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spagna

Catalogna, tentativi di infiltrazione

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Due settimane fa il sito di controinformazione catalano La directa ha reso noto i tentativi di infiltrazione tentati o operati da parte dei servizi di sicurezza spagnola ai danni dei movimenti sociali catalani e non solo.

 

Victor, reporter de La directa, ci aggiorna sulla situazione a quindici giorni di distanza da quella denuncia: sono venuti alla luce altri tentativi di infiltrazione, anche al di fuori dellla Catalogna, ed il tema è stato affrontato anche da alcuni organi di informazione mainstream, ma il paese sembra essere più interessato alle nuove elezioni generali che si terranno a giugno.

 

Per maggiori info: www.directa.cat

Madrid, prove di coalizione di governo

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A Madrid il segretario del PSOE Sanchez prova a formare un governo, ma sembra difficile trovare i voti necessari per giungere ad una coalizione di governo sufficentemente salda.

 

Gli ultimi aggiornamenti ce li fornisce Victor, uno dei nostri corrispondenti da Barcellona.

Catalogna indipendente?

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Il Parlamento catalano ha approvato una mozione che dà il via libera al processo di creazione di un'entità indipendente e i media nostrani parlano di una secessione già avviata.

La situazione, come sempre, è leggermente più complessa.


Ne parliamo con il nostro corrispondente da Barcellona.

Lander estradato

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Estradato ieri nel tardo pomeriggio, il giovane indipendentista basco Lander Fernandez.

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato di ieri sera del Comitato Un Caso Basco a Roma.

 

Per ulteriori approfondimenti

http://uncasobascoaroma.noblogs.org/

 

Oggi Lander è stato estradato. Per un anno il nostro comitato ha combattuto perché fossero rispettati i suoi diritti, mobilitandosi e sensibilizzando l'opinione pubblica con rabbia e determinazione. Interrogazioni parlamentari, appelli e articoli di denuncia sulla stampa, dibattiti sui temi della prigionia politica e sulla tortura nei Paesi Baschi, azioni pubbliche di protesta. Tutto questo è stato fatto per denunciare il pretestuoso stato di eccezione adottato dallo Stato spagnolo contro i militanti politici baschi. Un'anomalia che lo Stato italiano ha tacitamente avallato costringendo Lander a dieci mesi di domiciliari e infine riconsegnandolo a uno Stato più volte ammonito da organismi internazionali e dall'UE per gli atroci trattamenti riservati a chi abita le sue carceri. Nonostante l'impegno e la costanza della nostra lotta, Madrid ha potuto perpetrare l'ennesima operazione repressiva, le cui fondamenta non risiedono nel vizio giuridico ma nel pregiudizio politico. Lander ora è a Madrid; nulla sappiamo circa le sue attuali condizioni e l'udienza del suo processo. Ciò che possiamo dare per certe sono la passione umana e la tenacia politica che continueranno ad animare la nostra campagna, la cui riuscita non sarà la sola liberazione di Lander, ma l'amnistia per tutti i prigionieri politici baschi costretti nelle carceri spagnole e francesi in condizioni disumane e prive di dignità. 27.04.2013 Uncasobascoaroma