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Il nazionalismo russo, 1900-1914. Identità, politica, società.

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Giovanni Savino, esperto di storia e cultura russa e attualmente ricercatore presso l'università di Parma, presenta ai nostri microfoni il suo ultimo libro, frutto di una ricerca durata diversi anni in cui i fili del passato si intrecciano con quelli del presente. Al termine, un piccolo apologo russo-partenopeo, "Gogol ad Aversa".

A questo link è possibile scaricare gratuitamente il libro in versione e-book.

Da Dugin al trentennale di Rostock

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Da Aleksandr Dugin e il suo ruolo come "simbolo ideologico" della prima Russia ex sovietica, in questa descrizione fatta da Guido Caldiron del Manifesto, il suo impatto nelle destre europee fino ai 30 anni dai fatti di Rostock quando il quartiere Lichtenhagen di Rostock, in Germania, venne scosso da una rivolta di matrice xenofoba. Al centro dei disordini c'è il rifugio per richiedenti asilo della Sonnenblumenhaus: vi sono ospitate circa 120 persone provenienti dal Vietnam, lavoratori a contratto dell'ex Repubblica Democratica Tedesca, assaltato da centinaia di fascisti mentre gli abitanti del quartiere assistevano applaudendo. Una sorta di atto di nascita del razzismo contemporaneo europeo nei confronti della popolazione migrante.

Durata 25' ca.

Dugin: di padre in figlia

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Un ritratto di Aleksandr Dugin e della figlia Daria Dugina, morta in un attentato pochi giorni fa, punto di riferimento di un pezzo delle destre radicali e non europee. Quali sono state, se ce ne sono state, conseguenze in Russia e se e quanto quest'attentato sia stato usato come arma di propaganda da parte del governo Putin.
Ne abbiamo parlato con il prof. Giovanni Savino.

Durata 25' ca

Russia: libertà per Sasha Skochilenko

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Durata 16m 7s

Sasha Skochilenko è stata arrestata in San Pietroburgo per aver messo dei cartellini nel supermercato sulla guerra a Mariupol. Secondo la legge federale russa rischia dai 5 ai 10 anni per false informazioni sulle politiche del governo russo riguardo all'operazione speciale condotta in Ucraina. Aleksandra è stata tratta in arresto preventivo in attesa del processo. Aleksandra però è celiaca quindi ha un grosso problema ad alimentarsi in carcere, motivo per cui è stata avviata una campagna per la sua liberazione.

Qui per firmare e diffondere: https://www.change.org/p/il-centro-di-detenzione-preventiva-potrebbe-uc…

 

Gli equilibrismi della Turchia nella guerra Russia-Ucraina

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Con il giornalista Murat Cinar facciamo il punto sulla posizione della Turchia nel conflitto russo-ucraino. Membro NATO con importanti e forti legami economici e strategici sia con Mosca che con Kiev, Ankara sta affrontando la sfida dell'aggressione russa all'Ucraina con estrema prudenza, nel tentativo di minimizzare i rischi, ma anche sfruttare le possibili opportunità.

 

Servitù militari e come combatterle.

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Durata 10m 21s
Durata 14m 5s
Durata 1h 40m 31s

Insieme ad una compagna del Cafiero approfondiamo le cause delle guerra in corso, le servitù militari italiane, e parliamo di due mobilitazioni per domani a Roma e a Milano:

-Domani ore 16 allo Spazio Anarchico "19 Luglio" a Garbatella, incontro contro la guerra e l'economia di guerra

-Domani ore 14.30 a Piazza Affari a Milano, manifestazione contro la guerra e l'economia di guerra

Quindi insieme a due compagni dalla Sardegna e da Ghedi parliamo delle basi militari e della loro attività in queste ultime settimane.

Infine con un compagno, ex lavoratore dell'Enel ed esperto di nucleare, analizziamo le cause del conflitto in corso a partire dalla questione degli armamenti e delle spese legate ad essi, e dello scontro sull'approvvigionamento energetico e delle materie prime.

Questo il comunicato di indizione dell'incontro di domani allo Spazio Anarchico "19 Luglio":

Sciopero generale e sociale contro la guerra

La guerra in Ucraina vede fronteggiarsi gli eserciti della Federazione Russa, dell’Ucraina e degli alleati del patto atlantico NATO. Il 16 marzo il parlamento italiano con il Decreto Ucraina, proposto dalla Lega Nord, ha approvato un incremento della spesa militare di 38 miliardi l’anno ( 104 milioni al giorno) ed ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre e non per ragioni legate alla pandemia da covid 19.
La propaganda bellica nazionalista diffusa sui nostri mezzi di informazione e la russofobia xenofoba inoltre è tutt’altro che foriera di una ricerca di pace e solidarietà tra le popolazioni che abitano i diversi paesi.
Gli effetti dell’economia di guerra nel nostro paese sono già tangibili e vanno a colpire i ceti popolari già toccati dalla crisi pandemica. Ribadiamo il nostro rifiuto della guerra voluta e perpetuata dagli stati in nome del controllo geopolitico del mercato delle risorse energetiche.
La guerra voluta e combattuta dagli stati porta morti, distruzione in Ucraina e incrementa la povertà, le diseguaglianze sociali, l’odio tra le popolazioni e le differenti culture. L’economia di guerra in Italia porta ulteriori debiti per i lavoratori e le lavoratrici in un momento di estrema urgenza per le necessità sociali quali sanità, istruzione, lavoro, reddito, trasporti, emergenza abitativa.
La guerra degli stati ingrassa di guadagni solo le tasche delle multinazionali produttrici di armi che sfruttano le materie prime con effetti devastanti umani, sociali, economici e ambientali.
L’unica pace per cui lottiamo è quella che tiene conto della giustizia sociale e politica, della solidarietà tra i popoli oppressi da tutti gli stati e da tutti gli interessi di profitto delle multinazionali di guerra.
Pertanto parteciperemo alle iniziative locali e nazionali promosse dal sindacalismo di base e conflittuale, le realtà sociali e di lotta verso lo sciopero generale e sociale contro la guerra e l’economia di guerra da tenersi nella prossima primavera.

Fuori l’Italia dalla guerra
No Putin No Nato
Stop alle spese e alle missioni militari
Sciopero generale e sociale contro la guerra

Ne parleremo sabato 2 aprile dalle ore 16:00 allo Spazio Anarchico 19 Luglio via Rocco da Cesinale 16/18 a garbatella con interventi artistici contro la guerra.

 Gruppo Anarchico C.Cafiero FAIRoma

Un mese di guerra

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Un mese di guerra e a noi sembra di leggere un copione già scritto. 
Grande è la confusione sotto il cielo e nemmeno noi potremmo averci capito granché, sarà per questo che dal futuro ci arrivano macabre rivelazioni...

Abbiamo parlato con un compagno che ci ha aggiornato sulle moblilitazioni NO-MUOS della scorsa settimana in Sicilia.
Contestazioni a Sigonella, base americana in Sicilia, da dove partono e vengono comandati i droni che vengono usati nel conflitto in Ucraina dalla Nato.

Arriviamo sempre tardi.

Ma ci vedremo lungo?