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Isola Santo Stefano: tenerla in vita per la nostra memoria antifascista

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Con Anthony Santilli del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione di Santo Stefano e Ventotene commentiamo lo stanziamento di 70 milioni di euro per ristrutturare il carcere di Santo Stefano e farne un luogo di cultura e studio. Ad oggi questi soldi non sono ancora stati spesi e rischiano di ritornare al Governo. Le due isole sono importanti luoghi dove è ancora presente la memoria antifascista e del confino politico. 

Contro il carcere-Aboliamolo 2/03

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Convegno a Firenze per rilanciare un dibattito e un'attività volta all'abolizione del carcere. Verificato il fallimento del sistema penale ovunque, è il momento di incalzare la società perché affronti un dibattito sull'abolizione del carcere e del sistema penale. Un movimento abolizionista che si radichi tra i soggetti sociali che del carcere e del controllo penale e psichiatrico sono le vittime: i proletari delle periferie urbane.

Contro il carcere e l'ergastolo 27/6

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Durata 1h 0m

Testimonianza dell'iniziativa all'Ergastolo dell'isola di Santo Stefano (Ventotene) all'interno di una campagna contro l'ergastolo in particolare l'ergastolo "ostativo". Una quarantina di persone hanno portato un fiore sulle tombe del cimitero adiacente all'Ergastolo, cercando di dare un nome ai morti di ergastolo. Ne parliamo con una compagna e un compagno che hanno partecipato all'iniziativa.
Denuncia del tentativo di introdurre il Soft (Sex offenders full treatment), un trattamento psichiatrico per "trattare i detenuti condannati per reati di violenza sessuale. E' il primo passo per dispiegare la "medicalizzazione" di chiunque trasgredisce la legge. Un tentativo squallido e pericoloso che dobbiamo impedire.

Contro ogni carcere 20/6

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Durata 51m 51s

Con un compagno del Nodo Solidale che ci parla della giornata internazionale in solidarietà alla "prigionia politica", il 19 giugno, che è anche  giornata contro la prigionia politica e per la libertà di Alberto Patishtan (per altre notizie: http://www.autistici.org/nodosolidale/)

Iniziativa contro l'Ergastolo e in particolare contro l'ergastolo ostativo da realizzare con la visita all'ergastolo dell'isola di Santo Stefano (Ventotene) sabato 23 giugno, in particolare al cimitero degli ergastolani di Santo Stefano. Ne parliamo con Nicola Valentino di Sensibili alle Foglie.

 

Contro il carcere 30/5

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Durata 56m 33s

Intervista con Nicola Valentino, autore del libro "Ergastolo" a proposito del Seminario svoltosi a Firenze tra giuristi e attivisti pe ri diritti umani, sul tema dell'ergastolo. Confronta tra i sistemi giudiziari europei e extraeuropei (Brasile). Una battaglia difficile battaglia, quella dell'abolizione dell'ergastolo, ma necessaria per contrastare la deriva repressiva da "grande carcerazione" attiva in tutto il mondo. Alcune riflessioni sul manicomio criminale lungi da essere azzerato.

Contro il carcere 22/6

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Durata 56m 42s

 PORTA UN FIORE per l’abolizione dell’ergastolo

Viaggio alle tombe senza nome degli ergastolani nell’isola di S. Stefano (Ventotene)

Il 26 giugno sarà la Giornata internazionale dell’ONU contro la tortura. Il 24-25-26 giugno nelle carceri italiane i detenuti daranno vita a una mobilitazione contro la tortura del carcere e nel carcere. All’esterno degli istituti di pena si mobiliteranno in vario modo associazioni, partiti, sindacati, movimenti e organizzazioni della società civile. Nel quadro di queste iniziative sollecitate dall’Associazione Liberarsi, si stanno raccogliendo le adesioni per un viaggio, proposto da Nicola Valentino verso un luogo simbolico della pena a vita.

 

“L’ergastolo di S. Stefano (1795- 1965) è noto per essere il primo carcere costruito dai Borboni secondo il moderno dispositivo panottico: gli ergastolani o altri reclusi  che vi erano rinchiusi, vivevano costantemente sotto sguardo dei loro reclusori. Ma la vera natura dell’ergastolo la si incontra  all’esterno del carcere, seguendo  un viottolo che porta al cospetto di un arco. Varcata questa soglia si scorge poggiato su un blocco di pietra, un piccolo portafiori vuoto che anticipa alcune file di tombe, ricoperte ormai da erbacce, con croci in legno senza nome. In fondo al piccolo cimitero dimenticato si scorge quel che resta di una vecchia cappella. Attualmente il cimitero è in completo abbandono, diversi anni or sono se ne prese cura un agente di custodia in pensione che scelse di vivere un po’ come un eremita a custodia di quel carcere ormai in disuso e in questa veste si preoccupò di contornare le singole tombe e di mettervi delle croci di legno. Se ne prese cura perché per quegli ergastolani la sola famiglia che era loro rimasta era S. Stefano.

Questo luogo narra al di là d’ogni equivoco la natura dell’ergastolo. Cancellati socialmente e civilmente al momento dell’ingresso in carcere, quegli ergastolani sono morti in solitudine e senza nome, esclusi dal consorzio umano anche dopo morti.

Il cimitero degli ergastolani di S. Stefano è importante da vedere e far vedere perché racconta in modo emblematico e crudo anche ciò che è l’ergastolo oggi, in particolare la tortura dell’ergastolo senza speranza, l’ergastolo cosiddetto ostativo, in base al quale, delle attuali 1500 persone condannate alla pena eterna oltre 1000 sono sostanzialmente escluse da quelle limitate possibilità giuridiche che permetterebbero la concessione dell’uscita dal carcere dopo 26 anni di pena scontata. Si configura in Italia, diversamente da altri Paesi dell’Unione Europea, un “fine pena mai” effettivo, che prevede oltre alla morte sociale e civile delle persone condannate, la loro effettiva morte in carcere”.   Nicola Valentino

 

Un piccolo gruppo di persone è già pronto a partire venerdì 24 giugno ed è in cerca di altri compagni e compagne di viaggio: Giuliano Capecchi, Beppe Battaglia, Antonio Ruffo, (Associazione Liberarsi), Nicola Valentino (Sensibili alle foglie), Salvatore Verde, Dario Stefano Dell’Aquila (Associazione Antigone Napoli)…..

Le persone che partecipano sono invitate a portare strumenti vari per restituire documentazione dell’esperienza…

Il viaggio prevede l’arrivo a Ventotene al mattino con traghetto da Formia, il trasbordo in barca nell’isola di S. Stefano. La partenza da Ventotene nel pomeriggio.  L’accesso al carcere richiede la presenza di guide autorizzate del comune di Ventotene con le quali si stanno prendendo  accordi. 

Traghetto-andata, Formia ore 09:15 – Ventotene ore 11:15         Euro 12.30. Aliscafo-ritorno, Ventotene, ore 16:40 – Formia,ore 17:40 Euro 17.90. Treno andata-ritorno  da Roma. Roma ore 07:39, Formia ore 08:44, Euro 14.50. Formia ,ore 18:14 – Roma. ore 19:21. Treno andata-ritorno da Napoli. Napoli , ore 07:17. Formia, ore 08:12, Euro 9.50. Formia ore 18:18. Napoli, ore 19:30

Per info: 3664937843, assliberarsi@tiscali.it 

Contro il carcere 13/4

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Durata 54m 30s

 Suicida all’Opg internato di 58 anni; l'Asl di competenza non lo aveva preso in carico.  È il secondo suicidio da inizio anno nella struttura. Si tratta di un romeno di 58 anni, internato da 8 anni nell’ospedale psichiatrico giudiziario. Si è tolto la vita impiccandosi nel bagno della cella.  “Un’altra vittima dell’ergastolo bianco. I primi riscontri effettuati dai Nas in servizio presso la Commissione d’inchiesta tracciano un quadro avvilente. Quest’uomo ha preso la decisione di uccidersi subito dopo aver ricevuto la notizia di un’altra proroga della pena, nonostante fosse stato riconosciuto non più socialmente pericoloso”.

 

Ergastolo ostativo: testimonianze, la giornata di un ergastolano. 

 

La Corte Costituzionale disarma i sindaci-sceriffi; stop a ordinanze anti-lucciole e anti-accattoni. Via stella e cinturone. All’improvviso i sindaci-sceriffi di tutta Italia si ritrovano denudati dei superpoteri in materia di ordine pubblico conferiti loro dal "pacchetto sicurezza" Maroni 2008, mandato a gambe all’aria proprio dal Veneto.