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Archivio Tutta Scena Teatro 2026

Data di trasmissione

TUTTA SCENA TEATRO ★ RADIO ONDA ROSSA 87.9 fm

(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
streaming https://www.ondarossa.info/player-ror.html
facebook http://www.facebook.com/pages/RadioTeatro/312426765448394
e-mail visionari@ondarossa.info

l'Archivio completo di TuttaScenaTeatro e RadioTeatro in podcast:

2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2025/01/ar…
2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2024/01/ar…
2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2023/01/ar…
2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2022/01/ar…
2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2021/01/ar…
2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/01/archivio-tutta-scen…
2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-tutta-scen…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/07/archivio-tutta-scen…
2018 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-radioteatro…
2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-radioteatro-2017
2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2013 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…

 

Archivio 2026:

 

07 aprile https://media.ondarossa.info/dl/2026/4/20260407_TST_0914-vo1h5r79.ogg

● MINORITY REPORT

di Philip K. Dick
a cura di Lisa Ferlazzo Natoli
con Elio De Capitani e Simone Castano, Tania Garribba, Emiliano Masala, Fortunato Leccese, Alice Palazzi
direzione musicale e percussioni Gianluca Ruggeri
piano e tastiera Ivano Guagnelli

Una società civilizzata e tecnologica dove anche il crimine è scomparso, sostituito dalla previsione del crimine. John Allison Anderton è il direttore dell’Agenzia Precrimine che grazie alle visioni di tre mutanti, i pre-cog, può arrestare i cittadini prima che commettano un omicidio. I risultati sono eccellenti: un solo omicidio in cinque anni. La metodologia discutibile: vengono imprigionati individui che non hanno ancora commesso alcun reato. I tre pre-cog, deformi e ritardati, borbottano e sonnecchiano, mentre un macchinario registra le loro profezie. Sarà proprio quello stesso macchinario a indicare John Allison Anderton come futuro assassino. Anderton ha poco tempo, poi subentrerà la polizia militare e tutti sapranno. La vittima è proprio il capo della polizia militare Leopold Kaplan. Cosa fare? Non commettere il crimine, con il rischio che venga meno la fiducia nel sistema e nei pre-cog? Uccidere Kaplan, impedire così il suo complotto e poi fuggire lontano, esule su un pianeta sconosciuto? I pre-cog sono tre, due compilano assieme il rapporto di maggioranza e il terzo compila un rapporto di minoranza. Ma il nome di Anderton è anche sul rapporto di quest’ultimo. Cos’è accaduto nel rapporto di minoranza?

https://archive.org/details/Minority.Report (1h 05')
info https://www.lacasadargilla.com/if-primo-triennio

ore 15:05

● I RIBELLI NON ESISTONO

racconto e voce di Lorenzo Iervolino
con la partecipazione di Michele Baronio
colonna sonora a cura di Francesco Pitarra e Davide Saponaro

Fomento, Cuba. È quasi l'alba del 16 dicembre 1958.
Perez Valencia, tenente dell'esercito cubano, attende il giorno insonne, asserragliato in caserma. Nel profondo delle sue paure, insieme alle prime luci del giorno, il tenente sa di attendere anche gli spettri dell'esercito ribelle guidato dal Comandante Argentino. Esercito ribelle di cui la dittatura di Fulgencio Batista nega categoricamente l’esistenza.

https://archive.org/details/i.ribelli.non.esistono (26')

ospiti:
● Alberto Prunetti, direttore artistico, presenta la 4^ edizione del FESTIVAL DI LETTERATURA WORKING CLASS - senza chiedere permesso
Presidio ex Gkn – Campi Bisenzio (FI), 10>12 aprile 2026
● il musicista Massimo Giangrande presenta il suo album EVEREST (2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/03/massimo-giangrande-everest/
● il coautore Antonio Marchesi presenta il libro GENOCIDI (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/02/antonio-marchesi-genocidi/

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31 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260331_TST_0913-ysz65f6t.ogg

● NINCO NANCO
Centocinquanta

di Gabriele Guarino e Luca Milesi
con Olimpia Alvino, Alberto Albertino, Simone Carosio, Gabriele Guarino, Maria Concetta Liotta, Luca Milesi, Vita Rosa Pugliese, Alessio Sapienza
regia di Luca Milesi

Quanto valeva la vita di uno zappaterra nell’800? Poco o niente. Giuseppe Nicola Summa lo sapeva molto bene: era uno dei tanti cafoni del Sud. Garibaldi e i Mille avrebbero voluto fare di quella umanità un popolo libero, ma qualcosa andò storto e Giuseppe si dette alla macchia, divenendo il braccio destro di Carmine Crocco, il famoso generale dei briganti. La rivolta contadina che ha messo a ferro e fuoco il Meridione d’Italia appena dopo l’Unità è stata a lungo una pagina di storia proibita. Summa, detto “Ninco Nanco”, venne eliminato a Frusci il 13 marzo 1864. Se un bandito lo si uccide, un testimone lo si elimina e ogni termine chiamato in causa ha sempre un perché. I passi di Ninco Nanco, famoso anche per la sua inseparabile chitarra, avevano a lungo incrociato le trame dei gattopardi, i padroni del Meridione; grandi maestri nel salto sul carro del vincitore e portatori di quel particolare tipo di cambiamento che sempre lascia tutto immutato. Un testimone scomodo dunque, una delle prime bocche da mettere a tacere nel neonato Regno d’Italia. Gabriele Guarino e Luca Milesi hanno scritto lo spettacolo al termine di una ricerca durata mesi, coordinata dal meridionalista Valentino Romano e basata sulle monografie in commercio e sui fascicoli originali dei Tribunali Militari di Guerra istituiti dalla Legge Pica, conservati nell’Archivio di Stato dell’Eur.

https://archive.org/details/ninco.manco.150 (1h 47')

ospiti:
● l’autrice/regista Valentina Esposito di Fort Apache Cinema Teatro presenta lo spettacolo MERCOLEDÌ DELLE CENERI
Roma – Teatro Vascello, 31 marzo > 04 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/27/fort-apache-cinema-teatro-…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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24 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260324_TST_0912-w0j3q6_a.ogg

● NEL NOME DEL PADRE

di Claudio Fava
con Roberto Citran
regia di Ninni Bruschetta

Trent’anni, poco meno: lo spazio che separa un padre da un figlio. Il padre morto, ucciso dalla Mafia. Il figlio che si fa uomo, che diventa anch’egli padre, che accumula il tempo trascorso dentro di sé. E che questo tempo vuole raccontarlo. Non per celebrare un lutto o per ricordare un morto ma per capire cosa accadde dopo.
Dopo: quando il morto fu seppellito, quanto tutto sembrò risolto, appagato, ammansito. E invece fu allora che cominciò la storia: la verità negata, stravolta dalla viltà dei vivi, le indagini depistate, le vittime indagate, il ricordo profanato. Come accade sempre quando Cosa Nostra uccide: perché ammazzare non basta mai, bisogna poi accanirsi sulla memoria, smembrarla a morsi, logorarla con l’oblio.
'Nel Nome del padre' racconta la ribellione a quest’oblio, la rivolta contro la prudenza dei giusti, è il sofferto rammentare l’omertà che accompagnò quel delitto. Ed è anche una memoria rivolta a questo padre che se n’è andato senza sapere, senza capire cosa stava per accadere. Un modo per chiamarlo in causa, per condividere con lui il prezzo di questi anni senza gloria. Perché ciò che è terribile non è morire: è finire, rassegnarsi, parlar d’altro.

https://archive.org/details/nel.nome.del.padre (57')
info https://www.teatrodellacooperativa.it/stagione-20132014/spettacoli-pros…

● L'ADDIO DI MARCOS

adattamento di Tamara Bartolini
letto e musicato da Michele Baronio

Buona notte, sera, giorno, qualunque sia la vostra geografia, tempo e modo. Buone albe. Chiedo di avere pazienza, tolleranza e comprensione per quello che dirò, perché queste saranno le mie ultime parole in pubblico prima di smettere di esistere. Forse all’inizio, o durante questo discorso, potrebbe nascere nel vostro cuore la sensazione che qualcosa sia fuori luogo, che qualcosa non quadri, come se mancassero dei tasselli per dare un senso al rompicapo che vi si sta delineando. Come se mancasse qualcosa. Forse dopo, giorni, settimane, mesi, anni, decenni si capirà quello che diciamo ora. Le mie compagne e compagni dell’EZLN a tutti i livelli non mi preoccupano, perché questo è il nostro modo: camminare, lottare, sapendo che manca sempre ancora qualcosa. Per il resto, ci inorgoglisce che sia davanti a compagne, compagni e compañeroas, sia dell’EZLN che della Sexta che si comunica pubblicamente questa decisione collettiva. Ed è bello che sarà attraverso i media liberi, alternativi, indipendenti di questo arcipelago di dolori, rabbie e degna lotta che chiamiamo “la Sexta“, che verrete a conoscenza di quello che dirò dovunque vi troviate. Se a qualcun altro interesserà sapere che cosa è successo in questo giorno dovrà rivolgersi ai media liberi...

https://archive.org/details/l.addio.di.marcos (29')
info https://lacittadisotto.org/2014/05/30/subcomandante-marcos-ultime-parol…

ospiti:
● Ilaria Iovine presenta il suo libro IL MIO CORPO È UNA CASA OCCUPATA - diario personale e politico di Alessandra Capone (2010-2020), 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/20/ilaria-iovine-il-mio-corpo…
● Angelo D’Orsi presenta il suo libro CATASTROFE NEOLIBERISTA - il regime che ha devastato le nostre vite (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/06/angelo-dorsi-catastrofe-ne…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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17 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260317_TST_0911-8mdem9co.ogg

● HOME SWEET HOME
di e con Miriam Cappa

Uno spettacolo che nasce dall’urgenza di raccontare la crisi abitativa contemporanea attraverso il corpo, la comicità e la satira.
Al centro della scena c’è una ricerca senza dignità di un luogo stabile in cui poter abitare e immaginare il futuro. Una ricerca che diventa spasmodica, ripetitiva, umiliante, e che riflette la condizione di una generazione giovane e precaria, costretta a vivere tra affitti temporanei, coinquilini forzati e assenza di privacy.
Lo spettacolo intreccia linguaggi diversi - commedia, clown, dramma, burlesque e mimo - in una performance fisica e diretta, dove il controllo autonomo di suoni e voci da parte della performer diventa parte integrante della drammaturgia.
Con ironia e lucidità politica, Home Sweet Home mette in discussione il concetto stesso di abitare, trasformando l’esperienza personale in un racconto collettivo, riconoscibile e inquietantemente familiare.

Roma - The Cineclub, mercoledì 18 marzo 2026

info https://www.instagram.com/p/DVtZlWoDPOu/?img_index=1

● TRAGICO AMMORE

di Canio Loguercio (voce, chitarra)
con Alessandro D'Alessandro (organetto, loops)

Un’improbabile storia d’amore e turbamenti lungo una “Via Crucis” di canzoni cantate in un napoletano mescidato e originale, «la sacra lingua delle passioni».
Un racconto–recital assolutamente fuori dai canoni, dove le trame e i sussurri del poeta-cantore si mescolano in surreali paesaggi sonori di preghiere, lamenti, litanie, giaculatorie... E si perdono in echi di processioni laiche e canti profani...

https://archive.org/details/Tragico.ammore (durata 57')
info https://caniologuercio.wordpress.com/tragico-ammore-roma-14-10-2011/

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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10 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260310_TST_0910-z2odyp5z.ogg

● SPELL
l'amore di Alda

di Alessandro Fea
Michele Balducci: voce e readings
Alessandro Fea: chitarra, piano, loops, synth

Un reading musicale che, rinnovando il progetto di una ricerca sonora abbinata ad un uso estensivo della voce e della parola (che viene recitata, cantata, interpretata, sonorizzata), 'Spell' si propone di affrontare la poetica, la parola e i contenuti della grande poetessa scomparsa, attraverso i suoi testi, le sue poesie, le sue riflessioni e i temi che ha affrontato nella sua vita. Come ormai avviene nelle performance live di 'Spell', la parola viene elaborata assieme a sonorità sperimentali, che spaziano dall’elettronico all’acustico, nella continua ricerca di un tutt’uno, di un’unica linea emozionale, attraverso l’uso di una polistrumentalità che appoggia, segue e si interseca con la voce. Un viaggio immaginifico, suggestivo e sospeso il cui filo conduttore è la tensione emotiva che si crea fra la parola, il suono e il cuore.

http://archive.org/details/Radioteatro.Spell (52')
info http://www.teatriincomune.roma.it/events/spell-lamore-di-alda/

● UN UOMO QUALUNQUE

liberamente tratto dal romanzo 'il nome di Marina' di Roselina Salemi
con Francesco Di Lorenzo
al violino Daniele Rametta
musiche Joe Schittino
regia Erika Barresi

La storia di Marina di Melilli distrutta dall'industrializzazione a metà del secolo passato. Frammentariamente descritta dai giornalisti e poco o per nulla studiata, questa vicenda rischiava di essere dimenticata e prendere polvere sugli scaffali stracolmi della pubblica amministrazione. Attraverso l’accurata lettura ne abbiamo ricomposto la storia sparsa tra fatti di cronaca, polemiche politiche e complicate lungaggini giudiziarie, attraverso le ricerche e gli incontri di altri che ne hanno studiate le vicende, un racconto denso di una forza e di un coraggio ormai solo nella memoria e non più realtà del nostro popolo. Il racconto ha sempre una qualità magica e trascende il quotidiano evocandolo ed esaltandolo quasi a mitologia dell’uomo comune, qualunque, appunto.

http://archive.org/details/Radioteatro.UnUomoQualunque (50')

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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03 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260303_TST_0909-slaysz2z.ogg

● CERVELLI/MARTELLI

scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gian Michele Montanaro

Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno scelto una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.

http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39')

● EROS E PRIAPO

di Carlo Emilio Gadda
rielaborazione e regia Adriana Martino
con Valentina Martino Ghiglia
alle percussioni Andrea Nicolè
musica Benedetto Ghiglia

Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal Fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.

http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46')
http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html

ospiti:
● l'autore/attore/regista Ignazio Chessa presenta il suo spettacolo SE SI INSEGNASSE LA BELLEZZA
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/27/ignazio-chessa-se-si-inseg…
● Alberto Panegos presenta il suo libro CRUDITÉ (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/26/alberto-panegos-crudite/

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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24 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260224_TST_0908-k6sr2_dk.ogg

● È BELLO VIVERE LIBERI!

ispirato alla biografia di Ondina Peteani
drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà

Ondina è stata definita da alcuni storici “prima staffetta partigiana d’Italia”. La sua storia attraversa gli anni del Fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica all’interno del PCI, poi PDS. Lo spettacolo si ispira alla prima parte della sua vita fino alla liberazione dai campi di concentramento, e mette in luce alcune tematiche: il contributo fondamentale apportato dalla Resistenza femminile all’emancipazione della donna; i sogni di libertà, gli ideali di pace e fratellanza dei giovani che aderirono al movimento di Liberazione; l’incubo della deportazione nazista e la sopravvivenza nei lager. Deportata, umiliata, privata della sua identità e torturata, Ondina racconta una Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente che incontra la morte continuando ad affermare la necessità della felicità, della voglia di vivere liberi, la gioia di lottare per difendere la democrazia e la libertà.

http://archive.org/details/Radioteatro.EBelloVivereLiberi (51')
info https://www.martacuscuna.it/e-bello-vivere-liberi/

● ULTRA

rielaborazione da 'I Furiosi' di Nanni Balestrini
ideazione e regia Edgarluve
drammaturgia Alessio Traversi
con Marco Mannucci
batteria Francesco Zerbino
con il contributo di alcuni ultrà della Curva Nord di Livorno

L’ultrà racconta la sua realtà. 'Ultra' è quindi prima di tutto una storia, quella di persone per cui i gradini della curva sono solo un punto di partenza: per esprimere uno stile di vita, praticare il dialogo o lo scontro con le istituzioni, stringere alleanze con le tifoserie di colore politico analogo e dichiarare guerra a quelle di colore politico opposto, partecipare a progetti che sconfinano nel sociale. Questa storia vive di un conflitto di base: quello che ruota attorno all’idea di violenza. Ed è diventata un culto laico, l’ultimo in grado di compiere quello che i culti tradizionali del mondo occidentale non sono più in grado di fare: fabbricare rituali e mitologie. L’adattamento de 'I Furiosi' di Nanni Balestrini (su testimonianze del gruppo ultrà milanista 'Fossa dei Leoni') è basato su video-interviste rilasciate da ultrà livornesi, storicamente appartenenti a una tifoseria “rossa” e protagonisti di un processo di identificazione collettiva talmente profondo da riproporre forme di appartenenza giovanile assenti da decenni. Dialogare con questo universo significa anche risalire dalla dimensione del gruppo a quella del singolo, in una più estesa riflessione sull’essere ventenni nella nostra società.
Un poema eroicomico in cui si lotta per non vincere nulla: l’importante è il viaggio. Il modo per dare senso alla furia che si ha dentro.

http://archive.org/details/Radioteatro.Ultra (41')

ospiti:
● Luigi “Grechi” De Gregori, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione di NOI NON CI SANREMO
Roma – Teatro Garbatella, martedì 24 febbraio / Milano – Auditorium Demetrio Stratos, giovedì 26 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/19/noi-non-ci-sanremo-4-edizi…
● il giornalista Massimo Congiu presenta il libro di Micromega DEI DELITTI E DELLE PENE (2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/12/micromega-dei-delitti-e-de…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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17 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260217_TST_0907-qqcrxikg.ogg

● IRÈNE NÉMIROVSKY

di Alberto Bassetti e Massimo Vincenzi, con Francesca Bianco, musiche Francesco Verdinelli, regia Carlo Emilio Lerici, produzione Teatri Belli

La storia vibrante ed emozionante di una grande scrittrice che, fuggendo verso la libertà, trova la morte sotto l'assurda e brutale follia dell'Olocausto.
Francese o russa, Irène Némirovsky resta ebrea. Ebrea negli anni dell’antisemitismo più violento, donna in un mondo di uomini. Un marito che ne seguirà la sorte (la morte in campo di concentramento), due figlie che viaggeranno con un baule mai aperto con gli scritti di Irène. E un insanabile conflitto (presente in molti romanzi) con la madre in costante competizione con la giovinezza della figlia che rifiuterà le nipoti ma che conserva come unico bene nella cassaforte (si scoprirà solo dopo la morte) i romanzi di Irène. Una vita che è un romanzo.

https://archive.org/details/audio-irene-nemirovsky (43')
info https://teatrobelli.it/index.php?page=inscena&idc=824

● A.V.
storia di una B.rava R.agazza

di Chiara D'Ambros, Marianna De Fabrizio, Elena Vanni
con Marianna De Fabrizio ed Elena Vanni

È l’incontro-scontro di due Realtà, due Tempi e due Spazi. Angela è una maestra delle elementari. Racconta e vive la sua vita negli anni '70 e il suo ingresso nelle BR. Ragazza, invece, vive e racconta negli anni ’90; è un’ex allieva di Angela che quasi per gioco inizia una ricerca sulla sua meastra, ma si trova di fronte a ben altro. Parlano a voci alternate, Angela e Ragazza, da due luoghi non luoghi in cui Tempo e Spazio si ripiegano su se stessi, regalando vita presente a immagini e fantasmi del passato. Parlano a due voci le attrici coinvolte nello sforzo di cercare, conoscere ma soprattutto di farsi domande. Tutto questo a tratti si delinea, a tratti scompare. Un sistema di pesi, una bilancia instabile, pieni e vuoti fra cui cercare e raccontare.

http://archive.org/details/Radioteatro.A.v.StoriaDiUnaB.RavaR.agazza (40’, manca dei 2’ iniziali)
info http://www.narramondo.it/AV.html

ospiti:
● l’autrice/attrice Miriam Cappa presenta il suo spettacolo HOME SWEET HOME
Roma – Spin Time Labs, 19-20 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/13/miriam-cappa-home-sweet-ho…
● l’editore Luigi Lorusso presenta l’antologia GAZA WRITES BACK - racconti di giovani autori e autrici da Gaza, Palestina (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/15/luigi-lorusso-gaza-writes-…
● Roberta Derosas e Luca Queirolo Palmas dell’Equipaggio della Tanimar presentano il libro CONTRODIZIONARIO DEL CONFINE - parole alla deriva nel Mediterraneo centrale (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/14/equipaggio-della-tanimar-c…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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10 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260210_TST_0906-3x2eva_2.ogg

● DONNA DI PORTO PIM

di Antonio Tabucchi
con Roberto Herlitzka
a cura di Teresa Pedroni
musica dal vivo Isabella Mangani (voce) Felice Zaccheo (chitarra)
aiuto regista: Elena Stabile
assistente alla regia: Pamela Parafioriti

Il mare è quello che ci mostra meglio l’orizzonte, quando noi viviamo nelle nostre case il filo dell’orizzonte è assente, sul mare lo vediamo meglio.
Il piccolo libretto 'Donna di Porto Pim' compone una geografia di frammenti immaginari e insieme biografici «nati - dice l’autore - oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre». Tra gli argomenti affrontati emergono fondamentalmente le balene, che più che animali si configurano come grandi metafore. Le isole di Tabucchi sono paesaggi che si spalancano lentamente verso la dimensione metafisica, le sue balene azzurre sirene che narrano storie di luoghi fantastici, che diventano anch'esse segni di un linguaggio altro da decifrare nell’apparente realtà degli eventi. Nel racconto, Antonio Tabucchi narra una storia drammatica e struggente, quella di un triangolo amoroso conclusosi in tragedia. Un viaggio appassionato e incantato sulle onde di un mare dell’anima, un mare sognato, accompagnato da canti portoghesi e sefarditi.

https://archive.org/details/donna.di.porto.pim (48')
info
http://www.compagniadirittoerovescio.it/donna-di-porto-pim-2/

Daniele racconta:
● TORO SEDUTO / NELSON MANDELA

di e con Daniele Monterosi

Durante le difficili settimane del lockdown, Daniele Monterosi ha ideato il format 'Daniele racconta' per portare lo spettacolo sul WEB.
Nato con l’obiettivo di alleggerire e riempire le giornate casalinghe del pubblico costretto ad un difficilissimo isolamento, il format, andato in onda in 35 puntate, ha accompagnato il pubblico durante tutto il periodo di quarantena, facendogli conoscere alcuni dei più grandi personaggi della nostra storia. Infatti, attraverso una narrazione con il solo filtro di una "webcam", Monterosi ha raccontato le storie di Muhammad Alì, Albert Einstein, Coco Chanel, Toro Seduto, Nelson Mandela, Steve Jobs, Leonardo da Vinci, Frida Kahlo, Valentino Rossi, Bob Marley e tanti altri.
L’obiettivo è sempre stato quello di trarre ispirazione da queste grandi vicende per affrontare al meglio un periodo complicato. Trovare un’opportunità, un nuovo modo di vedere le cose in un momento così tragico.

https://archive.org/details/toro.seduto (21')
https://archive.org/details/nelson.-mandela (21')

info
https://www.youtube.com/channel/UCg0NTLsFxncCRelQJg5zYzg/videos

ospiti:
● Andrea Paolotti, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione della rassegna EXPO • teatro italiano contemporaneo
Roma - Teatro Belli, 03 febbraio > 23 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/03/expo-teatro-italiano-conte…
● Federica Polenta, una delle curatrici dell'evento MURALES PER LA PALESTINA - un racconto del potere evocativo dell'arte
Roma - Villetta Social Lab, domenica 15 febbraio 2026
info https://www.instagram.com/p/DTin_MzDDWJ/

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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03 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260203_TST_0905-qhz_hrls.ogg

● VOGLIO DIRVI DI UN POPOLO CHE SFIDA LA MORTE

di Loriano Macchiavelli
adattamento e regìa dell'audiodramma: Roberto Benatti
le voci: Francesco Angelelli, Barbara Baldini, Cesare imposimato, Loriano Macchiavelli, Sabina Macchiavelli, Francesco Maselli, Saverio Mazzoni, Anna Rossini
il coro: Maria Blanco e Maria Claudia Grillini

Abbiamo ripreso quel testo teatrale di Loriano Macchiavelli per non dimenticare, che dal 1948 a oggi la conquista sionista di svuotamento delle terre palestinesi, non si è mai fermata, procede inesorabile: nuove guerre, nuove violenze sempre più feroci, fino a creare attraverso la pulizia etnica, una terra vuota. 
La Palestina: una nazione cancellata. Nulla è stato lasciato al popolo palestinese, né la storia, la tradizione, la cultura, non sono cittadini di uno Stato. Sono profughi e rifugiati. Nient'altro. Costretti a vivere in numerosi campi di concentramento. Qui vivono e vegetano alla mercé della carità internazionale. Nel buio dell'avvenire.

info
https://www.loriano-macchiavelli.it/it/wp-content/uploads/voglio.pdf

la poesia
● VENITE A VEDERE LA STRISCIA DI GAZA
di Gianni Mereu
interpretazione di Beatrice Simonetti

info 
https://www.invictapalestina.org/archives/55953
https://www.facebook.com/beanuova/posts/25572384232441840/

ospiti:
● il drammaturgo/regista Gabriele Di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo presenta lo spettacolo MISURARE IL SALTO DELLE RANE
Roma – Teatro Vascello, 27 gennaio > 08 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/28/carrozzeria-orfeo-misurare…
● Kenobit presenta il suo libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME (2026)
Roma – CSOA Forte Prenestino, mercoledì 04 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/29/kenobit-assalto-alle-piatt…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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27 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260127_TST_0904-9h1h8i4v.ogg

● MIGRAZIONI_ANTIGONE
duo concert

scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago
con musiche dal vivo di Stefano Scatozza

Ilaria Drago e Stefano Scatozza in forma da combattimento culturale danno vita alle parole potenti e rivoluzionarie di un'Antigone che NON MUORE! Chitarra e voce per un'Antigone che si ribella alla logica del potere e punta dritta alla sua mèta d'amore, accoglienza, condivisione; un mondo possibile non utopico che si concretizza nella vita di ogni giorno con la capacità di nuovi sguardi e relazioni lontani dalla minaccia oscura della politica dell'odio!

https://archive.org/details/2019.05.08.migrazioni.Antigone.non.muore.Il… (51')
info https://www.ilariadrago.it/migrazioni_antigone.php

● COME UN GRANELLO DI SABBIA
Giuseppe Gulotta, storia di un innocente

testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena

A diciotto anni Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l’omicidio di due carabinieri ad Alkamar, una piccola caserma in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente, e trentasei anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì, come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. Fino al processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato.

https://archive.org/details/come.un.granello.di.sabbia (1h)
info https://manachumateatro.it/come-un-granello-di-sabbia/

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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20 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260120_TST_0903-hwi5tgus.ogg

● L'ARMATA DEI SONNAMBULI

tratto dall’omonimo romanzo di Wu Ming
progetto Andrea de Goyzueta
drammaturgia Linda Dalisi
con Michelangelo Dalisi, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Rosario Giglio
musiche Fabrizio Elvetico e Marco Messina
aiuto regia Riccardo Pisani
regia Pino Carbone

La "pièce" ci trasporta nel periodo del Terrore della Rivoluzione Francese, momento in cui nulla è più definito, tutto si capovolge, e, ricordando Deleuze, si scopre come «interessanti non siano tanto le rivoluzioni, quanto i rivoluzionari, e quello che la rivoluzione cambia nelle loro vite». Quattro personaggi, inventati, che rappresentano atteggiamenti - privati e politici - di fronte ai cambiamenti storici, sono utilizzati per indagare la realtà attuale, per scavare nella passione più coinvolgente e devastante dell’animo umano: la spinta, e la convinzione, di potere e volere cambiare il mondo. La prima metafora, presente sia nell’opera letteraria che in quella teatrale, è il "mesmerismo", teoria secondo cui la convinzione che l'agire politico sia razionale e libero, sia in realtà un'ingenua illusione. Oggetto della trasposizione teatrale è l’atto rivoluzionario sino a quando rimane tale, un continuo divenire, e perciò, dice Carbone, «un atto performativo». L’altra metafora, dichiarata già nell’opera letteraria, è quindi il teatro, la rappresentazione, che - in forma metateatrale - ritorna spesso, sia attraverso uno dei personaggi, sia attraverso la figura del narratore, inserita esclusivamente nella trasposizione drammaturgica. Lo spettacolo rappresenta, alla fine, la costruzione stessa dello spettacolo. E, a lavoro compiuto, nasce la tentazione di «azzerare per ricominciare».

https://archive.org/details/armata.dei.sonnambuli (1h 38')
info https://www.enteteatrocronaca.it/produzioni/larmata-dei-sonnambuli/

ospiti:
● l'attore Fabrizio Gifuni presenta il reading collettivo VOCI DA GAZA, dal libro ‘La Vostra presenza è un rischio per le vostre vite’ di Samar Yazbek
Roma – Monk, giovedì 22 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/16/voci-da-gaza/
● l’autore/editore Carlo Coronati presenta il progetto di trekking culturale urbano IL GRANDE ANELLO VERDE DI ROMA A PIEDI
Roma – Alta Quota Store, venerdì 23 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/18/carlo-coronati-il-grande-a…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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13 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260113_TST_09_02-3d2clcgm.ogg

● IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO

di Gabriella Pacini
con Laura Nardi
regia di Amandio Pinheiro

Anna è un’ostetrica di 45 anni, “fa” partorire in ospedale le donne da 25 anni. Sottopone le partorienti alle pratiche ospedaliere di “routine” senza mai mettere in dubbio il limite tra controllo medico e sadismo. Ma Anna un figlio non lo ha mai avuto, perché su quel lettino da parto non ci si è mai voluta mettere…
Il mestiere più antico del mondo, la prostituzione? Il primato si declina sempre al femminile, ma è l’ostetrica ad averne la supremazia. Non una donna che vende il suo corpo al maschio, ma una donna che dovrebbe aiutare e sostenere le altre donne nel parto.
Il Mestiere più antico del mondo non è solo uno spettacolo contro la violenza nel parto, ma contro la violenza sulla donna, in questo caso istituzionalizzata ed esercitata quando essa è più indifesa e spaventata.

https://archive.org/details/il.mestiere.piu.antico.del.mondo (39')
info https://www.facebook.com/events/1301856586510958/

● TALKIN' WOODY GUTHRIE

regia: Woodstock teatro
drammaturgia: Marco Gnaccolini
attrice: Rossana Mantese
musicisti: Andrea Wob Facchin (chitarra+voce) e Alejandro Garcia Hernandez (percussioni), registrazione di Francesco Ticozzi

Un racconto teatrale sulla figura del cantautore americano “Woody” Guthrie, uno tra i folk-singer più rappresentativi della canzone civile e di protesta americana. Dalla ricerca svolta sui suoi scritti autobiografici, sui suoi romanzi e sulle sue canzoni si racconterà il ritratto storico e romanzato di questo artista da giovane e della sua musica: un vagabondo disoccupato in un treno merci lanciato a tutta velocità nelle grandi pianure americane sconvolte dalla siccità e dalla crisi economica degli anni '30.
Oltre a raccontare uno spaccato della vita giovanile di Woody Guthrie e della sua storia musicale, vogliamo affrontare soprattutto le problematiche del nostro presente, del nostro essere giovani oggi in Italia; ciò di cui parleremo saranno quindi tematiche riguardanti la disoccupazione giovanile, la ricerca di un proprio posto nel mondo, la lotta per la convivenza sociale e per la realizzazione dei propri sogni. La storia di Woody Guthrie e il contesto sociale di crisi economica in cui si svolge è pensato quindi come allegoria del nostro presente, per interrogarlo e per continuare a tenere viva la voglia di affrontare le difficoltà di ogni giorno grazie alla musica, al teatro e all'arte in generale.

https://archive.org/details/Talkin.Woody.Guthrie (1h 04')
info https://df535c16-2605-4edf-a170-3c38bf5dc802.filesusr.com/ugd/438558_2b…

ospiti:
● Francesca Rosati Freeman presenta il suo libro RITORNO AL LAGO MADRE - viaggio nel cuore di una cultura matriarcale (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/10/francesca-rosati-freeman-r…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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06 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260106_TST_0901-1d__6ugo.ogg

● PRESUNTA MORTE NATURALE
un dramma pubblico

ideazione e drammaturgia di Pako Graziani
regìa di Alessandra Ferraro e Pako Graziani
con Tiziano Panici
musiche di Margine Operativo

Lo spettacolo ripercorre la storia di Stefano Cucchi: trentunenne morto a Roma il 22 ottobre 2009 per presunta morte naturale. Una settimana prima era stato arrestato per spaccio: sette giorni nelle mani dello Stato, dai carabinieri alla polizia penitenziaria, dai magistrati ai medici del carcere e dell’ospedale. La famiglia lo rivedrà dietro una teca di vetro: sul suo corpo, inequivocabili segni di percosse. La drammaturgia affronta la sua vicenda da prospettive diverse: il racconto in prima persona, le frasi della sorella Ilaria, la testimonianza dei compagni di cella, parti delle sentenze…
Uno spettacolo nato da una necessità: che non si ripeta più quello che è successo già troppe volte, sia come contributo al coraggio incredibile di tutti quei cittadini che non hanno accettato le versioni ufficiali e hanno intrapreso lunghe battaglie per chiedere verità e giustizia.

«Perché quella di Stefano era una vita normale, con inciampi, sofferenze e sbagli normali, finita in un modo che normale non è».

https://archive.org/details/presunta.morte.naturale (37')
info https://www.margineoperativo.net/en/presunta-morte-naturale/

● GUERRIERE
tre donne nella Grande Guerra

di e con Giorgia Gigia Mazzucato
testi e regia: Giorgia Mazzucato
supervisione storica: Aldo Cazzullo
musiche: Mario Di Marco

Pensando alla Prima Guerra Mondiale, ci appaiono in mente milioni di soldati che combattono e perdono la vita sul campo di battaglia europeo. Le donne dell’epoca, poi, con ogni probabilità, le immaginiamo delle povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. I drammatici anni del 15-18, però, non sono stati questo: quella della donna è tutta un’altra storia. Pagine celate scardinano lo stereotipo, portando alla luce una diversa figura femminile che, fra coraggio e rivoluzione, non si limita ad aspettare il marito dal fronte ma prende sulle spalle il peso della guerra, del presente e del futuro. Lo spettacolo mostra e intreccia la vita di tre donne diverse, che, scoppiato il conflitto mondiale, reagiscono da eroine. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto.
Narrata dalla parte delle donne, questa, tra le tante pagine del passato, può forse regalare un nuovo punto di vista, un diverso approccio alla memoria storica, a favore delle generazioni che la vedono a cento anni di distanza.

https://archive.org/details/guerriere (58')
info https://www.teatro-avogaria.it/guerriere/

ospiti:
● Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano il loro spettacolo METADIETRO
Roma - Teatro Vascello, 02 dicembre > 11 gennaio 2025
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/01/flavia-mastrella-e-antonio…

● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica

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Buon ascolto!