Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

 Dalle h 18:30 presentazione dell'agenda 2026 con collegamento da Radio Onda Rossa e dibattito.

Stravento non è solo un bar, è prima di tutto uno spazio culturale, un presidio di prossimità nel quartiere San Berillo di Catania. 
Ospitare la presentazione dell'Agenda Scarceranda 2026 diventa parte dell'impegno quotidiano di questo posto: amplificare ciò che viene marginalizzato, aprire connessioni dove ci sono muri, fare della cultura uno strumento di liberazione collettiva.

Domenica 7 dicembre 2025.

Tronchese – contro le sbarre, da entrambi i lati.

Due presentazioni, due live, tante altre cose. 

Al Turba di Perugia, appena sotto la fermata del minimetrò M. Alta, lungo la ciclabile, nell’anfratto più umido e buio di via del Fosso (coordinate 43.104774, 12.369114).

Scarceranda 2026 (alle 17h00)

Dal 1999 l’agenda contro il carcere, giorno dopo giorno. Scarceranda viene donata alle persone prigioniere che ne facciano richiesta o segnalate a Radio Onda Rossa, che provvede alla spedizione postale in carcere. Questo è possibile grazie al sostegno di chi, liberx, “acquista” Scarceranda: per ogni copia comprata fuori, una viene mandata dentro.

Potete contribuire alle edizioni future di Scarceranda con i vostri disegni e scritti: saggi, racconti, poesie, ricette culinarie (l’agenda ospita le Ricette evasive: di facile preparazione servendosi del fornelletto, pensate soprattutto per chi è prigionierx, riutilizzando parte del vitto fornito dall’amministrazione penitenziaria).

Se volete far giungere la Scarceranda in carcere a una persona specifica, potete comunicare a Radio Onda Rossa il nominativo dellx prigionierx e l’indirizzo, avendo premura di indicare la città, il carcere e possibilmente anche la sezione.

Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.

 

Mai farsi arrestare di venerdì (alle 19h00)

Un libro che sin dal titolo è un ottimo suggerimento, ma non solo. Mai farsi arrestare di venerdì. Memoir di un’esperienza carceraria con poesie d’amore verso la fine del mondo, di Sara Caterina Tzarina Casiccia, Eris edizioni.

Questo testo parla di carcere, di misure repressive, di corpi femminili e corpi che non sono liberi di muoversi, ma anche di lotta, di voglia di usare un linguaggio diverso per raccontare tutte queste esperienze perché a volte certe parole sono fredde e non riescono a rappresentare il proprio vissuto. È così che la saggistica si mescola con la poesia. Un modo per condividere il senso di solitudine, il sentirsi intrappolate, la sensazione di esilio che si vive quando non si è libere di spostarsi perché libere non lo si è completamente. Questo è soprattutto un racconto autobiografico, tra prosa, poesia e saggistica. Un memoir che parte da un’esperienza personale in carcere, in Spagna, non per far conoscere solo la propria storia, ma soprattutto quella delle altre persone che l’autrice ha incontrato tra le mura della prigione. Allo stesso tempo questa è una riflessione su che cos’è il carcere e cosa vuol dire starci dentro, riflessioni politiche, ma soprattutto umane ed empatiche.

Porque no estamos todas, faltan las presas – perché non ci siamo tutte, mancano le prigioniere.

 

Doppio concerto, perché galere e CPR non ne vogliamo più

ATSL – Attempt to Somebody’s Life (Firenze): presentano la loro nuova opera CYRENE. Non un semplice disco, ma un atto d’accusa e ribellione: un concept album imperniato, traccia dopo traccia, sulla denuncia dei crimini commessi contro i migranti nei lager libici.

Nueva Isla Kilombo (Perugia): spazio di resistenza e guerriglia sonora. Piccole sommosse rumorose e liberatrici.

A intervallare silenzio e rumore, cena benefit Radio Onda Rossa e ludopatia solidale con La Smorfiosa – tombola sovversiva autoprodotta.

Per tutta la durata dell’iniziativa, sarà possibile scrivere/disegnare contributi per Scarceranda 2027 in un ambiente tranquillo e fornito di materiale (se però vuoi portarne da casa torna sempre utile). Nello spazio è inoltre presente un angolo con buste, carta da lettere e un indirizzario il più possibile aggiornato per scrivere allx prigionierx.

Venerdì 5 Dicembre ore 18 all'occupazione di via del Leone, a Firenze, presentazione della Scarceranda 2026.

Serata a sostegno di Radio Blackout 105.250 FM Torino

E' uscita la nuova Scarceranda 2026!

Per averne una copia, puoi:

  • venire nella sede di Radio Onda Rossa, a via dei Volsci, 56, a Roma
  • scrivere una e-mail a scarceranda@ondarossa.info
  • andare in una delle librerie e infoshop di movimento che fanno da Punto di distribuzione
  • venire ai banchetti di Radio Onda Rossa durante le iniziative di movimento

 

Puoi segnalarci il nominativo di una persona detenuta a cui inviare una copia di Scarceranda. Per farlo, scrivici una e-mail

Visita il sito dedicato, per maggiori info: Scarceranda 2026

Perché di carcere non si muoia più, ma neanche di carcere si viva.

Tuttx liberx!

Giovedì 27 novembre a L38Squat
Presentiamo il fumetto "Welcome Home" con una delle autrici.

Un fumetto ambientato a Londra ma sembra anche il Laurentino 38.
Pagine divertenti che sanno affrontare nel profondo l'occupazione di case e le relazioni che nascono vivendo insieme e lottando contro gli sgomberi e la speculazione.

Dalle 19 presentazione del fumetto

A seguire cena vegan a sostegno della Love L38 Parade - La street parade di quartiere che il giorno di San Valentino porterà la techno e la lotta nelle strade del Laurentino 38

Durante la cena chiacchiere e confronti per organizzare bene la street parade

Giovedì 27 novembre vi aspettiamo a L38Squat - Sesto ponte occupato - via Domenico Giuliotti 8x
 

Ponte a chi?

Domenica 23/11 dalle 10 sugli 87.9 in FM apriamo i microfoni su uno dei temi centrali nel dibattito pubblico odierno: lo Stretto e il Ponte.
 
Negli ultimi giorni la Corte dei Conti ha riposto un ulteriore freno all’iter del progetto: la Sezione centrale di controllo di legittimità non ha ammesso al visto il “terzo atto aggiuntivo” della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la concessionaria Stretto di Messina S.p.A., bloccando di fatto la registrazione del decreto n. 190 del 1 agosto 2025. Questa decisione segue quella della fine di ottobre, quando la Corte aveva già negato il visto di legittimità alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) che approvava il progetto esecutivo e le risorse destinate all’opera.

Mentre Salvini e la maggioranza sono alle prese con le beghe legali su un progetto già fallito più volte negli ultimi 30 anni, sul territorio i movimenti si riorganizzano contro grandi e piccole opere. Una lotta che unisce non solo le due sponde dello Stretto ma che indirettamente guarda al resto del Paese. Il Ponte è la cartina da tornasole di un tema ben più ampio, che attraversa lo stivale da Nord a Sud: quello delle grandi opere come costo-opportunità. Ogni euro destinato anche solo all'ideazione di un’infrastruttura così complessa viene sottratto ad alternative possibili: mobilità locale, messa in sicurezza del territorio, scuola, sanità, infrastrutture già esistenti. E' un meccanismo che si autoalimenta: più l’opera è enorme, più diventa irrimediabile, anche quando dubbi tecnici, scientifici o economici crescono. Nel frattempo, territori più e meno fragili restano senza finanziamenti. Si crea così il paradosso: la promessa di sviluppo futuro finisce per uccidere il presente.

La discussione comincia qui. Ci sentiamo domenica in FM, in DAB e in streaming!

 

Qui un audio di voci dal corteo del 9 agosto scorso:

Giovedi 23 ottobre ore 18 Largo Perestrello a Tor Pignattara con Zerocalcare presentazione de La vendetta di Polifemo il fumetto sulla storia di Tarek.

Venerdi 24 ottobre ore 17 faro del Gianicolo presidio al carcere di regina coeli in solidarietà alle persone recluse. 

IL 5 OTTOBRE DI UN ANNO FA TAREK ERA IN PIAZZA CON NOI PER LA PALESTINA E POCHI GIORNI DOPO È STATO ARRESTATO, OGGI È PRIGIONIERO NEL CARCERE DI PESCARA DOPO IL CROLLO DEL TETTO DI REGINA COELI E I CONSEGUENTI TRASFERIMENTI DI MASSA.

FESTA - CORTEO - CONCERTO
Dalle 10.00 alle 22:00 | Dal Lago Bullicante al CSOA Ex-Snia

ABBIAMO UN PROGETTO: IL NOSTRO BENESSERE.
In occasione dell'anniversario della Liberazione del Lago, nell'ottobre del 2013, la città si convoca per un giorno di lotta e di festa, per fermare la speculazione edilizia, ottenere l'esproprio e realizzare il parco naturalistico - archeologico.
A breve uscirà il programma.

INFORMATI, COMUNICA, LOTTA!

CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI, CON LA RESISTENZA PALESTINESE

Diario di uno chef sotto assedio è un viaggio attraverso le parole e
gli occhi di Alamarin, chef pizzaiolo professionista gazawo, volontario
nella cucina da campo gestita da @a.c.s
Negli ultimi due anni, insieme ad un team di altri volontarx, ha sfamato
ogni giorno circa 10000 famiglie. 

E se credete che sia impossibile
aprire un ristorante e mettere su un food track nel mezzo di un
genocidio, vi presento Mohamed Alamarin.


Qualche giorno dopo il 7 ottobre , Mohamed inizia a scrivere una
corrispondenza in cui descrive 100 giorni del genocidio, in cui gli
interlocutori sono non solo amici e amiche, ma anche il mondo che resta
a guardare inerme dietro gli schermi.
Un' analisi politica lucida e impietosa delle infami atrocità  che
rimarranno nella storia, vissute in prima persona, sulla propria pelle.
Inchiodando l'occidente alle proprie responsabilità, senza perdere mai
una sensibilità narrativa che e' nell'anima palestinese. La parola si fa
resistenza, sumud. Oggi come ieri.
Il podcast è la trasposizione di questa corrispondenza  in voce: ogni
giorno leggeremo una pagina del diario, prima in Italiano e dopo in
lingua originale, l'arabo.
Ci auguriamo che le parole di Mohamed possano arrivare a più persone
possibili e che i suoi sogni ,  le sue passioni, come quelle di ogni palestinese,
possano concretizzarsi ed infine essere riconosciuto come un grande chef.


Caro Mohamed sappi che per noi colleghx chefs, e per tutto il mondo,
tu lo sei gia!


Grazie per la fiducia e per aver condiviso le tue parole con noi.

Dal fiume al mare Palestina Libera!

Il podcast andrà in onda  a partire dal 13 /10 dopo la rassegna stampa nei giorni in cui è stato scritto il diario
Alle 10 su radio Ondarossa
E alle 16 su radio Quar

Illustrazione di Marta Mosca (Collettivo BandaGialla)

Domenica 12 ottobre dalle 13 alle 23, presso il L.o.a. Acrobax in via della Vasca navale 6, si terrà la seconda edizione dello Jojo Fest, un memorial di lotta e di festa organizzato da Black Lives Matter Roma e dedicato al compagno e fratello Josef Yemane Tewelde, meglio conosciuto come Jojo. 

“Lo immaginiamo”, scrive il comitato organizzatore, “prendendo atto che il 12 ottobre rappresenta non la romantica scoperta di un nuovo continente, come vorrebbe la narrazione colonialista che celebra il Columbus day, ma anzi segna con il sangue l'inizio del processo di conquista genocidaria delle Americhe e della tratta di esseri umani nell'età moderna, che nonostante 500 anni di estrazione e guerra, non si è ancora concluso. Un processo lungo oltre 5 secoli, che ancora più deve spingerci a dire "Ora basta!" e avvicinarci alle resistenze dei popoli che continuano a subirla, dalla Palestina al Messico, ovunque.”

“Immaginiamo lo Jojo Fest”, prosegue, “come mezzo per continuare a far camminare le lotte e il pensiero di Jojo attraverso le nostre gambe: dai canali d'ingresso sicuri, allo smantellamento dei C.P.R. dalla decostruzione del retaggio coloniale, alle lotte per una vita degna, tutte lette e collegate dallo sguardo intersezionale, tenendo quindi assieme la questione del genere, dell'abilismo, della classe e ovviamente della cittadinanza.”

“Immaginiamo lo Jojo Fest”, continua, “come momento in cui dare luogo ad una riflessione collettiva, sulla fase post referendaria della legge sulla cittadinanza e in cui provare e permetterci di ritracciare il sentiero della libertà di movimento e dell'antirazzismo tra le storture della nostra città, rilanciando lo sguardo verso quell'orizzonte che Jojo aveva tanto chiaro, dove nessuno è illegale e dove i confini non sono limiti ma opportunità.”

Il programma della giornata

Si parte dalle 13 con pranzo e torneo di basket popolare 3vs3 animato dal djset di Radio Torre Sound System, The Rebel Dj [Music with no borders], Lion's Way e El Gadzé.

Alle 15 avra' luogo la proiezione del documentario "Nessun confine, solo orizzonti" di Tezetà  Abraham.

Alle 15.30 tavola rotonda su cittadinanza, libertà di movimento e legge sicurezza con ospiti accademici e attivisti.

Dalle 19 concerto live con Coro Nora Tigges, Mata, BandaJorona, Cecilia Baliva Trio e i Chix.
Pranzo e cena a cura di O.S.A.I. e della comunità Eritrea di Roma a sostegno della famiglia di Josef e del festival.

Tutto il giorno saranno presenti infoshop e mostre fotografiche su "Josef e le sue lotte" a cura della rete stop Cpr Roma.

Tutte le info sono sui social di Black Lives Matter Roma: 

https://www.facebook.com/events/s/jojo-fest-2edizione/769777918868796/

 

Secondo pride di torpignattara, appuntamento ore 17:00 a Largo dei Condottieri.

Il primo festival del manifesto nel quartiere di Garbatella. Tre giorni di dibattiti, laboratori, mostre, musica e teatro. Il programma al seguente link https://culture.roma.it/manifestazione/la-manifestival/

 

Sabato 4 Ottobre corteo nazionale a Roma — la radio darà copertura del corteo per tutta la giornata.

Dalla mattina la radio terrà i contatti con la piazza e con i pullman che si avvicinano a Roma per dare solidarietà alla lotta del popolo palestinese.

Portati una radiolina e sintonizzala sugli 87.9FM!

3-4-5 ottobre 2025 arriva la prima edizione del festival culturale di Radio Onda Rossa "Interferenze Costruttive". 

Ospitato dal CSOA La Torre, a via Bertero 13, sarà un'occasione di incontro e confronto oltre i microfoni della radio, per raccontare e confrontarci con le realtà in lotta e l3 compagn3, prenderci un tempo di riflessione collettiva e immaginare insieme pratiche di resistenza. Laboratori, tavole rotonde, presentazioni, mostre fotografiche e molto di più.

Venerdì 3

18:00 - Dibattito a cura di Scarceranda, "Chiacchiere sul carcere e su ciò che rappresenta" a partire dal libro "Non è più il carcere di una volta. Lo spazio detentivo nelle lettere al collettivo OLGa" (Meltemi 2025), di e con Marco Nocente.  

18:30 - Dibattito: Il progetto è il riarmo, l'attualità è il genocidio a Gaza. A seguire proiezione di Colpevoli di Palestina (50'), documentario sul processo ad Anan, Ali e Mansour.

Cena Vegan a cura del CSOA La Torre

20:30 Presentazione del libro sulla stagione dei CSOA romani negli anni Novanta, "Il Cerchio e la Saetta" (Fandango 2025), di e con Fabrizio C.

22:00 Stand-up queer. Frad e Le recensioni non richieste.

23:30 dj set a cura di Radio Ondarossa

 

Sabato 4

11:00 - "Roma, un'altra città", tavola rotonda tra realtà in lotta sul territorio. Analisi delle trasformazioni e delle continue dinamiche di sfruttamento e speculazione. Quali strategie mettere in campo per resistere a questi processi? gli orizzonti trasformativi delle nostre lotte.

11:00 - laboratorio di serigrafia a cura della Serigrafia del De Lollis, Pausania Studio, la Ficamaschia. Laboratorio di serigrafia per bambin* a cura della Microstamperia Quarticciolo. Prepariamo insieme materiali da portare al corteo per la Palestina che ci sarà nel pomeriggio. Porta una maglietta o qualcosa che vuoi stampare (chiara! stamperemo in nero).

13:00 - Pranzo vegan a cura del CSOA La Torre.

Dopo pranzo, andiamo tuttə insieme al CORTEO per la PALESTINA ore 14:30 a Porta San Paolo. 

 

Domenica 5

11:00 - Laboratorio. Facciamo insieme la rassegna stampa radiofonica del corteo per la Palestina del giorno prima

11:00 - Tavola rotonda "Sopravvivere al mainstream: dibattito sui media" Come radio autogestita e indipendente puntiamo ad essere una voce fuori  fuori dal mainstream, ma cosa significa esattamente? Mainstream non è solo la voce padronale, ma anche un modo di impostare la comunicazione che è esso stesso antitetico alla possibilità di capire la realtà in cui viviamo. Insomma non si tratta "solo" di liberarsi delle veline di questura, ma anche dei titoli "esca", delle notizie sugli esteri che sono tutte copia-incolla della stessa fonte, della trasformazione dei fascisti in fenomeni pop. Intervengono Andrea Capocci (il Manifesto), Radio Blackout, Radio Wombat, Gancio, CIRCE.

13:00 - Pranzo vegan a cura del CSOA La Torre

15:00 - Laboratorio/Tavola rotonda paradossale a cura di Entropia Massima "La migrazione dell’ano e il pensiero ecologico" È possibile ripensare la "comunicazione ambientale" al tempo della crisi climatica? Possiamo davvero continuare a comunicare solo con i dati scientifici o servono nuovi linguaggi capaci di coinvolgere e mobilitare? È necessario abbandonare narrazioni apocalittiche e allarmismi a favore di una visione più empatica con l'ambiente di cui facciamo parte noi e i nostri scarti? Una tavola rotonda tra amiche e amici che si occupano di scienza, ambiente, comunicazione e divulgazione, per riflettere insieme sulle sfide che affronta la comunicazione ecologista in un momento in cui sembrano prevalere le destre negazioniste e l'unica alternativa somiglia sempre di più a un grande "greenwashing". Ne rifletteremo... a partire dall'evoluzione giurassica degli echinidi irregolari.

15:00 - Laboratorio pratico su come mandare in streaming la vostra iniziativa di lotta

16.30 - Dibattito a cura di L'ora di Buco "Dissenso informato: Anti-gender all'attacco della scuola", intervengono Massimo Prearo e Monica Pasquino, sono invitate realtà cittadine

16.30 - Laboratorio di autotifesa digitale a cura del Centro Internazionale di Ricerca per le Convivialità Elettriche: "Giocare o essere giocati?" Analizzeremo le interfacce dei social media per osservare come ci fanno sentire, ragioneremo sulla differenza tra social media e social network. Metteremo le mani in pasta per scoprire strumenti liberi progettati per fare rete a partire dai desideri di comunità reali.

18.30 - Dibattito a cura di Impatto, "Di nuovo nucleare, il vecchio nucleare", approfondimento sui piani del governo in materia di produzione energetica da centrali a fissione. Ne parliamo con Sandro De Cecco, professore di fisica nucleare all'Università la Sapienza di Roma

20:00 - Cena vegan a cura del CSOA La Torre

21:00 - lettura/performance "WOKE! contro la nuova grammatica reazionaria" di Sara Garbagnoli e Massimo Prearo, con la complicità di Nicole De Leo, Djarah Kan, Porpora Marcasciano, Vera Gheno. Una produzione Sherocco Festival Perché le donne, le persone LGBTQIA+, le persone razzializzate sono diventate il nemico numero uno di un’ondata autoritaria che, da Trump a Meloni, passando per Milei e Putin, ha fatto della segregazione sociale e della discriminazione un programma di governo? Come è nata e si è diffusa una nuova grammatica reazionaria che utilizza etichette deformanti come “gender”, “wokismo”, “sostituzione etnica” o “reemigrazione” per stigmatizzare le minoranze, le lotte e le teorie femministe, LGBTQIA+ e antirazziste? Attraverso le voci di persone impegnate nella ricerca, nell’arte, nella cultura e nell’attivismo, WOKE! racconta l’attacco ai diritti e alle democrazie di questo nuovo fronte transnazionale attraverso archivi visuali e testuali per fornire chiavi di lettura del nostro presente e elementi per costruire collettivamente una nuova resistenza.

A seguire: djset a cura di Radio Ondarossa

 

Durante tutto il festival ci saranno 2 mostre e un'esposizione su stoffa

  • "Roma messa a fuoco", mostra fotografica collettiva
  • "491750" - mostra sulla storia di Radio Ondarossa In quarantotto anni è cambiato tutto: la regia, la frequenza, i microfoni, le voci. Non sono cambiate la voglia di lottare, la necessità di cambiare la realtà, la disponibilità a rispondere ad ogni ora a chiunque viva un'oppressione, a chiunque lotti. E non è cambiato il numero di telefono: 491750.
  • "Carta volant tela mejo". In questa realtà velenosa e virulenta, la Premiata Farmacia 0stile offre Antidoti senza prescrizione medica. Fantasia e Benzina, i principi attivi, carta e stoffa gli eccipienti. Soluzione altamente infiammabile. Sovradosaggio consigliato. Tenere alla portata dei bambinx

 

BARI: PRESIDIO PER ANDRE, BAK E GUI - CONTRO IL PONTE, CONTRO LA REPRESSIONE

Il 9 settembre, Andre e Bak di Bari e Gui di Varese, sono statx arrestatx per eventi relativi al corteo "Carnevale No Ponte" del 1 Marzo 2025 a Messina.
Tra le accuse, resistenza e lesioni gravissime. In concomitanza degli arresti sono state effettuate diverse perquisizioni, anche a casa di altrx compagnx, con il sequestro di materiale informatico e di propaganda.
Bak è statx arrestatx a Napoli ed è rinchiusx nel carcere di Poggioreale, Andre è statx trasferitx dal carcere di Bari a quello di Potenza come probabile ritorsione, mentre Gui è rinchiuso nel carcere di Varese.

Il ponte di Messina è un’opera devastante, colonialsita ed in linea con le prospettive militariste dello stato. Essa porta con se estrattivismo e devastazione in un territorio già sfruttato e martoriato come quello siciliano. Lo stato, che da sempre difende il ponte, con intensa militarizzazione e repressione oggi decide di punire tre compagnx, poco più che ventenni. Un chiaro tentativo per sedare e intimorire qualsiasi forma di opposizione.

Diamo una forte risposta di solidarietà con lx compagnx arrestatx! Dimostriamo che la repressione del dissenso e le sterili intimidazioni da parte della polizia altro non fanno che unirci sempre di più e ci motivano a scendere in piazza ancora più determinatx. Alla repressione rispondiamo con la solidarietà!

Complici con chi resiste e si oppone al progetto del Ponte di Messina e non solo.

PER ANDRE, BAK E GUI.
CON AMORE E COMPLICITÀ
FREEDOM HURRIYA LIBERTÀ

Ottava edizione della Sagra del Peperoncino Ribelle 2025

Domenica 28 settembre, dalle 13 a mezzanotte, torna dopo una lunga attesa la Sagra del peperoncino rebelde al csoa Forte Prenestino (via Federico Delpino 187).
Dopo una pausa di diversi anni dedicati a organizzare e sviluppare progetti sanitari, editoriali e di scambio tra l’Italia e il Messico ribelle, questa ottava edizione si terrà come sempre nell’ultima domenica di Settembre per ridere, ballare e gustare tutta la piccantezza di cui abbiamo desiderio, sostenendo le comunità indigene e le organizzazioni che le supportano.
Peperoncini di ogni genere, cibo per tutta la giornata, musica dal vivo, performance teatrali e dj set, infoshop, serigrafie, mostre fotografiche, libri dall’America Latina e dal Mondo.
Quest’anno, inoltre, un programma specifico dedicato all’infanzia, con laboratori, piñatas, spettacoli e un’area giochi di legno a cura del laboratorio sociale Largo Tappia di Lanciano. 
Immancabili poi i classici contest di cumbia, e la Competizione dei Peperoncini - gara goliardica di resistenza al piccante. 
Ingresso a sottoscrizione libera a sostegno dei progetti del nodo solidale in Messico.
Si no pica, no hay revolución!

Dalle ore 13 porte aperte

Mercatino del Peperoncino
Pranzo con piatti piccanti a base di peperoncini di ogni sorta…e non solo
Mostre fotografiche a cura di “Columbia Solidaria” e del Nodo solidale 
Infoshop e Autoproduzioni da Messico, Kurdistan e Palestina

Programma
ore 15 gara di piccante
ore 18.30 gara di cumbia
ore 20.30 spettacolo teatrale “Sulla Bamba” - La tercermundista
ore 21 Live Los 3 Saltos

Area Piccole persone
ore 13 pranzo
ore 14 spettacolo di burattini
ore 15 laboratori
ore 16.30 piñatas e merenda

Tutto il giorno fino a tarda sera djSet
La Perra Maldita
Radio torre Sound System feat Sista Gaia
La Curandera & mainor dj
Santa Feroce
La Reina del fomento

Aggiornamenti sulla censura del comune di Roma all'assemblea palestinese prevista per il 14 settembre al cinema Aquila e vietata dal comune: un compagno palestinese ci aggiorna sul mancato incontro con i responsabili del comune e la decisione di continuare la mobilitazione in piazza del Campidoglio.