Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

radio blackout

Musica e Cibo, ascolti ed appetiti

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Questo ultimo ponte radio del ciclo dedicato al cibo è stato soprattutto una trasmissione musicale con brani scelti in seguito a spunti sorti ascoltando le puntate delle scorse settimane e per via della nostra golosità e malizia.
Due ore, quindi, di intrattenimento e antologia punteggiate da consigli di cucina provenienti da diversi luoghi geografici ed esistenziali con anche una ricetta cannibale dal 1200.

A cura di radio bizarre, ristoradio international, cotti e stracotti, notripforcats ed altrz.

all’interno della quale troverete:

-Tiella patate e cozze TC: 00:26:54

-Zuppa pasica puttanesca di stagione TC: 00:41:03

-Açorda Portoghese e documentario Agroecologia em Movimento TC: 01:00:34

-Taralli vegan facilissimi TC: 1:21:46

-Tortone Vegan Antimilitarista TC:01:28:21

-Gran timballo di cojoncelli et budelli TC 1:41:31

Censura in rete: vecchie e nuove leggi

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Partendo dall'episodio di censura in corso verso noblogs, parliamo dei precedenti, delle nuove leggi in corso di approvazione e dei possibili scenari futuri.

 

Nella prima parte (20 minuti) raccontiamo i precedenti di censura verso la piattaforma autistici/inventati.

Nella seconda parte (32 minuti) approfondiamo le tematiche legali, con particolare attenzione sul nuovo decreto ("legge bavaglio") e sul mercato che si vuole con esso regolare.

Onda Rossa parla a Blackout su articolo Espresso sulla diserzione

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Si parte da un articolo dell'Espresso su una frase che ROR avrebbe detto che veniva riferita secondo ROR non alla diserzione ma all'amnistia visti i numerosi arresti. Non ci piace la parola diserzione che si riferisce ad una guerra che nel nostro paese non c'è stato. Andrebbe fatto un dibattito sul terrorismo di sinistra dal 1978 senza subire il ricatto del fiancheggiamento e di essere incriminato per quello che si dice. Quindi bisogna trovare lo spazio per fare questo dibattito.

"Il terrorismo ha spinto nel tunnel la lotta di classe, ben vengano tutte le iniziative che possano far uscire da questo tunnel." A partire da questa affermazione apparsa sull'Espresso si sviluppa la linea politica dei compagni di Radio Onda Rossa, che aderiscono alla proposta di socialisti e sinistra indipendente di depenalizzare i reati associativi per coloro che avessero deciso di abbandonare spontaneamente la lotta armata. Era una periodo particolarmente delicato per i compagni di Radio Onda Rossa, perché nel gennaio del 1980 la radio era stata chiusa dalla magistratura, le attrezzature sequestrate e i suoi dirigenti arrestati. Qui l'articolo dell'Espresso del 15 giugno 1980 al quale si fa riferimento nel nastro -- https://archive.org/details/espresso-15-giugno-1980-diserzione

Dal 7 aprile in poi c'è stata un'accelerazione alla repressione. Andrebbe fatta una discussione su cosa voglia dire lotta armata, per il compagno di ROR non c'è stata lotta armata ma propaganda armata ma non di lotta armata perchè non c'erano le condizioni politiche perchè larghi strati di proletari anche coscienti e organizzati dentro i posti di lavoro o la società non hanno scelta questa via. C'è stata una scelta soggettività che poi non ha retto dentro uno scontro di classe. Non vogliamo stare nel coro dell'antiterrorismo neanche quando ci dicono che siamo quelli ambigui che giocano su due tavoli: non ci interessa buttare nella pattumiera della storia nessuna esperienza che riguarda la classe, ma vogliamo recuperare la possibilità della critica anche sulla violenza proletaria, sul concetto di contropotere e non attacco allo stato che da troppa centralità allo stato. 

Va riposto al centro del dibattito anche la carcerazione preventiva portata avanti dallo stato e protagonista di questa discussione deve essere il movimento che ne ha pagato il prezzo più alto. Va data anche una salvaguardia da parte dello stato su come compagni vogliono uscire dalla clandestinità. Critica totale all'antiterrorismo.