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PNRR, transizione ecologica e fusione nucleare

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Il capitalismo continua a difendere i suoi profitti, non l'ambiente.

Domenica 6 giugno, dalle ore 11:00 alle ore 13:00.

In filo diretto con chi ascolta, allo 06 491750.

Transizione ecologica, PNRR e fusione nucleare.

A cura del collettivo di Entropia Massima.

Ascolta la puntata e lo spottino

12 giugno: Beni comuni, acqua e nucleare: indietro non si torna!

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A dieci anni dai referendum che con 27 milioni di Sì ai referendum su acqua, servizi pubblici e nucleare costrinsero ad un passo indietro chi per decenni ha imposto privatizzazioni e estrattivismo, sabato 12 giugno si torna in piazza con una manifestazione nazionale a Roma, ore 15.30 piazza dell'Esquilino.

Con un compagno del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua riattraversiamo questi dieci anni e approfondiamo le motivazioni per cui è oggi più di ieri è importante riaffermare il valore universale dell'acqua come bene comune e la necessità di una sua gestione pubblica e partecipativa come argine alla messa sul mercato dei nostri territori e delle nostre vite, contrastare il rilancio dei processi di privatizzazione attuato mediante il PNRR e le riforme che lo accompagneranno.

La mobilitazione chiede inoltre di completare con il “deposito nazionale” il recesso da ciclo nucleare risolvendo in modo razionale e partecipato con le comunità locali l'eredità radioattiva di una stagione infausta e denuncia l'ipotesi di rilancio del nucleare sotto ogni forma sia per la produzione di energia elettrica che della filiera dell’ idrogeno.

Al termine della corrispondenza l'intervento di un'ascoltatrice
 

analisi del PNRR per la scuola

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Durata 1h 14m 53s

Nella puntata 5° di baraonda si sono analizzati i provvedimenti del PNRR riguardanti la scuola dal punto di vista degli studenti medi. La concezione di scuola che si evince dal piano è drasticamente diversa da quella che noi studenti abbiamo cercato di trasmettere alla istituzione scuola nel corso della mobilitazione che ha attraversato l'intero anno. I provvedimenti nel concreto non vanno incontro alle esigenze reali delle componenti scolastiche e risultano inadatti, e la generale vacuità accompagna la mancanza di una prospettiva di lungo periodo. 

La scuola coatta

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Durata 7m 19s
Durata 20m 41s
Durata 43m 5s

Nella prima parte della trasmissione, con un compagno del collettivo Ninanda, parliamo dei capitoli su scuola e formazione del PNRR e in particolare dell'idea di potenziare gli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

Nella seconda parte, con Anna Grazia Stammati del Telefono Viola, parliamo di un caso avvenuto a Fano, dove uno studente di 18 anni di un istituto tecnico della città è stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio perché si era rifiutato di indossare la mascherina allargando il discorso alla tendenza alla psichiatrizzazione delle diversità che sta prendendo campo nelle scuola.

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: concorri, competi, crepa. Un'analisi con Marco Bersani

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Il 30 aprile il governo Draghi ha inviato alla Commissione europea il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (PNRR), noto anche con il nome di Recovery plan. Le 273 pagine di questo documento spiegano come il nostro paese intende spendere le risorse provenienti dal Next Generation Eu, il fondo europeo da 750 miliardi di euro pensato per favorire il rilancio economico del continente. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Analizzando le 6 missioni di cui il piano si compone appare evidente come la preoccupazione maggiore resti come l’economia di mercato possa superare questa fase non come ripensarla per uscire dalla pandemia diversi da come ci siamo entrat*. "La ripresa di cui si parla è il rilancio dell’economia dei profitti. La resilienza che si auspica è la rassegnazione che si chiede alle persone". Con Marco Bersani di Attac Italia analizziamo la logica che sottende il piano e che paese disegna.