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Camping river, prima vennero i vigili urbani, poi Casa Pound.

Dopo le devastazioni operate dalla polizia municipale, che ha distrutto dei container pagati dallo stesso comune di Roma, al camping river, che la sindaca Raggi vorrebbe a tutti i costi sgomberare per non sfigurare con il ministro dell'Interno, ieri si sono fatti vedere anche i militanti di Casa Pound.

La cronaca della giornata e la situazione all'interno del campo.

Durata 10m 54s

Via scorticabove, continua l'odissea dei rifugiati

Continuano a dormire per strada i rifugiati sgomberati giovedì scorso dal centro di via scorticabove, a Roma.

Domani sera, mercoledì 11 luglio, cena sociale in strada per raccogliere fondi e solidarizzare con le vittime dello sgombero, il giorno dopo è atteso finalmente il tavolo con le istituzioni comunali, responsabili della situazione e incapaci di trovare una soluzione.

La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta
Mar, 10/07/2018 - 12:34

Insieme a Marco Santopadre presentiamo il suo ultimo libro, scritto in collaborazione con Giacomo Marchetti, "La sfida catalana. Cronaca di una rivoluzione incompiuta", dodici messi vissuti pericolosamente a Barcellona e dintorni

Ciao Piero

Se ne è andato ieri Piero Pesce, nostro amico e compagno, anima del casale falchetti a centocelle dopo essere stato fra i primi occupanti del forte prenestino.

L'appuntamento, per un brindisi alla sua salute, è per questo pomeriggio, giovedì 5 luglio 2018, a partire dalle ore 18.00 al casale falchetti, in viale della primavera 319.

Lo ricordiamo con un compagno del forte prenestino, di seguito il comunicato del LSA 100 celle.

 

Officine Zero, aggiornamenti dell'ultima settimana.

Continua la battaglia di Officine Zero, la "multifactory" autogestita nata nei capannoni di via Partini, a Portonaccio, e sotto minaccia di sgombero da parte dei proprietari dell'area, il gruppo BNP-Paribas.

Un attivista ci resoconta gli eventi dell'ultima settimana, l'affollata assemblea pubblica di mercoledì scorso e le proposte indirizzate alla proprietà per garantire il proseguimento delle attività di Officine Zero e la costruzione di uno spazio verde fruibile dagli abitanti del quartiere, come al solito nel silenzio assordante delle amministrazioni municipali e comunali.