Tutte/i sotto Rebibbia, contro ogni carcere giorno dopo giorno.
Selezioni musicali, lenticchiata propiziatoria, punto info & distribuzione Scarceranda 2014
Tutte/i sotto Rebibbia, contro ogni carcere giorno dopo giorno.
Selezioni musicali, lenticchiata propiziatoria, punto info & distribuzione Scarceranda 2014
Presentazione e Cena a sostegno di Scarceranda 2014
Selezioni musicali
Ore 21
Reading musicato della rivista letteraria Laspro
Elio Germano presenta i libri: il Tacco del Duka di Duka e Dodici di ZeroCalcare con gli autori presenti in sala. La presentazione sarà intervallata dalla lettura della prefazione del Tacco del Duka scritta e letta da Elio Germano e da alcune strisce del libro Dodici di Zero calcare.
Proiezione dei video tacco #19O e #31O: di Makhno-Vista
Concerto Assalti Frontali
Ore 23.30 Live set di swing natalizio con Okapi (in foyer)
Ore 01.00 Dance Hall con i dj di Daje Pure Te (in foyer)
Cena vegan a buffet e presentazione della Scarceranda 2014.
A seguire musica con:
Consueta cena mensile con ricette evasive al csoa Forte prenestino.
Presentazione Scarceranda 2014
Cena di finanziamento e selezioni musicali
Presentazione di Scarceranda 2014
Aperitivo, cibarie e beveraggi a cura di Degage
Selezioni musicali con La Esquina del Soul e Pinche Perro
Presentazione Scarceranda@Zazie nel Metrò
Aperitivo Benefit per Fagiolino
DJ Set a cura di TUTTIFRUTTIApocalypse e LUBNA BARRACUDA
Mercoledi 27 novembre presenteremo la nuova stupenda scarceranda al csoa Forte prenestino, con la cena evasiva a seguire presentazione e dj set.
IL FEMMINISMO E' ROMPERE LA LEGALITA' IN CUI CI VOGLIONO IMBRIGLIARE
Lunedì 25 alle ore 13.00
davanti al ministero di giustizia in via Arenula
Rifiutare la norma e la legalità
Rompere le regole del pensiero unico e dominante
Nessuna legge sui nostri corpi
Rifiutare il controllo
Smascherare le strumentalizzazioni
Non chiedere mai nulla ma prendere quello che ci spetta!
Vi aspettiamo tutte!
Coordinamenta femminista e lesbica
http://coordinamenta.noblogs.org/post/2013/11/22/25-novembre-a-roma-2/
ALTRESISTENZE
Sabato 09 Novembre 2013
a SOSTEGNO di
★ RADIO ONDA ROSSA ★
lo spettacolo
“FIATo sul collo” racconta la vita di Antonio e Angela. Lavorano nello stabilimento lucano della FIAT-Sata di Melfi. Vivono ad Acerenza (PZ) e quando nel 1994 la FIAT seleziona gli operai da assumere attraverso contratti di formazione lavoro, parte il loro “sogno americano”: entrare in FIAT ed avere lo stipendio fisso. La realizzazione del sogno, che festeggiano con torta e candeline, li porta al matrimonio, all’acquisto, attraverso mutui bancari, di una piccola casa e di una FIAT Punto. E’ tale l’illusione della raggiunta tranquillità economica che subito mettono al mondo due bambine. La vita quotidiana in fabbrica però, a poco a poco, trasforma il loro sogno in incubo. Attraverso la loro vita scopriremo cosa significano formule come “doppia battuta”: la fatica di 12 notti consecutive di lavoro anche per le donne; ritmi impossibili da sostenere e salari striminziti che provocavano focolai di protesta e conseguenti licenziamenti e provvedimenti disciplinari. Antonio e Angela usciranno dall’incubo partecipando con “nuova coscienza” alla lotta iniziata il 19 aprile del 2004 con la creazione di presidi davanti alla fabbrica. Una lotta storica, durata 21 giorni e che finisce con l’accettazione da parte della FIAT Sata delle richieste degli operai, tra le quali l’equiparazione del salario agli altri stabilimenti Fiat d’Italia e l’eliminazione della doppia battuta.
Info
http://www.uldericopesce.it
http://www.teatrovalleoccupato.it
http://www.ondarossa.info
Sabato 09 Novembre 2013 ore 22
TEATRO VALLE OCCUPATO
Sabato 9 novembre ore 21:00
FIATo sul collo
di e con Ulderico Pesce
ALTRESISTENZE
Due serate evento in collaborazione e a sostegno di RadioOndaRossa
FIATo sul collo 9 novembre 2013
di e con Ulderico Pesce
Indagini sonore Tetes de Bois
Testo vincitore del Premio Marisa Fabbri sez. del Premio Riccione Teatro 2005
“FIATo sul collo” racconta la vita di Antonio e Angela. Lavorano nello stabilimento lucano della Fiat-Sata di Melfi. Vivono ad Acerenza (PZ) e quando nel 1994 la Fiat seleziona gli operai da assumere attraverso contratti di formazione lavoro, parte il loro “sogno americano”: entrare in Fiat ed avere lo stipendio fisso. La realizzazione del sogno, che festeggiano con torta e candeline, li porta al matrimonio, all’acquisto, attraverso mutui bancari, di una piccola casa e di una fiat Punto. E’ tale l’illusione della raggiunta tranquillità economica che subito mettono al mondo due bambine. La vita quotidiana in fabbrica però, a poco a poco, trasforma il loro sogno in incubo. Attraverso la loro vita scopriremo cosa significano formule come “doppia battuta”: la fatica di 12 notti consecutive di lavoro anche per le donne; ritmi impossibili da sostenere e salari striminziti che provocavano focolai di protesta e conseguenti licenziamenti e provvedimenti disciplinari.
Antonio e Angela usciranno dall’incubo partecipando con “nuova coscienza” alla lotta iniziata il 19 aprile del 2004 con la creazione di presidi davanti alla fabbrica, una lotta sostenuta dalla sola Fiom-Cgil, in cui le operaie e gli operai di Melfi di fronte ai soprusi della direzione aziendale rispondono “assediando la fabbrica”, una lotta che li vede costretti a resistere alle cariche della polizia con determinazione e orgoglio, una lotta storica, durata 21 giorni e che finisce con l’accettazione da parte della Fiat Sata delle richieste degli operai, tra le quali l’equiparazione del salario agli altri stabilimenti Fiat d’Italia e l’eliminazione della doppia battuta.