Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

 

In un mondo che, grazie alla guerra globale permanente e allo Stato d'eccezione fatto norma, si assomiglia sempre di più per gli scenari di conflitto innescati e fomentati ad arte e dall'alto, vogliamo rilanciare un dibattito sulle pratiche comuni di resistenza e autogoverno, ignorando le frontiere che ci hanno imposto.

Vogliamo chiederci se la Val di Susa è poi così distante dalla Selva Lacandona del Chiapas; se il moltiplicarsi dei comitati dei NO risponde a un'esigenza così diversa dall'autorganizzazione indigena contro i mega-progetti imposti dal FMI; se un'assemblea di valligiani o quella di uno spazio occupato hanno una dinamica diversa da quella di un villaggio maya; se le lavoratrici sessuali sui marciapiedi delle metropoli, i migranti sui tetti dei treni o sui barconi e i contadini curvi su campi deserti sono un'altra faccia di una precarizzazione globale.

Vogliamo interrogarci sulle pratiche di liberazione e resistenza in quei territori minacciati qui da un TAV o da una discarica, li' da una diga o un'autostrada, ma ovunque uniti da un nemico devastante, il capitalismo, e da un'energia comune, la ribellione della gente.

Gli zapatisti ci ricordano che la quarta guerra mondiale è esplosa: il neoliberismo contro l'umanità, quella che custodiamo difendendo i territori, ossia la vita. Emergiamo da tante battaglie che vogliamo mettere a confronto, certi che alcuni sentieri sono gli stessi o sono percorribili a braccietto anche a migliaia di chilometri di distanza.

>>> ore 18:00 DIBATTITO
Il collettivo Nodo Solidale, il LOA Acrobax, con la partecipazione di alcun* compagn* del NOTAV, del Comitato Ambiente Amiata e di un compagno di Terzigno invitiano a un dibattito su:

Autonomia, Indipendenza, Territorio: pratiche di lotta e di autogoverno a confronto.

A seguire:

>>> Presentazione del video "Tessendo Autonomia - progetti in Messico 1.0"
Uno sguardo sul Messico che lotta, raccontato attraverso i progetti della PIRATA. Scorrono le immagini e le parole delle comunità indigene di Oaxaca, dello zapatismo, delle lavoratrici sessuali autorganizzate di Città del Messico. Pezzi di autonomia reale.

>>> Presentazione del libretto "L'Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico"
L'analisi di fase e le prospettive rivoluzionarie di un collettivo di promotrici di salute e di lavoratrici sessuali, la Brigata di Strada. Un approfondimento politico sulle influenze dello zapatismo nella metropoli e sul superamento della dicotomia "legalizzare o abolire" la prostituzione, a favore dell'autodeterminazione delle lavoratrici sessuali. Tradotto e curato dalla PIRATA.

CENA SOCIALE

>>> ore 22:00
Dal Messico, concerto Reggae di Lengualerta

+ Selezioni Musicali di Las Comadres del Ritmo - 100% latino dagli 87.9 di Radio Onda Rossa
+ Dance Hall di Radio Torre

Entrada a Sottoscrizione 5 euro - Benefit per i progetti in Messico della PIRATA*.

*La PIRATA è la Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia. E' una rete di solidarietà dal basso, antifascista, autogestita e non sovvenzionata da istituzioni governative o dai partiti. E' una cooperazione politica internazionalista creatasi con tre gruppi libertari che, fra altre attività, sono parte attiva nei processi di liberazione in Messico: il collettivo Nodo Solidale, il Collettivo Zapatista di Lugano "Marisol", il gruppo Nomads dell'Xm24.


*Lengua Alerta nasce nel autunno del 2004,quando nel tour Europeo con il progetto Tijuana NO!, conosce in un freestyle gli mc's Dopzen e Arjuna. Con loro ha trascorso una stagione in Germania formando un trio multiculturale che ha unito lo spagnolo, il tedesco e l' inglese, con ritmi giamaicani come il reggae roots e il ritmo dancehall. I tre utilizzavano come base riddims prodotti in Giamaica e in Germania, ritornando cosi alla cultura del soundsystem, adattando la lirica alla situazione globale e mantenendo lo spirito ribelle che ha sempre avuto il reggae dai suoi inizi.

A Tijuana entra a far parte del collettivo “El Otro Sonido” che è composto da diversi mc, dj e soundsystem. Le basi di questo progetto sono il potere della parola e della musica come elementi generatori di una reale trasformazione sociale.

Durante questi 7 anni come solista, Lengualerta ha girato molto il mondo in Paesi come anche la Germania, la Norvegia, la Repubblica Ceca, la Dannimarca, i Paesi Bassi, Spagna, canada. In questo lungo periodo ha, inoltre, collaborato con artisti come Manu Chao, Fermin Muguruza, Sergent Garcia, Foreign Beggars, Easy Star All Stars e Todos Tu Muertos.  Quest'anno è  per la terza volta in Italia e finalmente per la prima volta in un live a Roma.

 

Venerdi 30 settembre @Facoltà di Lettere di Roma3 : Incontro e dibattito sulla campagna BDS (boicottaggio disinvestimento sanzioni contro il progetto coloniale d’Israele). A seguire proiezione del documentario: Hip hop is bigger than the Occupation.

Venerdi 23 settembre il gruppo Ska reggae rock Emon in concerto a Roma. Prima e dopo il concerto da Radiondarossa DJ Set di Prozac.
 

Immagine rimossa.

Associazione Culturale Euskara presenta

Il gruppo Emon (Bizkaia-Gipuzkoa) ha esordito con il disco Piztu herria, che vanta collaboratori d’eccezione come Gorka Baskaran (Sagarroi), Inaki (Betagarri) e Zigo DZ (Fermin Muguruza, Selektha Kolektiboa e Esne Beltza). Con ritmi ska, reggae, cumbia, rock e dub, il gruppo Emon sa come animare i concerti dal vivo! Dopo il tour dell’anno scorso, che li ha portati a suonare alla Oxford House di Londra, e un’estate di esibizioni in Euskal Herria, arrivano adesso a Roma per due concerti:

Immagine rimossa.
Venerdi 23 settembre c.s.o.a Strike – con dj set di Prozac
dalle h. 22
Via Partini 21 – Casal Bertone
ingresso a sottoscrizione 5 euro per Radio Onda Rossa

 

Focene, 27 agosto 2011

Porta un fiore a Renato
 
Parco Schuster, 3 settembre 2011

Renoize 2011
 
5 anni.
 
Questo il numero che sigla la distanza temporale e formale dall’assassinio di Renato.
 
La morte di Renato è un frutto avvelenato, un germoglio cresciuto nelle strade della nostra città e raccolto da due ragazzi, oggi grandicelli, che con colpevole stupidità e con dieci coltellate hanno colpito la vita di renato.
 
Ma il seme da cui tutto questo è stato generato è stato piantato da una cultura ben precisa che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si chiama fascismo. E chi ha annaffiato tutto questo sono state, e sono tutt’ora, le organizzazioni neofasciste che della sopraffazione, della violenza e dell’odio per le diversità fanno il baricentro della loro politica.
 
I due assassini hanno una responsabilità personale, le organizzazioni neofasciste e le istituzioni che le tollerano e le supportano hanno una responsabilità politica.
 
Ma 5 anni sono stati anche colmi di iniziative, di azioni e di relazioni; noi, compagni/e ed amici e amiche di Renato, in tutta Roma e anche nel resto di Italia, abbiamo provato a coltivare i sogni di Renato, le sue passioni e le sue idee.
 
Per questo, anche quest’anno, vogliamo organizzare un appuntamento pubblico, Renoize 2011, per il 3 Settembre, dove far suonare musica, dove poter pronunciare parole e guardare immagini e video. Tutto per poter raccontare la verità sull’aggressione di Renato che, come altre, troppe, negli ultimi anni raccontano un paese fatto di ingiustizie e soprusi.
 
Ma vogliamo anche raccontare la giustizia e la libertà che Renato, insieme a noi, costruisce quotidianamente
 
Per noi 5 anni sono nulla, sono un soffio, perchè nella nostra mano stringiamo forte quella di Renato che continua ad essere con noi giorno dopo giorno.
 
Con rabbia e con amore.
 
 
————————- PROGRAMMA DELLA SERATA ————————––
 
- NIRJA
 
- ROCK MCS
(http://www.myspace.com/rmcs)
 
- MANDRILLOS
(http://www.myspace.com/mandrillos)
 
- READING RESISTENTE
 
- VIA DELLE FATE 22
(http://www.myspace.com/viadellefate22)
 
- RANCORE
(http://www.myspace.com/rancoreband)
 
- SIGNOR K
(http://www.myspace.com/ilsignork)
 
- ADRIANO BONO (http://www.myspace.com/adrianobono)
& TORPEDO SOUND MACHINE (http://www.myspace.com/torpedoweb)
 
featuring
 
GINKO (http://www.myspace.com/ginkovap)
 
MANLIO (http://www.myspace.com/manlio1987)
 
KONTRAMINA (http://www.myspace.com/lakontramina)
 
BARACCA CREW (http://www.myspace.com/baraccasound)
 
INGRESSO GRATUITO

 

 

Focene, 27 agosto 2011

Porta un fiore a Renato
 
Parco Schuster, 3 settembre 2011

Renoize 2011
 
5 anni.
 
Questo il numero che sigla la distanza temporale e formale dall’assassinio di Renato.
 
La morte di Renato è un frutto avvelenato, un germoglio cresciuto nelle strade della nostra città e raccolto da due ragazzi, oggi grandicelli, che con colpevole stupidità e con dieci coltellate hanno colpito la vita di renato.
 
Ma il seme da cui tutto questo è stato generato è stato piantato da una cultura ben precisa che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si chiama fascismo. E chi ha annaffiato tutto questo sono state, e sono tutt’ora, le organizzazioni neofasciste che della sopraffazione, della violenza e dell’odio per le diversità fanno il baricentro della loro politica.
 
I due assassini hanno una responsabilità personale, le organizzazioni neofasciste e le istituzioni che le tollerano e le supportano hanno una responsabilità politica.
 
Ma 5 anni sono stati anche colmi di iniziative, di azioni e di relazioni; noi, compagni/e ed amici e amiche di Renato, in tutta Roma e anche nel resto di Italia, abbiamo provato a coltivare i sogni di Renato, le sue passioni e le sue idee.
 
Per questo, anche quest’anno, vogliamo organizzare un appuntamento pubblico, Renoize 2011, per il 3 Settembre, dove far suonare musica, dove poter pronunciare parole e guardare immagini e video. Tutto per poter raccontare la verità sull’aggressione di Renato che, come altre, troppe, negli ultimi anni raccontano un paese fatto di ingiustizie e soprusi.
 
Ma vogliamo anche raccontare la giustizia e la libertà che Renato, insieme a noi, costruisce quotidianamente
 
Per noi 5 anni sono nulla, sono un soffio, perchè nella nostra mano stringiamo forte quella di Renato che continua ad essere con noi giorno dopo giorno.
 
Con rabbia e con amore.

 


L'ASSEDIO_CRONACHE DALLA VALSUSA CHE RESISTE


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Luogo c.s.o.a. Forte Prenestino

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Forte Prenestino e RomaNotav presentano:

 


L'Assedio


Cronache dalla Valsusa che resiste

 

Proiezioni video e racconti per capire meglio vent'anni di battaglie contro il Tav in Valsusa e nel resto d'Italia.

 

 

interverranno:
Nicoletta Dosio (comitato NoTav)
Giuanluca Pittavino (Infoaut)

 

 

PROIEZIONi VIDEO

 

 

FRATELLI DI TAV (dur.60min)
di Manolo Luppichini e Claudio Metallo
Produzione Candida tv/Teleimmagini

 

 

I PECCETI DELLA MADDALENA (dur.20min)
di Manolo Luppichini
Produzione Makhno_Vista

 

 

 

Verso Genova 2011
con Carlo Giuliani nel cuore

Martedì 19 Luglio 2011

 

 

dalle ore 19 alle ore 23 a Generazione P

Via Alberto da Giussano, 59

 

 

Aperitivo e cena a sostegno delle spese di viaggio e per la raccolta delle prenotazioni

 

 

per info

 

06 9565127

grpv2011@gmail.com

 

PARTENZA VENERDI' 22 SERA DA ROMA- RITORNO SABATO 23-SERA DA GENOVA

Dopo il brutale attacco al presidio della Maddalena e alle barricate resistenti, ancora una volta No al Tav anche a Roma!

Un'altra calda estate si preannuncia nelle carceri e nei campi di concentramento per irregolari dello Stato italiano.
Tra sovraffollamento e speculazione delle ditte che ivi lucrano, la condizione dei reclusi diventa sempre più insopportabile; come se non bastasse di per sè l'assurdità dell'ingabbiare un individuo in quattro mura.
Un'altra calda estate si preannuncia nelle carceri e nei campi di concentramento per irregolari dello Stato italiano.
Tra sovraffollamento e speculazione delle ditte che ivi lucrano, la condizione dei reclusi diventa sempre più insopportabile; come se non bastasse di per sè l'assurdità dell'ingabbiare un individuo in quattro mura.
In occasione della settimana di mobilitazione nelle carceri e delle lotte che i detenuti e le detenute stanno portando avanti, due appuntamenti per tutti coloro che hanno a cuore l'avversione per tutte le sbarre di questo sistema di sfruttamento:
stanno portando avanti, due appuntamenti per tutti coloro che hanno a cuore l'avversione per tutte le sbarre di questo sistema di sfruttamento.
 

Domenica 26 giungno
 
ore 10 alla stazione Ostienze per prendere il treno tutti/e insieme

ore 11 davanti al CIE di Ponte Galeria
                              
 ore 16 davanti al femminile di Rebibbia - via Bartolo Longo 92
 


In un mondo dove il modello carcerario e concetrazionario si estende da entrambi i lati del muro, tra frontiere blindate, deportazioni e Cie, la solidarietà fra gli oppressi può essere un arma per allentare le maglie del controllo sociale.

SOLIDARIETA' AI DETENUTI E ALLE DETENUTE IN LOTTA
LIBERTA' PER TUTTI E TUTTE

 

Il mondo finira', ma dato che a noi ci importa il giusto, intanto organizziamo un altro hackmeeting.

 

Dalle nuvole dei disastri nucleari alle nuvole del cloud computing: la tecnologia e la conoscenza quando centralizzate per interessi economici e politici e in contrasto con le aspirazioni individuali e collettive di autonomia  portano inevitabilmente alla… apocalisse!

Se pensi invece che possiamo fare di meglio, se non hai paura di smontare tutto per vedere come funziona e rifarlo: seize the time!  Perche' dopo potrebbe essere troppo tardi. Le lancette scorrono, il sistema mondo non sta funzionando a modo. tic-tac, tic-tac: e' un orologio o una bomba ad orologeria ? 

 

L'ultimo hackmeeting prima del 2012.

Hackmeeting 24-25-26 Giugno - Firenze

L'hackmeeting è l'incontro annuale delle controculture digitali italiane, di quelle comunita' che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all'interno della nostra societa'. Ma non solo, molto di piu'. Lo sussuriamo nel tuo orecchio e soltanto nel tuo, non devi dirlo a nessuno: l'hackit e' solo per veri hackers, ovvero per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua. 

Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo, per analizzare assieme le tecnologie che utilizziamo quotidianamente, come cambiano e che stravolgimenti inducono sulle nostre vite reali e virtuali, quale ruolo possiamo rivestire  nell'indirizzare questo cambiamento per liberarlo dal controllo di chi vuole monopolizzarne lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali e relegandoci in spazi virtuali sempre piu' stretti. 

L'evento è totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti.

 

Info: http://it.hackmeeting.org/

[ITA ]Quest'anno Crack è 3DREVOLUTION, la tridimensionalità del reale perché la realtà è rivoluzionaria. Come nei vecchi film in 3D gli zombi saltano fuori dalle paludi e vanno all'attacco della zona rossa, per questo Crack saranno gli zombi più esperti d'Europa, i terroristi del segno dei Dernier Cri ad essere ospiti d'onore con un libro e una mostra interamente in 3D di visioni assordanti coadiuvati da Marsiglia dai performer mutanti dell'Embobineuse (teatro di fortuna e collettivo di cattivo gusto plurale): insieme allestiranno un Museo degli Orrori, un torneo di Zombie Football, i Paranorama di Remì con le sue macchine tridimensionali animate mentre le proiezioni tridimensionali di Dave2000 e Pakito Bolino abbacineranno gli occhi blu e rossi di chi sarà cosi coraggioso da prender parte ad una delirante festa in maschera submutante che per quattro giorni occuperà i sotterranei e le piazze d'armi del Forte Prenestino CSOA di Roma.

Quest'anno Crack è 3DREVOLUTION, la tridimensionalità del reale perché la realtà è rivoluzionaria. Come nei vecchi film in 3D gli zombi saltano fuori dalle paludi e vanno all'attacco della zona rossa, per questo Crack saranno gli zombi più esperti d'Europa, i terroristi del segno dei Dernier Cri ad essere ospiti d'onore con un libro e una mostra interamente in 3D di visioni assordanti coadiuvati da Marsiglia dai performer mutanti dell'Embobineuse (teatro di fortuna e collettivo di cattivo gusto plurale): insieme allestiranno un Museo degli Orrori, un torneo di Zombie Football, i Paranorama di Remì con le sue macchine tridimensionali animate mentre le proiezioni tridimensionali di Dave2000 e Pakito Bolino abbacineranno gli occhi blu e rossi di chi sarà cosi coraggioso da prender parte ad una delirante festa in maschera submutante che per quattro giorni occuperà i sotterranei e le piazze d'armi del Forte Prenestino CSOA di Roma.

Ma non saranno solo i marsigliesi a rivoluzionare il più importante evento di arte disegnata e stampata indipendente del vecchio continente: Kuti Kuti dalla Finlandia, Komikaze dalla Croazia, Kuš dalla Lettonia, tutta la crew del Novo Doba, Turbocomics Studiostrip di Belgrado, i Milk & Vodka dalle montagne Svizzere, gli immancabili Chili Com Carne dal Portogallo, Psychic Warfare dalla Svezia, i serigrafi di Strane Dizioni e Czentrifuga dalla Germania, i linotipisti di Serendipità e Alkom'X, i visionari raffinati di Anatheme dalla Francia, dalla Spagna il duo Vira-Lata, da Parigi i proteiformi Pink Poseidon e dall'Italia il supporto di Lamette, immancabili pilastri del festival, gli irriverenti Puck e Collettivomensa, Terranullius e Antifanzine tra decine di altri gruppi, produzioni e singoli artisti.

Ore 19.30 Aperitivo

 

Ore 20.30 Cena scarceranda

 

A seguire: Presentazione del romanzo Rumble Bee di Duka e Marco Philopat
                 Ne discutono con il Duka i redattori di Tabula Rasa (trasmissione letteraria di ROR)

 

Ore 23     Selezioni musicali: Electro, Techno
Ingresso libero

Venerdì 27 maggio 2011

Città Universitaria, Piazza delle Scienze/Piazzale Aldo Moro
 
Dalle 18- terrazza di Chimica
 
dibattito:  VOCE vs IMMAGINE: radio e informazione ai tempi dei social networks
 
aperitivo/cena
 
ore 21:30 proiezione video
 
ROCKMAN “Dai Carabi al Salento”

di Mattia Epifani e Tommaso Manfredi
(Fluid produzioni)

"C'era un'onda chiamata Pantera", di Carmelo Albanese
 
saranno presenti gli autori
 
Dalle 22.30- yard di Fisica
 
Sandro Joyeux
GarbaSamba
 
a seguire dance hall con

Radio Torre Sound System


Killah


Dubversity


Country


Ill Nano


 


La Miskia (live patchanka dub - Roma)


 


Dr. Drer & CRC Posse (Sardegna)

 


 


sostieni la tua radio!!!!


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RADIONDAROSSA FESTA
24 e 27 MAGGIO 2011
DA 34 ANNI UNA RADIO CHE SI VEDE!

 

 


Martedì 24 maggio 2011


dalle 18 la radio incontra i suoi ascoltatori e le sue ascoltatrici


aperitivo in Via dei Volsci 56, Roma

 

 

saranno con noi


Precharija Roma Orkestar


Via delle Fate 22

 

mostre: Scarceranda e "Valerio, non un nome su una via ma su tutte le vie, su tutte le piazze"

 

Venerdì 27 maggio 2011


Città Universitaria, Piazza delle Scienze/Piazzale Aldo Moro

 

Dalle 18- terrazza di Chimica

 

dibattito:  VOCE vs IMMAGINE: radio e informazione ai tempi dei social networks

 

aperitivo/cena

 

ore 21:30 proiezione video

 

ROCKMAN “Dai Carabi al Salento”


di Mattia Epifani e Tommaso Manfredi
(Fluid produzioni)


"C'era un'onda chiamata Pantera", di Carmelo Albanese

 

saranno presenti gli autori

 

Dalle 22.30- yard di Fisica
 

Sandro Joyeux
GarbaSamba

 

a seguire dance hall con


Radio Torre Sound System
Killah
Dubversity
Country
Ill Nano

 

La Miskia (live patchanka dub - Roma)

 

Dr. Drer & CRC Posse (Sardegna)

 

 

sostieni la tua radio!!!!

 

 

venerdì 13 maggio 2011
LA RESISTENZA QUOTIDIANA DELLE DONNE
serata a sostegno per Radio Onda Rossa

dalle 19: cena vegana a buffet 10 euro
dalle 21: la lotta contro la violenza sulle donne raccontata dal Martedì Autogestito da Femministe e Lesbiche di Radio Onda Rossa

 

@ rewild
via giovannipoli 18 (garbatella)
info: www.rewild.itmfla.noblogs.orgwww.ondarossa.info

       

12 MAGGIO, DEDICATO A GIORGIANA MASI

34 anni fa, il 12 maggio 1977 a Roma, la compagna Giorgiana Masi veniva
assassinata dalle “ squadre speciali di polizia ” al sevizio del ministro degli
Interni Kossiga

Costui aveva scatenato ,attraverso divieti incostituzionali e carri armati, una feroce

repressione contro il Movimento '77, che rappresentava l’unica
opposizione valida al "compromesso storico” - l'asse tra DC e PCI per inaugurare la
sciagurata "politica dei sacrifici”- anticipo di quello che diventerà dagli
anni '90 il sistema liberista concertativo.
A Trastevere, al limitare di Ponte Garibaldi, Giorgiana Masi trovo’
giovinetta la morte( altri 2 compagni furono feriti) assassinata dal piombo di Stato.
In quella circostanza, il Movimento '77 era riuscito a rompere i divieti
muovendosi da P.za Navona ,resistendo alle ripetute cariche,
per poi attestarsi sulle barricate erette a Campo de Fiori e portandosi
infine a Trastevere per evitare i rastrellamenti.

Giorgiana Masi non fu l’unica a cadere vittima della violenza dello Stato,

l’11 marzo a Bologna un carabiniere uccideva Francesco Lo Russo ,

altri compagni pagarono con la vita, ora per mano delle forze dell’ordine ora
per quelle dei fascisti.
Finora non c'è stata alcuna giustizia per quelle morti !
La memoria-verità storica inchioda e condanna :

- Kossiga e le sue squadre speciali per l'uccisione di Giorgiana Masi;

- la canaglia fascista per gli agguati mortali a W.Rossi,V.Verbano,R.Scialabba,

Ivo Zini, Benedetto Petrone, Fausto e Iaio,… Dax , Renato Biagetti ;

- Berlusconi per l’omicidio di Carlo Giuliani e i massacri di Genova 2001 ;

- le forze dell'ordine dei diversi corpi per i crimini commessi nelle
caserme, nelle celle dei tribunali e nelle carceri, ai danni di decine di
giovani vite, dei diversi, degli immigrati.

Vogliamo ricordare Giorgiana, tributarle la testimonianza delle generazioni
che si susseguono, impegnate nelle battaglie contro la precarietà,

per i diritti-bisogni negati, per la tutela dei beni comuni ; per le libertà civili e

la giustizia sociale, contro l'oppressione delle istituzioni totali,

le derive securitarie ,il razzismo , il militarismo e le guerre .

Battaglie che trovano stimolo e arricchimento nel percorso del Movimento 77,
a cui Giorgiana partecipò attivamente.

12 maggio 2011 DEDICATO A GIORGIANA MASI

un pensiero , un fiore , un passaggio alla lapide che ricorda

il sacrificio di Giorgiana a Ponte Garibaldi

Per tutte/i , come negli anni dal ’77 a oggi ,appuntamento alle ore 17

 

RAP2GAZA

serata a sostegno di CO.R.UM. convoglio restiamo umani

 

alle 20:00 CENA SOCIALE (CUCINA PALESTINESE)

 

dalle 21:00 VIDEO DI VIK DA GAZA + TO SHOOT THE ELEPHANT

 

dalle 22:30 concerto con RAMALLAH UNDERGROUND (PALESTINA) IL NANO + PEYAMAN + ROBBAFORTE + ZIANO + LEGA AL TITANIO/XSB + FORI DAR CENTRO

 

 

Vik2 Gaza  11-18 Maggio 2011

L’11 maggio 2011 partirà una carovana internazionale che vuole entrare a Gaza dal valico di Rafah con tutti e tutte coloro che nel mondo condividono l'urgenza di gridare forte e chiaro quello che la voce di Vittorio Arrigoni ci ha detto tante volte: Restiamo Umani!

Porteremo lì i nostri corpi, le nostre capacità e le nostre attrezzature per continuare il lavoro di informazione indipendente che Vittorio, insieme agli uomini e alle donne palestinesi, stava portando avanti contro l'occupazione di Gaza e della West Bank.

Partiamo, con il desiderio di entrare in contatto, conoscere personalmente, scambiarci competenze ed iniziare una stretta collaborazione con coloro che si occupano di libera informazione dalla Striscia di Gaza.

 

per info: http://vik2gaza.org

 

altre iniziative a sostegno della carovana: http://vik2gaza.org/it/events/

 

 

 

MAYDAY MAYDAY!

 

Precarie e precari, nativi e migranti

Uniti verso lo sciopero precario!

 

 

 

Per partecipare alla manifestazione a Milano, si stanno organizzando dei pullmann che partiranno il giorno 1 maggio, alle ore 6:00, da Piazzale del Verano, con ritorno la sera, partenza dalle 19:00 da Milano.

 

Costo a persona: 33 euro

 

per info e prenotazioni: 339 86 37 771

 

 

 

Di seguito uno stralcio dell'appello per la giornata:

 

 

 

 

Per dieci anni la Mayday Parade è stata il primo maggio dei precari e delle precarie: l’espressione della nostra creatività, il luogo dove ci siamo riconosciuti, dove abbiamo coltivato le nostre relazioni e i nostri desideri e dove abbiamo reso visibili la nostra gioia e la nostra rabbia. Decine di migliaia di precari l’hanno animata, colorata, gridata e partecipata. Dopo undici anni sappiamo che la Mayday come spazio di espressione e visibilità, come momento di inclusione e ricomposizione della precarietà, ha vinto: oggi persino il papa e il sindacato confederale parlano di precarietà, mentre nelle piazze la generazione precaria esplode di rabbia. È tempo di esigere che i nostri desideri diventino realtà.

 

 

Vogliamo un reddito di base universale e incondizionato, sganciato dal contratto di lavoro. Vogliamo un nuovo welfare fatto di diritti per tutte/i, di accesso ai beni comuni costituiti da saperi, conoscenza, acqua, servizi sociali, casa, mobilità sostenibile.  Chiediamo la riduzione del caos delle forme contrattuali, chiediamo più soldi e un salario minimo orario, e gridiamo con forza che rivogliamo ciò che ci hanno tolto: diritto alla maternità, alla previdenza, alle ferie. In poche parole, rivogliamo il diritto alla scelta, contro il ricatto del bisogno e della paura. Pretendiamo di essere ascoltati.

 

 

 

Vogliamo dirlo ben chiaro al governo, ai vari Marchionne, ai precarizzatori che abusano della nostra ricattabilità, ai sindacati concertativi, all’opposizione pavida e di comodo: i precari e le precarie chiedono l’opposto di quella politica di sacrifici che volete imporci. Precari e precarie, native e migranti, saremo in piazza il primo maggio per una Mayday di festa, di gioia e di rabbia.

Vogliamo che la Mayday si trasformi in un momento di passaggio, di immaginazione, di relazione e di discussione verso il primo vero sciopero precario che costruiremo tutti insieme nei prossimi mesi: vogliamo riprenderci il diritto allo sciopero e usarlo per reclamare i nostri desideri. Lo sciopero precario sarà lo sciopero dei precari e uno sciopero nato nella precarietà e rivolto contro chi ci precarizza.

 

 

Immaginate se un giorno i call center non rispondessero alle chiamate, se i trasporti non funzionassero, se le case editrici che sfruttano il lavoro precario fossero bloccate, se le fabbriche chiudessero, se la rete ribollisse di sabotaggi, se gli hacker fermassero le reti delle grandi aziende, se i precari si prendessero la casa che non hanno, gli spazi che gli sono negati. Immaginate se i precari e le precarie incrociassero le braccia, diventassero finalmente protagonisti e dimostrassero che sono forti: il paese si bloccherebbe. Di questo parleremo alla Mayday 2011: di come mettere in pratica il primo sciopero precario. Per farlo servono la tua intelligenza, i tuoi sogni, i tuoi trucchi e i tuoi sgami.

 

 

Vogliamo cavalcare la tigre della precarietà e dimostrare che tutti insieme possiamo diventare un problema per chi ci sfrutta. Mayday 2011, verso lo sciopero precario.

 

 

Primo maggio 2011, Milano, piazza XXIV Maggio, alle 14


Mayday – da undici anni il primo maggio dei precari e delle precarie