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Mare libero contro MSC e i container per Israele

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Per approfondire:  https://www.marelibero.eu
 

Invitiamo tuttx all'assemblea pubblica a piazza Municipio alle 17 per costruire una campagna contro questo colosso della morte che ha le mani sul mare e la città.

CONTESTATO IL CONVEGNO SULLA SALUTE A BORDO DI MSC DIVINA. Oggi, 7 maggio, si è tenuto un convegno su prevenzione e salute a bordo della Divina, l'ultimo gioiello della multinazionale MSC.

La nave, in sosta alla stazione marittima di Napoli con i motori accesi e i fumi visibili da ogni angolo della città, ha ospitato un convegno indetto un ente no-profit noto per promuovere la cultura della prevenzione sanitaria nel mondo dello sport e una federazione dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Un gruppo di abitanti ha preso parola e con striscioni e volantini ha denunciato che l'impatto ambientale provocato dalla multinazionale sull'intera città genera un grande paradosso se, proprio a bordo di un colosso con i motori accesi, si prova a parlare di salute. MSC controlla il 90% dei flussi commerciali e turistici del porto di Napoli contribuendo allo sfruttamento incontrollato di risorse umane e naturali ed eludendo qualsiasi tipo di controllo e sanzioni.

Compagnia leader dello shipping globale, la compagnia contribuisce alla devastazione dei territori e all'economia di guerra: sui container della compagnia viaggiano armi e materiale bellico usato da Israele per continuare l'occupazione dei territori palestinesi e lo sterminio a Gaza. Mentre le crociere di lusso inquinano l'aria e il mare e riversano flussi di turisti che modificano le città a misura di chi le consuma, le stive delle sue navi cargo alimentano l'industria della morte.

Come si può parlare di prevenzione e salute su queste navi che producono inquinamento e morte?

No MSC, No Morte Su Container. Movimenti Sulla Costa!!

Napoli: a Bagnoli soldi della bonifica all'American's cup

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A Bagnoli quartiere operaio ad ovest di Napoli è nato un comitato ampio contro l'American's cup voluto con il Governo centrale in un accorso quasi segreto con le autorità locali. A Bagnoli tante sono le problematiche soprattutto per l'inquinamento e le malattie date da anni si siderurgia. Invece di investire in questo il Governo ha investito un miliardo di euro per l'American's cup che non porterà mai alla bonifica dell'Italsider attesa da 40 anni.

Martedi ci sono stati scontri a Bagnoli durante la protesta organizzata in occasione del Consiglio comunale sull'America’s Cup, ne parliamo con una compagna. 

7 febbraio a Bagnoli per un mare libero, pulito e gratuito

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In comunicazione telefonica con Maria Viola, del Comitato Mare Libero, Pulito e Gratuito di Napoli, abbiamo parlato delle problematiche che portano per il territorio di Bagnoli i lavori di preparazione dell'America's Cup 2027. Per questo motivo, il sabato 7 febbraio a partire dalle ore 10:00, ci sarà una manifestazione in Piazza della Cumana a Bagnoli per far sentire la voce della comunità locale che dice no alle grandi opere inutili.  

Bagnoli contro l'America's Cup

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Ospitiamo due corrispondenze dal presidio permanente a Bagnoli contro l'America's Cup, ennesimo grande evento utilizzato per giustificare una speculazione che vuole trarre profitto dalla cementificazione del lungomare di Bagnoli a guadagno dei soliti nomi noti (gruppo Caltagirone fra gli altri), sovvertendo le promesse di bonifica del sito dell'acciaieria fatte per decenni dalle personalità politiche che si sono succedute al comune di Napoli. La cementificazione dell'America's Cup punterebbe infatti a intombare i veleni di 50 anni di attività industriale del polo di Bagnoli, piuttosto che restituire un'area verde bonificata alla popolazione. Lo strascico del grande evento lascerebbe dietro di sè problemi ambientali irrisolti e una nuova lunghissima colata di cemento.

E' in programma un corteo cittadino per il prossimo Sabato 7 Febbraio alle 10:30 in Piazza della Cumana a Bagnoli

denunce per il 6 Aprile, ma Napoli respingerà ancora Renzi e l'UE

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Corrispondenza dal presidio in solidarietà ai 5 compagni denunciati.

 

Durata: 9 minuti

 

Dopo la giornata di lotta del 6 Aprile, in cui Napoli ha nuovamente affermato che rifiuta il governo Renzi e l'austerity imposta della BCE e dall'UE, arrivano le denunce. Si prova a soffocare una resistenza popolare e quotidiana, con la complicità dei media mainstream che tacciono sulla repressione e invece criminalizzano l'autorganizzazione popolare delle lotte.

Ma la lotta non si arresta.

 

https://www.facebook.com/mensa.occupata/posts/700871860053757