco, un cd autoprodotto, poco più di un "demo" di potente e diretto hc e crossover. erano giovani precari provenienti dalla "lontana" periferia est della metropoli. da allora, in questi 4 lustri, è proseguita una assidua collaborazione attraverso le loro creazioni, di varia natura e stile, in sintonia con il "segnale" della radio. ed è per questo che, dopo 6 dischi, tanti "live" in italia ed europa, collaborazioni ed esperienze, cambi di formazione e progetti paralleli, è risultato spontaneo e naturale festeggiare il loro ventennale con/per ondarossa.
sabato 5 aprile
ore 20 cena habesha a cura del comitato del tigray
aperitivo e libagioni con radio ondarossa, diretta radiofonica live dalla ex snia
ore 21 concerti con ugly circle, colleluna, pavel, molestya, e palkosceniko al neon
- "pan" perché, più o meno, sono lavoratori precari o stabili, non campano di musica, e tutti i giorni, i loro palcoscenici sono i posti di lavoro, e, sono illuminati al neon. attivi dal 2005, nei loro dischi ci azzecca sempre una cover tratta dalla storia cantautorale italiana degli anni '70.
- Le "Molestya" sono la band riot grrrl che con canzoni grezze-lerce-punk grida per una rivoluzione transfemminista. La band ha l'obiettivo di spazzare via con un sonoro calcio in culo il machismo onnipresente nella musica e ovunque.
- "Pavel" è un progetto in cui l'old school rap sconfina nel death metal, passa talvolta dal soul, o tra le melodie classiche napoletane e torna sempre all'hardcore punk. Una specie di rito woodoo per resistere.
- I "Colle Luna" sono un gruppo alternative rock di Tivoli, caratterizzati da un suono che porta echi di stoner, grunge, motorcycle rock e, a tratti, parti più melodiche e lente.
- Gli "Ugly Circle" prendono vita nel 2023 dalle ceneri del progetto SPAM!, con l'intento di riportare il punk rock dove merita. La band è formata da quattro loschi individui, amici di vecchissima data. Il bello deve ancora venire!
csoa ex-snia viscosa via prenestina, 173 - roma
ingresso a sottoscrizione 5 euro a sostegno di radio ondarossa
All’orizzonte si increspa l’etere, i flutti agitano le frequenze… Prontx? Nell’unica regione del centro Italia senza sbocchi sul mare è in arrivo un’onda!
Radio Onda Rossa lambisce l’Umbria, e la potete ascoltare in DAB anche a Perugia e Terni.
Come?
Munitevi di apparecchio DAB (la maggior parte di radio e autoradio attualmente in produzione ormai riceve FM/AM/DAB), scorrete le stazioni (in genere sono in ordine alfabetico) e cercate “ONDAROSSA”. Alzate il volume.
E se volete conoscere ROR direttamente dalle vive voci della sua red/azione, sabato 5 Aprile al Turba si terrà una giornata aperta di presentazione della radio. L’incontro vuole essere occasione per discutere del medium radiofonico come strumento di lotta, e di confronto sulle prospettive che apre questa nuova presenza nell’aere della nostra città.
Programma completo:
- 13h00 recup
- nel pomeriggio lavori allo spazio (per cosa? È una sorpresa, vieni a scoprirlo)
- 18h00 presentazione Radio Onda Rossa e prodigi del DAB
- a seguire cena benefit per delle piccole incomprensioni tra noi e l’esistente.
Cosa fare se:
- il tuo ghettoblaster non capta il segnale DAB;
- non vuoi ascoltarla con lo smartphone perché di esperienze alienanti ne fai già a sufficienza;
- come moltx di noi, guidi un catorcio che è già tanto se è dotato di mangianastri;
- o, più semplicemente, non ti va di ascoltarla in solitudine:
capita al Turba in orario d’apertura: avrai la possibilità di usare un apparecchio collettivo a disposizione nello spazio, attaccato al tipico impianto accrocchiato ma udibile, così da goderti in compagnia il segnale che dis-turba.
On air dal 1977 sugli 87.9 di Roma e dintorni, Radio Onda Rossa «non è una radio "libera" (libera da chi?), ma una radio militante, una radio rivoluzionaria. Opera una scelta di campo ed è subito una radio di Movimento: non è una radio libera perché accetta immediatamente il condizionamento di una parte, i soggetti rivoluzionari emergenti, non-garantiti, si schiera faziosamente e talvolta anche le sue trasmissioni sono faziose e settarie, è un passaggio della comunicazione antagonista, non la sua mediazione».'
Non ne possiamo più racimolare soldi ogni anno per pagare le bollette!
Radio Onda Rossa ha bisogno di una fonte di energia Gratuita, Greeen e Illimitata per trasmettere potenti nell'etere.
I 20'000 euro che avremmo chiesto in bollette verranno devoluti alla costruzione di un reattore nucleare al plutonio di VI generazione, smart e cheap per alimentare le nostre frequenze .
Lo stato borghese ci chiede i soldi per l'energia rendiamoci Autonom*, Plutonio per tutt*!!!
Contribuisci su:
https://www.produzionidalbasso.com/project/radioabbonamento-ondarossa-g…
Sabato 15 marzo dalle 11 alle 13 apriamo i microfoni di Radio Onda Rossa per confrontarci con voi su woke e cancel culture: è il gran finale del ciclo di redazionali "Non si può più dire niente" durante il quale abbiamo cercato di fare chiarezza su questi temi, indagandone le origini e analizzando come siano stati strumentalizzati e ribaltati per colpire le lotte delle soggettività oppresse. Durante le due ore di microfoni aperti continueremo questa riflessione, vi faremo ascoltare delle voci che abbiamo raccolto, e cercheremo di capire come tutti questi temi ci riguardino da vicino, permeino i nostri spazi e contaminino le nostre conversazioni e relazioni. Il numero per chiamarci in diretta è sempre lo 06941750. Vi aspettiamo!
Le puntate precedenti le trovi ai seguenti link:
- Puntata introduttiva qui
- Seconda puntata: woke, cancel culture e genere qui
- Terza puntata: il "capitalismo woke" qui
- Quarta puntata: Esiste un'egemonia culturale woke? qui
- Quinta puntata: Decolonizziamoci! qui
Approfondiremo i contenuti del disegno di ddl (di appena 4 articoli) emanato dal governo che prevede la realizzazione di nuove centrali elettriche alimentate a fissione nucleare nei prossimi decenni, puntando in particolare su architetture di reattori piccoli e modulari. Esploreremo gli scenari paventati e le criticità tecniche di questa scelta. Ospiteremo numerose corrispondenze sulle lotte del passato (anni '80 e primi 2000) e su come si pensa di rispondere a quest'ennesima speculazione insensata.

