Trasmissione natalizia in compagnia del Comitato per la tutela dei boschi dei Castelli Romani passiamo la trasmissione a insultare una voce uccel di bosco accompagnati da del pessimo sottofondo musicale. Celebriamo un anno giubilare che ci regala un inceneritore, un porto crocieristico e lo stadio della Roma. Come non gioire? Tanti auguri per un prossimo anno di lotte.
Approfondiamo con una compagna edotta sull'argomento la questione dei cosiddetti studentati di lusso. Il termine stesso sembra un ossimoro e a guardar bene lo è. La parola studentato è in realtà uno specchietto per le allodole per giustificare la dichiarazione di pubblica utilità che preclude a valanghe di finanziamenti pubblici e facilitazioni burocratiche per progetti speculativi di cementificazione di interi quartieri.
Una pesante conseguenza di queste operazioni è la trasformazione di interi quartieri a uso e consumo di turisti e palazzinari, con l'allontanamento delle popolazioni urbane "autoctone".
Passiamo in rassegna i casi di Scalo San Lorenzo, del lago (affiorato e cementificato) a Casal Bertone e dell'ex Cinema Impero di Tor Pignattara.
In apertura ospitiamo una corrispondenza con la rete No War Valle del Sacco, in presidio contro l'iniziativa Rimland nel comune di Anagni. La Valle del Sacco è uno dei perni del riarmo italiano con l'allargamento della KNDS per la produzione di nitrogelatine.
Nella seconda parte della trasmissione sentiamo un compagno dai Castelli Romani per approfondire sui respingimenti delle osservazioni di comuni e associazioni sul progetto di inceneritore a Santa Palomba, da parte di Renew Rome (la commissione di Acea per la costruzione dell'ecomostro).
Chiacchieriamo in lungo e in largo con un compagno edotto di dinamiche dell'atmosfera e missioni satellitari sull'impatto ambientale che potrebbe avere l'aumento vertiginoso dei lanci orbitali di satelliti per le telecomunicazioni.
Si parla di un aumento dai circa 100 lanci del 2019 ai 258 del 2024, per una stima di circa 800 lanci annuali entro i prossimi 5 anni. Tutto questo chiaramente legato al sempre maggiore giro di affari della tecnologia (dual use civile e militare) legata ai servizi per l'accesso alla rete internet.
Questa nuova tendenza è chiaramente iniziata con la creazione della flotta satellitare Starlink, ma molte altre reti simili verranno lanciate da molti altri attori civili, militari, statali e privati.
L'impatto ambientale è legato all'uso di propellenti solidi per i razzi che immettono in alta atmosfera enormi quantità di cloro e alluminio, veri e propri killer della sottile e delicata fascia di ozono che potrebbe arrivare a diminuire fra il 0.17% e lo 0.29% annualmente, con enormi impatti sulla salute di tutti gli esseri viventi del pianeta.
Lanciamo il corteo contro l'inceneritore di Roma del prossimo Sabato 22 Novembre ad Albano Laziale in Piazza Mazzini alle ore 15:00 con l'aiuto di due corrispondenze: la prima con un compagno dell'Unione dei Comitati contro l'Inceneritore, per parlare degli ultimi aggiornamenti sul cantiere e dell'organizzazione della manifestazione; la seconda con un compagno del comitato per la difesa dei boschi dei castelli per discutere dell'impatto che l'inceneritore avrà sulle falde acquifere dei Castelli Romani e su tutta le rete idrica del Lazio.
Ospitiamo due corrispondenze da Fiumicino e da Albano per parlare del fine settimana di lotta, rispettivamente contro il progetto di porto crocieristico e l'inceneritore di Roma. Passiamo in rassegna in entrambi i casi gli impatti ambientali dell'opera, gli intrallazzi fra politica e imprenditoria locale e internazionale e, infine, delle iniziative popolari volte a scongiurare questi disastri ambientali.
Alla luce della determinazione G13304 della Regione Lazio che impedisce ad Acea di scavare pozzi a servizio dell'inceneritore di Gualtieri nonchè di attingere alle acque del vicino depuratore, ragioniamo sul disastro idrico delle falde dei Castelli Romani che hanno visto l'abbassamento disastroso dei laghi di Albano e Nemi. Assieme ad un compagno di Albano proviamo a ragionare sui numeri dei consumi idrici dell'inceneritore, smentendo le dichiarazioni della assessora ai rifiuti Sabrina Alfonsi, secondo la quale il progetto andrà avanti, travolgendo qualunque legge della fluidodinamica, della termodinamica e del buon senso.
Registrazione dell'incontro sul ritorno al nucleare, previsto dal disegno di legge del governo Meloni, tenutosi nel bucolico quadro del festival "Interferenze costruttive" dell'Ottobre 2025.
Assieme al professor Sandro de Cecco (docente di Fisica Nucleare all'università La Sapienza) approfondiamo le criticità tecnologiche e ingegneristiche dei reattori nucleari, concentrandoci in particolar modo agli Small Modular Reactors (SMR), esplicitamente indicati dal ministro Pichetto Fratin come scelta più indicata le caratteristiche del territorio italiano.
C'è stato qualche problema con la registrazione all'inizio e a metà incontro, ce ne scusiamo in anticipo...
Raggiungiamo telefonicamente un compagno dai Castelli Romani per aggiornarci sull'andamento della procedura amministrativa (PAUR) per l'avvio del cantiere dell'inceneritore di Santa Palomba (Roma), presieduta dal supercommissario e sindaco di Roma Gualtieri.
Riprendiamo le fila - dopo una lunga pausa estiva - sulla vicenda dell'inceneritore di Roma, il mostro da 600.000 tonnellate di rifiuti annui che pende sulla testa degli abitanti di Roma e provincia.
Gualtieri giudice, giuria e boia, ha incentrato nelle sue mani i poteri per attribuire la costruzione dell'impianto ad ACEA senza gara d'appalto, della Valutazione di Impatto Ambientale, come anche il resto delle procedure autorizzative, tagliando i tempi che dovrebbero garantire l'accuratezza delle misure e la possibilità di partecipazione da parte di altre amministrazioni, comitati e associazioni.
La data ultima per la condanna dei territori della provincia sud-est di Roma è il 24 Dicembre (anzichè metà 2026).
Discutiamo di questi e altri dettagli della vicenda in una corrispondenza con un comagno del Coordinamento dei Comitati Contro l'Inceneritore