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Arresti in Francia: il commento Jérôme Gautheret di Le Monde

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Con Jérôme Gautheret, corrispondente dall'Italia del quotidiano francese  Le Monde torniamo sugli arresti, poi tramutati in obbligo di firma per ex Brigatisti Rossi e Pietrostefani ex di Lotta Continua, motivati dalla richiesta di estradizione inoltrata dalla Francia all'Italia.

Si parla della ricezione del fatto sulla stampa francese, delle motivazioni di Macron e delle sue relazioni con Mattarella e Draghi con un giornalista di una testata, Le Monde, pesantemente attaccata dalla stampa di destra italiana perchè avrebbe "coperto" gli arresti

Torino: Devastazione e saccheggio per chi è solidale

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Con una compagna di radio blackout commentiamo quanto successo negli ultimi giorni a Torino: gli arresti per l'"operazione scintilla" che cerca di minare la lotta contro i CPR con l'accusa di associazione sovversiva (ma, al contrario di quanto dicono molti media, senza l'aggravante di terrorismo o altre aggravanti); lo sgombero dell'Asilo Occupato; il corteo di solidarietà e altri arresti con la pesante accusa di devastazione e saccheggio.

A fronte di una repressione e di dichiarazioni roboanti di tutte le istituzioni, tanta è stata la solidarietà  e la determinazione espresse durante le operazioni di sgombero, in corteo e nei presidi fuori dal carcere.

Qui potete trovare gli estremi a cui sottoscrivere per le spese legali e i contatti per scrivere a chi sta dentro.

Aggiornamento: l'udienza di convalida degli arresti per il corteo è stata rimandata a mercoledì 13 febbraio

Aggiornamento: tutti scarcerati con obbligo di firma gli accusati di devastazione e saccheggio; cadono le accuse più pesanti, rimane resistenza a pubblico ufficiale. Ascolta l'approfondimento su Radio Blackout.

Contro la repressione delle persone lgbt In Egitto

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18/10 Solidarietà Frocia contro la repressione in Egitto

Il 18 ottobre facciamo qualcosa di concreto per LGBTQI d’Egitto, per Alaa e per tutt* le prigioniere/i politiche/i

In Egitto la repressione quotidiana continua ogni giorno più dura. Dalla fine del 2013 sono all’ordine del giorno le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità militari del regime di Al Sisi.

Il 23 settembre scorso, durante il concerto della band libanese Mashrou’ Leila alcune persone hanno sventolato la bandiera rainbow, simbolo delle lotte LGBTQI.
In seguito a questa azione la repressione del regime ha colpito tempestivamente, con arresti e detenzioni, e molte/i sono sotto indagine da parte dei servizi di sicurezza. Finora sono state arrestate più di cinquanta persone, molto giovani, “presunte” appartenenti alla comunità LGBTQI, alcuni hanno già subìto processi sommari con relative condanne, tra cui una persona a sei anni di carcere.

Con la scusa della bandiera rainbow sventolata in pubblico, la polizia effettua perquisizioni e retate nelle case delle persone che hanno manifestato la propria solidarietà alla comunità LGBTQI. Il bilancio per ora è di 57 arresti, 9 condanne già effettuate, 35 procedimenti in corso, 2 persone sotto indagine e 11 persone detenute in luoghi sconosciuti – le sparizioni di persone ‘scomode’ al regime sono la prassi in Egitto.

Ricordiamo che l’Egitto intrattiene con l’Italia e l’Unione Europea relazioni politiche e militari. Recentemente sono stati siglati accordi per il blocco dell’immigrazione verso l’Europa e per la detenzione di persone migranti, essendo l’Egitto uno dei maggiori paesi di origine, transito e arrivo di persone migranti, molte delle quali vogliono raggiungere l’Europa.
Come è possibile stringere accordi con un regime che incarcera, fa sparire e giustizia decine di migliaia di oppositrici e oppositori politici?

Facciamo nostro l’appello rivolto alle comunità LGBTIQ internazionali di manifestare il 18 ottobre di fronte alle Ambasciate e ai Consolati Egiziani in ogni città, per denunciare queste violazioni e fare pressione sul governo egiziano, nonché diffondere la notizia della repressione attraverso i media.

Facciamo anche nostro l’appello per chiedere il rilascio di Alaa Abdel-Fattah il cui appello per una condanna di 5 anni -di cui ha già scontanto 3 anni e mezzo – sarà il giorno dopo.

Il 18 ottobre manifesteremo la nostra solidarietà contro la repressione del regime di Al Sisi.
Invitiamo tutte, tutti e tuttu ad unirsi a noi.
Appuntamento alle ore 18,30 all’entrata del parco di Colle Oppio su via Labicana.

Venite rainbow, favolos* e glitterat*!

#freeLGBTQI
#freeAlaa
Liber* tutti e tutte!!!!

LGBTIQ SOLIDALI CONTRO LA REPRESSIONE

CATALOGNA: ARRESTATI I LEADER INDIPENDENTISTI DI ANC E OMNIUM

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Madrid ha arrestato i presidenti delle due grandi organizzazioni indipendentiste della società civile catalana Anc, l’Assemblea nazionale catalana e Omnium. Si tratta di Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, accusati di ‘sedizione’ per le manifestazioni del 20 e il 21 settembre, quando scesero in piazza centinaia di migliaia di persone contro l’operazione della Guardia Civil, che a Barcellona stava arrestando funzionari della Generalitat catalana.

Le due organizzazioni hanno convocato per oggi manifestazioni, ma proteste spontanee sono nate fin da ieri sera contro la repressione dello Stato spagnolo contro la Catalunya. A migliaia davanti ai municipi con bandiere indipendentiste. In diversi centri pure ‘caceroladas’ di protesta. Anc e Omnium hanno convocato concentrazioni di protesta davanti ai luoghi di lavoro e davanti ai municipi.