Radio Africa : venti di guerra in Etiopia,Senegal legge omofoba
Crescono le tensioni fra Etiopia ed Eritrea ,da oltre 12 mesi si registrano ripetute avanzate e spostamenti di forze armate e una crescente retorica bellicista .
Crescono le tensioni fra Etiopia ed Eritrea ,da oltre 12 mesi si registrano ripetute avanzate e spostamenti di forze armate e una crescente retorica bellicista .
All'alba di lunedi 2 marzo la celere ha circondato il parco Mitilini, Moneta e Stefanini, al centro del quartiere periferico Pilastro a Bologna per sgomberare il presidio permanente che si era creato per difendere il parco dall'ennesima speculazione edilizia. Sono stati portati via dei compagni. Ne parliamo con una compagna che ci restituisce anche come il parco sia stato d'aiuto anche come argine alle alluvioni. Il parco era già stato frutto di lotte del comitato di quartiere. Il comune di Bologna cala dall'alto un progetto per la costruzione di un museo per bambine e bambini.
Dietro le ragioni della guerra all'Iran c'è tutto tranne quella "umanitaria". Gli interessi di Trump e Netanyahu sono abbastanza chiare: dagli interessi sul petrolio per salvare dal collasso l'economia americana a quella di ridisegnare completamente il medioriente da parte degli israeliani che mentre attaccano Iran, attaccano anche il Libano mentre proseguono le operazioni in Cisgiordania. Ne abbiamo parlato con Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia presso l’Università di Pisa, nonché collaboratore di Altreconomia.
Con Ecologia Politica e Claudia Terra (Per il Clima Fuori dal Fossile, Soulevements de la Terre) parliamo di una delle più importanti mobilitazioni indigene recenti in Amazzonia: l’occupazione del porto della Cargill a Santarém, durata 35 giorni, che ha portato a una vittoria storica con la revoca del Decreto 12.600/2025.
Con una compagna parliamo del problema della casa a Milano, in particolare di quello che sta succedendo a via Padova dove avvengono sempre più sgomberi. Tanta la solidarietà ma il problema rimane.
Per Approfondire anche un articolo di Altraeconomia - https://altreconomia.it/in-via-padova-a-milano-continuano-gli-sfratti-m…
É lunghissima la lista delle adesioni al primo corteo cittadino convocato dal Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali. Oltre centoventi realtà territoriali, comunità di base, associazioni del terzo settore, sindacati, comitati, forze politiche della sinistra hanno sottoscritto l’appello per la manifestazione che attraverserà i quartieri di Garbatella e Ostiense sabato 28 febbraio
Con l'arresto de El Mencho, leader del cartello Jalisco Nueva Generaciòn, tornano le violenze nelle strade di diverse città del Messico, con centinaia di assalti a lughi delle autorità, pompe di benzina, supermercati, lasciando una scia di decine di morti in quella che viene definita la guerra dello Stato Messicano al narcotraffico e a questo potente cartello. Ma la verità ci parla più di uno scotro tra poteri all'alba del grande evento dei Mondiali.
L'analisi del Nodo Solidale ai microfoni di Radio Onda D'Urto
Insieme a una compagna del Team Legale della Sumud Flotilla e a Micaela Frulli, professoressa dell'università di Firenze di Diritto Internazionale, parliamo del Board Of Peace. Il 17 novembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite approva la Risoluzione Onu 2803, nonché il piano di pace proposto da Trump sulla vita delle persone palestinesi. Gli unici due voti astenuti sono di Cina e Russia, i quali avrebbero potuto mettere il veto ma hanno preferito astenersi. Di cosa si parla in questa risoluzione?
Il 12 febbraio durante uno scontro tra fascisti e antifascista, un 23enne appartenente alla destra radicale è rimasto ferito per poi morire alcune ore dopo. Poco dopo, a diverse centinaia di metri di distanza, un gruppo composto da giovani riconducibili all’estrema destra, muniti di bastoni, torce e spray urticante, avrebbe attaccato alcuni antifascisti. La narrazione veicolata dai media ha presentare la morte di Quentin Deranque come l’esito di un’aggressione ai danni di un manifestante descritto come pacifico che aveva "poco prima difeso delle donne".
Una serie di corrispondenze dalle mobilitazioni che si sono tenute nello scorso fine settimana del 20 - 21 febbraio a sostegno dei prigionieri palestinesi in Italia: Melfi, Rossano Calabro, Ferrara, Terni. A seguire, parliamo con l'avvocato Dario Rossi, che difende Hannoun e ci aggiorna sulla sua situazione processuale. In conclusione, lanciamo il presidio del 1 marzo al carcere di Terni, dove è rinchiuso lo stesso Hannoun, accusato nel processo del finanziamento ad Hamas.