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Domenica al Lago che Combatte

Data di trasmissione
Durata 13m 54s

Domenica 22 gennaio, dalle ore 10 troviamoci al Lago Bullicante

DIFENDIAMO E AVVOLGIAMO IN UN ABBRACCIO IL MONUMENTO NATURALE!

Nessun compromesso con gli interessi del privato, nessuna pazienza con chi deve firmare, nessuna limitazione al desiderio di ciascuno di tutelare questa preziosa risorsa, la biodiversità. Qui c'è la felicità!

Comunicheremo attraverso i nostri corpi un messaggio chiaro e forte, brinderemo alla forza del Lago e canteremo al ritmo della musica che lo ha raccontato sino ad oggi.

L'unica decisione che accetteremo sarà quella che garantirà il nostro benessere, difenderà i diritti delle piante, la salvaguardia della natura!

Io, tu, voi, grandi e piccoli, partecipiamo e diffondiamo l'appuntamento: ritroviamoci la prossima domenica dalle ore 10 al Lago Bullicante affinché dai nostri corpi passi un messaggio chiaro e forte: TUTTA L'EX SNIA MONUMENTO NATURALE

Una giornata di protesta, un momento di festa

PROGRAMMA

ore 10.00 Colazione al Lago Bullicante Ex Snia

ore 11.00 Spettacolo di Capitan Calamaio

ore 12.00 Abbracciamo il Monumento Naturale dal Lago al Parco delle Energie

ore 13.00 Pranzo sociale al Centro Sociale ExSnia dalle

ore 14.00 Concerto Quadrato-Parco delle Energie con: Giulia Anania, Assalti Frontali, Giancane, Tahnee Rodriguez, Bestierare + dj Amaro + Special Guest, Toba, Scoville, Molestya, Blank

Prima conferenza verso il piano di adattamento climatico urbano

Data di trasmissione
Durata 6m 14s

PRIMA CONFERENZA VERSO IL PIANO DI ADATTAMENTO CLIMATICO URBANO

Le priorità e le azioni per l’adattamento climatico nel territorio di Roma” L’amministrazione capitolina si avvia a progettare un futuro di salvaguardia della città che vede nell’acqua e nella forestazione i due elementi cardine per affrontare le sfide climatiche generate dall’inquinamento antropico e per proteggere gli spazi pubblici.

Il cambiamento climatico è una realtà Il piano di adattamento della città è una necessità e Roma ha gli anticorpi giusti, ha un lago naturale - il Monumento Naturale del Lago Ex Snia - con un altissimo livello di biodiversità (89 specie di uccelli, a nidificare sulle pareti scambiate per rupi calcaree, oltre 350 specie botaniche, 4 habitat protetti da norme europee e il 30 % di tutte le specie presenti in Italia) generata grazie alla presenza dell’acqua sorgiva e dei ruderi di un’antica fabbrica, la Snia Viscosa, significativo esempio di archeologia industriale.

L’area, una vera foresta urbana, è “un importante collegamento della rete ecologica di Roma” e rappresenta “un nuovo ecosistema urbano per una diversa città, decarbonizzata, più verde, più selvatica e meglio adattata ai cambiamenti climatici”, come afferma la rivista scientifica Geologia dell’Ambiente (SIGEA 2/2021)

Dunque ci siamo, Il Campidoglio parte da qui? Individua un simbolo della sua politica ambientale in questo gioiello donato dalla natura e protetto dalla comunità che se ne è presa cura consentendo ad uno dei quartieri più inquinati e densamente abitati, di sviluppare la resilienza necessaria per affrontare i cambiamenti climatici come indicato dalla più recente per le metropoli di tutto il pianeta? No.

La scelta è un’altra, rilasciare un permesso per trasformare i 280 mila metri cubi di ruderi in disuso da settant’anni, in un polo logistico per lo smistamento delle merci. E così la Regione Lazio che, illuminata dal medesimo colore politico, lascia languire il procedimento in corso per l’allargamento del Monumento Naturale che tutelerebbe tutta l’area mettendola al riparo dalle mire speculative che la oltraggiano da più di 30 anni. Roma ha bisogno di atti concreti per affrontare l'emergenza climatica.

L'esproprio del sito dell’antica fabbrica della Viscosa al Prenestino e l'estensione del Monumento Naturale a tutta l’area dell’ExSnia possono dimostrare la via del cambiamento scelta da questa amministrazione

Forum Territoriale Parco delle Energie

Monumento Naturale a tutta l’ex fabbrica - Presidio sotto la regione Lazio

Data di trasmissione
Durata 14m 26s

DOPO IL DANNO LA BEFFA?


LA REGIONE LAZIO HA BLOCCATO LA PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DEL MONUMENTO NATURALE A TUTELA DELL’AREA DELLA FABBRICA VISCOSA DI ROMA.

IL FORUM DEL PARCO DELLE ENERGIE CONVOCA UN PRESIDIO PER IL 27 OTTOBRE ALLE ORE 10:00 SOTTO IL PALAZZO DELLA REGIONE LAZIO.

Ne parliamo al telefono con una compagna.

Zingaretti dimissionario non ha ancora apposto la firma al Decreto di allargamento del perimetro del Monumento Naturale a tutta l’ex fabbrica, pubblicato in bozza sul BURL a giugno. Dopo il danno ambientale arrecato dalla proprietà nella primavera del 2021 con la distruzione della vegetazione che aveva rinaturalizzato l’area, è necessario scongiurare qualsiasi ulteriore beffa nei confronti del territorio e dei suoi abitanti.

Nonostante i solleciti inviati alle segreterie, non sono state fornite garanzie da parte della Presidenza e dell'assessora Lombardi sulla positiva chiusura del procedimento entro la fine della consigliatura. Le dimissioni del Presidente della Regione, che giungeranno al termine della votazione del Consiglio sul Collegato di Bilancio, determineranno l'impossibilità di svolgimento regolare dell'iter che prevede la convocazione della Commissione Ambiente. Il tempo sin qui perso e questa condizione di stallo potrebbero irreparabilmente e irresponsabilmente vanificare un decennio di lotte degli abitanti in un territorio densamente cementificato e soffocato dallo smog.

Da una nota stampa diffusa dalla Regione Lazio e dall'interrogazione dei consiglieri Cacciatore e Bonafoni, si evince l’ignobile intimidazione avanzata dal Gruppo Pulcini, proprietario del sito in questione, che avrebbe bloccato l'iter del Decreto presidenziale da luglio ad oggi.

Consentire l'azione ostruzionistica di un privato che difende i propri affari, rischia di vanificare un obiettivo importante per tutta la città di Roma affermato dalla stessa Carta Costituzionale: la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi nell’interesse delle generazioni future insieme ad un patrimonio storico unico.

Il Forum del Parco delle Energie invita gli individui e le realtà solidali al presidio indetto sotto la Regione Lazio giovedì 27 ottobre dalle ore 10.00 a Piazza Oderico da Pordenone, 15.

Per sbloccare questo inaccettabile stallo e avere certezza della chiusura regolare e positiva del Decreto, una delegazione del Forum chiederà di incontrare l'Assessora Lombardi e il Presidente - Deputato Zingaretti per sollecitare la firma definitiva prima delle dimissioni e il rispetto del patto che questa maggioranza PD - 5 Stelle ha preso con la città di Roma

Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie

Immagine rimossa.

    1 Maggio al Lago che Combatte

    Data di trasmissione

    Il primo maggio dalle 15:00 appuntamento al lago che combatte, per chiedere l'esproprio del comune in seguito ai danni alla vegetazione con conseguente allargamento dell'area del monumento naturale e la demanializzazione delle acque del Lago.

    Da giorni le ruspe hanno ricominciato a distruggere, senza alcuna autorizzazione, la vegetazione nella zona rimasta di proprietà del costruttore del centro commerciale adiacente al Lago bulicante, diventato monumento naturale lo scorso giugno.

    Ne parliamo con un compagno in presidio al Lago bulicante ex-snia.



     

    Ultima puntata dell'anno (?)

    Data di trasmissione

    Apriamo la trasmissione parlando degli incendi nei vari impianti dei rifiuti da Febbraio 2016 al 27 Giugno 2017, nell'ordine:
    1) Gesenu, Ecologia Viterbo a Casale Bussi (Febbraio 2016)
    2) Pontina Ambiente, discarica di Roncigliano (Albano) (30 Giugno 2016)
    3) Cite a Onano in provincia di Viterbo (6 Settembre 2016)
    4) Eco X, Pomezia (5 Maggio 2017)
    5) TMB in via di Malagrotta 357 (25 Maggio 2017)
    6) Casale Bussi, Viterbo (3 Giugno 2017)
    7) Deposito di cassonetti dell'AMA a Tor de'Cenci (21 Giugno 2017)
    8) Tecnoservizi di Monterotondo (27 Giugno 2017)
    avanti il prossimo....
    Passiamo poi a dei rapidi aggiornamenti sul corteo di Colleferro contro il revamping dell'inceneritore e due chiacchiere sulla discarica di Roncigliano.
    Chiudiamo con la crisi idrica, lumache tossiche nel lago di Albano e stato pietoso del litorale romano.

    Buone vacanze (per chi se le può permettere), ci risentiamo a Settembre.

    Piove sempre sul bagnato: Sardegna, Ilva e rifiuti laziali

    Data di trasmissione
    Durata 1h 5m 2s

    In questi giorni si sta svolgendo il consiglio dei ministri per discutere sul nuovo decreto salva-ilva. Facciamo delle considerazioni sulle difficoltose prospettive di bonifica del territorio tarantino anche tenendo conto della difficoltà di reperire i finanziamenti della famiglia Riva. Passiamo poi alla questione rifiuti con degli aggiornamenti sulla lotta contro l'inceneritore di albano soprattutto per quanto riguarda la vicenda  dei fondi pubblici erogati dal GSE. Diamo inoltre la notizia di un esposto del PDL su odori poco piacevoli provenienti dalla dicarica di malagrotta e commentiamo gli ultimi dati Ispra del 2012 sempre sulla questione rifiuti. Torniamo a parlare di tav con un aggiornamento sui finanziamenti che il governo prevede di stanziare per la torino-lione, finanziamenti che, nonostante le dichiarazioni roboanti degli esponenti politici, sono diminuiti del 25% rispetto al governo Monti. Tocchiamo poi l'argomento Sardegna con l'analisi di un comunicato sulla cementificazione del territorio sardo, una delle maggiori cause della grave alluvione che ha colpito quel territorio. Per finire ascoltiamo un compagno della Snia che ci espone la lotta in difesa del lago di largo preneste, una zona verde nel cuore dell'Urbe che è tornata nuovamnete nel mirino dello speculazione edilizia.