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Aggiornamento sulle lotte alla Yoox e Italpizza e sciopero 8 marzo

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Con una compagna dell'Assemblea delle Donne del Coordinamento Migranti Bologna facciamo il punto sulle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori di Yoox e Italpizza e su come si stiano organizzando in vista dello sciopero dell'8 marzo. Qui potete scaricare per intero il loro comunicato.

 

Italpizza maxiprocesso alle operaie e agli operai: il 3 ottobre tutti a Modena!

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Contro la repressione, in solidarietà alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Italpizza (e del modenese, nonché di tutta Italia denunciati o sotto processo oltre che di tutte le compagne e i compagni attaccati dalla repressione di Stato), il 3 ottobre si svolgerà a Modena una manifestazione nazionale (qui maggiori info) chiamata dalle operaie e dagli operai coinvolti in questa ennesima ondata repressiva. Il rinvio a giudizio di 120 tra operaie e operai di Italpizza e militanti del SI Cobas, è infatti solo l’ultimo atto di un sistematico attacco al diritto di sciopero e di organizzazione sindacale. Queste ultime incriminazioni si aggiungono ad altre centinaia di denunce contro lavoratrici e lavoratori: più di 450 a cui vanno aggiunti 12 fogli di via, 4 avvisi orali e il blocco delle pratiche di cittadinanza per diverse decine di loro. Cifre impressionanti che mostrano chiaramente la volontà di fermare le lotte operaie in un territorio dove istituzioni, malavita e affari sono talmente intrecciati da sembrare indistinguibili e che rappresentano prove generali di una repressione che poi verrà replicata nel resto del paese.

1/07 Presidio SiCobas al MISE

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Corrispondenza radio con i sindacalisti del SiCobas durante il presidio tenutosi il 1 Luglio di fronte al MISE. Un presidio che vuole mettere il Ministro Di Maio di fronte alle proprie responsabilità. Basta promesse per i lavoratori, è ora di intervenire con misure concrete. Riportiamo il testo di convocazione della manifestazione.

Da Italpizza alla Finiper, da SGT a Mercatone Uno: ai licenziamenti di massa, ai ricatti e alle condotte antisindacali dei padroni, l’unica risposta dello Stato e del “governo del cambiamento” è la repressione e la criminalizzazione degli scioperi.

Da mesi chiediamo al Ministro Di Maio una presa di posizione chiara e atti concreti per far fronte all’ondata di crisi, chiusure e delocalizzazioni, dove migliaia di lavoratori in appalto, in subappalto e degli indotti vengono licenziati senza neanche poter accedere agli ammortizzatori sociali, e da mesi chiediamo l’apertura di un confronto col Ministero per allargare l’accesso al Reddito di cittadinanza e cambiare gli attuali criteri restrittivi e discriminatori.

Di fronte al silenzio delle Istituzioni, il SI Cobas scende in piazza e indice per lunedì 1 luglio un presidio al MISE nel quale ribadiremo con forza che le istanze dei lavoratori, dei licenziati e dei disoccupati vanno ascoltate ed esaminate, non represse!

Toccano uno – Toccano tutti!

Uniti si vince!

SI Cobas

https://www.facebook.com/events/203712903883772/


Licenziamenti, manganello e carcere contro chi sciopera.

Benevolenza, complicità e impunità per chi sfrutta, evade e delocalizza.

Adesso basta!

Di Maio si assuma le sue responsabilità.

Lunedì 1 luglio tutti a Roma!

S.I. Cobas

Italpizza: la lotta si deve vincere! Campagna di boicottaggio

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La vertenza Italpizza scavalca i confini della mera sfera sindacale: gli interessi in gioco non sono solo quelli di un’azienda, ma riguardano gli equilibri di potere del nostro territorio e la capacità dal basso di contrastarli e piegarli al bene comune. I compagni chiedono a tutte le realtà e singol* solidali con questa lotta di farsi nodi della rete di pressione su Italpizza, attraverso i propri canali e con i propri contributi. Scopo della campagna di boicottaggio è colpire i marchi e le catene di supermercati che vendono le pizze surgelate prodotte, sia a marchio Italpizza che con i propri marchi: Coop, Esselunga, Conad, Carrefour, Findus, Selex, Lidl, Pam, Eisman, ecc. La posta in gioco è alta, ma sappiamo bene che solo uniti si vince: se toccano uno, toccano tutti!

Breaking news: gli immigrati non ci fregano il lavoro

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Operaie e operai immigrati sono da tempo in lotta all'Italpizza: l'azienda le ha assunte con un contratto capestro contando sulla loro ricattabilità, ma i lavoratori hanno protestato e scioperato. Ascoltiamo alcuni frammenti di intervista dopo gli ultimi avvenimenti.

Da qui partiamo per un approfondimento sulla relazione tra lavoro, sfruttamento e immigrazione: ne parliamo con Mauro Vanetti, che sull'argomento ha scritto alcuni interessanti articoli. Gli immigrati ci fregano il lavoro e ci abbassano i salari perché sono disposti a tutto? Sicuri sicuri? chiedetelo ai padroni di Italpizza...