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Precariopolis

 


4-5 maggio DamsRomaTre

via Ostiense 133

 


Cosa è Precariopolis?
è la città precaria
...è sfruttamento nel lavoro
è mancanza di welfare
è sottrazione dei saperi
è emergenza abitativa

 


Ma è anche la città DEI precari e DELLE precarie che si organizzano per riprendersi il presente!

 



Dopo gli Stati Generali della Precarietà 3.0 e in vista dello sciopero generale del 6 maggio, il Collettivo DamsRoma3 organizza due giornate di espressione, creatività e iniziative sul tema della precarietà come condizione di vita.
Sono invitat* a partecipare tutt* i/le precar* che attraversano le facoltà, i posti di lavoro e la città in generale e chiunque voglia esprimersi in qualsiasi modo sul tema.



PROGRAMMA (WORK IN PROGRESS)



4 MAGGIO

 


*dalla mattina pannelli a disposizione per writing antifà



*14.00 Assemblea introduttiva
 

 


*17.00 Laboratorio Filosofico "SofiaRoney": I dispositivi nella metropoli.
Che cos'è un dispositivo? Teoria e pratica dell'immanenza

 

 


"La metropoli è spazio disomogeneo, spazio di elementi dislocanti e deterritorializzanti. Essa si presenta come luogo di una distanza, che segna la sua costituzione come distribuzione di diversi regimi di densità .Il tema che definisce l'insieme dei dispositivi in questo luogo è la governamentalità, spazio sottoposto a continue tensioni, nelle cui pieghe non cessa di affiorare una sola questione: in che modo governare la vita. Con la fine della produzione fordista ai movimenti che ne hanno determinato il superamento si presenta una situazione inedita. Saltati i tradizionali parametri di misura del valore e il compromesso welfarista, i poteri diversificano ed estendono il controllo delle forme di vita protagoniste del divenire comune della produzione."

 

 


http://sofiaroney.noblogs.org/
 

 


*19.00 Editori Viktor "Guida alle guide del lavoro", uno strumento lucidironicodistaccato sul complesso fenomeno dei mondi di lavoro.

 

 


LA PAROLA DEFINITIVA SUL PRECARIATO.


Addirla sarannovi:
Marla Mac Maude
Jk Daniele
Giufà
 

 


*Apericena sociale

 

 


*Serata hip hop Special Guest IllNano + open mic e a seguire musica elettronica e proiezioni video
 

 


5 MAGGIO
dalla mattina pannelli a disposizione per writing antifà
 


*14.00 Proiezione di "We want sex" (N. Cole 2010) e dibattito, a cura del Collettivo Le Facinorosse



*17.00 Presentazione dei risultati del Laboratorio di Mappatura

 


"Un vecchio magazzino da usare come deposito. Una piazza senza illuminazione da usare come punto di incontro. Un giardino in cui scomparire. Un' università da occupare per scambiare sguardi complici.
Un flusso da spegnere,sovraccaricare (sabotare). Un edificio abbandonato da trasformare in una comune. Un dispositivo da disattivare.
Insomma nella metropoli il possibile non manca, occorre solo cambiare prospettiva.
Uscire dalla routine dell'attivismo per muoversi con naturalezza su terreni e territori che sentiamo ormai troppo distanti. Un riavvicinamento che parta da una pratica facile e riproducibile...la mappa permette di conoscere il territorio su cui si combatte aumenta le possibilità' di vincere...
Mappare la metropoli per individuare quello che ci serve e come procurarcelo. Ma non solo. Mappare la metropoli per capire come muoversi nelle sue pieghe, negli spazi non ancora strutturati, nelle sue ferite, negli spazi di possibile che la sua organizzazione immancabilmente genera. E non è questione di urbanistica. La posta in gioco è la vita stessa."



*Cena dei Tre Continenti preparata dagli/dalle occupanti di Porto Fluviale

 


*Serata reggae con sound vari
 

 

 

Verso gli Stati Generali della Precarietà 3.0, che si terranno a Roma il 15, 16 e 17 Aprile

 

ore 18:00  presentazione degli Stati generali

 

a seguire aperitivo


Rewild Club e Radio Ondarossa 87.9 fm presentano:

NESSUNA GABBIA RINCHIUDERA' LE NOSTRE VITE!
di donne, uomini e animali

Ore 19.00 Cena vegan a buffet a sostegno dei 87.9 fm di Radio Ondarossa
10 € escluse bevande

Ore 21.00 Dibattito
Le lotte contro i C. I. E. incontrano l'antispecismo.
Con la partecipazione di:

SILENZIO ASSORDANTE
http://www.ondarossa.info/trx/Silenzio%20Assordante
silenzioassordante@ondarossa.info
Voci, denunce e testimonianze delle lotte antirazziste fuori e dentro icentri di identificazione ed espulsione (Cie) per migranti. Una trasmissione settimanale per rompere il muro del silenzio e dell’indifferenza che circonda i Cie. In onda ogni venerdì dalle 17.00 alle 18.00 su Radio OndaRossa 87.9 fm

REWILD Cruelty Free Poject
www.rewild.it
info@rewild.it

A seguire musica a cura delle/dei dj di Radio Ondarossa!

REWILD club
via giovannipoli 18
Garbatella, Roma

Info:
www.ondarossa.info
www.rewild.it
 

OCCHIROSSI, COMITATO NOMORTI SUL LAVORO e COMITATO DI QUARTIERE PIGNETO-PRENESTINO
presentano



"RACCONTARE LA CRISI COMINCIA DA UNO SGUARDO"
mostra fotografica dedicata ad Antonio Salerno Piccinino

Domenica 27 marzo 2011
CASA DEL QUARTIERE
Via del Pigneto, 22 (Ex Serono)



Se l'unica lente per leggere il presente è la visione dei media su collasso finanziario, crack, crisi dei mercati, licenziamenti, cassa integrazione, esuberi, disoccupazione, noi abbiamo voluto coinvolgere tutte e tutti in una narrazione diversa della crisi in cui siamo immersi.

Lo abbiamo fatto attraverso il linguaggio della fotografia e del video, allargando poi l'invito anche a scrittori e scrittrici.

Attraverso il blog narratingcrisis.org stiamo raccogliendo le foto e gli scritti di chi vuole raccontare le proprie esperienze di vita in costante equilibrio precario.

Dentro e oltre la "crisi", un modo per incrociare sguardi diversi su una condizione di vita che ci accomuna.
Il 27 marzo 2011, presso la CASA DEL QUARTIERE, via del Pigneto 22, presenteremo le foto raccolte sul blog, un reading di testi inediti ispirati alle fotografie e "IN-PrecaVideo: interviste precarie in tempi di crisi".



ROVESCIA LA CRISI, ALLARGA IL TUO SGUARDO!
 

Invia la tua foto al blog: http://narratingcrisis.org

 


Prime adesioni al contest di scrittura: giulia alberico, cristina ali farah, ivan arillotta, giosuè calaciura, lanfranco caminiti, roberto carvelli, giuseppe casa, elisa davoglio, anton de guglielmo, erri de luca, duka, tommaso giagni, luigi lorusso, marco mantello, monica mazzitelli, giusi palomba, marco philopat, christian raimo, giovanna paola soriga, carola susani.
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PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 


dalle ore 11:00 apertura della mostra
dalle ore 17:00 presentazione del progetto, reading degli scritti, proiezione di "IN-PrecaVideo: interviste precarie in tempo di crisi", incursioni musicali e aperitivo.

INGRESSO LIBERO

http://nomortilavoro.noblogs.org
http://occhirossifestival.org


 

Giovedì 24 marzo

Cena di autofinanziamento del techbloc, ovvero delle infarastrutture tecnologiche e paratecnologiche di Radio Onda Rossa

dalle 20.30  -  nella Strakitchen ai fornelli li mejo nerd che dietro a un pc vi proporranno le loro delizie enogastronomiche tecnologiche

dalle 22.30  -  concerto di "Via delle Fate 22"  cover atipiche voice&bass
http://www.myspace.com/viadellefate22

infos
www.strike-spa.net

Mercoledì 16 marzo ore 17 L.go delle Sette Chiese “Seminiamo libertà” un fiore per Rachel Corrie attivista statunitense dell’I.S.M. uccisa a Rafah il 16 marzo 2003 da un buldozer israeliano, mentre cercava di impedire la demolizione di case palestinesi. Messa in posa dell’ulivo donato dall’associazione…..
ore 19 @ csoa la strada via Passino 24
incontro con la rete romana per la palestina, inziative in corso e progetti
ore 20 apericena palestinese
ore 22 proiezione in anteprima italiana del film “Rachel Corrie” di Simon Bitton sottotitolata in italiano. A seguire djset Resistente.giovedì 17 marzo ore 18
incontro con free palestine, racconti dalla palestina e progetti. Collegamento con Mariam Abu Daqqa da Gaza,  presidente della Associazione “Palestinian Development Women Studies Associations”, compagna del Fronte Popolare di Liberazione della palestina, conduce diverse battaglie nella Striscia di Gaza, per la liberazione dall’occupazione, per la liberazione delle donne, per la liberazione dei detenuti/e politici in israele da Gaza
ore 20 apericena palestinese
ore 21 Teatro Narramondo – “LA TANA DELLA IENA”. Storia di un ragazzo palestinese
dal libro “la tana della iena” di Hassan Itab con Carlo Orlando musiche in scena Simone Martino

venerdì 18 marzo ore 18
incontro con la comunità palestinese di Roma
ore 20 cena palestinese
ore 22 music for palestine

Nomortilavoro e Occhirossi presentano: raccontare la crisi comincia da uno sguardo. Appuntamento per il lancio del contesto dedicato ad Antonio Salerno Piccinino. Video e i dj di radiondarossa.

 

LIBERTA PER TUTTE E TUTTI! CON O SENZA DOCUMENTI
 
È trascorso quasi un anno dall'ultimo presidio fuori dal lager di Ponte Galeria a Roma e da allora per le condizioni dei reclusi e delle recluse nulla è cambiato.
All'interno del lager romano la gestione dalla croce rossa è stata ereditata dalla cooperativa Mondo Auxilium, per il resto i principi di reclusione, oppressione, violenza, terrore e privazione sono rimasti gli stessi.
 
La repressione contro chi lotta per la chiusura di queste strutture di annientamento prosegue senza sosta, ma ciò ci porta solo e unicamente a continuare unite/i nella lotta.
 
Una stagione di rabbia e conflitti sta investendo il Mediterraneo e non solo. È quanto più importante in questo momento manifestare, con ogni mezzo, la nostra solidarietà ai reclusi e alle recluse, la nostra complicità con chi si ribella ovunque, a tutte le persone rastrellate e deportate.
 
La lotta contro il controllo, la repressione e le istituzioni “totali”, come i Cie, deve affermarsi con energia. Ribadiamo il nostro appoggio solidale ai reclusi e alle recluse del Cie di Ponte Galeria, come di tutti i lager della democrazia.
 
Riprendersi le strade, le piazze, affinché le vie, i muri e i quartieri parlino di solidarietà tra sfruttate/i e di odio verso chi arresta, rinchiude, opprime e tortura ogni giorno. Perché il nostro odio non si è placato, vogliamo tornare a esprimerlo sotto quelle mura.
 
Il 12 marzo torneremo a farlo davanti al Cie di Ponte Galeria
 
Appuntamento alle ore 14.00 alla stazione Ostiense per prendere insieme il treno
 
dalle ore 15.00: tutte e tutti davanti alle mura del Cie di Ponte Galeria
fermata "Nuova Fiera di Roma" del trenino Roma-Fiumicino
 
PER UN MONDO SENZA GABBIE, NÈ FRONTIERE
 

 
Inoltre il 6 marzo, dalle 17.00, presso l'occupazione abitativa di Casale di Merode - via di Casale de Merode, 8 a Tormarancia
 
dibattito pubblico, informazioni ed esperienze sulle lotte contro i Cie e le deportazioni forzate, sulle strategie di resistenza e sulle forme di autorganizzazione.
 
Cena benefit
con il ricavato della cena compreremo delle radioline da consegnare alle recluse e ai reclusi durante il presidio.
 
PORTA UNA RADIOLINA A PONTE GALERIA!
Contribuisci anche tu a rompere il muro del silenzio e dell'isolamento!

 

 

>> ASCOLTA LO SPOT DELLE DUE INIZIATIVE <<

 

>> ascolta/scarica/diffondi lo spot contro i Cie <<

 

 

PaRTiZan  presenta
11 marzo ore 18,00 c/o Forte Prenestino
Le piazze in movimento contro i regimi
 
Un ciclo di rivolte si è aperto e si sta sviluppando nei paesi a sud del bacino del mediterraneo. Al netto delle peculiari caratteristiche di ogni stato coinvolto, ognuno con condizioni sociopolitiche ed economiche differenti, le lotte si sono sviluppate a partire da istanze comuni: rispondere alla disoccupazione e alla mancanza di prospettive da un lato e dall'altro la necessità di maggiori libertà politiche e civili.
Rivolte della pancia e rivolte dello spirito.
Non è ancora chiaro quale sarà l'esito di queste lotte, come si ricollocheranno alla fine delle rivolte gli attori sociali coinvolti, i poteri forti, le multinazionali europee e i loro interessi nell'area, le forze armate, gli uomini dei passati regimi.
Quanto emerge con forza è il ruolo e la determinazione delle piazze, dei popoli che manifestano e causano lo smottamento, le frane, dei regimi corrotti e garanti delle potenze economiche del nord del mondo/occidente.
Con buona pace di tutti i detrattori della partecipazione popolare alla politica, questo ciclo di rivolte dimostra l'inconsistenza e l'errore dei propugnatori della "fine della storia". Sono i popoli, con le loro mobilitazioni che possono cambiare il corso della storia, emanciparsi dalle dittature, mettere in discussione gli interessi su cui si fonda un sistema di sfruttamento che produce pena e precarietà per molti milioni di uomini e donne.
Questi movimenti ci pongono, a noi che siamo a pochi chilometri di distanza, numerose domande a cui dobbiamo delle risposte.
Risposte che non sono semplici e che sono inerenti alla comprensione del processo in atto, alle sue dimensioni, alle sue conseguenze storiche sul piano politico interno a quei paesi e ai rapporti economici tra gli stati di tutta l'area mediterranea: riguardano infatti la ridefinizione della geopolitica di un'area strategica per gli interessi delle grandi potenze.
Già ora le centinaia di migliaia di persone che stanno evacuando i paesi in rivolta, la maggior parte verso i paesi confinanti del nord africa, molti verso le coste settentrionali del mediterraneo, pongono all'Europa tutta e all'Italia in primo luogo, il problema della gestione di questi enormi flussi di rifugiati. Ai movimenti che lottano per la giustizia sociale, questa immigrazione così' differente per quantità e per qualità rispetto a quella che nei nostri percorsi in questi anni abbiamo incontrato, pone la questione su che tipo di rapporto costruire, quali opportunità tale rapporto presenta, con quali modalità, quali contenuti concerne.
Nell'iniziativa del'11 marzo PaRTiZan si propone di avviare una riflessione su questi temi che, a causa della continua evoluzione in corso e della complessità della situazione, non ha la pretesa di essere esaustiva ma, attraverso una breve ricostruzione del quadro storico, aggiornamenti in tempo reale, spunti di analisi dagli interventi degli ospiti chiamati a parlare, video e materiali vari, vuole darci strumenti utili alla comprensione degli eventi e avviare un ragionamento sulle modalità di interazione dei movimenti interni ai paesi del nord del bacino del mediterraneo con le rivolte in atto.

dalle 18.00 dibattito con:
Africheinmovimento (RadiOndaRossa)
Sherif Selami (in collegamento video da El Cairo)

testimonianze dalla libia - proiezione di video inediti dall’egitto

dalle 22.00 in concerto (hip-hop)
ILL NANO*I RESTI
ASSFACE & PUMP
ESPLOSIONE PLASTICA + MC RAMY


sottoscrizione libera

 

SABATO 12 MARZO ORE 14.00 - stazione Ostiense - Roma

 

R.A.P. gruppo inchiesta, Radio OndaRossa, Rete no-Cie e occupanti di Casale de Merode

 
invitano tutte e tutti coloro che vogliono un mondo senza gabbie né frontiere

 
a partecipare a un dibattito pubblico sui Cie
 
DOMENICA 6 MARZO 2011
 
all'occupazione abitativa di via del Casale de Merode, 8 (Tormarancia)
 
- dalle ore 17.00:
 
dibattito pubblico: libertà per tutte e tutti! con o senza documenti!
per scambiarci informazioni ed esperienze sulle lotte contro i Cie e le deportazioni forzate,
sulle strategie di resistenza e sulle forme di autorganizzazione
 
mostre fotografiche sui Cie e sulle insurrezioni in corso nel Maghreb, materiali informativi, Nella tua città c'è un lager (bollettino bisettimanale sulle vicende che si susseguono nei cie), Scarceranda (l'agenda di Radio OndaRossa contro ogni carcere, giorno dopo giorno)
 
- a seguire:
 
cena con tutti i sapori del mondo
 
il ricavato della cena servirà ad acquistare delle radioline portatili da consegnare alle recluse e ai reclusi durante il prossimo presidio solidale del 12 marzo davanti al Cie di Ponte Galeria

 
perchè ascoltare una radio è un modo per mantenere un contatto con l'esterno

 
PORTA UNA RADIOLINA A PONTE GALERIA!
contribuisci anche tu a rompere il muro del silenzio e dell'isolamento!

 

>> VERSO IL 12 MARZO <<

per un mondo senza gabbie né frontiere!

chiudere tutti i Cie!

 

>> ASCOLTA LO SPOT DELLE DUE INIZIATIVE <<

 

>> ascolta/scarica/diffondi lo spot contro i Cie<<

 

 
 
 

In nome dello stato ti stupro

Alle porte dell’8 marzo arriva la notizia dell’ennesimo stupro perpetrato su una donna ad opera dello stato. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio nella stazione dei carabinieri roma quadraro viene trattenuta in stato di fermo una donna. Durante la detenzione viene tratta in cella di sicurezza e stuprata da tre carabinieri e un vigile urbano con la complicità e il silenzio dei loro colleghi in divisa. Che non sia un problema di mele marce lo dimostra il silenzio complice durato una settimana di tutto il corpo dei carabinieri, della procura che apre le indagini dopo la denuncia della donna e delle strutture sanitarie che l’ hanno accolta dopo lo stupro.

Sappiamo bene che la situazione di detenzione è già una condizione di sopraffazione dove uomini in divisa hanno il potere di controllare il tuo tempo , le tue scelte di movimento e il tuo corpo. E se sei una donna hanno finalmente la possibilità di realizzare la fantasia maschile che la cultura patriarcale in cui siamo immerse alimenta : fare del corpo delle donne quello che vogliono, piegarlo e usarlo a loro piacimento.

Questo stupro suscita tutta la nostra rabbia e conferma la nostra mancanza di fiducia in chi è investito del ruolo di garante della sicurezza e della legalità.

Come nel caso di Joy, sappiamo che lo stato si auto-assolve anche con l’aiuto complice dei giornali, che nelle ultime ore si permettono di gettare discredito sulla donna e parlano di rapporto sessuale consensuale invece che di violenza. Il fatto che si parli di presunzione di innocenza è per noi conferma della loro colpevolezza.

Invitiamo tutte , donne, femministe e lesbiche questa sera alle ore 20,30 in via dei volsci 22 per costruire insieme la nostra risposta.

Alcune compagne femministe e lesbiche di Roma


 

 

Cena scarceranda - letture dal carcere. Selezioni musicali

Care compagne

 

 

 

 

Da circa due anni esiste all’interno del Volturno Okkupato il progetto Sportello Donna che è uno spazio al femminile, autogestito da compagne ed occupanti del coordinamento di lotta per la casa.

 

 

Con l'aiuto di avvocate e psicologhe abbiamo attivato servizi di consulenza gratuita per sostenerci in scelte complesse come separazioni e affidamento di figlie/i, ma anche nella denuncia di un datore di lavoro che ci molesta o di chiunque agisca una violenza fisica o psicologica su di noi.

 

All’interno di questo progetto è maturata sempre di più la consapevolezza della necessità di costruire insieme uno spazio separato per liberarci dalle sopraffazioni sia materiali che immateriali nelle quali le dinamiche di potere ci costringono.

 

 

 

 

 

Nella città questi spazi si contano sulle dita di una mano ed uno di questi, la sede femminista e lesbica di via dei volsci 22, occupata negli anni ’70 e da 20 anni luogo di riferimento delle femministe e di tutte le compagne romane, da più di un anno sta resistendo alle minacce di sgombero provenienti dai soliti speculatori edilizi.

 

 

Crediamo che la fisicità di un luogo e la possibilità di sperimentazione sociale collettiva siano centrali per i percorsi di rafforzamento e di autonomia delle donne. Il confronto costruito nel tempo insieme anche ad altre compagne, femministe e lesbiche di Roma ha reso sempre più chiara per noi la necessità di costruire un luogo che ci permetta di sottrarci sia al ricatto economico, sia alle dinamiche di potere familiare; un luogo in cui potremo sperimentarci nella costruzione quotidiana di rapporti tra donne in un percorso di autoconsapevolezza ed espressione dei nostri desideri.

 

 

Confrontandoci sulle nostre diverse esperienze di vita abbiamo preso coscienza delle nostre diversità, dal vissuto delle donne all’interno delle occupazioni delle case a quello delle donne e lesbiche che abitano sedi politiche separatiste, ma anche della forza della socialità tra donne, e di quanto questa forza sia determinante nei percorsi di cambiamento dei rapporti di potere con gli uomini.

 

 

 

Ci piacerebbe quindi raccontarvi il nostro percorso e confrontarci con voi sulla necessità di costruire tutte insieme uno spazio che possa contenere queste nostre esigenze e desideri ma anche quelli di tutte voi.

 

 

Un luogo chiamato desiderio dove possano dialogare differenti pratiche di vita, dove ognuna possa sperimentarsi nella composizione fantasiosa della propria esistenza, più libera dai ricatti di padri e padroni.

 

 

 

Invitiamo tutte ad un’assemblea cittadina giovedì 3 marzo dalle 18h30 al Volturno Okkupato

 

 

 

 

vi ricordiamo anche la prossima colazione resistente contro lo sgombero del 22 venerdì 4 marzo dalle 9h

 

 

 

Sportello Donna Volturno Okkupato Via Volturno 37 (zona S tazione Termini) sportello.donna@inventati.org _______________________________________________

A.A.A. OndaRossa cerca grafici e grafiche

 

Concorso a premi (...)

Proponici il tuo logo per la grafica del sito e il merchandasing della Radio

 

Inviati la tua proposta a logo [_at_] ondarossa.info

 

(entro e non oltre il 28 febbraio 2011)

 

libera la tua perversione,

livera la tua creativita'

   

seguono due volantini uno scritto dagli studenti e l'altro dai lavoratori della Sapienza:

 

p { margin-bottom: 0.21cm; }

SAPIENZA VERSO MIRAFIORI:

dalla parte degli studenti

 

L'approvazione della riforma Gelmini non vede sconfitto il movimento studentesco e dei lavoratori che ha animato lo scorso autunno. L'assemblea del 25 gennaio ha visto lavoratori e studenti confrontarsi unitariamente sulle lotte da mettere in campo, in questa fase politica segnata sia da un possente attacco indiscriminato ai diritti, sia da una forte tensione sociale che non tende a fermarsi.

Convinti del percorso fatto fin ora, è oggi necessario ragionare sulle condizioni che possono portare all'unione di quelle componenti colpite dai disastrosi provvedimenti della legge Gelmini.

Nel particolare del nostro Ateneo, vogliamo cominciare un percorso fra studenti e lavoratori della sapienza che si trovano ad affrontare le problematiche provenienti direttamente dalla riforma Gelmini, dalla sua sperimentazione attraverso lo Statuto Frati e dalla riforma Brunetta. Questi provvedimenti colpiscono entrambe queste componenti che si troveranno a confronto il 24 febbraio perché i problemi che colpiscono i dipendenti della sapienza colpiscono anche noi studenti e viceversa. Diamo quindi inizio ad una dibattito che porti alla strutturazione di una lotta e una piattaforma condivisa fra i veri protagonisti della Sapienza, tra coloro che la vivono ogni giorno e che vogliono avere di nuovo potere decisionale all'interno dei propri luoghi di lavoro e di studio.

La partecipazione e l'autogestione autonoma ed indipendente fuori da logiche corporative è ad oggi l'unico strumento di ripresa e cambiamento dello stato di cose esistenti.

Il rettore aveva basato la sua campagna elettorale sulla centralità dello studente invece ci troviamo di fronte l'attuazione di provvedimenti che minano alla base i diritti minimi di studio e di lavoro. Il nuovo accordo integrativo per i lavoratori della Sapienza mostra il suo vero volto attraverso la riduzione della busta paga e l'inserimento di parametri di competitività tra i lavoratori. La riforma Gelmini, e la sua sperimentazione, privatizza ed aziendalizza l'università distruggendo la formazione pubblica. Gli effetti di questi vari provvedimenti sono oggi tangibili agli occhi di tutti noi, e cominciano a minare le reali possibilità di accesso agli studi. Prendiamo ad esempio il futuro aumento delle tasse universitarie; l'inasprimento dei criteri di accesso alle borse di studio e agli alloggi; la graduale riduzione dei servizi e dei supporti amministrativi; la riduzione degli orari di apertura e chiusura degli spazi universitari, delle aule, delle biblioteche e dei laboratori; la chiusura dei centri di orientamento; e i tanti altri problemi che tutti gli studenti si trovano ad affrontare quotidianamente.

A questa deriva noi contrapponiamo la nostra diversa e radicale visione di sistema universitario.

Rivendichiamo dunque:

* a fronte di un aumento delle tasse causato dai tagli di bilancio, chiediamo l'aumento del finanziamento ordinario ministeriale visto che le tasse rappresentano solo il 10% dell'intero bilancio quindi una vera università pubblica è realmente possibile.

* aumento dei finanziamenti per le borse di studio, strumento già di per sé piegato alle logiche della retorica meritocratica, ormai ridotte all'osso e copertura di tutti gli idonei non vincitori.

* potenziamento delle case dello studente, contro la loro privatizzazione e contro la trasformazione in “caserme” per i residenti (controllo dei documenti, orari di rientro, ecc...).

* contro lo sfruttamento del lavoro studentesco attraverso gli stage, fucina di precarietà e manodopera gratuita.

* attuare percorsi e progetti di ricerca di interesse pubblico finanziata con fondi statali e non privati, tutelando il ruolo di ricercatore fuori dalle logiche di precarietà e di mercato.

* maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e di studio .

* creazione di luoghi decisionali, autonomi e partecipativi, riguardo la gestione del bilancio d'ateneo e della didattica.

* nessun potere alle future aziende, che grazie alla riforma Gelmini, avranno accesso al CdA della Sapienza.

 

ASSEMBLEA STUDENTI E LAVORATORI DELLA SAPIENZA ORE 11.30 DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA

 

ACCENDI IL CONFLITTO UNISCI LE LOTTE

Resistenza universitaria – assemblea di Sociologia

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p { margin-bottom: 0.21cm; }

 

SAPIENZA VERSO MIRAFIORI:

dalla parte dei lavoratori

 

Il nuovo accordo integrativo firmato lo scorso novembre dalle OO. SS. "conniventi", mostra sempre di più il suo vero volto. Alla perdita in busta paga si sommano gli effetti normativi che colpiscono lavoratori e studenti, imponendo ai lavoratori vessazioni e arbitri da parte dell'Amministrazione, degradando ancora più servizi essenziali agli studenti.

Il Magnifico Rettore aveva enunciato di porre al centro della sua azione studenti e lavoratori; ora è concentrato solo sulle sue alchimie politiche, abbandonando tutti al dispotismo del Dittatore Generale.

Un accordo che non ha tenuto nella minima considerazione che la funzione dei lavoratori universitari è quella di garantire il Diritto allo studio e la Ricerca di interesse pubblico e che, ancora una volta, in nome di una presunta meritocrazia ha premiato pochi eletti a scapito della maggior parte dei lavoratori e degli studenti.

E’ l’applicazione della Dottrina Mirafiori”: la competitività utilizzata come un manganello per abbattere i diritti, dividere e umiliare i lavoratori, escludendo dalle relazioni sindacali chi si rifiuta di firmare accordi scellerati.

 

I risultati per i lavoratori sono:

 

perdite in busta paga a seconda delle tipologie di orario; evoluzioni psicotiche di dirigenti e capi struttura attorno agli obbiettivi per la produttività collettiva e straordinari, trasferendo a questi soggetti la quasi totalità della gestione del salario accessorio; stravolgimento degli orari di lavoro con impossibilità di funzionamento di importanti strutture, come ad esempio l'Orto Botanico, laboratori e biblioteche.

A conferma del dispotico arbitrio dell'amministrazione, la circolare del Direttore Generale (datata 23/12/2010 e divulgata il 17/02/11) che, dopo avere avviato i progetti finalizzati di Ateneo con tanto di firma dei dirigenti, dispone l’esclusione di buona parte della categoria C e la non retribuzione per il lavoro già svolto!!

 

Ecco alcuni devastanti risultati di una zelante e anticipata applicazione della riforma Gelmini e Brunetta. Effetti resi ancora più nefasti da una Amministrazione della "Sapienza" che, pur di imbonirsi il "palazzo", applica con anticipo norme che entreranno in vigore nel 2013!!

Iniziamo un percorso di confronto fra studenti e lavoratori della Sapienza che si trovano ad affrontare le stesse problematiche derivanti direttamente dalla riforma Gelmini, dalla sua sperimentazione attraverso lo Statuto Frati, e dalla riforma Brunetta.

 

GLI STUDENTI HANNO GIA' FATTO E STANNO FACENDO LA LORO PARTE, COSA ASPETTANO I LAVORATORI AD ALZARSI E RENDERE IL "BENSERVITO" A SINDACATI CONNIVENTI E DIREZIONE GENERALE ?!

 

ASSEMBLEA DI LAVORATORI E STUDENTI

GIOVEDI' 24 FEBBRAIO 2011 ORE 11,30

DIPARTIMENTO DI GEOLOGIA

.........................................................................

 

Per la riorganizzazione degli orari di lavoro con priorità ai servizi per gli studenti, ricerca, didattica e tutela dei diritti dei lavoratori.

Per la revisione dei criteri di attribuzione del salario accessorio, includendo anche i lavoratori part-time

 

COBAS Università Sanità e Ricerca -CSA di Cisal Università -RdB-USB Università

 

 

 

 

VALERIO VERBANO.

22/02/1980-22/02/2011

UCCISO DAI FASCISTI.

 

 

 

Un'idea non muore, la rivolta continua.

 

h 16.00 UN FIORE PER VALERIO - Via Monte Bianco sotto la lapide.

 

h 17.00 CORTEO CITTADINO - concentramento sotto la lapide in via Monte Bianco.

 

h 20.00 MUSICA E TEATRO alla Palestra Popolare Valerio Verbano 

             - Rap e Parole con Miltant A + AttriceContro, a seguire spettacolo di Ulderico Pesce.

 

           



  

 

 

Valerio Verbano.Ucciso da chi,come, perchè.

di

Valerio Lazzaretti

.

 

h18,00

 

Presentazione del libro e incontro con l'autore alla Palestra Popolare Valerio Verbano.

 

Saranno presenti anche:Carla Verbano,Sante Notarnicola (scrittore) , Claudio Del Bello (Odradek Editore ).


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

"VALERIO VERBANO. UNA FERITA ANCORA APERTA."

PASSIONE E MORTE DI UN MILITANTE COMUNISTA

di MARCO CAPOCCETTI BOCCIA

 

UNITAMENTE ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO VERRA' PRESENTATA LA MOSTRA:

"VALERIO, NON UN NOME SU UNA VIA MA SU TUTTE LE PIAZZE E SU TUTTE LE VIE!"

COMPOSTA DAI MANIFESTI DEDICATI A VALERIO IN QUESTI 31 ANNI

TRASCORSI DAL SUO OMICIDIO