Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

 

 

“Basta tacere, basta chinare la testa e rendersi conto che tutto passa tranne l'odio, la rabbia e il coraggio di poter cambiare l'ingiusto destino a cui ci hanno obbligato i politici corrotti, i corpi di polizia, i militari, i vigilantes, i paramilitari, i padroni del denaro, la classe politica putrefatta, che sa farsi ascoltare solo con l'uso delle armi.Il popolo può cambiare il suo destino e costruire il suo cammino di autonomia e di autodeterminazione…” (dalla lettera di Omar Esparza, marito di una delle vittime a San Juan Copala)

A coloro che non tacciono e non chinano la testa

IN SOLIDARIETA’ ALLE COMUNITA’ DEL MUNICIPIO AUTONOMO DI SAN JUAN COPALA, ROMPERE IL MURO DI SILENZIO ED ISOLAMENTO

Da più di sei mesi San Juan Copala, Municipio Autonomo che raccoglie una ventina di comunità indigene di etnia triqui dello stato di Oaxaca, è assediato dai paramilitari della UBISORT, organizzazione direttamente legata al partito di governo PRI e di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.

Negli ultimi due mesi in particolare la violenza dello stato e dei suoi servi è cresciuta brutalmente.

Il 27 Aprile scorso i paramilitari hanno teso un'imboscata ad una carovana di solidarietà di attivisti/e che portavano medicine e cibo a San Juan Copala e, sotto la pioggia di proiettili, sono stati uccisi la compagna messicana Bety Cariño e il compagno libertario finlandese Jyri Jaakkola.

Il 15  maggio 11 persone, tra cui donne e bambini, sono state sequestrate.

Il 26 dello stesso mese Timoteo Alejandro Ramirez e Cleriberta Castro, il cui coraggio e determinazione li ha resi autorevoli punti di riferimento della comunità di Yosoyuxi, sono stati uccisi con un agguato nella loro abitazione.

Questi sono solo i fatti più eclatanti: ogni giorno vengono perpetrate provocazioni, abusi e violenze di ogni tipo nei confronti delle popolazioni che vivono quei territori.

A fronte di questa situazione le comunità di San Juan Copala chiedono l’aiuto e la solidarietà di tutti/e coloro che in ogni parte del mondo lottano contro ogni forma di sopraffazione.

Testimonianze dirette e comunicati ci hanno raccontato gli abusi e le violenze che i potenti portano avanti in questo territorio, evidenziando la complicità tra i gruppi paramilitari e le autorità del governo di Oaxaca: la loro volontà è quella di annientare ogni forma di organizzazione sociale, politica e culturale di cui le comunità si sono dotate.

L’8 Giugno una nuova carovana umanitaria cercherà di rompere l'accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più  di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane, portando alimenti, medicinali e un' appoggio concreto alla resistenza che le comunità triqui stanno conducendo a San Juan Copala.

Raccogliendo l'appello che ci arriva dal Messico, invitiamo tutte le realtà che fanno contro-informazione a diffondere il più possibile le notizie riguardo i fatti accaduti, per rompere l'isolamento mediatico internazionale che vive San Juan Copala.
L'8 giugno dalle pagine del nostro sito e dai microfoni di radioondarossa verranno dati aggiornamenti sull'andamento della carovana.

In solidarietà alle comunità di San Juan Copala il collettivo Nodo Solidale promuove due momenti di mobilitazione:

 Venerdì 4 Giugno dalle 21.00 , all' isola pedonale del Pigneto

 

Assemblea pubblica sull'assedio del Municipio Autonomo di San Juan Copala, Oaxaca
proiezioni video della recente repressione e distribuzione di materiali informativi
 

Lunedì 7 Giugno 2010 dalle 10.00 alle 14.00, all' ambasciata messicana in Via Spallanzani 13

 

Presidio solidale contro l'accerchiamento militare del Municipio Autonomo di San Juan Copala
 

La solidarietà è un’arma

Sognando un’evasione senza confini,

Libertà per tutti/e.

 

Nodo Solidale. Base d’Appoggio della Resistenza Globale.

 

 

VENERDI’ 4 GIUGNO
GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
A FIANCO DELLA FREEDOM FLOTILLA
SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO I CRIMINI ISRAELIANI
IN TUTTE LE CITTA DOVE E' POSSIBILE

All’alba del 31 maggio la Marina militare israeliana ha attaccato in acque internazionali le navi della Freedom Flotilla che, con 10.000 tonnellate di aiuti umanitari e circa 700 attivisti internazionali a bordo, si dirigevano verso le coste di Gaza. L’assalto ha provocato una strage tra gli internazionali, decine di feriti e il sequestro degli attivisti; a diverse ore dall’attacco non si hanno ancora notizie sulle loro condizioni, se non che sono ancora rinchiusi nelle prigioni israeliane del deserto del Neghev.

Con l’arrembaggio delle navi della Freedom Flotilla, cariche di civili, armati unicamente della loro solidarietà alla popolazione palestinese di Gaza da tre anni sotto embargo, Israele ha compiuto un vero e proprio atto di pirateria e di palese violazione del diritto internazionale. Come durante l’operazione Piombo Fuso, che a cavallo tra il 2008 e il 2009 ha provocato l’uccisione di oltre 1.400 palestinesi di Gaza e il ferimento di oltre 5.000, lo Stato di Israele continua a ritenersi sollevato da ogni regola del diritto internazionale, fino a compiere atti di terrorismo di Stato come quello che ha violentemente bloccato le imbarcazioni della Freedom Flotilla.

Nel nostro paese, come in tutto il mondo, tante manifestazioni hanno espresso una determinata protesta contro l’arroganza e la violenza militare israeliana e contro l’atteggiamento di una comunità internazionale che continua a rendersi complice garantendo l’impunità ai crimini di un paese ancora una volta immune da atti concreti di condanna delle sue politiche. Continueremo a scendere in piazza e invitiamo alla mobilitazione in tutte le città italiane finché tutti gli attivisti internazionali sequestrati da Israele non saranno liberati.


A ROMA - ORE 17,00 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA
CORTEO FINO A PIAZZA DEL POPOLO PER CHIEDERE:

 

- L’IMMEDIATO RILASCIO DEGLI ATTIVISTI INTERNAZIONALI DELLA FREEDOM FLOTILLA SEQUESTRATI NELLE CARCERI ISRAELIANE
- L’IMMEDIATA INTERRUZIONE DEGLI ACCORDI DI COOPERAZIONE FRA ITALIA E ISRAELE
- BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO E SANZIONI CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA ISRAELIANA
- LA FINE DEL BLOCCO DI GAZA

 

Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

 
Immagine rimossa.
Print
 

 

Ciemmona e Radiondarossa presentano Ondarossa festeggia in bicicletta 33 anni libera nell'etere.

Ciclo- Cena

Coro F. M. Saraceni degli universitari di Roma, direttore: Maestro Giuseppe Agostini

a seguire musica

Sala 1 - dj di radiondorossa - ska latin rock 80

Sala 2 - Dub live session de I neurologici e Real Rock Hi Fi, selezioni roots e dubwise

Descrizione Evento

 
sabato 29 maggio
dalle 15.00 alle 19.00
  

PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON I RECLUSI E LE RECLUSE DEL CIE DI PONTE GALERIA
 

appuntamento alle ore 14.00 alla Stazione Ostiense
per partire tutti e tutte insieme

(il presidio si svolge davanti alla fermata Fiera di Roma del trenino per Fiumicino Aeroporto)
 

NELLA TUA CITTA' C'E' UN LAGER...
CHIUDIAMO IL CIE DI PONTE GALERIA!
CHIUDIAMO TUTTI I CIE!!!
   
 
 
 

 

 

28 MAGGIO 2010

 

-ORE 19.00-
Presentazione del
"Vademecum contro il pacchetto (in)sicurezza"

a cura di RAP_Gruppo Inchiesta e Sportello Legale Antirazzista del Volturno Occupato

 

-ORE 20.00-
cena meticcia
a sostegno della scuola di italiano di INsensINverso

 

-ORE 21.00-
"Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio" 
uno spettacolo di Maurizio Mura diretto da Chiara Pavoni

 

 

Dopo un tracollo politico, finanziario e sociale l’Italia è diventata parte integrante del terzo mondo. Tra milioni di migranti sei italiani tentano la fortuna espatriando in Libia. Uno scafista senza scrupoli è l’organizzatore di questa traversata, ma dopo essere salpati dalla Sicilia l’imbarcazione che li ospita si rivelerà troppo piccola per tutti e priva di ogni sistema di sicurezza. I nostri protagonisti saranno gli unici a sopravvivere. L’intervento della Polizia Portuale Libica li trarrà in salvo e li confinerà nel centro di Identificazione ed Espulsione di Zuara, nelle vicinanze di Tripoli.

 

OFFICINE CULTURALI INSENSINVERSO/MIMBIPA'

VIA VAIANO 7-15
[Magliana - Roma]

Venerdì 28 Maggio al comune d'Albano si terrà un incontro fra i 10 sindaci dei comuni che sversano i propri rifiuti in discarica. La conferenza è stata organizzata dall'assessore all'ambiente del comune d'Albano per discutere su una strategia comune per affrontare l'ormai insostenibile situazione della discarica di Roncigliano.

Dato che l'ultima volta che i 10 comuni hanno deliberato su questo tema è partito il folle progetto dell'inceneritore, dannoso su tutti i fronti dal piano della tutela della salute e dell'ambiente a quello economico, questa volta sarà bene non far passare inosservate le decisioni che le amministrazioni prenderanno.

Chiamiamo quindi un

SIT IN SOTTO IL COMUNE DI ALBANO

VENERDI' 28 MAGGIO 2010

A PARTIRE DALLE ORE 15:30

Per maggiori informazioni ecco il volantino :

PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA ED IL BLOCCO DEL CANTIRE DELL'INCENERITORE

-" E sinnò andò la butti la monnezza? " - Questa è la snervante domanda che tartassa chiunque si dichiari contrario all'incenerimento dei rifiuti. Qualunque sia il livello della discussione, che si tenga in un bar o per i corridoi delle università qualcuno pronuncerà questa fatidica frase.

La risposta è sempre la stessa e non può essere diversamente: Riduzione degli imballaggi prodotti a partire dalla produzione, Riuso dei materiali e Riciclo, in maniera da rendere inutile il ricorso a discariche ed inceneritori.

La strada che porta ad una sana gestione dei rifiuti non è immediata, è necessaria una intelligente pianificazione ed un serrato coordinamento fra i comuni che sversano in discarica. Qualche piccolo passo avanti in questo senso si sta facendo, timidamente in alcune zone dei Castelli Romani sta partendo la raccolta differenziata porta a porta e, per la prima volta dall'apertura della discarica di Roncigliano Venerdì 28 Maggio le amministrazioni dei 10 comuni interessati si incontreranno per discutere della gestione dei rifiuti nel territorio, un piccolo risultato dopo tre anni di lotta incessante contro il folle progetto dell'inceneritore.

Non bisogna, però farsi illusioni, le amministrazioni non saranno libere di decidere basandosi solamente in base alla tutela della salute dei cittadini, molti comuni, infatti, sono pesantemente indebitati con il proprietario della discarica di milioni di euro.

Allo stesso tempo, mentre i nostri ricorsi al TAR slittano sempre più verso l'autunno, si fa via via più pesante la minaccia che i primi lavori di movimento terra partano da un momento all'altro.

E' essenziale, quindi, continuare a difendere la nostra vita e la nostra salute in prima persona, non aspettandosi alcuna concessione dai politici di ogni ordine e grado.

Pretendiamo l'avvio di una seria politica di raccolta differenziata porta a porta e riciclo

Per la veloce CHIUSURA DELLA DISCARICA di Roncigliano

ed il BLOCCO DEL CANTIERE dell'inceneritore

Coordinamento Contro l'Inceneritore d'Albano

 
 
giovedì 27 maggio
dalle 16.00 a piazza dell'Esquilino
 
ASSEDIO SONORO AL MINISTERO DELL'INTERNO!!!
 
voci e suoni, musica, immagini e parole, per gridare forte che
 
nella nostra città c'è un lager
 
CHIUDERE IL CIE DI PONTE GALERIA!
CHIUDERE TUTTI I CIE! 
   
open mic, reading antirazzista, racconti dalla voce dei reclusi e delle recluse nei Cie, sport antirazzista, banchetti informativi, mostra fotografica, raccolta firme appello contro i Cie
 
 
READING ANTIRAZZISTA con Alessandra Magrini (AttriceContro) & Militant A (Assalti Frontali), Teatro de Merode
 
LIVE FREE STYLE con Ill Nano, Elio Germano e le Bestie Rare, Tana del Loop, Radio Torre sound system
 
SPORT ANTIRAZZISTA (rugby, cricket, calcio e pallavolo) con Piazza Vittorio Cricket Club e All Reds Rugby
 
 
 
 
 
 
 
martedì 25 maggio 2010
 
 
dalle ore 13.00 al pratone dell'Università La Sapienza
 
 
PRANZO SOCIALE
per la settimana di mobilitazione cittadina contro i Cie
 
 
Pietanze antirazziste, musica, corrispondenze con il Cie di Ponte Galeria, mostra fotografica e tanta voglia di urlare...
TUTTE LIBERE! TUTTI LIBERI!
 
 
NELLA TUA CITTA' C'E' UN LAGER...
 
CHIUDERE TUTTI I CIE!!!

 

Domenica 23 maggio 2010

@ Occupazione di via del Porto fluviale 12 (Piramide)
 

 

INCONTRO/DIBATTITO:

Nella tua città c'è un lager.  Chiudere i Cie subito!

 

 

Dalle ore 17.00 in poi:
 

 

- Contributi, testimonianze e racconti della Rete No-Cie
 

 

- Presentazione del nuovo Vademecum sul Pacchetto Sicurezza e dello sportello legale per i diritti dei e delle migranti (ogni martedì all’ex-Cinema Volturno dalle h.17.00 alle 19.00) a cura di RAP_Gruppo Inchiesta e Collettivo Fuorilegge (RM3)

 

 

- Cena sociale a sottoscrizione con piatti da tutto il mondo
 
 

- Selezioni musicali

 

 

http://rap.noblogs.org

 

 

 

nomortilavoro e occhirossi presentano il dibattito

 

Come i media (non)raccontano la crisi Ogni giorno siamo tartassati di notizie, flash, agenzie, immagini che cercano di descrivere una quadro di quello che sta avvenendo. Narrazioni veloci, condite da indici e fredde statistiche; appelli all’ottimismo stemperati da comunicati che richiamano al pragmatismo. In questo flusso enorme di immagini e parole ci siamo noi con la nostra vita, i nostri conflitti quotidiani, i nostri sogni e nostri sguardi. "Raccontare la crisi inizia da uno sguardo" abbiamo chiamato il contest del Festival per interrogarci su come possiamo iniziare a sperimentare una narrazione collettiva che sappia documentare le trasformazioni sociali, politiche e culturali che stiamo vivendo. Per questo abbiamo invitato nell'ambito del Festival OcchiRossi, giornalist*, fotograf*, lavorator*, freelance dell’informazione, precar* della comunicazione a confrontarsi in una tavola rotonda con attivist*, liber* pensator*, singole individualità, precarizzat*, cassaintegrat*, senza casa. Appuntamento sabato 22 maggio ore 19.00 OcchiRossi Festival Indipendente di Fotografia CSOA Forte Prenestino Via Federico Delpino Intervengono Anubi D'Avossa Lussurgiu (Liberazione) Stefano Simoncini (Loop, rivista) Cristian Raimo (scrittore) Core (free press territoriale) Luca Scaffidi (mediattivista) Ricercatori e ricercatrici dell'Ispra Cecilia Fabiano (agenzia eidon) Paolo Siqueira (fotografo free lance) Lavoratori e lavoratrici dei canili comunali Radio Onda Rossa Info: info@occhirossifestival.org nomortisullavoro@autistici.org http://nomortilavoro.noblogs.org/ http://occhirossifestival.org/

 

SABATO 22 MAGGIO - ORE 14.00
GIORNATA NAZIONALE CONTRO GREEN HILL
==============================



Molti si aspettavano che il corteo del 24 aprile arrivasse fino
all’allevamento. Molti volevano vedere con i propri occhi questo moderno
lager per animali.
Purtroppo la posizione dove è situato, fuori dal paese, non avrebbe reso
efficace o visibile un corteo in quella direzione e avrebbe fatto perdere
la possibilità comunicativa che volevamo avere con gli abitanti di
Montichiari.

Per chi ancora vuole vedere, per chi vuole sentire le voci dei cani che
abbaiano dalle loro gabbie, per chi vuole manifestare la propria rabbia,
il proprio sgomento e il proprio dolore, saremo davanti ai capannoni di
Green Hill il 22 maggio.

Dopo il presidio all’allevamento alle ore 16.30 ci sposteremo per un
presidio molto importante collegato alla campagna per fermare il business
di Green Hill, a pochissimi chilometri dall’allevamento. Daremo maggiori
informazioni a breve su questo nuova strategia della campagna “Salviamo i
cani di Green Hill”.

Speriamo di essere tantissimi il 22 maggio, contro Green Hill, contro la
vivisezione, contro lo sfruttamento animale su cui è fondata questa
società!

APPUNTAMENTO IN VIA SAN ZENO A MONTICHIARI ALLE ORE 14.00 (VIA SAN ZENO SI
TROVA NELLA “ZONA ARTIGIANALE ARZADA”)

Programma della giornata:

*Ore 14.00 presidio davanti a Green Hill, via San Zeno, Montichiari
*Ore 17.00 presidio ad un nuovo obiettivo della campagna, sempre a
Montichiari
*Ore 20.00 buffet vegan benefit,  presentazione della campagna e
discussione su attivismo per la liberazione animale, con proiezione di
video. Ore 22.00 concerto con Smashrooms, You Suck, The Consequence.
Presso il CSA MAGAZZINO 47, Via industriale 10, Brescia.

-----------------------------------------
Per chi viene da Roma si sta formando una carovana per aggregarti scrivi a

Per chi viene con mezzi pubblici:
Non ci sono mezzi pubblici che portino fino alla zona artigianale. Dalla
stazione di Brescia i bus della APAM portano fino al centro di
Montichiari. In caso questa sia la vostra unica opzione per favore
scriveteci in anticipo una mail e segnalateci l’orario a cui pensate di
essere in paese, in modo da organizzarci con navette.
Orari APAM:
http://www.apam.it/linee/html/0E002R01R

Per chi viene da Torino è in preparazione un pullman.
Scrivere a: animalistanata@libero.it o telefonare al 328/7757508
-----------------------------------------

IN VISTA DEL 22 MAGGIO…
**Giovedì 13 maggio
Cena benefit per la campagna contro Green Hill (Euro 12 a persona) e a
seguire proiezioni e discussione sulla vivisezione.
Ore 20.00 – Via Giovannipoli 18 (Garbatella) - Roma

**Venerdì 7 maggio
Buffet vegan benefit per la campagna e presentazione, con video e
materiale informativo
Ore 20.30 presso “Csa 28 maggio”, Viale Europa 54, Rovato (BS)
 
_______________________________________________
 
 
venerdì 21 maggio
ore 21.30
ASTRA spazio pubblico autogestito
 
ATTRICE CONTRO in
MADAMA CIE
rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata
 
 
Spettacolo teatrale «Madama Cie. Rievocazioni estemporanee di una divisa  scoppiata», scritto, diretto e interpretato da Alessandra Magrini, audio e video di Francesco Marchese.
 
«Un monologo multimediale: Lady Oscar, Pinocchio, la Costituzione, Nelson Mandela, il CIE di Ponte Galeria, gli sbarchi a Lampedusa, sgorgano da una mente fuor di senno, proprio come accadde a molti giovani soldati di ritorno dal Vietnam negli anni '60 che non hanno retto il peso dell'orrore».

 
 

 

21 MAGGIO 2010

 

-ORE 17.30-

Presentazione del libro "Il metrò"
di Donato Ndongo [ed. Gorèe]


Sarà presente l'autore
 

Camerun. Obama Ondo vive in un villaggio rurale nel cuore dell’Africa nera, dove emergono tutte le contraddizioni del colonialismo. Nella sua fuga verso la città, il protagonista prende coscienza dell’assenza di prospettive in un paese governato da una classe politica arrogante e corrotta, e comincia a sognare l’Europa. Lo attende una drammatica odissea per mare, fino all’incontro-scontro con la società dei «bianchi», tra alienazione e speranze. Un affresco vivo e coinvolgente dell’Africa post-coloniale e contemporanea, l’epopea personale di un uomo che è disposto a inseguire i propri sogni anche a costo della vita.


 

A seguire:

Aperitivo Equo e Solidale

 

 

 

 

OFFICINE CULTURALI INSENSINVERSO/MIMBIPA'

VIA VAIANO 7-15
[Magliana - Roma]

 

Tutto il programma, giornata per giornata su:


 

 

 

 

http://occhirossifestival.org/

 

 

 

 

 

 

 
 

SETTIMANA DI MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO I CIE

 
Roma, 21-29 maggio 2010

 
 

Dal 21 al 29 di maggio ci saranno per le strade di Roma diverse espressioni di protesta contro i CIE: presidi, manifestazioni, proiezioni, concerti, azioni...

La volontà è quella di portare a conoscenza della città le proteste e le lotte dei e delle migranti reclusi nei CIE, che da mesi si stanno succedendo sempre con più intensità.

La loro resistenza ci incoraggia e ci spinge alla mobilitazione.

Le rivolte si sono sempre succedute, fin dalla creazione dei CPT, oggi CIE, ad opera di un governo di centro-sinistra.

Oggi, con l'approvazione del "Pacchetto Sicurezza" e il conseguente aumento della detenzione da 2 a 6 mesi, le rivolte e gli episodi di autolesionismo sono aumentati.

L'esistenza di questi lager della democrazia è perfettamente funzionale al sistema capitalista, che vede le persone come merce e i migranti in particolare coma manodopera da sfruttare o rifiutare econdo le esigenze del mercato di produzione e di lavoro.

L'Europa Unita, ormai divenuta fortezza, si sostenta su queste leggi securitarie che giustificano la detenzione e l'espulsione di tutti coloro a cui non è stato concesso lo status di cittadino.

Questa fortezza può reggere non solo per le leggi razziste, ma anche grazie alla paura e all'atomizzazione che impone questo sistema sociale, un sistema che ci vuole divisi tra buoni e cattivi, lavoratori e studenti, comunitari ed extracomunitari, fomentando l'isolamento.

I mezzi di informazione di massa creano l'allarmismo necessario e il falso consenso per far sì che sia possibile imporci la loro sicurezza: più carceri variegate e per più tempo e più polizia e militari per le strade.

Per contrastare questa società del controllo e queste istituzioni repressive e razziste, lanciamo una settimana di mobilitazione per a chiusura dei CIE dal 21 al 29 maggio, nella quale ognuna e ognuno, individualmente o collettivamente, si possa esprimere nel modo che considera più opportuno.

La settimana verrà attraversata da un presidio sonoro davanti al Ministero dell'interno e si concluderà con un presidio sotto al CIE di Ponte Galeria, per portare la nostra lotta davanti a quelle infami mura e per far sentire ai reclusi e alle recluse che non sono soli/e nella loro resistenza.

 
 
Per la chiusura di tutti i CIE
e per dare forza ed essere solidali
con le lotte dei e delle migranti!



giovedì 27 maggio ore 16.00 a piazza dell'Esquilino
 
ASSEDIO SONO AL MINISTERO DELL'INTERNO
 

sabato 29 maggio dalle 15.00 alle 19.00
 
PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON I RECLUSI E LE RECLUSE DEL CIE DI PONTE GALERIA
 
(appuntamento alle ore 14.00 alla Stazione Ostiense per partire tutti e tutte insieme)
 
 
NELLA TUA CITTA' C'E' UN LAGER...
CHIUDIAMO IL CIE DI PONTE GALERIA!
CHIUDIAMO TUTTI I CIE!!!
 
 
 
 

ELENCO DELLE INIZIATIVE della settimana di mobilitazione

 

MATERIALI

 

MANIFESTO

 

FLYER

 

SPOT radiofonico

 

FOTO in formato A3 della campagna Nella tua città c'è un lager

 

BOLLETTINO bisettimanale Nella tua città c'è un lager

 

VIDEO del presidio del 13 marzo a Ponte Galeria

 
 
 
 
Noinonsiamocomplici e circolo Iqbal Masih propongono una serata di discussione su sfruttamento delle risorse e tratta delle donne in una delle zone più "calde" del pianeta, il sud della Nigeria,  dove alla gestione mafiosa del petrolio si affianca quella del traffico di giovani donne costrette alla prostituzione in Europa.

 
lunedì 17 maggio dalle 18.30
al circolo Iqbal Masih – via della Barca 24/3, Bologna
* presentazione di Delta in rivolta
(a cura del centro di documentazione Porfido di Torino)
* proiezione del video Delta Oil's Dirty Business, di Yorgos Augeropoulos
* cena benefit per Noinonsiamocomplici

 
Immagine rimossa....Coloro che governano la Nigeria hanno fatto in modo che si creasse e rafforzasse uno dei movimenti rivoluzionari più potenti e attivi del mondo. La mancanza di lavoro e di opportunità, il conseguente alto indice di povertà insieme alla decadenza socio-economica e al degrado ambientale, si sono combinati con la brutalità e la falsità del governo nigeriano favorendo un aumento senza precedenti del numero di giovani uomini e donne il cui unico scopo è quello di dare manforte a una rivoluzione contro l’estrema arroganza del subdolo Stato nigeriano. Questi giovani uomini e donne credono di meritare una vita migliore rispetto a quella esistente. E sono pronti a dare la vita per permettere alle future generazioni di arrivarci.
(Cynthia White, portavoce del Joint Revolutionary Council)

 
Scarica e diffondi la locandina

 

Domenica 16 maggio

 


H. 17 PRESIDIO SOTTO IL CIE DI CORSO BRUNELLESCHI

 


Per sostenere i reclusi senza documenti che portano avanti la loro lotta per la libertà nonostante i continui pestaggi da parte delle guardie, che evidentemente si sentono protette dal muro, fatto di cemento ma anche di bugie, che circonda il Centro.
Per ribadire la nostra solidarietà e saldare i contatti tra fuori e dentro.

 



PER UN MONDO SENZA GALERE

 Assuefatti alle città del controllo, attraversiamo i loro spazi quotidianamente, ripetitivamente, percorrendo strade identiche l'una all'altra. Viviamo in una routine ambientata nello scenario di una città sottomessa ad una pianificazione territoriale altamente sofisticata e tecnologica: strade disegnate per facilitare l’accesso alla polizia, recinzioni e videosorveglianza ovunque, segregazione degli spazi in funzione del loro utilizzo o delle classi sociali che ne usufruiscono, un’edilizia abitativa che ricalca sempre più i criteri di quella carceraria.

La strada tende a scomparire come luogo di convivenza, di protesta, di rivolta. La perdita di identità dei quartieri, svuotati della propria capacità di vivere delle relazioni umane dirette e non mediate tra i propri abitanti, plasma un territorio vuoto di persone, di idee ed immaginazione.
Allo stesso tempo la perdita di memoria storica, anche nei quartieri “popolari”, porta alla scomparsa di qualsiasi legame vivo con le trascorse esperienze di rivolta, che sopravvivono in forma di ricorrenze rituali, spesso semplicemente celebrative.

Il controllo sociale programmato diventa quindi compiutamente totalitario, nel momento in cui l’ideologia securitaria che lo sostiene arriva ad essere inculcata con successo nei singoli individui; è così che i nostri vicini, spinti e convinti a collaborare, sono pronti a trasformarsi all'occorrenza in spie. Il terrore di essere attaccati da una folla di delinquenti affamati, o di dover rinunciare a qualche briciola della tranquillità prodotta dal miraggio del benessere, spingono chi si sente incluso ad applaudire alla criminalizzazione e alla repressione degli esclusi e dei "devianti". Ed è precisamente questa propaganda sistematica della guerra tra poveri a rafforzare la crescente dinamica di fascistizzazione della società.

Intanto le città continuano a crescere: la migrazione dalle campagne, o dalle aree urbane di altre parti del pianeta, converge verso le grandi metropoli alla ricerca della cosiddetta “vita migliore”, spesso identificata in un innalzamento della propria condizione economica, che il più delle volte rimane un miraggio. L'esplosività di questa situazione è stata da tempo recepita dalle istituzioni politiche e militari dell'occidente, come testimonia il documento della NATO "Urban Operations in the year 2020", in cui si prefigurano le modalità di impiego degli eserciti in funzioni di controllo e contrasto dell'insorgenza urbana.
Questo inquietante scenario proietta sotto una luce diversa la scelta governativa di dislocare dei militari nelle strade delle nostre città, solo apparentemente "folkloristica", ma in realtà volta ad abituare la popolazione ad uno stato di emergenza permanente; la gestione delle cosiddette calamità naturali recenti, in Abruzzo come ad Haiti, ce ne forniscono un significativo esempio.
 
Sceglie di vivere nelle metropoli, senza volersi rassegnare a subirne passivamente la deriva liberticida, è una prospettiva di resistenza.
Resistere è agire direttamente, rendersi autonomi dalle decisioni imposte dalle istituzioni e responsabili delle proprie vite e dei propri territori, recuperare le strade come terreno di lotta, forzando le barriere dell'urbanismo, liberare spazi dal controllo e dal profitto per dare impulso all'autogestione; senza con ciò accontentarsi di sostituire all'isolamento imposto dall'alto un isolamento scelto autonomamente.
Sta a noi passare dalla limitata prospettiva di resistenza a quella più insidiosa, ma allo stesso tempo più stimolante, della riscossa, che abbracci l'azione sovversiva nella più ostile delle condizioni.

ore 18:30 INCONTRO/DIBATTITO: RESISTERE < DISTRUGGERE L'URBE TOTALITARIA
CON PRESENTAZIONE DELLO SCRITTO DI ANALISI SUL DOCUMENTO DELLA NATO "URBAN OPERATIONS IN THE YEAR 2020" A CURA DELLA REDAZIONE DI "NONOSTANTE MILANO"

a seguire: CENA VEGAN e CONCERTO con:
Anti You - What? - Serial Drinkers

birreria, cucina vegan, distro anarchica, demasterizzazione selvaggia,
gran bazar der raccatto, sottoscrizione libera

TORRE MAURA OCCUPATA
via delle Averle 10
BUS 105/312/556 trenino ROMA-PANTANO