Teniamo accese le fiamme
Sedicesima puntata dell'anno.
menù del giorno:
> Carretera de Almeria
> Huella negra
> Это было в России (Eta bila v Rassii)
> يا طالعين (Ya tal3in)
scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)
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Scaletta della puntata:
- Gitans De Badajoz - Ramona
- Las migas - Me mueve el aire
- Ojos de Brujo - Memorias perdidas
- Café Quijano - La Lola
- Jarabe de Palo - La Flaca
- Vetusta Morla - Maldita dulzura
- Lisainsson - Todo Me Da Igual
- Arianna Puello - Arriba Los Buscavidas
- Santa Salut - Tàmesis
- Acción Sánchez, Jesuly, Budah - El Ultimo Bloque del Barrio
- Haze - Te Estoy Amando
- Bebe - La Bicha
- Baiuca & Cristian Silva - Conxuro (feat. Lilaina)
- Amparanoia - Mi genética
La prima metà della trasmissione è dedicata al trasporto "pubblico" a Roma, al tema della sua privatizzazione e degli effetti concreti che questo causa: dai "normali" autobus che non passano, alla più sofisticata mancanza di interoperabilità con i sistemi informativi dell'Atac. Facciamo qualche considerazione sui meccanismi di privatizzazione e sulla tattica degli "spezzettamenti".
La seconda metà è invece dedicata alla notizia del recente blackout in Spagna, e all'accusa che le rinnovabili siano la causa. Cerchiamo di distillare la parte di verità contenuta in questa informazione, contestualizzandola però con delle spiegazioni su come funziona, a grandi linee, la rete elettrica e con uno sguardo anche all'importante precedente del blackout del 2003 in Italia.
Un compagno da Valencia ci racconta la situazione che si sta vivendo in questi giorni
Pedro Sanchez, leader dei socialisti spagnoli, è riuscito a ottenere l'appoggio della formazione catalana Junts e riuscirà così a varare il suo governo. La destra spagnola nel frattempo grida al colpo di Stato e scende in piazza mentre la magistratura tenta di mettere i bastoni fra le ruote alla futura compagine governativa. Ci racconta la situazione Victor Serri, de La directa di Barcellona.
Nelle elezioni generali tenute domenica nello Stato spagnolo l'accoppiata di destra formata da Partido popular e Vox non riesce a sfondare, la palla passa adesso al premier uscente, il socialista Pedro Sanchez, che dovrà valutare se provare a varare un governo di minoranza, con l'appoggio esterno delle formazioni autonomiste e indipendentiste, oppure se tentare il tutto per tutto e indire nuove elezioni da tenersi nel mese di dicembre.
Prova ad analizzare la situazione con noi Adriano Cirulli, attualmente ricercatore presso l'università di Udine.
Con una mossa a sorpresa, ma non troppo, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha rassegnato le dimissioni dopo la tornata elettorale amministrativa di domenica. Si tornerà a votare dunque per il rinnovo del parlamento a fine luglio, con quasi sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura. Abbiamo parlato dell'esito delle elezioni di domenica e del quadro generale politico spagnolo con Victor Serri, de La directa di Barcellona.
In corrispondenza con una compagna raccontiamo il clima di violenza omofoba a partire dall'uccisione di Samuel, il 3 luglio scorso, le responsabilità nel dibattito pubblico e nella politica e la risposta autorganizzata in strada.
Insieme al nostro corrispondente da Barcellona facciamo il punto della situazione per quanto riguarda l'espansione del Covid-19 oltre i Pirenei, i numeri sono sempre più preoccupanti ma le misure di contenimento, per ora, vengono prese su scala regionale. All'orizzonte, l'approvazione della legge finanziaria e le elezioni in Catalogna che si terranno il prossimo febbraio.