Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

25 novembre 2015/Roma presentazione degli

 

ATTI dell'Incontro Nazionale Separato,

"I ruoli, le donne, la lotta armata/Questioni di genere nella sinistra di classe"

 

ore 18.00 alla Sapienza

nello spazio occupato del 3Serrande, via Regina Elena 336

 

Vi aspettiamo tutte e tutti !!!!

 
Le coordinamente
 
 

ASSEMBLEA DELLE COMPAGNE CONTRO LA VIOENZA SESSISTA NEL MOVIMENTO

 

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Presentazione Scarceranda e Cena sociale

via lussimpiccolo 19-17

Presentazione scarceranda al centro sociale Macchia Rossa, a Magliana, via della Pieve Fosciana 56

Prima presentazione della scarceranda 2016; a seguire, cena benefit Radio Onda Rossa.

 

Fronte del Porto Fluviale - via del porto fluviale, 18

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serata-maratona di

FUMETTI, RACCONTI, MUSICA e VIDEO

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ad alternarsi sul palco con monologhi, corti e letture fino a 15 minuti a testa:
TAMARA BARTOLINI e MICHELE BARONIO ★ BEPPE CASALES ★ ELEONORA DANCO ★

RICCARDO GORETTI ★ LASPRO ★ DONATELLA MEI ★ ENRICO MELOZZI ★ DANIELE MIGLIO ★

ERICA MURACA ★ PAOLO “PESCE” NANNA ★ MONICA PEROZZI ★ THREESOME ★

FERDINANDO VASELLI ★ MARGHERITA VICARIO ★ ZAPPATTORI ★

lettura tavole di ZeroCalcare:

MICHELE BOTRUGNO, CHIARA GIONCARDI, ALESSIA AMENDOLA, GIUSEPPE RAGONE

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musiche a cura di

DJ DAVID
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RIFFA BICI

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ingresso a sottoscrizione

 

https://ia801507.us.archive.org/17/items/na.mano.sur.core.04/na.mano.sur.core.04.pdf

 

 

Immagine rimossa.Da oltre un mese siamo testimoni di un esponenziale incremento della repressione dell'occupazione sionista verso il Popolo palestinese in Cisgiordania, nei Territori Occupati del 1948 e nella Striscia di Gaza; esecuzioni a sangue freddo, attacchi da parte dei coloni sionisti, raid, continue provocazioni alla Spianata delle Moschee e incessanti campagne d'arresti sono solo alcune dei soprusi di cui sentiamo parlare in questi ultimi giorni.
Il Popolo palestinese ha deciso di sollevarsi e reagire, anche se a caro prezzo: nelle ultime settimane il numero di palestinesi uccisi, spudoratamente anche dinnanzi a macchine fotografiche e videocamere, è di decine di giovani palestinesi.
Chiediamo un'immediata presa di posizione di tutte le realtà solidali con la lotta del Popolo palestinese, non solo contro le disumane politiche repressive sioniste, ma soprattutto in appoggio alla sua lotta e ai contenuti politici per cui continua a lottare ininterrottamente da oltre 67 anni. Invitiamo ad esprimere solidarietà e appoggio alla lotta portata avanti in Palestina
Vi aspettiamo giovedì 22 ottobre 2015 alle ore 18:00 a Piazza dell'Esquilino.
 
Compagni e compagne di Roma

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Una grande serata a sostegno di RadiOndaRossa

 

Ancora una volta alla Snia una grande serata a sostegno della radio di chi se la sente. Neanche a dirlo, contiamo sull'appoggio di tutti/e voi per pagare le bollette e continuare a far vivere la voce dei senza voce, dal 1977 libera nell'etere romana e laziale.

A partire dalle 20,30 cena sociale, senza masterchef, ma con la genuinita' delle cose fatte in casa (anzi al Csoa)

A seguire concerto con gli SKAsso e Los 3 Altos, ritmi caraibici e sudamericani, portati nelle metropoli e conditi delle parole e delle idee di chi continua a lottare per cambiare lo stato di cose presenti.

Ingresso a sottoscrizione, 5 euro, per sostenere RadiOndaRossa.

 

 

 

 

Ascolta l'intervento a Renoize

 

ADESSO BASTA! E' ORA DI SCEGLIERE!

 

Negli ultimi mesi si sono verificati molti casi di violenza sulle donne negli spazi che, come compagne e compagni, viviamo. E' nata spontanea la voglia di vederci per dare delle risposte, ma anche per costruire un luogo di riconoscimento e di presa di posizione pubblica contro la violenza.

 

Speravamo che definendoci compagno o compagna avessimo ormai assunto l'antisessismo e la lotta al patriarcato come necessari, innanzitutto mettendo in discussione gli atteggiamenti maschilisti e di possesso che agiamo nelle relazioni, sia intime che collettive.

Evidentemente non è così, se bastassero l'asterisco e la chiocciola quando scriviamo avremmo fatto la rivoluzione!

 

Le compagne femministe hanno sempre preso posizione e fatto un lavoro comune(anziché di nuovo collettivo) sulla violenza, ma continuano a scontrarsi con le dinamiche che s'innescano intorno all' aggressore: minimizzare, sminuire e isolare la compagna, relegare la violenza all'ambito del privato. Una vera e propria rete di protezione interna che può arrivare a far passare la reazione all'aggressione come un attacco alla realtà politica in cui è avvenuta la violenza.

Quando si dice «non vogliamo fare processi» in realtà si produce un meccanismo di giustificazione per cui si elude il confronto collettivo e si istituiscono mille processi informali alla donna, alimentati dal chiacchiericcio, che costituiscono un'ennesima violenza.

 

Nominare la violenza e le sue dinamiche per scardinarle non è fare un processo. Parlare di antisessismo, maschilismo, patriarcato, criticarsi nell'agire oppressivo, porsi delle domande fà sì che si possano dare delle risposte collettivamente.

Ora è necessaria un'assunzione di responsabilità e una presa di coscienza dei privilegi del proprio genere e dei ruoli assunti come maschi, soprattutto se bianchi ed eterosessuali.

E' ormai necessario che i compagni si formino sulle questioni di genere e scelgano concretamente le pratiche per combatterli, scardinando i meccanismi di delega e i ruoli educativi normalmente attribuiti alle compagne.

 

Che genere di relazioni vogliamo? Ci possiamo fidare di rapporti non basati sull'antisessismo? Vogliamo continuare a condividere spazi con compagni che tengono stretti i propri privilegi? Che genere di conflitto possiamo agire nei nostri spazi? Quali strumenti ci diamo per costruire luoghi in cui siamo a nostro agio? In cui siamo libere di arrabbiarci, usare il sarcasmo o l'ironia contro il sessismo e il machismo dei compagni?

 

Adesso basta! E' ora di scegliere!

 

Le relazioni di potere ci tolgono forza nelle lotte che portiamo avanti. Affrontarle e sovvertirle è imprescindibile! I panni sporchi non si lavano in famiglia, ma collettivamente.

Per questo abbiamo iniziato ad incontrarci come donne in un'assemblea aperta ed in continua evoluzione. Vogliamo costruire una rete di sorellanza in cui sia possibile riconoscersi, ascoltarsi, sostenersi reciprocamente e trovare insieme le pratiche di autodifesa.

 

Il prossimo incontro sarà giovedì 24 settembre alle 19 dalle Cagne Sciolte, via ostiense 137.

 

Sabato 5 settembre 2015, a partire dalle ore 19, AvANa propone un'iniziativa di paranoia&frittura estrema a benefit di Radio Onda Rossa.

 

Si inizia con un dibattito su hacking team e dintorni (ascolta il redazionale sul tema) e si prosegue con fritto per tutti i gusti: noi ci mettiamo olio pastella e pentolone, tu porta cio' che vuoi friggere!

 

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Serata trash a sottoscrizione della radio, nell'ex cinodromo della capitale, con:

 

Acrobax, via della vasca navale 6 (ponte marconi)

 

Ascolta lo spottino

Dalle 19 - Incontro con una compagna ed un compagno che vivono a Il Cairo.
A seguire aperitivo

L' Egitto sprofonda giorno per giorno nell'autoritarismo più brutale.
In due anni si contano oltre 2700 morti, centinaia di desaparecidos, 40000 prigionier* politic* di cui più di 600 student* universitari e centinaia delle scuole secondarie. La tortura e ogni sorta di abuso, anche sessuale, sono pratica comune delle forze dell'ordine. Non esiste libertà di manifestazione, né di stampa, né di associazione. Gli scioperi sono vietati, i movimenti operai aggrediti a colpi di fucile. Si moltiplicano gli attacchi e le detenzioni di LGBT e di atei. Organizzazioni politiche, ONG e ultras sono messi al bando e accusati di essere gruppi terroristici.
Nelle città più importanti del paese incalza la strategia della tensione, nei quartieri periferici e in molte città e villaggi del Delta del Nilo si susseguono gli scontri.
Il tutto mentre l'esercito egiziano è impegnato in una guerra senza fine nel Nord Sinai dove si contano centinaia di vittime civili e partecipa attivamente nella guerra della coalizione saudita in Yemen.

The Vile (superband con membri di Discharge, Varukers)

NOFU (Roma HC)

Razzapparte (Tuscia Oi!)

 

a seguire djset a cura di Apostasia

 

CSOA ex SNIA viscosa, via prenestina 175

San lorenzo, suoni e voci dalla strada

 

Dalle 18: aperitivo musicale con i DJ di Radio Onda Rossa e la Orchestra Filo & Armonica di San Lorenzo

 

a seguire braciolata

 

iniziativa a sostegno della radio, a cura delle trasmissioni del Mercoledi': La Conta, Sapienza Clandestina, I nomi delle cose

 

Il Tre Serrande Occupato si trova all'interno della citta' universitaria, tra le facoltà di Farmacologia e Medicina Legale (vedi mappa)

radio ondarossa presenta: 20 anni apostasia 20 anni di rock&roll!! siete tutte e tutti inviat* alla serata al centro sociale spartaco. dalle ore 21 

- succulenta cena + o - vegana

- dj set: tuttti frutti apocalypse

- concerto con: rancore, captain surfari e gioventù bruciata

e a mezzanotte: tanti auguri radio ondarossa!

 

 

Dalle ore 13.00: pizze, brace e tanto ancora

Alle ore 16.00: lettura di fiabe a cura di Scarpette Rosse

Durante tutta la giornata, selezioni musicali a cura di Radio Onda Rossa.

 

Orto Ins_Orto: via degli angeli, 140

Domenica 29 Marzo presso Ned- P.S.M.

Raccontare la Rivoluzione presentazione de "I quaderni di Onda Rossa"
"Kurdistan Rojava: Viaggio nella rivouzione delle donne"

A seguito delle battaglie che da Agosto del 2014 ha visto impegnate le forze rivoluzionarie dell'autonomia curda in difesa dei propri principi e delle proprie terre (prima a Sinjar e in seguito nella battaglia per Kobane), molte compagne e compagni sono partiti per portare praticamente il proprio sostegno alle popolazioni in lotta nel Nord della Siria. Contributo fondamentale e decisvo ad ogni solidarietà internazionale che voglia essere incisiva, la narrazione di ciò che sta avvenendo nel territorio del Rojava, come in tutto il Kurdistan, è uno dei punti di partenza per appoggiare la lotta rivoluzionaria curda, ma si rivela sopratutto uno stimolo per chi, a partire da quella,voglia immaginare un mondo diverso. Partendo dai racconti delle delegazioni e dei singoli che in questi mesi hanno potuto testimoniare cosa succede in Rojava si cercherà di capire a che punto è il processo rivoluzionario, i suoi punti di forza e le sue specificità, gli ostacoli che ha davanti. UN racconto che riporta le molte voci che dalla mezzaluna fertile dicono che è ancora possibile la rivoluzione, che il capitalismo non è l'unico orizzonte possibile.

...

h 18:00

Presentazione/dibattito con
Compagni e compagne della Delegazione Romana per Kobane
Compagne della Delegazione internazionale delle Donne
UIKI-Ufficio d'informazione Kurdistan Italia
...

a seguire aperitivo



Ned-Punto Solidale  Marranella - Via Augusto Dulceri, 211

Mercoledì 11 marzo, cena vegan a sostegno di ROR a Centocelle, via delle Resede 5, nello Spazio sociale 100celle Aperte, dalle ore 20.

 

Menu resistente Libera tutt

 

 

 

JIN, JÎYAN, AZADÎ

LA LOTTA DELLE DONNE CURDE È LA LOTTA DI OGNUNA DI NOI

 

L‘8 marzo 2015, 104 anni dopo la proclamazione della Giornata

Internazionale delle Donne, le donne di tutto il mondo combattono ancora

contro il sistema di dominio patriarcale.

Gli attacchi contro le donne diventano sempre più profondi e si

sviluppano in modo sistematico o strumentalizzato per 

alimentare/aumentare norme repressive e securitarie in ogni ambito 

dell’esistenza fino al femminicidio, che spesso non viene riconosciuto come tale.

La violenza sulle donne, l'eteronormatività, il sessismo, il razzismo, lo

sfruttamento, le restrizioni sulla libertà di scelta e di autodeterminazione, l’isolamento sono i dispositivi attraverso cui lo stato capitalista e patriarcale esercita il proprio controllo sulle nostre vite e contro cui ci vogliamo ribellare.
Le donne hanno oggi più che mai l’urgenza di costruire insieme la
propria autodifesa.
È proprio questo che attualmente sta succedendo nel Rojava. Nei tre
cantoni curdi dell’amministrazione autonoma nel nord della Siria, le
Unità di Difesa delle Donne YPJ combattono per la liberazione delle
donne e dell’intera società. Le YPJ conducono una lotta contro
l'oppressione e il femminicidio a tutti i livelli.
La lotta delle donne curde non è solo una lotta militare contro IS,
ma una posizione politica contro il capitalismo, in questo momento
neoliberista e neocoloniale e contro la struttura patriarcale.
Non limitano la loro lotta contro la violenza e l’oppressione sulle
donne a una sola giornata, ma con la loro lotta trasformano ogni giorno
nell'8 marzo.
Migliaia di donne - donne curde da Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia,
Russia e Europa ma anche donne internazionaliste del Medio Oriente e dai
paesi Europei - partecipano attivamente a questo movimento come
militanti. Hanno deciso di lottare contro una vita determinata dal
sistema patriarcale e capitalistico insieme a tante altre donne anche
differenti da loro.
Il movimento delle donne curde è infatti consapevole che la libertà deve
comprendere tutti gli aspetti della vita perché oppresso e
marginalizzato in molte forme diverse: etnia, classe, genere. La
liberazione delle donne è diventata perciò inscindibile momento della
resistenza curda contro tutte le oppressioni e non sorprende che siano
tante le donne a partecipare alle unità armate e alla gestione delle
amministrazioni locali in tutta la regione, siano loro di provenienza
araba, turca, armena e assira.
La forza contagiosa della lotta delle donne e del generale processo di
rivoluzione sociale in Rojava viene oscurato e criminalizzato
dall’imperialismo occidentale a guida statunitense che continua a
classificare il PKK come organizzazione terroristica, al pari dell'IS,
svelando così la sua vera natura cioè la pretesa egemonica del capitale.
Insieme alle donne kurde combattiamo contro la guerra imperialista che
arma sempre gli oppressori e impone con la sua ideologia il marchio
itinerante di terrorista a chiunque si sottragga al disegno del sistema
di sfruttamento globale impostoci.
Organizziamo la nostra resistenza di genere e di classe ovunque nel
mondo. Liberiamoci insieme dal sistema di dominio patriarcale e
capitalistico.
Viva la solidarietà internazionale delle donne!


DOMENICA 8 MARZO CORTEO DELLE DONNE
PARTENZA ORE 10 DALLE CAGNE SCIOLTE VIA OSTIENSE 137B
ARRIVO AL CENTRO SOCIO CULTURALE ARARAT CON PRANZO SOCIALE A
SOSTEGNO DELLA RICOSTRUZIONE DI KOBANE
A SEGUIRE PROIEZIONI E ASSEMBLEA PUBBLICA
_Assemblea femminista e lesbica del 22 febbraio ad Ararat_