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Genova: prosegue l'occupazione dell'Ilva

Data di trasmissione
Durata 9m 4s

Terzo giorno di occupazione all’Ilva di Genova contro i licenziamenti decisi dal gruppo industriale: 4mila in tutto il Paese, di cui 600 a Genova, su un organico di 1.499. Stamattina i lavoratori sono scesi in corteo per le strade del capoluogo ligure, fino ad arrivare sotto la Regione per un incontro. Gli operai sono poi tornati in fabbrica per proseguire l’occupazione, almeno fino domani - giovedì 9 - quando a Roma, Fim e Uilm siederanno al tavolo, dove la Fiom ci sarà ma solo come uditrice: la richiesta è quella di un tavolo ad hoc su Genova, ripartendo dall’accordo di programma siglato nel 2005 ma mai rispettato.
 

Dall'occupazione, ai nostri microfoni Bruno Montanaro, segretario Fiom di Genova.

Rinnovo contratto metalmeccanici (con Sergio Bellavita - Fiom); lotte in Fiat (Termoli e Melfi)

Data di trasmissione
Durata 1h 18m 11s

   
234° puntata: collegamento con Sergio Bellavita, dirigente della corrente di minoranza interna alla Fiom (“Il Sindacato è un'altra cosa”) cui recentemente è stato revocato il distacco sindacale per divergenze con la Segreteria nazionale. Con lui affrontiamo una discussione a tutto campo sul rinnovo del contratto nazionale del settore metalmeccanico.
La seconda corrispondenza è con un delegato RSU della Fiom di Termoli, dichiarato “incompatibile” dalla dirigenza sindacale: parliamo degli sviluppi delle lotte contro gli straordinari del sabato negli stabilimenti di Termoli e Melfi e di una nuova lotta sorta nell'indotto, in un'azienda dal nome “La Fenice”.

Rinnovo dei contratti nazionali collettivi (metalmeccanici e commercio)

Data di trasmissione
Durata 1h 15m 53s
Puntata speciale di "Corrispondenze operaie" dedicata al rinnovo dei contratti nazionali collettivi, in corso di negoziazione proprio in queste settimane.
 
Con una compagna del direttivo nazionale FIOM affrontiamo la discussione sul settore metalmeccanico; con un compagno della CUB invece parliamo di commercio e grande distribuzione.
 
Durata: 76 minuti.

 

 

Manifestazione della FIOM. E non solo

Data di trasmissione

Stamattina a Roma manifestazione organizzata dalla FIOM a cui prendono parte tante realtà ed iniziative di lotta, anche eccentriche rispetto alle parole d'ordine dei metalmeccanici della CGIL

- Prima corrispondenza: Un compagno dell'ACI informatica racconta il corteo

 

- Seconda corrispondenza: Un lavoratore del coordinamento lavoratori dello spettacolo ci    illustra le iniziative successive alla morte dell'operaio che lavorava al palco di Laura Pausini domenica scorsa a Reggio Calabria.

 

- Terza corrispondenza: Stamattina diverse centinaia di persone hanno occupato la sede del CIPE, in via della Mercede. Un compagno ci racconta cosa sta succedendo.

 

- Quarta corrispondenza: Uno studente del liceo Righi denuncia l'aggressione avvenuta di fronte alla propria scuola stamane da parte di alcuni neofascisti, conclusasi con il ricovero all'ospedale per tre ragazzi.

 

- Quinta corrispondenza: Guido, della redazione di Liberazione, illustra le attività di Occupy Liberazione.

Assemblea 1 ottobre "5 proposte per un fronte comune contro il governo unico delle banche"

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Il 1 ottobre alle 9.30 al teatro Ambra Jovinelli si svolgerà un assemblea indetta dagli "autoconvocati" e da delegati fiom e di base per discutere della costruzione di un fronte comune contro le politiche di austerity sulla base di 5 punti, tra cui cancellazione del debito, difesa dei beni comuni, tagli alle spese militari, sui quali verte l'intervista che proponiamo.

 

 

http://www.assemblealavoratori.it/

Mirafiori: referendum beffa 13 e 14 gennaio

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Il referendum sull'accordo per il rilancio dello stabilimento Fiat di Mirafiori si svolgerà il 13 ed il 14 gennaio. Le urne saranno aperte infatti dall'ultimo turno di lavoro del 13 gennaio e si chiuderanno alla fine del secondo turno del 14 gennaio. Il referendum per lo stabilimento Fiat di Mirafiori che riguarderà circa 5.800 lavoratori in realtà si svolge in condizioni assurde tanto da potersi definire illegittimo, perché si chiede ai lavoratori di rinunciare ai diritti. L'azienda, quando la newco andrà a regime nel 2012,escluderà le rappresentanze sindacali che continueranno a rifiutare l'accordo, chiederà 18 turni di lavoro nell’impianto (da 17, a fronte di una maggiorazione salariale). L’accordo prevede inoltre 120 ore di straordinario all’anno obbligatorie, cancella le pause previste sulle linee di montaggio, porta a fine turno la pausa mensa, per utilizzare così la mezz’ora di mensa anche con straordinari per recuperi produttivi ogni qual volta l’azienda ne avrà bisogno.

 

 

Collegamento, con 2 portavoce dei comitati del NO.

 

Il primo audio ha una durata di 24'50", il secondo audio (relativo all'annuncio delle date del referendum della scorsa settimana), ha una durata di 5'04".