Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Festa!Festa!Festa!

Abbiamo cominciato il nostro terzo anno di trasmissioni sugli 87.90 di ROR e vogliamo festeggiare!

Ci vediamo, quindi, giovedì sera! cena e musica dal vivo con le "Stacchi a spillo" e la voce di Paula !!!!!!

http://coordinamenta.noblogs.org/post/2014/10/15/festa-festa-festa/

Fatte 'na pizza!

Venerdi 17 Ottobre 2014

Cena a sostegno di RadiOndaRossa

Loa Acrobax, via della Vasca Navale 6

dalle 20,30 Pizza, sapientemente farcita dai mastri pizzaioli del cinodromo

a seguire proiezioni di video dall'archivio storico di Ror '' Lotte all'Alitalia''

DJ set, punk, new wave, revival, 70-80-90-00 a cura di Take it Easy

 

Sabato 6 settembre, ore 18:00 Radio Onda Rossa e libreria Odradek presentano Giovanni e Nori, una storia di amore e di resistenza, reading di e con Daniele Biacchessi Giovanni Pesce è una figura leggendaria del Novecento italiano. Lavoratore immigrato in Francia, combattente repubblicano in Spagna, comandante dei GAP in Italia durante la guerra di liberazione, è stato un punto di riferimento per tante generazioni di antifascisti fino alla sua morte, a Milano, nel 2007. Onorina Brambilla, Nori, è stata una comandante partigiana attiva prima nei gruppi di difesa delle donne e poi nei GAP, con il nome di battaglia di Sandra. Arrestata e torturata nel carcere di Monza, nel 1944, riesce a sopravvivere e a partecipare alle attività del CLN. Giovanni e Nori, una storia di amore e di resistenza è una doppia biografia scritta a quattro mani da Daniele Biacchessi e da Tiziana Pesce.

"Oggi il popolo degli umani ha disotterrato le asce di guerra per rispondere all'attacco del viso pallido lama e dichiara aperto lo stato di felicita' permanente"

Altro che mondiali...

Domenica 13 luglio
La rivoluzione non e' una partita di calcio!

CSOA EX SNIA
Via Prenestina 173
RadiOndaRossa presenta:

a partire dalle 21,00 cena e proieizioni dei video di Alfio di Bella, dall'archivio strorico di ROR, La cacciata di Lama dalla Sapienza, i campeggi antinucleari
ore 22,00 spettacolo Il sogno e l'utopia da ANTOLOGAIA, sesso genere e cultura degli anni 70 di e con Porpora Marcasciano
a seguire DJ SET revival 70-80-90 a cura di Take it easy

La narrazione di un periodo storico denso di avvenimenti, esperienze, percorsi attraverso gli occhi dell’autora/protagonista. Letture, immagini, video che rintracciano un filo conduttore come possibile lettura in chiave frocia dei favolosi anni ‘70.

Nel 1977 voltammo molte pagiine, alcune le chiudemmo per sempre, altre le avremmo riaperte dopo anni rileggendole e cercando di decifrarle.
Il sogno e l'utopia tratto da ANTOLOGAIA, sesso genere e cultura degli anni 70 è uno sguardo diverso, "in/verso" e per/verso sugli anni '70, la narrazione dei fatti, delle cose, delle idee, dei personaggi di un periodo che ha permesso a tutte/i di sentirsi un po' più liber*.
I collettivi autonomi, San Lorenzo, la Sapienza, i froci, i coatti, le femministe, la lotta, il delirio, la rivoluzione...

Così scrive Porpora:
"Da quella “grande” storia che ci ha sempre estromessi prendo le dovute distanze, non è stata fatta in mio nome. E allora metto in scena me stessa la “mia” storia, la “mia” più grande opera d’arte!
Dentro un movimento che ho attraversato e mi ha attraversato, prima di me, dentro di me, affianco e oltre me … nonostante me! Movimento, flusso di cui faccio parte: sono parte di esso ed esso è parte di me.
Dagli/degli anni 70 e prima ancora dal 68, dalla Resistenza, dalla Comune di Parigi e da tutte quelle favolose pagine che son state strappate via.
 

ONDAROSSA FESTA


Il 24 maggio 1977 Radiondarossa iniziava le sue trasmissioni- Il 24 maggio 2014 festeggerà i suoi 37 anni di esistenza.

Quest'anno Radiondarossa vuole festeggiare il suo compleanno mettendo a disposizione del pubblico una prima porzione del materiale audio, video e fotografico che fa parte dell’archivio storico della radio, costituito da migliaia di ore di trasmissione e da filmati e fotografie realizzati da Alfio di Bella, che fu tra i primi collaboratori di Radio Onda Rossa.
Il recupero di questo materiale fa parte di un progetto che la radio porta avanti da alcuni anni e che è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con la facoltà di Lettere e Filosofia -Dipartimento di Storia Cultura e Religioni dell’Università “La Sapienza” di Roma,  per quanto riguarda la digitalizzazione delle vecchie trasmissioni audio e con l' Università di Gorizia per il recupero e la digitalizzazione del materiale video.


A partire dalle ore 17.00 saranno proiettati filmati inediti sulle lotte antinucleari degli anni ’70, sul comizio di Luciano Lama tenutosi all’università “La Sapienza” nel febbraio ’77, sull’occupazione della FIAT del 1980 e sul terremoto dell’Irpinia.
Una mostra fotografica, intitolata “Controimmagini”,  illustrerà invece le battaglie contro le speculazioni edilizie a Roma negli anni Sessanta e Settanta e le lotte a Comiso del 1983 contro le basi missilistiche della NATO.

A partire dalle 21,30 verranno proposti audio e video storici incentrati sul quartiere San Lorenzo e la storia della radio stessa.


Chiuderemo la serata con il concerto dei Radici nel Cemento, band reggae da sempre sostenitrice di Radiondarossa. In apertura del palco, saranno con noi i Percezionesestosenso, gruppo della scena reggae proveniente dall'Abruzzo.

 

 

ONDAROSSA FESTA

programma

 

 

Venerdì 23 Maggio

Via dei Volsci 56, S.Lorenzo

dalle ore 15:00 diretta radiofonica: FAI GLI AUGURI A RADIONDAROSSA

 

dalle ore 18:30 a Via dei Volsci, aperitivo e brindisi con RadioOndaRossa

 

Sabato 24 Maggio

CSOA Forte Prenestino - Via Federico Delpino, Centocelle

 

dalle ore 17.00 mostra e proiezioni Video dall'archivio Alfio Di Bella

 

ore 19:30 aperitivo con DJset

 

a seguire CENA a cura della Trattoria del Forte Prenestino

 

ore 23:00 saranno con noi in concerto:

 

PERCEZIONESESTOSENSO

Reggae da Atri (TE)

Immagine rimossa.
  RADICI NEL CEMENTO

Immagine rimossa.

 

 

 

NEID grind/death da VT                
xKATExMOSHx fastcore da Roma          
HOBOPHOBIC hc da Taranto              
PLAKKAGGIO HC punk oi da Colleferro   

 

ingresso a sottoscrizione

8 MARZO 2014 con chi è privata della libertà…

sabato alle ore 11.00 sotto Rebibbia Femminile,

al pratone in fondo a via Bartolo Longo

Siamo rinchiuse in una gabbia a cielo aperto, fatta di parole corrotte e segnali stravolti, fatta di quotidiane espropriazioni di pezzi della nostra vita e della nostra immaginazione , una gabbia che hanno costruito per noi e che hanno chiamato “normalità”.

La nostra “normalità” è così l’esecuzione automatica, inconscia, di gesti quotidiani che sono programmati da qualcun altro. Le nostre giornate sono piegate alle esigenze di un sistema produttivo che succhia costantemente le nostre risorse e non dà indietro nulla, ad eccezione delle macerie.

Siamo costrette/i in doveri e divieti sempre più capillari che aspirano a regolare ogni nostro comportamento, dal più privato al più pubblico.  Vorrebbero farci correre sulla ruota come i criceti, con l’illusione di arrivare da qualche parte e, se non ci adeguiamo a questo circo di sfruttamento ci pensa l’apparato repressivo a metterci in regola.

Questo presente fatto di galere con le sue quotidiane violenze, assordanti anche quando sono silenziose, viene spacciato come il migliore, oppure come il meno peggio, in ogni caso come unico esistente, costruendo in questo modo l’ultima delle gabbie: la rassegnazione.

 In questa operazione programmata svolgono un ruolo importante la socialdemocrazia e il riformismo, comprese le componenti femminili, che nelle reti della comunicazione quotidiana fanno la guerra alla memoria e all’identità del movimento femminista, manipolandone la storia, strumentalizzando l’oppressione di genere, di razza, i diritti umani….falsificando la lettura della società e tentando di farne dimenticare la struttura e la divisione in classi. Creano, così, una società che fa dell’antirazzismo-razzista, dell’antisessismo-sessista e della strumentalizzazione dei diritti umani il grimaldello per addomesticare le coscienze.

Vorrebbero addomesticare anche le nostre lotte, e se il tentativo fallisce arrestarle attraverso il braccio della legge. Vorrebbero poi farci fare processioni per chiedere qualche grazia che una volta elargita sarebbe comunque un atto di potere e come tale, con lo stesso atto, potrebbe essere tolta.

Contro questo misero presente lottiamo fino all’ultimo respiro,  opponiamo pratiche di conflitto su tutti i terreni dello scontro: riappropriandoci di ciò che ci spetta, ma anche di una visione del mondo diversa e incompatibile con quella attuale, ci riappropriamo anche delle parole e dell’immaginario.

La misura della nostra forza è, come la Val di Susa ci insegna, la capacità di pensare e praticare un modo diverso di vivere, percorrere strade di liberazione che passano anche dai legami solidali che intrecciamo.

La nostra legittimità nasce dal basso, mentre la loro legalità è violenza!

Per questo siamo state nel nostro percorso verso l’8 marzo

- il 15 febbraio a Ponte Galeria per “Spezzare la normalità dei Cie” perchè nessuna/o dica non sapevo, non pensavo, non credevo….perchè la detenzione per condizione e non per reato apre scenari  impensabili di controllo sociale…quello che tocca ora alle migranti e ai migranti irregolari, può capitare a chiunqu* non sia gradit* al sistema…..

-tra il 17 e il 23 febbraio Femministe No Tav perchè una Valle deve poter decidere del proprio destino, perchè l’autodeterminazione della Val di Susa è  la nostra autodeterminazione, perchè è proprio questo che è inaccettabile per questo sistema capitalista e patriarcale, nessuna/o deve poter decidere della propria vita….

-il 23 febbraio davanti a Rebibbia Femminile a salutare Chiara e tutte le detenute là dentro perchè la legalità di questo Stato è violenza e si esplica contro tutt* quell* che osano anche solo pensare di poter decidere del proprio destino……

-il 1 marzo al Fronte del Porto a confrontarci sulla necessità di ribadire la natura strutturale dell’oppressione di genere e sulla necessità del separatismo……

E’ per tutto questo che il nostro 8 marzo vuole

spezzare la “normalità”, cercare…scoprire….trovare….creare….crepe….fessure….squarci….nell’esistente che ci permettano di aprire scenari  e immaginari oltre la ragionevolezza, oltre la possibilità…..

E’ per questo che gridiamo a gran voce che

la vostra legalità è violenza!

e sabato alle ore 11.00 saremo a Rebibbia Femminile, al pratone in fondo a via Bartolo Longo per un 8 marzo con chi è privata della libertà.

Coordinamenta femminista e lesbica-Romacoordinamenta.noblogs.org/coordinamenta@autistiche.org

Valerio vive, la rivolta continua!

 

Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio,

continua a suscitare emozione.

Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è

davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere

un'arma in più per cambiare l'esistente, per resistere alla crisi, a

partire da un'idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e

culturali, progetti di autoformazione e di sport popolare, ma allo

stesso tempo capace in questi anni di confrontarsi senza paura nelle

strade con i rigurgiti delle organizzazioni neofasciste.

 

Siamo andati in questi anni su e giù per l'Italia a raccontare la sua

storia, spesso con Carla, e ogni volta l'abbiamo ritrovato, risentito il

nome di Valerio in ogni manifestazione antifascista, nelle battaglie

antirazziste e antissessite, nelle scuole e nelle università  occupate,

in ogni spazio liberato, su ogni barricata.

 

Anche quest'anno abbiamo deciso di ricordare Valerio con un corteo che

sarà anche un momento di lotta, senza liturgie o celebrazioni, per

tenere uniti i fili rossi del conflitto. In piazza ci saranno in prima

fila gli studenti e le studentesse, poi le lotte che stanno

attraversando la città  di Roma in questi mesi, le realtà  dello sport

popolare e dell'autogestione. Sul camion saranno con noi compagni di

strada e artisti tra cui i 99 Posse e gli Assalti Frontali.

 

La manifestazione coinciderà  con la giornata nazionale di mobilitazione

dislocata lanciata dalla Val Susa contro il Tav, in difesa dei territori

e per chiedere la liberazione dei quattro attivisti detenuti con

l'accusa di terrorismo. Una lotta e un appello che non possiamo non fare

nostro facendolo vivere dentro la manifestazione romana.

 

Saremo in strada con Carla nel cuore perchà la sua assenza, dopo anni di

battaglie fianco a fianco, di discussioni e di abbracci, è un vuoto che

ancora non riusciamo a colmare.

 

 

22 febbraio 2014

via Monte Bianco

 

ore 16,00 un fiore per Carla e Valerio

 

ore 17,00 corteo

 

 

le compagne e i compagni di Valerio

Dalle 20 Cena Vegan

Menu Resistente Prelibatezze Antispeciste

Nutri la testa

Riempi la pancia

Sostieni la radio

Andiamo insieme nei luoghi del quartiere in cui non ci sentiamo tranquille quando siamo sole.
Vi invitiamo ad uscire di casa e ad aprire le finestre al nostro passaggio, perché chi agisce violenza conta sull'indifferenza e il timore di chi ci circonda.
ROMPERE IL SILENZIO E' LA PRIMA RISPOSTA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE!
Partiamo da via ostiense 137, un luogo liberato da donne per seguire il percorso deciso insieme nelle assemblee cittadine.

Tre giorni di mobilitazione per l'acqua pubblica e dire no all'accordo Acea-Mekorot

 

Ascolta la corrispondenza fatta dalla redazione di Radio Onda Rossa

Sono passati ormai 13 anni dalle giornate del vertice del G8 a Genova, città in cui prese corpo una delle più grandi manifestazioni di movimento a livello mondiale ma che fu al tempo stesso luogo di sperimentazione di nuove tecniche di limitazione della libertà di manifestare: zone rosse, perquisizioni, arresti arbitrari, pestaggi, fino alle torture nella caserma di Bolzaneto e all'omicidio di Carlo Giuliani.

 

Ai manifestanti presenti in piazza, in questi 13 anni di processi, è stata riconosciuta la colpa di aver messo in pericolo l'ordine pubblico della città di Genova e per questa ragione, 10 di loro, sono stati condannati per i reati di devastazione e saccheggio, con pene fino a 15 anni di carcere. Reati risalenti al periodo fascista che sono stati così sdoganati per cercare di estenderli ad ogni giornata di resistenza e lotta, come sta accadendo per i fatti del 15 ottobre 2011.

 

La campagna 10x100 è nata per sostenere questi compagni e queste compagne, usati come capri espiatori per una manifestazione che a Genova ha visto più di 300mila persone presenti a gridare contro il capitalismo neoliberista e lo strapotere della finanza.

 

In particolare, volgiamo ricordare che per 4 dei dieci condannati per devastazione e saccheggio si sono aperte le porte del carcere: Marina, Fagiolino, Jimmy e Luca.

 

Questa iniziativa è per loro e per tutti coloro che non hanno smesso di lottare. 

 

Per contribuire a Genova 2001 www.10x100.it - http://www.supportolegale.org/

 

Tutti libere

Poi sabato 18 Scarceranda sarà a Niscemi.