Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

 

 

E’ chiaro ormai che la lotta No Tav è la lotta di tutti coloro che si battono contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite.

 

Le ragioni NOTAV si trovano in ogni ospedale che chiude, nei finanziamenti negati all’istruzione, in ogni pezzo di terra ceduto alla cementificazione, in ogni persona che perde la casa, nella libertà di licenziare regalata ai padroni, in ogni persona privata della libertà.

 

Il 27 febbraio scorso Luca, un amico e compagno, ha rischiato di morire nel tentativo di intralciare l’esproprio delle terre della Maddalena. 

In quell'occasione hanno occupato militarmente un altro pezzo di terra, l’hanno cintata con reti, jersey e filo spinato. 

 

Il prossimo mercoledì 11 aprile gli ufficiali giudiziari ratificheranno l’esproprio delle terre dei valsusini. Un’ipocrisia legale sancirà così l’allargamento del cantiere e da quel giorno le ditte potranno cominciare di fatto i lavori.

 

Sarà una settimana in movimento per portare la valle in città, una settimana di lotta contro quelle politiche speculative che stanno trasformando ogni pezzo di mondo in un’occasione per fare profitti.

 

Una possibilità per connettere le resistenze che si stanno opponendo a questi folli progetti: dall’esperienze di autogestione degli orti urbani, ai comitati contro le discariche e gli inceneritori, dalle lotte contro la cementificazione selvaggia, all’ occupazione di spazi contro le speculazioni.

 

 



dalle 17 a Piazzale Tiburtino: presidio informativo/crativo in solidarietà

con la Val di Susa in lotta.

 

Giovedi 12 Aprile

dalle 18 presso il presidio NOTAV: incontro con i comitati

territoriali della provincia di Roma contro inceneritori e discariche.

 

Venerdi 13 Aprile

dalle ore 18 presso il presidio NOTAV: incontro con le esperienze di

lotta contro la cementificazione nei quartieri di Roma.

 

Sabato 14 Aprile

dalle ore 10 presso il presidio NOTAV: tutti e tutte insieme al Corteo ad Albano per dire no alla sentenza del consiglio di stato che di fatto autorizza la costruzione dell'inceneritore.

 

Domenica 15 Aprile

dalle 12 presso il presidio NoTAV pranzo sociale e alle ore 15 incontro con gli/le abitanti della Val di Susa.

 

Ancora una volta, la val di Susa è ovunque.

 

A SARA' DURA

 

Assemblea NoTAV di Roma

 

 

11 aprile. Appello dal movimento No Tav Questo appello è rivolto a tutti gli uomini e donne che, in questi lunghi mesi di occupazione militare, in questi mesi di lotta e resistenza NoTav, si sono schierati al nostro fianco in ogni dove d’Italia. Grazie a voi è stato chiaro a chi ha cuore e intelligenza che la lotta dei No Tav di quest’angolo di Piemonte è la lotta di tutti coloro che si battono contro lo sperpero di denaro pubblico a fini privatissimi, contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite e delle nostre relazioni sociali. Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di tutti. Il futuro dei giovani condannati alla precarietà a vita, degli anziani cui è negata una vecchiaia dignitosa, di tutti quelli che pensano che il bene comune non è il profitto di pochi ma una migliore qualità della vita per ciascun uomo, donna, bambino e bambina. Qui e ovunque. In ogni ospedale che chiude, in ogni scuola che va a pezzi, in ogni piccola stazione abbandonata, in ogni famiglia che perde la casa, in ogni fabbrica dove Monti regala ai padroni la libertà di licenziare chi lotta, ci sono le nostre ragioni. Dopo la terribile giornata del 27 febbraio, quando uno di noi ha rischiato di morire per aver tentato di intralciare l’allargamento del fortino della Maddalena, il moltiplicarsi dei cortei, dei blocchi di strade, autostrade, porti e ferrovie, in decine e decine di grandi e piccole città italiane ci ha dato forza nella nostra resistenza sull’autostrada. In quell’occasione abbiamo capito che, nonostante le migliaia di uomini in armi, il governo e tutti i partiti Si Tav erano in difficoltà. Si sono aperte delle falle nella propaganda di criminalizzazione, si sono aperte possibilità di lotta accessibili a tutti ovunque. Il 27 febbraio non si sono limitati a mettere a repentaglio la vita di uno dei noi, hanno occupato un altro pezzo di terra, l’hanno cintata con reti, jersey, filo spinato. Il prossimo mercoledì 11 aprile vogliono che l’occupazione diventi legale. Quel giorno hanno convocato i proprietari per la procedura di occupazione “temporanea” dei terreni. Potranno entrare nel fortino fortificato come guerra solo uno alla volta: se qualcuno non si presenta procederanno comunque. L’importante è dare una patina di legalità all’imposizione violenta di una grande opera inutile. Da quel giorno le ditte potranno cominciare davvero i lavori. I No Tav anche questa volta ci saranno. Saremo lì e saremo ovunque sia possibile inceppare la macchina dell’occupazione militare. Facciamo appello perché quel giorno e per tutta la settimana, che promoviamo come settimana di lotta popolare No Tav, ci diate appoggio. Abbiamo bisogno che la rete di solidarietà spontanea che ci ha sostenuto in febbraio, diventi ancora più fitta e più forte. Non vi chiediamo di venire qui, anche se tutti sono come sempre benvenuti, vi chiediamo di lottare nelle vostre città e paesi. Vi chiediamo di diffondere la resistenza. Movimento No Tav

 CASA PER TUTTI E TUTTE

A tre giorni dalla riapertura degli spazi di via Boccea 506 continua il presidio permanente. Venerdì mattina siamo entrati in questi spazi abbandonati da oltre 15 anni dall'amministrazione e dalla proprietà. In un quartiere come Casalotti dove la carenza di servizi come il prolungamento della metropolitana, case popolari, asili nido e di luoghi di partecipazione e socialità va a braccetto con il costante aumento del prezzo degli affitti e dei mutui, uno spazio come questo viene utilizzato esclusivamente per speculazioni finanziarie. In queste giornate lo spazio è stato vissuto e attraversato da molte persone del quartiere contribuendo alla sua pulizia e partecipando alle iniziative. Non lasciamo questo spazio di nuovo al degrado e all'abbandono cosi come è stato in questi anni. L'augurio è quello di poter continuare a vivere insieme uno spazio cosi importante. Per questo abbiamo deciso di continuare a presidiare questi spazi, invitiamo tutti e tutte a passare a vedere questo spazio recuperato per il quartiere. Purtroppo la risposta delle forze dell'ordine è sempre la solita, dopo la notifica di alcune denunce per l'occupazione di venerdì questa mattina ci è stato promesso lo sgombero a breve, per restituire questo luogo alla speculazione. L'emergenza abitativa che tutti e tutte noi ci troviamo a vivere, insieme all'entusiasmo dimostrato da chi è venuto a vedere ed ha vissuto anche solo per poche ore questo spazio liberato ci spingono a portare avanti comunque questa lotta. I momenti più delicati sono comunque le prime ore del mattino, in cui già da domani si potrebbero presentare le forze dell'ordine, e tentare di sgomberarci. Rilanciamo invitandovi alle prossime iniziative che si terranno in questo nuovo spazio. PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE MERCOLEDI 4 APRILE: Ore 17 body painting e merenda/giochi per bambini, graffiti Ore 19 aperitivo musicale di periferia Ore 21 proiezione film “ET IN TERRA PAX” GIOVEDI 5 APRILE: Ore 17 ASSEMBLEA PUBBLICA: SPECULAZIONE EDILIZIA ED EMERGENZA ABITATIVA http://www.facebook.com/events/360304614008284/ alla quale interverranno numerose realtà del territorio e cittadine, impegnate su  

 

30.3 Giordano Bruno

2.4 Newton

3.4 Cavour

3.4 Manara (Collettivo)

4.4 Caravillani

 

Mercoledi 4 al liceo Mamiani ore 16-18 Incontro komitato giovani NoTav con incursioni teatrali di Attricecontro 

ore 18 Live Innacantina & dj set 

 

 

INIZIATIVE NO TAV A ROMA

 

 

Dal 27 marzo al 5 aprile notav tour nelle scuole medie superiori della città.

 

Martedi 27 marzo, pranzo alla Facoltà di Lettere Roma 3, ore 14:00

 

Mercoledi 28 marzo, iniziativa in ricordo di Baleno al Pigneto

 

Venerdi 30 marzo cava quadro alto - Via tiberina ore 19.30 iniziativa
notav al presidio contro la discarica
 

Martedi 3 aprile, Facoltà di Lettere La Sapienza,  pratone - dibattito
 

 

 

Dalle ore 12.00 - BRINDISI DI APERTURA

 

A seguire
CORO MULTIETNICO DI TORPIGNATTARA
con Sara Modigliani e Piero Brega


GIOCOLERIA, CANTI E BALLI..

 

Mangia e bevi con noi, ma porta le tue stoviglie! (piatto, bicchiere, etc)

Per altre info: http://ortoinsorto.noblogs.org/

ortoinsorto.noblogs.org
ortorpigna@gmail.com

 

 

Quanta rabbia abbiamo provato alla notizia della condanna di Lorenzo
e Giuseppe?

 


Quanta altra sapendo che Giovanni doveva ancora rimanere in carcere?
Oggi come oggi, ribadire, gridare e far sentire concretamente che
nessuno/a è solo/a è indispensabile.

Per Sabato 10 marzo alcuni/e compagni/e si sono fatti/e promotori e
promotrici di un presidio sotto il carcere di Velletri, per portare un
saluto a Giovanni, che in una delle sue lettere, ci ha detto
chiaramente: “Se venite nel piazzale e vi mettete vicino ai due
alberi, riesco anche a vedervi…”


Tocca fare un piccolo sforzo, che in fondo è una cazzata per chi
lotta per le proprie libertà e quelle di tutti/e.
Sveglia un po’ prima e tutti/e a Velletri.


Per chi vuole c’è un appuntamento per andare insieme da Termini alle
9.30 e prendere il treno regionale delle 10.07.

Durante il presidio allestiremo un gazebo dove raccoglieremo libri,
materiali, messaggi, lettere, riviste, disegni, poster, manifesti,
magliette, insomma qualsiasi cosa tu voglia far arrivare ai ragazzi
che sono al momento privati della loro libertà, per far sentire
vicinanza e solidarietà…

Se ne colpiscono alcuni/e, per mettere paura a tanti/e ed è in
tanti/e che bisogna rispondere.

Perchè nessuno/a rimanga solo/a, ci vediamo sotto il carcere di Velletri.

Di seguito il comunicato:

TUTTE LIBERE ! TUTTI LIBERI !

Giovanni, Robert, Ilaria, Lorenzo, Giuseppe: nomi come altri, di
persone tra tante.


Nomi come altri, tra tutti coloro che il 15 ottobre erano a Roma.
Persone tra tante, che quel giorno hanno portato la loro rabbia per
le strade della città.


Giovani ragazzi e ragazze, ai quali lo Stato sta presentando il
conto; sentenze “esemplari”, che suonano come monito rivolto a tutti
coloro che osino alzare la testa, a tutti/e coloro che non si
rassegnano a recitare un copione già scritto, a tutti/e coloro che
esprimono conflittualità al di fuori delle regole imposte e del
consentito.
Se, infatti, il sistema impone delle regole per la sua stessa
esistenza, chi ha fatto e continua a fare il gioco dei poteri forti?
Chi divide tra buoni e cattivi? E chi continua ad accettare questa
distinzione?

Giovanni, Robert, Ilaria, Lorenzo, Giuseppe: ragazzi e ragazze che
hanno avuto, come tutti/e gli/le altri/e, le loro buone ragioni per
non restare a casa, da contrapporre a quelle di chi, in questo paese
come in tutto il mondo, antepone gli interessi di banche, padroni e
politici di ogni colore, alle vite delle persone.

Al momento a pagare sono loro.
3 anni e 4 mesi per Giovanni, ancora rinchiuso in carcere.
2 anni per Robert.
Ilaria ancora agli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza.
E il 22 Febbraio un’altra batosta: 5 anni per Giuseppe, altri 4 per Lorenzo.

I mostri sbattuti in prima pagina, con la maschera confezionata su
misura: il Tg5 vomita menzogne e millanta inesistenti video che
ritraggono Lorenzo e Giuseppe mentre lanciano dei sassi, dopo che il
magistrato Anna Maria Fattori, accogliendo in tutto le richieste del
Pm Ilaria Calò, ha sputato la sua sentenza, infame ed inequivocabile:
non si punisce il fatto specifico, ma l’aver partecipato alla
manifestazione del 15 Ottobre. Compartecipi della rabbia che accomuna
tutti/e noi per una vita da sfruttati/e, per una crisi fatta pagare
alle popolazioni di tutto il mondo, per un presente che parla di
esclusione dai bisogni primari, di sottomissione ai profitti del
capitale e ai diktat del mercato.

E il solito stucchevole ritornello: i manifestanti buoni e quelli cattivi.

Ma chi sono questi ragazzi/e? Chi è Giovanni? Chi è Robert? Chi è
Ilaria? Chi è Giuseppe? Chi è Lorenzo?

Ragazzi/e come tanti/e, sfruttati/e tra gli sfruttati/e. Che vengano
da un paese del sud Italia o dall’est Europa, che abitino la periferia
di Roma, o siano emigrate in un altro paese, che studino, lavorino o
si arrangino come possono.

Nomi diversi, vite diverse, stessa rabbia.

Oltre a loro, altri 14 denunciati.
Nomi diversi, vite diverse, tutte colpite dalla repressione.

Tra loro non si conoscono, ma si sono riconosciute in tutte le
persone che erano in piazza San Giovanni quel giorno: troppe per
conoscersi tutte tra loro, abbastanza da stare fianco a fianco e
mettere paura a chi ci vorrebbe indifferenti e rassegnati.

Affinché Giovanni, Robert, Ilaria, Giuseppe e Lorenzo non rimangano
solo dei nomi.
Affinché nessuno sia solo/a, affinché la paura cambi di campo.
La solidarietà è un’arma.

La rabbia non si arresta. Libertà per tutti e tutte.

 

 



SABATO 10 MARZO: UN SALUTO A GIOVANNI E UN PENSIERO A ROBERT, ILARIA,
GIUSEPPE E LORENZO

Una giornata cosciente e militante, gesti concreti di vicinanza e
solidarietà.



alle h 9,30, appuntamento alla stazione Termini, ingresso su via
Giolitti, per andare insieme al carcere di Velletri


alle h 11, presidio sotto il carcere e gazebo di raccolta di messaggi
di solidarietà: porta una lettera, un libro, una rivista, un disegno,
una maglietta, un manifesto o qualsiasi cosa tu voglia, per far
sentire vicinanza e solidarietà ai ragazzi che sono al momento privati
della loro libertà.


Il presidio aderisce alla chiamata di mobilitazione sotto le carceri
italiane lanciata dal Movimento NO TAV della Val di Susa.

 



EVASIONI – Rete solidale contro carcere, cie e repressione

 




 

Una due giorni di sensibilizzazione, controinformazione, dibattito e musica per sostenere Autistici/Inventati e supportare un’idea diversa – autonoma e indipendente – di usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

 

Venerdì 9 marzo, dalle 22.30 in poi “Nuova tecnologia… vecchia scuola: la solita musica”, ovvero come continuare a fare musica con il tuo PC anche quando Ableton non sarà più né di moda, né supportato. Si parla di linguaggi di programmazione visuali per la creazione audio/video, di reti e protocolli di comunicazione musicale, di strumenti liberi e di dominio pubblico.

 

A seguire: Gabbroral Complex liveset + DBVRST djset

 

Sabato 10 marzo, dalle 18.00 in poi – “Repressione, difesa della libertà e dei diritti in rete”, ovvero due chiacchere su A/I e mondi vicini/lontani: la censura in Italia e nel mondo, gli strumenti legali, la repressione istituzionale, e due chiacchiere sul progetto A/I , a dieci anni dalla nascita.

 

A seguire: Livore + Luddraising + Congegno + Cattivo Sangue

 

http://cavallette.noblogs.org/2012/02/7669

 

8 marzo 2012

 

La Coordinamenta femminista e lesbica

invita

le donne, le compagne, le femministe, le lesbiche

nelle spazio separato del 22  di via dei Volsci

giovedì 8 marzo dalle 19.00

per

 

"pensare creare programmare attuare autodifesa e autorganizzazione"

 

 perchè combattere contro la violenza sulle "donne" significa:

 

. trovare forme di autodifesa e autorganizzazione

 

. ribellarsi e aiutare le donne a ribellarsi

 

. combattere i meccanismi che in questa configurazione sociale incentivano ed aumentano le possibilità di violenza. Per questo l'autodeterminazione delle donne non può essere svincolata da una critica radicale al sistema capitalistico/neoliberista. La società neoliberista, infatti, sdogana la violenza gerarchica per favorire i rapporti di subordinazione e mercificazione. La liberazione della donna  è inseparabile dalla lotta di classe , dalla lotta per una società dove non ci sia sfruttamento e non può significare in alcun modo partecipazione alla gestione dell'attuale sistema di potere.

Per questo riteniamo che l'emancipazione, così come si è venuta configurando, sia stata uno strumento di "pacificazione sociale".

Molte donne sono diventate attraverso l'emancipazione parte integrante ed attiva del sistema di potere della società patriarcale e del relativo controllo sociale. Mentre prima perpetuavano il dominio patriarcale con l'accettazione passiva e/o partecipe dei ruoli loro assegnati, ora agiscono direttamente violenza contro le altre donne.

 

. combattere i linguaggi e gli atteggiamenti sessisti

 

. combattere le parole "politicamente corrette" come "convivenza civile", "sereno confronto tra i sessi", "affido condiviso", "partecipazione e scelta responsabile", "educazione alla convivenza".....che, strumentalizzando le lotte delle donne, confondono l'aggredita con l'aggressore e mettono sullo stesso piano chi la violenza la subisce  e chi la esercita

 

. battersi contro le leggi securitarie e contro il controllo sociale

 

. battersi contro i ruoli

 

. smascherare i meccanismi che opprimono e dividono buone/i e cattive/i, omologate/i e non omologate/i, "normali" e diverse/i.

 

. affrontare il tema della violenza esercitata dalle donne contro le donne anche nei rapporti di coppia e affettivi, dato che i meccanismi ed i valori della società patriarcale sono fortemente introiettati

 

. cercare di scardinare il rapporto di potere all'interno dei rapporti affettivi ed il concetto di famiglia ed il concetto di coppia, sia etero che non, come microcosmo in cui si riproducono dinamiche di sopraffazione

 

. analizzare la violenze sulle donne partendo da noi e, quindi, dal personale che è politico. Perchè le problematiche del rapporto tra i sessi vengano tirate fuori dalla sfera privata e se ne riconosca la valenza politica.

 

 

No alla vittimizzazione No alla delega

ribellarsi

aiutare le donne a ribellarsi

difendere supportare sostenere le donne che hanno subito violenza e le donne che reagiscono e si ribellano in famiglia... nelle strade... sul lavoro...nei Cie..nella scuola...nelle istituzioni totali...dovunque!

 

E poi....ballare, divertirsi, bere e mangiare cose buone insieme!

Vi aspettiamo!

 

 

Coordinamenta femminista e lesbica di collettivi e singole-Roma

coordinamenta@autistiche.org

 

 

LA VAL SUSA NON E' SOLA, SIAMO TUTTI/E NO TAV!

 

 



Qualche settimana fa si è svolta un'operazione repressiva con decine di arresti e denunce nei confronti di attivisti/e NO TAV in tutta Italia. Da quel momento la solidarietà continua a esprimersi in molteplici forme, dal Nord al Sud del Paese: nessuna/o è sola/o, non ci sono buone/i e cattive/i. Un corteo di 80 mila persone si è riversato nella valle, da Bussoleno a Susa, per dire che il movimento NO TAV non si arresta e non ha paura. Il giorno dopo parte l'allargamento dei cantieri, attraverso l'esproprio militare delle terre valsusine. La resistenza dei NO TAV è immediata. Un compagno, Luca, per impedire l'avanzamento delle ruspe, si arrampica su un traliccio. Inseguito da un carabiniere rocciatore, cade, rischiando la vita: è tuttora ricoverato in ospedale in gravi condizioni. I giornali e i media screditano e minimizzano l'accaduto, insultando il coraggio e la determinazione di Luca. La risposta della Val di Susa è determinata, con blocchi e barricate che vengono immediatamente ricostruite non appena vengono sgomberate. Ancora una volta in tutta Italia la solidarietà si fa sentire con manifestazioni spontanee, presidi, blocchi stradali e ferroviari. 
Queste sono solo le ultime pagine di una lotta che va avanti da 23 anni.
Di fronte all'attacco dello Stato nei confronti del movimento No Tav, di fronte alla repressione di ogni forma di conflitto, al di fuori del “consentito”, tanto il 3 luglio in Val di Susa quanto il 15 Ottobre a Roma, è necessario reagire. La lotta contro il Tav fa paura ai poteri politici, economici e giuridici, perché ne mette in discussione la loro stessa essenza. Si vuole reprimere l'autorganizzazione, il rifiuto della delega, la molteplicità e la radicalità di azioni e pratiche. Si vuole colpire tanto il dissenso e il contrattacco nei confronti dei poteri costituiti, quanto la condivisione di esperienze di vita che generano forme di cospirazione e di complicità sociale.
Anche attraverso Il TAV e la politica delle grandi opere il capitalismo vuole imporre ancora una volta l'idea di un mondo sottomesso alle leggi del profitto e dello sfruttamento affaristico dei beni comuni. La Val di Susa fa paura perché la lotta contro il Tav esprime la possibilità concreta di un cambiamento reale allo stato di cose presenti: determinarne il seguito spetta a tutti e tutte noi!

 



IL TAV E' OVUNQUE, LOTTIAMO OVUNQUE CONTRO IL TAV

TUTTI/E LIBERI/E!

 



Sabato 3 marzo, ore 15:00, corteo NO TAV, partenza da Piazzale Tiburtino


Daje Luca, Sempre no Tav, a sarà düra!



Assemblea No Tav di Roma

 

 

 

 

Care tutte,
la street art di donne Wall against sexism! _Disegna la tua libertà
prevista per sabato 3 marzo a san lorenzo è stata rimandata,
vi faremo sapere la nuova data al più presto!

E sempre, se volete partecipare a questa giornata libera dal sessismo,
se avete idee, materiali, performance da proporre, scrivete a
22resiste@autistiche.org.

 

 



Wall against sexism! _Disegna la tua libertà.
Street art di donne


a piazza dell'immacolata, san lorenzo

Vorresti, dopo una giornata di lavoro, stress e malumore tornare a
piedi verso casa o rimanere in strada e rilassarti un pò?
E invece no perché ci sono occhi molesti che ti seguono fino a
stressarti ancora di più!

Vorresti un consultorio nella tua zona dove non sentirti
criminalizzata e colpevole, gestito magari da un'assemblea di donne?
E invece no, perché i consultori li stanno chiudendo uno dopo
l'altro.

Ti dicono che rimanere a casa e non uscire la sera è la cosa per te
più sicura?
E invece no, perchè l'80% delle violenze avvengono in famiglia.


Vorresti un lavoro ben pagato che ti lasci tempo per le tue passioni
e per te stessa?
E invece no, perché certezza di un lavoro, di uno stipendio e di una
pensione sono cose d'altri tempi.

Vorresti uno spazio di femministe e lesbiche dove socializzare e
immaginare iniziative con le altre?
E invece no, perché i machisti del quartiere hanno messo la colla
alla serratura della porta e non riesci a entrare.

Vorresti uno spazio e un tempo in cui esprimere te stessa, la tua
creatività, la tua rabbia, le tue idee?
E... infatti eccolo!

 



La strada è anche nostra! Occupiamola con idee, arte, musica e corpi
vibranti!
 

 


Se vuoi costruire insieme a noi questa giornata libera dal sessismo,
se hai idee, materiali, performance da proporre, scrivici a
22resiste@autistiche.org

 



stay tuned on 22resiste.noblogs.org or MFLA 87.9 fm every Tuesday from
5 pm


 

 

 

Come ogni ultimo mercoledì del mese, tornano le cene a sostegno dell'Agenda Scarceranda.

 

Saranno con noi, questa sera gli Evi Evàn, gruppo di rebetiko, musica popolare greca.

 

 

Dalla valle, alle carceri, alla Grecia...non ci serve un treno ad alta velocità!

 

 

AGGIORNAMENTO DEL 22 FEBBRAIO 2012

 

I PULLMAN PRENOTATI SONO AL COMPLETO, PERCIO' NON E' PIù POSSIBILE EFFETTUARE PRENOTAZIONI.

 

GRAZIE A TUTTI E TUTTE

 

 

 ------------

 

Pullmann da Roma, partenza VENERDI' 24 FEBBRAIO ore 23: 00 da Piazzale del Verano

 

per prenotazioni chiamare Radio Onda Rossa : 06 49 17 50

 

ritorno approssimativamente alle ore 06:00 di domenica 26 Febbraio

 

costo approssimativo del viaggio 30 euro/persona

 

 

di seguito il comunicato:

 

CORTEO NAZIONALE NO TAV - 25 FEBBRAIO - SI PARTE E SI TORNA INSIEME


 
Il 26 gennaio il movimento no tav è stato colpito da 26 arresti e 15 obblighi di dimora. Dalla Val Susa a Palermo i compagn* sono stati accusati di resistenza a pubblico ufficiale e lesione. I fatti a cui si riferiscono i reati sono le manifestazioni che vanno dal ventisette luglio all'otto dicembre 2011.
Niente di nuovo sotto il cielo!
Il tentativo di dividere il movimento tra buoni e cattivi è cosa nota, come è successo nel G8 del 2001 o per il 15 ottobre dell'anno scorso. Si cerca di imbastire teoremi che releghino gli atti resistenziali di un intero movimento addosso a singoli compagni, utilizzati mediaticamente come capri espiatori, per poi essere segnati per la maggior parte della loro vita dalla scure dei processi. Ma questo meccanismo deve essere inceppato dalla difesa unanime e comune della lotta, dalla rivendicazione collettiva della resistenza contro la sopraffazione dello stato.
Il movimento no tav è una delle espressioni locali di quello che in questi ultimi anni si sta esprimendo nei grandi appuntamenti di piazza.
Una lotta per la riappropriazione del proprio territorio usurpato militarmente, in un contesto di crisi della rappresentanza politica istituzionale e di fine della mediazione politica.
Una lotta che, prendendo linfa dalla disillusione di una possibile alternativa istituzionale, fa intravedere la possibilità della ricomposizioni tra soggetti eterogenei attraverso meccanismi decisionali dal basso. Un meccanismo di riappropriazione che riprende impeto, contro la violenza che il capitale sta ritorcendo contro tutti i settori sociali maggioritari di questo paese.
Sostenere la Valle che resiste vuol dire sostenere e difendere tutte le lotte.
Gli arresti no tav vorrebbero essere da esempio per chiunque si mettesse in testa di voler costruire un'alternativa alla logica dominante del paese portata avanti da Monti come da Berlusconi, per chiunque chiedesse diritti o volesse riprenderseli.
Dopo questi arresti, con il sorriso sulla bocca, dobbiamo dimostrare che non abbiamo paura della repressione e di chi vuole zittire le nostre richieste e le nostre maniere di riappropriarci di ciò che ci spetta. La repressione non si può comprendere se la sleghiamo dalle lotte di cui siamo protagonisti. Essa è un effetto nel momento in cui le nostre rivendicazioni sono causa di trasformazione reale. La repressione è anche sintomo di paura, paura di un movimento popolare e forte che sta vincendo, non solo nel bloccare la nascita di un non-cantiere,
ma sopratutto nella crescita di consapevolezza e determinazione di migliaia di uomini e donne con i quali continueremo a scendere nelle valli e nelle piazze per riappropriarci del nostro domani.
Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c'eravamo (e ci ritorneremo) tutt*!
Consapevoli di questo, la nostra solidarietà al movimento no tav ed a tutte le persone arrestate attraverserà le iniziative di lotta.
Verso il corteo nazionale del 25 febbraio in Val di Susa.

           
23 feb - Presidio di solidarietà al 'sud ribelle' in occasione della sentenza di Cassazione, ore 10 piazza Cavour

per prenotazioni e informazioni sui pullman chiamare a Radio Onda Rossa (06491750)

LA VALLE NON SI ARRESTA
LIBERI TUTTI, LIBERE TUTTE_

Assemblea romana No Tav_

 

 

 

BELLA VITA A CASALE   

   
presenta


tre aperitivi a tema
di finanziamento alla cucina
a partire dalle 19:00




VEN 3 FEBBRAIO 2012



finger food (mangiare con le mani)

 


ma se hai un piatto o una forchetta che ti avanza portala pure!!

solo per questa sera..direttamente dal Perù: PISCO SOUR

 

 


VEN 10 FEBBRAIO 2012



Cruderie

 


quando avremo le pentole cucineremo!!

 

 



VEN 17 FEBBRAIO LA BELLA VITA



porta quello che vorresti trovare da mangiare...da bere lo portiamo noi

 


SCAMBIO DI RICETTE E SAPERI PER UNA CUCINA SOSTENIBILE


Tutte le serate saranno accompagnate da DJset a cura di PUNKAFARAI

numeri musicali di giocoleria...palcoscenico libero...viva la spontaneità e l'improvvisazione



...troverai anche vegetariano e vegano

ore 9.00 conferenza stampa e presidio per il processo contro i compagni solidali con la Palestina lanciato dalla Rete romana di solidarietà per la Palestina

 

ore 11 presidio per le occupanti e gli occupanti dell'8 marzo


  17 E 24 FEBBRAIO UDIENZE PRELIMINARI PER IL PROCESSO CONTRO I/LE COMPAGNI/E CHE OCCUPAVANO LA EX-SCUOLA 8 MARZO. L'edificio nel quartiere della Magliana, abbandonato da molti anni, fu occupato il 15 giugno 2007 da alcune decine di famiglie di senza casa insieme con compagni/e del C.S.O.A. Macchia Rossa. Dopo due anni di occupazione, decine di iniziative nel quartiere, manifestazioni insieme agli altri movimenti di lotta per il diritto all'abitare, e picchetti antisfratto, scattano gli arresti. I provvedimenti di custodia cautelare arrivano a conclusione di un'indagine posticcia realizzata dai Carabinieri. Un impianto accusatorio senza alcuna prova concreta, un teorema costruito utilizzando solo delle dichiarazioni rilasciate da alcuni occupanti: per lo più soggetti violenti e/o alcolizzati allontanati dall'occupazione. Dichiarazioni talvolta ottenute dai CC grazie all'assenza di permesso di soggiorno dei personaggi in questione. Ma la volontà politica del PDL romano e la campagna stampa diffamatoria de "Il Tempo" e "Il Messagero" riescono a far arrivare l'inchiesta molto oltre l'immaginabile e ben sei provvedimenti di arresto vengono emessi. Il 14 settembre 2009 cento carabinieri con tanto di elicotteri e il generale dell'Arma Tomasone (carrierista reazionario e senza scrupoli) in testa, effettuano gli arresti. Fino a 17 giorni di carcere e molte settimane di domiciliari gli effetti immediati. L'allontanamento forzato con gli arresti prima e con le minacce dopo di compagni/e e degli occupanti più responsabili ha come ulteriore conseguenza di far sprofondare nel degrado totale l'occupazione otto marzo dove ormai da tempo vige l'unica regola della sopraffazione e della violenza. Per la felicità dei malavitosi che possono finalmente gestire la compravendita delle stanze e con il tacito (?) assenzo delle forze dell'ordine. Il 17 ed il 24 febbraio, a due anni e mezzo di distanza, sono state fissate le due sedute per l'udienza preliminare che stabilirà quali sono i capi di imputazione da cui compagni e compagne dovranno difendersi. Il PM ha chiesto il rinvio a giudizio per 28 reati tra cui estorsione, furto aggravato, detenzione di armi oltre all'onnipresente associazione a delinquere, senza escludere neanche quelli già rigettati dal tribunale del riesame ai fini della custodia cautelare. Si ripropone senza nessuna novità, e soprattutto senza vergogna, tutto l'impianto accusatorio teso a descrivere chi lotta come volgare microcriminale. Rigettiamo tutte le loro accuse false. Rivendichiamo l'auto-organizzazione e la lotta come strade necessarie per il soddisfacimento dei bisogni sociali e la costruzione di un futuro diverso. Un futuro libero da parassiti come Caltagirone che non contento di aver speculato per decenni sul bisogno casa vorrebbe continuare ad arricchirsi gestendo l'erogazione dell'acqua a Roma, alla faccia della volontà popolare espressa nel referendum del giugno scorso. Un futuro libero da gente come Alemanno e Santori capaci solo di fare assumere nelle aziende pubbliche amichetti, parenti e camerati. Un futuro libero dal'arroganza dei padroni, dai diktat delle banche e dai paladini del profitto. SOLIDARIETA' A CHI, LOTTANDO, CADE NELLE MAGLIE DELLA REPRESSIONE DI POLIZIA, CARABINIERI E MAGISTRATURA! LIBERTA' IMMEDIATA PER I COMPAGNI E LE COMPAGNE INCARCERATI PER LE LOTTE CONTRO LA TAV IN VAL DI SUSA! L'AUTO-ORGANIZZAZIONE NON E' UN CRIMINE: IL VERO CRIMINALE E' CHI SVENDE IL PATRIMONIO PUBBLICO, CHI SFRUTTA I LAVORATORI CON CONTRATTI DI LAVORO UMILIANTI, CHI VUOLE CANCELLARE L'ARTICOLO 18, CHI PRIVATIZZA I SERVIZI SOCIALI! CONTRO LA CRISI AUTO-ORGANIZZAZIAMOCI E LOTTIAMO PER LA COSTRUZIONE DI UN'ALTERNATIVA AL CAPITALISMO! CSOA Macchia Rossa - Magliana - via Pieve Fosciana 56 - 82 - www.inventati.org/macchiarossa ---------------------

LIBERTA' DAL RAZZISMO E DALL'APARTHEID

 

Era il 24 Giugno 2010 quando la Rete Romana di Solidarietà con il

Popolo Palestinese manifestava in Campidoglio, luogo simbolo della

cittadinanza, per porre all'attenzione dell'opinione pubblica la

questione delle migliaia di civili palestinesi detenuti nelle carceri

israeliane, spesso con detenzioni amministrative in assenza di accuse

specifiche e senza alcun processo.

 

Un presidio con candeline, con uno striscione e qualche bandiera.

 

Poco dopo l'arrivo sulla scalinata, mentre il tutto si svolgeva

pacificamente, il presidio è stato attaccato violentemente da un gruppo

di squadristi non meglio identificati che al grido di "arabi di m....",

con caschi e tirapugni si sono accaniti contro i palestinesi individuati

tra le persone presenti sulla scalinata.

Gli aggressori si sono poi allontanati nell'indifferenza delle forze

dell'ordine presenti sul posto.

 

Solo nei giorni successivi si è appreso dalle dichiarazioni pubbliche

rilasciate da alcuni appartenenti alla comunità ebraica di Roma che gli

aggressori appartenevano al servizio d'ordine della comunità.

 

Nonostante l'aggressione, i feriti e le lesioni permanenti riportate da

un ragazzo palestinese che è stato costretto a diversi mesi di

ospedalizzazione, la ferita più profonda resta quella di non poter

manifestare liberamente nella città di Roma al fianco della popolazione

palestinese che da più di 60 anni vive sotto occupazione militare,

colonialismo e apartheid. Oltre al danno la beffa: alcun* partecipanti

al presidio sono stati denunciat* e il prossimo 17 febbraio il GIP del

tribunale di Roma si pronuncerà sull'episodio.

 

La Rete Romana chiama tutte le persone solidali con la lotta della

popolazione palestinese ad un presidio pubblico davanti al tribunale di

Roma per riaffermare che di Palestina si può e si deve parlare, per

manifestare ancora una volta al fianco di ogni palestinese, perché

senza la loro libertà non saremo mai liber*.

 

Libertà di manifestare per la Palestina!

Libertà per i prigionieri politici palestinesi e solidarietà ai

detenuti in sciopero della fame!

Le lotte non si arrestano.

 

APPUNTAMENTO VENERDÌ 17 FEBBRAIO ORE 10 PIAZZALE CLODIO

 



 

 

ENEL : GIU’ LE MANI DALLA COLOMBIA

 

 

 

 

 

L’Enel-Endesa attraverso la società controllata colombiana EMGESA da anni ha messo gli occhi sul fiume RIO MAGDALENA in Colombia con l’intenzione di costruire una DIGA che distruggerà il sistema ECO AMBIENTALE della regione del HUILA.

Da anni le  comunità di questa regione colombiana resistono al progetto e da mesi hanno occupato le terre dove dovrebbe sorgere la DIGA. Il 14 FEBBRAIO l’ESERCITO e le forze di polizia si preparano allo sgombero delle terre occupate

Da un lato ci sono centinaia di persone, pescatori, costruttori, braccianti, contadini e mezzadri, accampati lungo il fiume. Dall’altro bulldozer, scavatrici, luci che illuminano a giorno il cantiere degli italiani e degli spagnoli.

In mezzo esercito e ESMAD, i tristemente famosi squadroni antisommossa colombiani che dalla loro creazione ad oggi, hanno ucciso decine di persone reprimendo il dissenso.

In questi giorni le comunità residenti e resistenti verranno sfollate per aprire spazio a un mega progetto idroelettrico. Non è l’unico che vede coinvolta l’ENEL in America Latina.

  

 

 

 

 

Il Quimbo, questo è il nome della diga che le multinazionali italo spagnole pretendono costruire, è una gigantesca opera che inonderà 8.500 ettari delle terre agricole più fertili del paese, per produrre energia destinata all’esportazione e a coprire il fabbisogno energetico interno, che si prevede incrementerà in maniera esponenziale con la conversione del territorio colombiano in una enorme miniera a cielo aperto.

 

 

 

 

Son 4 anni che le comunità del Huila, la regione dove sorgerà la diga, protestano, si oppongono pacificamente e legalmente alla distruzione delle loro esistenze. Lo hanno fatto portando avanti con assiduità e insistenza le proprie ragioni, scontrandosi contro il muro di gomma di una burocrazia e di un mondo politico che non vogliono capire. O forse che hanno capito benissimo e si sono schierati, anche a costo di violare le stesse norme costituzionali colombiane.

La Colombia è un paese tristemente noto per le connivenze tra le istituzioni e il narco traffico, per l’azione dei gruppi paramilitari al servizio delle multinazionali che saccheggiano il territorio ricco di materie prime, PER LO STERMINIO di qualsiasi forma di opposizione politica, sindacale e sociale

  

 

 

 

MANIFESTIAMO IL SOSTEGNO ALLA LOTTA CONTRO LA COSTRUZIONE DELLA DIGA ENEL

 

 

 

 

 

 

 

GIOVEDI’ 16  FEBBRAIO 2012 – ORE 15,00 –

MANIFESTAZIONE VLE REGINA MARGHERITA 125  - ANGOLO VIA SAVOIA

Sotto la sede ENEL

 

 

 

 

 

Prime adesioni all’appello :  COBAS LAVORO PRIVATO, COMITATO CARLOS FONSECA ROMA, SPAZIO SOCIALE EX-51

 

NOTIZIE DI APPROFONDIMENTO

Sul sito del Comitato Carlos Fonseca di Roma, ci sono degli articoli che approfondiscono la storia e raccontano meglio delle  responsabilità dell’ENEL

 

 

 

IL GRIDO DI MATAMBO

http://comitatocarlosfonseca.noblogs.org/post/2011/12/14/il-grido-di-matambo/

 

 

 

NO ALLA DIGA ENEL ! – un video delle comunità in lotta  ( con sottotitoli in italiano ) http://www.youtube.com/watch?v=PmURWcTPmYw&feature=youtu.be

 

 

 

LA CATTIVA ENERGIA DEL QUIMBO – PRIMA PARTE

http://comitatocarlosfonseca.noblogs.org/post/2011/09/29/la-cattiva-energia-del-quimbo-i/

 

 

 

LA CATTIVA ENERGIA DEL QUIMBO – SECONDA PARTE

http://comitatocarlosfonseca.noblogs.org/post/2011/09/30/la-cattiva-energia-del-quimbo-ii/

 

 

 

LA PAGINA WEB DELLA IMPRESA EMGESA ( ENEL – ENDESA )

http://www.emgesa.com.co/eContent/newsDetail.asp?id=411

http://www.proyectoelquimboemgesa.com.co/site/

 

 

 

 

SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE

http://censat.org/index.php?option=com_chronocontact&chronoformname=quimboener2012en

 

 

 

PATAGONIA SENZA DIGHE – La pagina web che denuncia le politiche energetiche dell’ENEL e delle multinazionali dell’ENERGIA in Cile

www.patagoniasenzadighe.org

 

 

 

Quattro film conto il carcere in collaborazione con Scarceranda!

  

 

INTERMINABILI TRASH TOUR 2012

 

L'ASS.CULTURALE ANTIFASCISTA DAX16MARZO2003 SOSTIENE:
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "INTERMINABILI DISORDINI" DI ALEX ALESI

 


PROIEZIONE DEL VIDEO "VIVA DAX LIBERO E RIBELLE" DELLA ASS. DAX 16MARZO2003

 

 

 

A SEGUIRE SERATA ALLEGRIA E LOTTA CON:
INTERNAZIONALE TRASH RIBELLE E I SUOI DJ'S

 

 

 

IL TUTTO PER SOSTENERE 130MILA:

130mila volte… NON DIMENTICHIAMO IL 16 MARZO! NON PERDONIAMO IL SAN PAOLO!

 

 

 

130mila e’ la moneta che due compagni devono dare allo Stato per la
notte del 16 marzo 2003.
Quella notte è morto Davide, assassinato da lame fasciste, mentre ai
suoi compagni ed amici accorsi al pronto soccorso dell’ospedale San
Paolo toccarono le cariche di polizia e carabinieri.
130mila rappresenta la condanna con cui la Cassazione conferma
l’impunità per le forze dell’ordine e le condanne per i compagni: lo
Stato da marzo 2011 affonda il colpo, mirando alle possibilità di vita
di uno dei compagni attraverso il prelievo diretto di 1/5 dello
stipendio.

130mila è la campagna in sostegno attivo a chi è stato colpito a
seguito della notte nera di Milano e per riportare alla luce la reale
dinamica dei fatti di quella notte con le responsabilità in campo.
130mila sostiene economicamente questa persecuzione e promuove una
rete di solidarietà con serate musicali, cene senza sfruttamento
animale, presentazione di libri e ogni tipo di iniziativa che ricordi
Davide e diffonda con video e dibattiti quanto successo. 130mila vuole
inserire i fatti del 16 marzo in una visione più ampia di
criminalizzazione dei movimenti e del disagio sociale, politiche
repressive attuate attraverso una precisa e sistematica articolazione
della pressione giudiziaria connessa con il controllo securitario,
oltre le aule di Tribunale.

 

 

 

130mila ha quindi due proposte immediate:
- diffondere il materiale che stiamo producendo, come per esempio
adesivi, spille o magliette con i loghi che trovi alla pagina 130MILA
- raccogliere autoproduzioni artistiche (fumetti, adesivi, disegni,
banner, foto, graffiti, ecc) dedicate espressamente alla campagna
130mila, da poter usare per mostre o altre iniziative benefit.

 

 

Per le serate benefit organizzate nei Vostri spazi preferiti, possiamo
contribuire con il materiale d’informazione dell’Associazione Dax
16Marzo2003, con il video “Viva Dax libero e ribelle” e con un nostro
intervento.

 

 

Il processo San Paolo in breve:

 


Il 7 maggio 2009 si chiude il capitolo giudiziario per i fatti del 16
marzo 2003. Quella notte è morto Davide, assassinato da lame fasciste,
mentre ai suoi compagni ed amici accorsi al pronto soccorso
dell’ospedale San Paolo toccarono le cariche di polizia e carabinieri.
Le indagini avevano portato alla sbarra quattro compagni e tre
esponenti delle forze dell’ordine. Il 15 febbraio 2008 la sentenza
d’appello aveva stabilito da una parte la condanna ad un anno ed otto
mesi per due compagni e il risarcimento complessivo di oltre 130.000
euro e dall’altra l’assoluzione delle forze dell’ordine che in primo
grado erano state condannate: un poliziotto a quattro mesi per abuso
d’ufficio (ripreso da un video amatoriale mentre manganellava una
persona a terra) e un carabiniere a sette mesi per il possesso di una
mazza da baseball (reato caduto in prescrizione).
La Cassazione conferma l’impunità per le forze dell’ordine e le
condanne per i compagni. Si tratta di una prassi consolidata in cui
Stato e Magistratura colpiscono chi si ribella attraverso capi
d’imputazione gravissimi, fondati su accuse fragili e prive di
fondamenta, mentre chi indossa la divisa ha la piena certezza di non
essere toccato. Da marzo 2011, con il prelievo diretto di 1/5 dello
stipendio, lo Stato affonda il colpo, mirando alle possibilità di vita
di uno dei condannati.

 

 

 

CON IL SANGUE AGLI OCCHI E LA RABBIA NEL CUORE, DAX VIVE!

 

 

10 febbraio
ACROBAX
ROMA VIA DELLA VASCA NAVALE

 



11 febbraio

XM24

BOLOGNA VIA FIORAVANTI24

 

 

www.daxresiste.org

 


www.djbrega.it

 

BELLA VITA A CASALE   

   
presenta


tre aperitivi a tema
di finanziamento alla cucina
a partire dalle 19:00




VEN 3 FEBBRAIO 2012



finger food (mangiare con le mani)

 


ma se hai un piatto o una forchetta che ti avanza portala pure!!

solo per questa sera..direttamente dal Perù: PISCO SOUR
 

 

 


VEN 10 FEBBRAIO 2012



Cruderie

 


quando avremo le pentole cucineremo!!

 

 



VEN 17 FEBBRAIO LA BELLA VITA



porta quello che vorresti trovare da mangiare...da bere lo portiamo noi

 


SCAMBIO DI RICETTE E SAPERI PER UNA CUCINA SOSTENIBILE


Tutte le serate saranno accompagnate da DJset a cura di PUNKAFARAI

numeri musicali di giocoleria...palcoscenico libero...viva la spontaneità e l'improvvisazione



...troverai anche vegetariano e vegano