Ospitiamo una corrispondenza con un compagno dei Forum per l'acqua pubblica, per fare il punto della situazione sul Forum euromediterraneo per l'acqua, sia sul controforum e le iniziative intraprese per tutta la settimana dai comitati. Approfittiamo dell'occasione per provare a capire quali saranno i prossimi passi dei movimenti e dove portino le convergenze con altre vertenze ambientali.
Commentiamo tramite due corrispondenze telefoniche il riuscitissimo corteo contro l'inceneritore di Roma, tenutosi ad Albano sabato scorso 26 Settembre.
Durante la trasmissione sono stati lanciati diversi appuntamenti, dalla contestazione al Forum Mediterraneo per l'acqua di martedì 29 Settembre alla fermata Metro EUR Fermi (ore 16:00), alla manifestazione per la tutela dei Boschi dei Colli Albano di Sabato 10 Ottobre alle ore 10:00 a Rocca di Papa.
Chiudiamo con qualche considerazione sulla delega al governo a legiferare sul tema nucleare, appena passata al senato.
Apriamo l'anno scolastico e il nuovo ciclo di trasmissioni di Impatto con due corrispondenze:
- la prima con un compagno dei movimenti per l'acqua per parlare delle contestazioni al forum mediterraneo per l'acqua a cui parteciperanno Acea, Mekorot e un altro paio di cavalieri dell'apocalisse, decidete voi quali. Il controforum si articolerà a partire da una prima contestazione il 29 Settembre per protrarsi fino ai primi giorni di Ottobre.
- nella seconda corrispondenza sentiamo invece un compagno del Coordinamento contro l'Inceneritore da un presidio di fronte al devastante cantiere che sta per ora bruciando solamente milioni di euro in acquisti di terreni a cifre folli. L'appuntamento in questo caso è, invece, con il corteo del prossimo 26 Settembre per le vie di Albano Laziale, per fermare questo scellerato progetto che devasterà il territorio dfel versante sud della provincia di Roma.
1) Intervento di un compagno del Comitato di Lotta di Viterbo sulle iniziative delle scorse settimane a sostegno della resistenza palestinese e contro il genocidio;
2) corrispondenza con un lavoratore dal presidio degli interinali licenziati dalla ASL RM1. Il presidio continua dalle 10 alle 20 dei giorni 12-13-14 febbraio;
3) da Balia del Collare una compagna ci racconta la giornata a difesa delle montagne che si è svolta domenica 9/2 in tutto il paese e la connette alle altre vertenze per l'acqua e a tutela dei territori;
4) da Genova un compagno della Rete lavoro sicuro racconta il convegno su Bournout e Stress da lavoro svolto lo scorso 8/2
1) Con Odissea Quotidiana considerazioni sulla mancata riattivazione del tram 19;
2) Con un compagno dell'UDAP uno sguardo sulla situazione attuale in Palestina e la pervicace distruzione del servizio sanitario palestinese a opera dell'esercito sionista;
3) Dalla Basilicata una compagna dei movimenti per l'acqua pubblica ci racconta le carenze idriche nella regione e le lotte per la difesa dei territori;
4) Qualche nota sulle recenti nomine ai vertici di alcune ASL del Lazio
Trasmissione dedicata al corteo No Inceneritore del 6/7/2024. In studio e al telefono alcune delle realtà protagoniste del percorso di intersezione delle lotte avviato da vari mesi: Movimento per il diritto all'abitare, Baia dal collare (RI), Ecoresistenze, Unione dei comitati contro l'inceneritore.
In chiusura di trasmissione aggiornamenti sull'assassinio sul lavoro di Satnam Singh e sull'iter parlamentare della conversione in legge del decreto sulle liste d'attesa.
A dieci anni dai referendum che con 27 milioni di Sì ai referendum su acqua, servizi pubblici e nucleare costrinsero ad un passo indietro chi per decenni ha imposto privatizzazioni e estrattivismo, sabato 12 giugno si torna in piazza con una manifestazione nazionale a Roma, ore 15.30 piazza dell'Esquilino.
Con un compagno del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acquariattraversiamo questi dieci anni e approfondiamo le motivazioni per cui è oggi più di ieri è importante riaffermare il valore universale dell'acqua come bene comune e la necessità di una sua gestione pubblica e partecipativa come argine alla messa sul mercato dei nostri territori e delle nostre vite, contrastare il rilancio dei processi di privatizzazione attuato mediante il PNRR e le riforme che lo accompagneranno.
La mobilitazione chiede inoltre di completare con il “deposito nazionale” il recesso da ciclo nucleare risolvendo in modo razionale e partecipato con le comunità locali l'eredità radioattiva di una stagione infausta e denuncia l'ipotesi di rilancio del nucleare sotto ogni forma sia per la produzione di energia elettrica che della filiera dell’ idrogeno.
Al termine della corrispondenza l'intervento di un'ascoltatrice
Corrispondenza da Rialto Santo Ambrogio dove si svolge la seconda tappa della mobilitazione organizzata dalla Società della Cura e altri soggetti. In particolare in questa seconda tappa si parla di acqua pubblica.
Si parte dal presupposto che non ci serve un Recovery plan centrato sui profitti dei soliti noti. Per questo la Società della Cura, convergenza cui aderiscono - ad oggi – oltre 1800 aderenti collettivi e individuali in tutta Italia*, presenta il suo “Recovery PlanET”**: il piano per una ripresa centrata sull’uguaglianza di genere, i diritti delle persone e dell’ambiente in oltre 20 piazze di tutta Italia.
Si scende in piazza a Ancona, Aosta, Asti, Campobasso, Fermo, Firenze, Genova, Grosseto, Imperia, La Spezia, Legnano, Lucca, Milano, Napoli, Padova, Pesaro, Pietra Ligure, Pisa, Prato, Saronno, Sarzana, Torino, Venezia; a Roma dalle 9,30 fino alle 18.30 si terrà un Recovery PlanET Tour che farà le seguenti tappe: Ospedale Forlanini, Rialto-Sant’Ambrogio, Teatro Valle, p.za Montecitorio, Villa Fiorelli, P.za Vittorio, ex S. Maria della Pietà con presidi, azioni dirette e performance promosse da associazioni e movimenti. Ieril 9 aprile davanti a via Petroselli 12 con i movimenti di lotta per la casa per l’abolizione dell’articolo 5 della legge Lupi che nega l’iscrizione anagrafica a chi vive in uno stabile occupato.
E’ notizia di pochi giorni fa che entro quest'anno l'acqua diventerà un contratto future, simile a quelli che esistono per altre commodity come l’oro o il petrolio e sarà influenzata dalla speculazione finanziaria, che potrà quindi speculare sulla siccità e sulle crisi idriche. Il Cme Group, la più grande piazza finanziaria dei contratti a termine del mondo, in collaborazione con il Nasdaq, ha annunciato la creazione del primo future al mondo sull’acqua. Secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 circa 5 miliardi di persone al mondo potrebbero sperimentare le carenze idriche. Non solo: già oggi ci sono centinaia di conflitti nel mondo per l’acqua. Nei prossimi anni potrebbero aumentare ancora, anche per effetto dei cambiamenti climatici. Ne parliamo con Marco Bersani di Attac Italia e del Forum italiano dei movimenti per l'acqua.