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L'ottobre dello scontento inglese

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Da settimane ormai il Regno Unito patisce, a causa principalmente dei nuovi assetti post-Brexit, non poche difficoltà nell'approvvigionamento di beni di consumo e di materie prime, una situazione dovuta anche alla crisi del settore dei trasporti e alle difficoltà nel reperire manodopera per tutta una serie di settori, dall'agricoltura all'autotrasporto. La pandemia inoltre è tornata a mordere, soprattutto a causa dell'eliminazione di tutte le misure di distanziamento e di prevenzione da affiancare alla campagne vaccinali. In mezzo a questa situazione è arrivato anche l'omicidio di un deputato conservatore, David Amess, da parte di un giovane di origine somala, figlio di un diplomatico. Si indaga ancora sulle cause ma la pista più accreditata sembra ricondurre all'integralismo islamico.

Abbiamo chiesto a Leonardo Clausi, corrispondente da Londra per il Manifesto, una panoramica generale su quanto è accaduto.

Il nuovo mondo di Brexit

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Continuiamo il nostro sguardo su cosa succede nel Regno Unito dopo la sua definitiva uscita dall'Unione Europea. In collegamento, Nicola collaboratore di Radio Onda d'Urto di Brescia nonché sociologo e docente
universitario a Londra, ci parla delle politiche migratorie pre - e post-Brexit, e in seguito riflettiamo sulle crescenti tensioni nell'Irlanda del Nord.

Pillole dall'Inghilterra

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Mentre i morti di Covid nel Regno Unito superano ufficialmente i 100mila e il governo britannico gioca tutta la sua gestione pandemica sul nazionalismo dei vaccini, l'uscita definitiva dell'UK dall'Unione Europea il 1 gennaio 2021 rimane in secondo piano. Da oggi cominciamo a tracciare le conseguenze previste e non previste della Brexit e a capire che tipo di "nuovo mondo", tanto promesso dai suoi sostenitori, sta venendo fuori.
 

A different border, l'Irlanda dopo la Brexit

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Il confine fra Irlanda del nord e repubblica d'Irlanda, dopo la brexit, non è stato ripristinato, come era stato paventato da molti. Gli accordi di pace di Stormont sono stati salvaguardati e il pericolo di un ritorno della guerra civile nelle sei contee pare dunque scongiurato, ad essere messa a repentaglio però sembra essere l'unita statuale del Regno Unito, dal momento che si è resa necessaria la costituzione di una vera e propria barriera doganale fra l'Irlanda del nord e la rimanente parte del territorio britannico. A Gibilterra, territorio britannico nella penisola iberica, si è attuata un'operazione simile. Quanto si è avvicinata la possibilità di una riunificazione dei territori irlandesi sotto l'egida di Dublino? E quanto è a rischio la stessa esistenza di uno Stato britannico in considerazione delle sempre più forti spinte indipendentiste che agitano la Scozia?

Ne abbiamo parlato con Paolo Perri, dell'università della Calabria

Di Brexit e vaccini in UK

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La trasmissione di oggi ricostruisce la vicenda dell'approvazione anticipata del vaccino Pfizer-BioNTech nel Regno Unito e vengono tracciate e le problematiche e i conflitti connessi alla sua somministrazione. Con la
fine in vista delle trattative tra il governo britannico e l'Unione Europea, discutiamo anche degli ultimissimi ostacoli per un accordo commerciale post-Brexit.
 

Lo zio Joe e la Brexit

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L'arrivo alla Casa bianca di Joe Biden, secondo presidente di religione cattolica e di origine irlandese dopo Johm Fitzgerald Kennedy, avrà delle conseguenze sul negoziato per la brexit e sul futuro delle contee dell'Irlanda del nord? Qual è lo stato delle relazioni fra USA e Regno Unito e come si comporterà Boris Johnson orfano di Donald Trump?

Abbiamo rivolto queste domande a Paolo Perri, ricercatore presso l'università della Calabria ed esperto della questione irlandese

Il Regno disunito

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Le elezioni britanniche di giovedì scorso ci consegnano un Regno unito più disunito che mai. Boris Johnson e i conservatori hanno la maggioranza assoluta dei deputati ma trionfano solamente nei collegi elettorali dell'Inghilterra bianca e rurale; nelle aree metropolitane, pur azzoppato, il Labour di Corbyn regge. Poi c'è il Galles, che al referendum sulla Brexit aveva votato per il Leave ma che a queste elezioni non premia i tories, la Scozia, dove lo Scottish National Party raggiunge risultati plebiscitari, e l'Irlanda del nord, dove per la prima volta le formazioni politiche repubblicane prendono più voti di quelle unioniste.

La Gran Bretagna è a rischio sparizione? Qual è il reale peso delle forze progressiste e di quelle conservatrici nella corona? Come si muoveranno Boris Johnson e Donald Trump nei prossimi mesi? Questi ed altri interrogativi abbiamo posto a Paolo Perri, ricercatore presso l'università della Calabria