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Iraq: vince l'astensione

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Dalle elezioni che si sono tenute domenica 10 ottobre i gruppi, che manu militari gestiscono il paese, crollano nei consensi. Non fanno autocritica sulla repressione delle proteste, ma accusano il vincitore relativo, al-Sadr, di complotto. E l’ex premier al Maliki porta i capi miliziani a casa sua per decidere le prossime mosse.

Ne parliamo con Chiara Cruciati giornalista del Manifesto

Elezioni in Germania, finisce l'era Merkel

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Nelle prime elezioni senza la presenza diretta della cancelliera Angela Merkel, che ha segnato la politica tedesca degli ultimi quindici anni, le urne premiano i socialdemocratici di Olaf Scholz diventano il primo partito, crolla la CDU-CSU, liberali e verdi segnano un buon risultato mentre perdono posizioni l'estrema destra di AfD e la sinistra della Linke. Si prospettano tempi lunghi per la creazione di un nuovo governo: probabilmente, ma non sicuramente, una coalizione SPD-Verdi-Liberali. Di questi risultati, delle proposte dei partiti e di un importante referendum contro la speculazione immobiliare che si è svolto a Berlino abbiamo parlato con Michaela Namuth, corrispondente freelance per diverse testate tedesche e membro di Weltereporter, una rete mondiale di reporter tedeschi.

Un'occhiata sulla monnezza nei programmi elettorali per Roma

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Nella prima parte della trasmissione leggiamo e commentiamo in diretta i programmi elettorali dei principali candidati alla poltrona di sindaco di Roma Capitale, chiaramente concentrandoci sul tema della gestione rifiuti.
Nella seconda parte ospitiamo una corrispondenza dai Castelli Romani per parlare del presidio al tribunale di Velletri il prossimo Venerdì 24 Settembre.

Radio Africa elezioni in Etiopia ed Algeria

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Durata 39m 49s

Si sono tenute le elezioni in Etiopia in un clima di guerra nel Tigray,in molte zone non si è potuto votare ed il primo ministro Ahmed cerca una legittimazione nonostante le tensioni interetniche che hanno provocato centinaia di morti e una violenta repressione ,la guerra nel nord che aveva promesso breve ed invece si susseguono i massacri indiscriminati ,le truppe eritree sono nel territorio etiope e la fame minaccia gli abitanti del Tigray,nelle altre regioni i partiti di opposizione hanno boicoattato l'appuntamento elettorale e si accrescono anche le tensioni con il Sudan e l'Egitto a causa della diga del Rinascimento .

Anche in Algeria si è votato per l'assemblea nazionale in elezioni volute dal presidente ma boicotatte dal popolo algerina ,l'astensione ha raggiunto picchi del 70 per cento ,il movimento  Hirak ha contestato la scelta del presidente definendola una mascherata elettorale e una fuga in avanti.

Un parlamento delegittimato dovrà nominare un nuovo  governo mentre il paese si  avvita in una crisi senza fine.

Elezioni in Irlanda, trionfa lo Sinn Fein

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Durata 1h 5m 34s

Le elezioni di sabato scorso nella repubblica d'Irlanda hanno visto il trionfo dello Sinn Fein, la formazione politica della sinistra repubblicana che finora era stata maggioritaria solo nelle contee del nord sotto amministrazione britannica. Il partito, capitanato attualmente da Mary Lou McDonald, ha sbancato grazie ad una proposta politica basata sulla richiesta di un servizio sanitario pubblico universale e gratuito e di una politica sugli alloggi incentrato sulla costruzione di centomila abitazioni da affittare a prezzi calmierati. Anche le altre formazioni progressiste, dai verdi ai laburisti, hanno ottenuto buoni risultati, mentre sullo sfondo incombe la Brexit e la possibilità di nuove tensioni sul confine fra la repubblica irlandese e le contee del nord sotto controllo britannico.

Abbiamo chiamato ad analizzare il risultato elettorale Adriano Cirulli, ricercatore presso Uninettuno, e Paolo Perri, ricercatore all'università di Firenze

Il Regno disunito

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Le elezioni britanniche di giovedì scorso ci consegnano un Regno unito più disunito che mai. Boris Johnson e i conservatori hanno la maggioranza assoluta dei deputati ma trionfano solamente nei collegi elettorali dell'Inghilterra bianca e rurale; nelle aree metropolitane, pur azzoppato, il Labour di Corbyn regge. Poi c'è il Galles, che al referendum sulla Brexit aveva votato per il Leave ma che a queste elezioni non premia i tories, la Scozia, dove lo Scottish National Party raggiunge risultati plebiscitari, e l'Irlanda del nord, dove per la prima volta le formazioni politiche repubblicane prendono più voti di quelle unioniste.

La Gran Bretagna è a rischio sparizione? Qual è il reale peso delle forze progressiste e di quelle conservatrici nella corona? Come si muoveranno Boris Johnson e Donald Trump nei prossimi mesi? Questi ed altri interrogativi abbiamo posto a Paolo Perri, ricercatore presso l'università della Calabria

Elezioni in UK, cosa è successo e cosa succederà

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In Gran Bretagna le elezioni generali consegnano la maggioranza assoluta ai conservatori guidati da Boris Johnson, crollano i laburisti, trionfano i nazionalisti scozzesi e i repubblicani irlandesi (a livello di seggi, perché per quanto riguarda i voti reali la situazione è un po' diversa come si può notare anche dai dati della BBC che si possono guardare qui).

Con Leonardo Clausi, in diretta da Londra, proviamo ad analizzare l'esito elettorale e gli scenari futuri che si aprono per un Regno Unito che si appresta ad abbandonare l'Unione Europea ma anche a dover fronteggiare il rischio di una sfaldatura interna sempre più vicina, con Scozia e Irlanda del nord che mordono il freno

Elezioni in Spagna, un altro giorno della marmotta?

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Le elezioni generali nello Stato spagnolo non hanno sbloccato, come avrebbe voluto invece Pedro Sanchez, segretario del PSOE, che le aveva fortemente volute, la situazione politica. Socialisti e popolari si confermano rispettivamente prima e seconda forza politica, ma senza la possibilità di poter formare un governo in solitudine, la sinistra di Podemos perde qualcosa. avanza l'estrema destra di VOX a scapito di Ciudadanos, altra formazione di destra che sembrerebbe aver esaurito in pochi anni la sua spinta propulsiva. Tutto questo mentre la situazione in Catalogna continua ad essere incandescente, oggi addirittura è stata bloccata la frontiera fra lo stato Francese e quello spagnolo.

Il nostro corrispondente da Barcellona ci racconta l'atmosfera che si respira in Catalogna, da Bilbao invece il commento sulle elezioni nel Paese Basco (dove nessun parlamentare della destra è stato eletto e dove, in Navarra, è diventata deputata la madre di uno dei ragazzi implicati nella montatura giudiziaria di Alsasua) e su quanto si muove all'interno della sinistra indipendentista.