15 ott: anche a Genova un presidio
Nel pomeriggio alle 17 un presidio itinerante per le vie di Genova sui fatti del 15 ottobre del 2011 che vedono tra i 25 imputati anche un compagno di Savona attualmente ai domiciliari.
Nel pomeriggio alle 17 un presidio itinerante per le vie di Genova sui fatti del 15 ottobre del 2011 che vedono tra i 25 imputati anche un compagno di Savona attualmente ai domiciliari.
Questa settimana abbiamo intervistato un Attivista del gruppo Liberazione Animale Genova ( http://liberazioneanimalegenova.noblogs.org/ ) peculiarità del gruppo sono:
la partecipazione a campagne di pressione come quella contro Air France-KLM , la partecipazione a di campagne a sostegno del veganesimo, del supporto ai/alle prigionier* nella difesa dell’azione diretta come pratica di lotta nonché la traduzione di contributi di gruppi internazionali volti ad arricchire la discussione e il dibattito intorno alla lotta antispecista e di liberazione animale. Nell’intervista abbiamo anche ragionato insieme sul qualunquismo dilagante e sulle infiltrazioni di destra all’interno del movimento antispecista e di liberazione animale in Italia.
Successivamente abbiamo parlato con un attivista della campagna contro Glaxo e del presidio svoltosi nel pomeriggio davanti al ministero della sanità.
Infine abbiamo riportato la notizia di una liberazione http://directaction.info/news_mar19_13.htm di polli e conigli.
Attraverso l'audio registrato da Radio Gap, i giornali dell'epoca e le veline dell'ansa, una ricostruzione delle giornate di Genova2001. 108 minuti
L'avvocato Simonetta Crisci ci racconta della costituzione di fagiolino uno dei 10 tra compagni e compagne arrestato per devastazione e saccheggio durante il G8 di Genova 2001.
12'
Fagiolino libero, liber* tutt*!
Continuano i redazionali di ROR dedicati alla nostra memoria delle manifestazioni del g8 di Genova 2001.
Con l'occasione dell'inizio della campagna 10x100.it, in studio due registi, Wilma Labate e Roberto Giannarelli, presenti in piazza durante le giornate di mobilitazione, insieme ad altri registi e registe. L'occasione per raccontare un altro punto di vista sulle mobilitazioni e sulla brutalità delle forze dell'ordine, quello di chi ha scelto consapevolmente "da che parte stare" con la cinepresa.
Ieri sera si è tenuta la seconda assemblea al Forte Prenestino per l'organizzazione di una campagna per la libertà dei compagni e delle compagne accusati/e di devastazione e saccheggio per i fatti di Genova 2001. Da qui a metà luglio l'impegno è di tenere viva una iniziativa costante che sappia rivolgersi ad ampi strati sociali, affinchè si ribalti a gran voce l'ordine del discorso: i veri devastatori e depredatori sono al potere, ad incriminarli dovrebbe essere l'intera popolazione!
Discussione e testimonianza dei compagni medici e paramedici che presero parte al team medico-sanitario del Genova Social Forum e che, durante le giornate delle manifestazioni contro il G8 del luglio 2001, assistettero e curarono moltissimi e moltissime manifestanti dalle ferite provocate dalle violente aggressioni delle forze dell'ordine, sia in piazza sia nel luoghi di pernottamento.
I racconti dei compagni arrestati domenica in Val di Susa ripropongono con forza la discussione sulla tortura, largamente praticata dalle forze di polizia nelle caserme, nelle carceri, nei cie, nelle strade. Ne parliamo con l'avvocata Sara Busoli.
La giornata di lotta degli studenti e studentesse di Genova raccontata da un compagno.
(ANSA) - GENOVA, 30 NOV - Dicono di voler bloccare infrastrutture e trasporti gli studenti medi e universitari, che in oltre 3 mila, stamani sono partiti in corteo da piazza Caricamento con lo striscione «Ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città - studenti in lotta». Nel corteo, con studenti medi di tante scuole genovesi in autogestione nelle scorse settimane, universitari e ricercatori precari appare una mano gigantesca fatta dagli studenti del liceo Barabino «che si riprende il futuro» come spiegano i giovani. C'è anche un mezzo busto di cartone con le scritte: «la riforma Gelmini ci taglia le gambe» e «Gelmini ci vuole cretini». In tarda mattinata nel cortile del rettorato verrà seguita la diretta della discussione alla Camera della riforma Gelmini, grazie a un megaschermo installato dai ricercatori precari.