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Sentenza in primo grado di Anan, Alì e Mansour

Venerdì 16 Gennaio presso il Tribunale dell'Aquila si è svolta la sentenza in primo grado per il processo di cui la magistratura italiana ha voluto farsi carico per conto di Israele contro i rifugiati politici palestinesi Anan Yaesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh; gli ultimi due sono stati assolti, Anan Yeash, in carcere già da due anni, è stato condannato a 5 anni e 6 mesi. In 90 giorni dovranno essere note le motivazioni della sentenza; gli\le avvocat* ricorreranno in appello. 

Roma: Colpo di mano su Casale Garibaldi

Casale Garibaldi, nato come occupazione nella zona di Casilino 23, a sorpresa viene assegnata nell'ambito di un bando a associazioni diverse rispetto alla sua storia. Con un compagno dello spazio, viene presentato un quadro generale sulla necessità di difendere tutti gli spazi sociali e lanciata l'assemblea Roma non si vende, il Casale di difende per sabato 17 gennaio alle 16 a Casale Garibaldi, in via Balzani 87

Ancora a Torino per giovanissimi in piazza per la Palestina

Dopo aver carcerato ai domiciliari il 30 dicembre 6 studenti del Liceo Einstein di Torino, mercoledì scorso nella città piemontese sono arrivati gli arresti, per alcuni in carcere per altri ai domiciliari per altre 8 persone di cui 5 minorenni. I fatti addossati ai giovani risalgono al 3 ottobre quando durante la sera si era nuovamente in piazza dopo lo sciopero della mattina, quando le forze dell'ordine hanno violentemente attaccato due volte il corteo. Da sottolineare come la mano della procura sia più pesante verso persone che arrivano dalle periferie con un'origine straniera.

Al tribunale de L'Aquila in camera di giudizio per Anan Alì e Mansour

Alle 9, 30 inizia il presidio davanti al Tribunale de L'Aquila dove oggi si attente la sentenza del processo a Anan, Mansour e Alì. Il compagno al telefono ci comunica che già i giudici si sono ritirati e si attende la sentenza per dopo le 12. Intanto il presidio si ingrossa con arrivi da Roma e da molte altre città, con i consueti ritardi dovuti ai "controlli" ai caselli autostradali. 

Nel secondo audio una maggiore articolazione delle presenze al presidio

Fame di Giustizia

Dal presidio in corso, in solidarietà agli attivisti di Palestine Action, di oggi mercoledì 14 gennaio a Roma- Piazzale di Porta Pia, un compagno ci racconta il perchè della mobilitazione e le future iniziative per chiedere la liberazione di tutte le persone detenute, anche in italia, per essersi opposti al genocidio.

Tutti in piazza per Maja e Gino

Parliamo della mobilitazione di piazza che ci sarà domani pomeriggio a Roma, dalle 17:00 alle 20:00, a piazza Galeno, per chiedere la libertà per Maja e Gino. Si tratta di un'iniziativa che parte dal basso a supporto di Maja e Gino ma anche di tutte le persone antifasciste che si trovano in condizione di detenzione. La storia di Maja dimostra con chiarezza la persecuzione giudiziaria nei confronti delle persone antifasciste, certamente amplificata dal fatto che Maja sia una persona non binaria.

Ciao Antò - 20 anni con Antonio nel cuore

Il 17 gennaio saranno passati 20 anni dal giorno in cui la violenza della precarietà e dello sfruttamento ha interrotto la giovane vita di Antonio, aprendo un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei suoi affetti e nella nostra comunità. In questi anni non abbiamo mai smesso di lottare, consapevoli che quella maledetta corsa in motorino per completare una consegna, finita in tragedia a causa della mancanza di diritti e tutele, dovesse essere uno spartiacque.