Sospesi recentemente i voli della Ethiopian Airlines in seguito alla presa degli aeroporti da parte delle truppe tigrine. Ne parliamo con un compagno che contestualizza e analizza i cambiamenti dei rapporti tra forze tigrine e governo centrale etiope.
Infatti domenica scorsa il TPLF ha annunciato di essersi unito a un’alleanza militare formata da sette gruppi, chiamata Ethiopian Peoples' Forces Alliance for Survival (Alleanza per la sopravvivenza delle forze del popolo etiope), che punta a rovesciare il governo del primo ministro Abiy Ahmed in carica dal 2018.
Le operazioni del 12 settembre in Turchia sono state chiamate “Ailem Güvende” (“La mia famiglia è al sicuro”). Non è passata inosservata la coincidenza dell'anniversario del colpo militare del 1980. Nei giorni successivi abbiamo visto proteste internazionali davanti alle ambasciate turche nelle capitali di tutto il mondo, inclusa Roma venerdì scorso. Si è trattato di operazioni coordinate dagli uffici dei capi delle procure di Ankara, Istanbul, Smirne, Aydın e Mersin, contro i movimenti LGBTQ e femministi turchi.
Il sabato 26 settembre, alle ore 16:30, partirà un corteo da Piazza Mazzini, ad Albano, fino ad Ariccia per dire no all'inceneritore di Roma.
In comunicazione telefonica con un compagno del Coordinamento Contro l'Inceneritore di Albano e Roma, abbiamo parlato sulla situazione odierna del cantiere dell'inceneritore e sulle possibili conseguenzze di questa grande opera inutile.
In una corrispondenza con Meri, che si trova in Giordania, diamo un breve aggiornamento sulla situazione del paese, dove si trovano numerosi esponenti della cooperazione internazionale a cui Israele ha vietato l'accesso nella Palestina occupata. La situazione in Giordania è caratterizzata dagli attacchi alla basi statunitensi lì presenti, nel quadro del conflitto tra USA-Israele e Iran.
Manifestazione davanti alla sede del IX municipio (via Ignazio Silone, 100)
Abbiamo passato un'estate intera intossicati dall'incendio di una discarica abusiva senza alcuna soluzione per la nostra salute. Centinaia di famiglie hanno resistito con le finestre chiuse e senza energia elettrica per un guasto prolungato.
Una compagna ci fa un report dell'assemblea di ieri al CSOA Forte Prenestino. Molti interventi, molta voglia di scendere in piazza. Confermato l'appuntamento di venerdì 25 Settembre, anche se i dettagli sono ancora da definire.
Lanciato un gruppo di coordinamento tra sociə di Banca Etica, per informazioni scrivere ad avana@esiliati.org
In collegamento con il giornalista Murat Cinar, parliamo dell'enorme operazione repressiva che, nello scorso fine settimana, si è svolta nei confronti della comunità LGBTIQ+ in diverse città turche: Istanbul, Ankara, Izmir: la gendarmeria e la polizia hanno condotto interventi repressivi contro 162 persone, 13 attività commerciali e 9 tra associazioni e centri cultuali. Tra le persone fisiche coinvolte, ci sono anche giornaliste che avevano scritto articoli sulla repressione della comunità LGBTIQ+, in Turchia e all'estero.
Trentadue anni fa, nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1992, Edin Salaharević, promessa diciannovenne della pallacanestro bosniaca, veniva prelevato dai paramilitari serbi che avevano occupato la città di Vlasenica e condotto al campo di concentramento di Susica. Non sarebbe tornato a casa mai più.
Ci racconta la sua storia Gianni Galleri, saggista, giornalista e animatore del progetto Meridiano 13.