Oggi 12 giugno 2026, in occasione dello sciopero nazionale di lavoratrici e lavoratori precari in appalto si uniscono le forze per dire basta al sistema dello sfruttamento e del lavoro povero. Ancora oggi a Roma, un momento fondamentale di mobilitazione nazionale e dibattito pubblico: gli Stati Generali di lavoratrici e lavoratori precari in appalto, ospitati presso il Teatro Palladium. Alle 14.30 corteo dal Teatro alla Regione Lazio.
1) Verso l'assemblea regionale su salute e territori e contro l'inceneritore del 7/10 all'occupazione abitativa di via del Porto Fluviale. Una compagna del collettivo Baia del Collare presenta l'assemblea e il percorso dei movimenti per la salute dei territori nella nostra regione;
2) Una compagna dell'assemblea per la salute delle donne presenta l'avvio della campagna per l'abbassamento dell'età di accesso allo screening sul tumore al seno. Nel ricordare le iniziative in programma sul tema ci si è soffermati sulle pratiche, in primo luogo femministe, di autodiagnosi e conoscenza del proprio corpo;
3) Un intervento da Livorno sul progetto di costruzione del nuovo "ospedalino" cittadino che riduce servizi e scempia un parco cittadino;
4) Il collettivo antipsichiatrico A. Artaud ci agiorna sul processo per i maltrattamenti ai disabili nella struttura Stella Maris di Pisa;
5) Breve sguardo sulla NaDEF in materia sanitaria;
6) Corrispondenza sulla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi CUP, Recup e amministrativi delle ASL del Lazio contro il sistema degli appalti e per la stabilizzazione. In particolare appuntamento lunedì 9/10 ore 10 sotto la sede della Regione contro il nuovo bando di gara per gli appalti nella ASL RM3 che non applica la clausola sociale e conseguentemente predispone al licenziamento di chi da oltre 10 anni svolge il servizio.
ntervento in studio delle lavoratrici e dei lavoratori del contact center di GSE sul cambio appalto in corso nel quale non si vogliono fornire garanzie nè sulla continuità contrattuale nè sulla locazione dei posti di lavoro. Insomma in bilico fra licenziamento e passaggio ad Almaviva, per questo in sciopero oramai da oltre una settimana.
Nel corso della trx è intervenuta una lavoratrice del call center Transcom di Bari minacciati di licenziamento travestito da trasferimento.
I lavoratori Corpa in appalto addetti al recupero dei mezzi atac guasti protestano per non avere ricevuto gli ultimi tre stipendi arretrati e la pessima gestione del servizio e questa mattina sono saliti sulle impalcature a Piazza Venezia nei pressi della Prefettura . Chiedono risposte per la loro situazione finora non arrivate.
Mobilitazione di fronte all'ospedale Sandro Pertini, a Roma, di centinaia di lavoratrici addette alle pulizie ed ai servizi in diversi ospedali ed ambulatori della regione per chiedere il pagamento degli stipendi, congelati ormai da diversi mesi dalla ditta che ha preso in appalto il servizio.
Le voci dalla piazza, in attesa di un incontro con i responsabili dell'ASL.
213° puntata: collegamento con un lavoratore del SiCobas del settore Logistica per parlare dello sciopero nazionale di settore previsto per giovedì 29 e venerdì 30 ottobre.
Corrispondenza in diretta con un presidio-sciopero di lavoratori e lavoratrici delle ditte che, per conto di AMA, gestiscono il servizio di derattizzazione, disinfestazione e cura del verde nella città di Roma. Gli appalti stanno scadendo e ad oggi i lavoratori rischiano di perdere il posto senza che gli venga garantita una continuità in caso di nuovi appalti.
Ieri la facoltà di lettere e filosofia dell'Università Federico II di Napoli è stata occupata da studenti e lavoratori delle pulizie per protestare contro l’ennesima gara d’appalto che penalizza i lavoratori sul piano salariale e della stabilità occupazionale. Oggi l'importante notizia: la SAP SRL assumerà tutti e 48 i lavoratori garantendo le stesse condizioni salariali previste dal vecchio contratto.
Mattinata di mobilitazione nel primo ateneo romano che ha coinvolto i lavoratori e le lavoratrici delle pulizie, in assemblea a partire dalle 9.00, e i lavoratori delle portinerie, precettati dalla Commissione cosiddetta di garanzia sugli scioperi, poi insieme in presidio davanti al Rettorato. All'Università, cui è stato richiesto un incontro, si contesta il modello di gestione in appalto dei servizi interni, affidati per altro a ditte senza scrupoli che sottopongono i dipendenti ad uno sfruttamento selvaggio e a dispetto di ogni regola.
Venerdì è prevista un'assemblea a Fisica in cui si incontreranno i lavoratori di questi e di altri settori, dal commercio agli operai dello spettacolo, per discutere insieme dell'apertura di un piano di lotta comune e autorganizzato.