Maurizio Lazzarato parla del movimento in Francia
In questa corrispondenza abbiamo parlato a lungo e approfonditamente del movimento in Francia, del suo sviluppo degli scorsi mesi e delle prospettive future, con Maurizio Lazzarato.
In questa corrispondenza abbiamo parlato a lungo e approfonditamente del movimento in Francia, del suo sviluppo degli scorsi mesi e delle prospettive future, con Maurizio Lazzarato.
In Francia da mesi prosegue un movimento di massa, che a partire dall'opposizione alla riforma sulle pensioni, si sta scontrando con il governo francese, con forme e pratiche differenti, portando in piazza numeri importanti e pratiche radicali.
Insieme ad un redattore di Radio Onda Rossa facciamo un breve racconto delle ultime giornate di mobilitazione, e un'introduzione all'intervista che ha fatto ad un compagno di Rennes, che potete riascoltare nell'audio.
L'intervista parla soprattutto dello strumento repressivo della "dissoluzione", che il governo ha minacciato contro il Defense Collective di Rennes e usato contro l'organizzazione ambientalista Soulement de la tere, attiva nella lotta di Saint Soline. Uno strumento per sciogliere le organizzazioni politiche, nato per eliminare le realtà fasciste, ma che come spesso accade con i dispositivi giudiziari, viene poi ulteriormente utilizzata contro le realtà di compagne e compagni in lotta. Un aspetto particolarmente interessante che emerge da questa intervista è come entrambe i collettivi, come anche il movimento delle pensioni più in generale, si formano e si radicalizzano su una saturazione del diritto. Le forme legali non bastano più, si consumano e le pratiche si radicalizzano
A che punto sono le mobilitazioni e le proteste in Francia? Con una compagna francese facciamo il punto della situazione, in attesa della prossima grande giornata di mobilitazioni che si terrà giovedì 6 aprile.
Continuano in tutto il territorio francese scioperi e manifestazioni per chiedere il ritiro del disegno di legge di riorganizzazione del sistema pensionistico, ci racconta quello che sta succedendo un compagno da Marsiglia.
Enormi manifestazioni stanno attraversando la Francia contro la riforma delle pensioni voluta da Macron e altre ce ne saranno nei prossimi giorni.
Un compagno ci racconta le mobilitazioni partendo da quella del 19 gennaio a cui hanno partecipazione più di 2 milioni di persone secondo gli 8 sindacati che l'hanno indetta e fa un punto sulla riforma tanto voluta da Macron.
1) Ondata di scioperi , che qui c'è li sogniamo: la Francia si mobilita contro la riforma delle pensioni.
2) Un compagno del Blocchi Precari Metropolitani presenta le ragioni dell'assemblea che si terrà alla Sapienza martedì 31 gennaio, ore 16.30 aula D di Scienze Politiche
3) Prendendo spunto dalla morte del neonato all'ospedale Pertini di Roma, parliamo di violenza ostetrica, ovvero di come i diritti di mamme e neonati siano violati, mettendo in pericolo la loro salute.
Puntata dedicata alla musica pop francese e non solo pop.
Scaletta:
Ben Mazué - Semaine A, Semaine B
Jeanne Cherhal - Douze fois par an
Pomme - Les cours d'eau
Melissmell - Déserteur
JP Nataf - Man Ami D'en Haut
Paris Combo - Fibre de Verre
Françoise Hardy - Tous les garçons et les filles
Presque oui - l'ongle
Gérard Pitiot - Couplet De La Rue De Bagnalet
Zoufris Maracas - De Maré à Lifou
Manu Chao - Siberie
lndochine - J'ai Demandé A La Lune
Motivés - le chant des partisans
Tryo - serre-moi
Jim Murple Memorial - Encore
Fauve - haut les coeurs rag #2
Oggi, martedì 29 novembre, in Francia, i giudici di cassazione dovevano esprimersi rispetto a quanto difesa e accusa avevano espresso nell’udienza di ottobre del caso che riguarda la richiesta dello Stato italiano di estradare Vincenzo Vecchi: tutti gli incartamenti sono stati inviati alla Corte d’appello di Lione perché riformuli il giudizio d’appello. Una situazione ancora pericolosa per la libertà di Vincenzo, che, ricordiamo è stato condannato in Italia a 13 e 4 anni, pene spropositate rispetto ai presunti fatti imputati, per la partecipazione a Genova2001 e a una manifestazione antifascista.
Ne parliamo con un compagno del Comitato di sostegno per Vincenzo
Dopo 3 anni di procedimento e 2 sentenze a favore di Vincenzo, il 14 Luglio abbiamo avuto notizia che la Corte di giustizia dell'Unione europea si è espressa a favore della richiesta di estrazione dell'Italia.
Insieme ad una compagna di Milano cerchiamo di mettere insieme le informazioni che abbiamo in questo momento e alcuni ragionamenti politici rispetto all'estradizione e al reato di devastazione e saccheggio.
Algeria: Hakim Debazi, 55 anni, uno degli attivisti più attivi di Hirak, è morto domenica 24 aprile in carcere. Padre di tre figli era stato arrestato per “attentati alle istituzioni” e condannato dalla giustizia algerina al carcere per pubblicazioni sui social network.
Ciad: Il presidente Idriss Déby, che ha governato il Ciad per trent’anni, è morto lo scorso 20 aprile dopo essere stato ferito mortalmente da combattenti ribelli. La sua scomparsa preoccupa gli alleati internazionali e i paesi confinanti.