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Taranto: NO alle navi da guerra

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"Abbiamo avuto notizie che, il 2 maggio 2026, il porto di Taranto sarà di nuovo luogo di uno scambio tinto di sangue del popolo palestinese e libanese. Ciò si aggiunge al continuo flusso di greggio che parte dalla raffineria ENI di Taranto attraverso le petroliere per rifornire l'apparato militare israeliano, questa volta attraverso la nave Seavalour.

Germania: è iniziato il processo contro gli Ulm5

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Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese.

1 Maggio: giornata di lotta internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori

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1 Maggio giornata di lotta internazionale, istituita dall’Associazione Internazionale dei Lavoratori (II Internazionale) nel 1889 a partire dalle lotte negli USA per la riduzione a 8 ore della giornata lavorativa. Ne abbiamo parlato con compagne e compagni, fra gli organizzatori del corteo di quest’anno, riflettendo su questa giornata e in generale sulla declinazione odierna del conflitto capitale/lavoro e la sua dimensione internazionale. L’unità internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori è l’antidoto al nazionalismo e alle guerre?

Embargo militare bilaterale per Israele

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Made in Italy per l'industria del genocidio: esportazioni militari ed energetiche per Israele è il dossier redatto da Giovani palestinesi in Italia, People's embargo for Palestine, Palestinian Youth Movement, Weapon Watch con la consulenza di European Legal Support Center che documenta come l'Italia ha continuato a esportare armi e carburanti verso Israele senza sosta dal 7 ottobre 2023.

Cuba tra embargo e resistenza

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In studio, con due compagni da poco rientrati da Cuba, parliamo della situazione nell'isola, a fronte dell'embargo e delle minacce trumpiane, sempre più stringenti. Nonostante tutto questo, la popolazione cubana dimostra un profondo spirito di resilienza e cerca di risolvere le difficoltà legate alla carenza di carburante, di elettricità e di beni essenziali, soprattutto a L'Avana, dove la solidarietà popolare è molto forte: gli ospedali, pur mancando di medicinali e di attrezzature, continuano ad essere aperti, così come i musei, sia pure con orario ridotto.

RadioPillole contro il 41 bis: la direzione antimafia e antiterrorismo (DNAA)

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Entro il 4 maggio, a distanza di quattro anni dal 2022, dovrà essere riconfermato il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Tra il 2022 e il 2023, grazie allo sciopero della fame di Alfredo Cospito e a una mobilitazione diffusa, per la prima volta nella storia recente si è parlato e si è messa in discussione l’effettiva umanità del regime di 41 bis. 

Ricondividiamo questa radio pillola che indaga la storia e il ruolo della Direzione Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).

Staffetta antirepressione: le radio insieme

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Le Radio indipendenti Onda Rossa, Onda d’Urto, Blackout, Ciroma e Città Fujiko hanno organizzato per domenica 19 aprile 2026 una staffetta radiofonica che verrà trasmessa contemporaneamente su tutte le nostre piattaforme di streaming e FM.

Si va in onda a partire dalle ore 9 e fino alle ore 14 di domenica, con un tam-tam di voci, interviste, dirette e approfondimenti a tema censura e dissenso. La staffetta radiofonica verrà diffusa dalle sedi radio di Roma, Brescia, Cosenza, Bologna e Torino, ma attraverso lo streaming si potrà ascoltare da ogni angolo d’Italia (e fuori).

La resistenza non è reato: Ahmad Salem condannato a 4 anni

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Ahmad Salem, giovane palestinese di 24 anni cresciuto nel campo profughi palestinese di al-Baddawinel in Libano, nel chiedere protezione internazionale in Italia, viene invece condannato a 4 anni di carcere dal tribunale di Campobasso con accuse di terrorismo.

L'avvocato difensore Flavio Rossi Albertini racconta la sua storia e il processo che fa emergere chiaramente l'utilizzo strumentale dell'antiterrorismo per colpire chi resiste.