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consenso informato

Libera la scuola, boicotta le banche complici del genocidio palestinese

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Nell'ultimo anno scolastico appena concluso abbiamo assistito al consolidarsi e inasprirsi di tendenze già attive prima del governo Meloni di trasformazione della scuola pubblica in senso repressivo e autoritario. Abbiamo cercato di rintracciare alcuni nodi determinanti che individuiamo nelle Nuove Indicazioni ministeriali per il primo ciclo e per i licei, nella riforma dei tecnici e dei professionali, nell'approvazione del "consenso informato", in un clima generale di repressione del dissenso e del pensiero critico che colpisce studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola. Il tema che ha reso estremamente visibile tutto questo è la solidarietà con la resistenza e la popolazione palestinese. Da qui, nella seconda parte, con una compagna di Bds Roma, abbiamo parlato della presenza di Leonardo Spa nelle scuole di Roma in particolare, che non è che uno dei campi dove è visibile la complicità al genocidio di Gaza: presentiamo così l'ultima in ordine di tempo della campagne di boicottaggio lanciata da BDS: Banche complici.

Nella prima parte sentirete le voci di Alessandra Gissi, docente di storia contemporanea a L'Orientale di Napoli e membre della Società Italiana delle Storiche, di una operatrice dell'associazione Scosse, di studenti del Liceo Machiavelli di Firenze, Righi e Caravillani di Roma, di Mamme in piazza per la libertà di dissenso di Torino e dell'Osservatorio contro la militarizzazione e dell'università.

 

La censura si abbatte sulla scuola

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La trasmissione si occupa dei molteplici casi di censura che si stanno abbattendo su docenti, studenti, scuole. Iniziamo con la corrispondenza con un docente dell'Istituto Tecnico - Liceo "Mattei" di San Lazzaro di Savena (Bo) che, insieme ad altri istituti, ha aderito e partecipato con una classe ad un progetto formativo di educazione civica e di cittadinanza attiva (un webinar di due ore sulla struttura e sugli scopi dell'Onu con la relatrice Francesca Albanese). La segnalazione di un (1) genitore ha generato la montatura del caso, sfruttata prima da esponenti politici locali di Lega e Fratelli d'Italia e quindi da Valditara, che minaccia ispezioni. La reazione della scuola: alla collega direttamente coinvolta lettera di solidarietà del corpo docente (130 prof su 155), il sostegno della classe e di tutta la componente studentesca, di alcuni genitori e di molti istituti del territorio e di altre regioni: si crea così una rete in difesa della libertà di insegnamento.

Torniamo al Giulio Cesare: dopo la scritta sessista e violenta ("lista stupro") c'è una occupazione di ieri guidata da un gruppo che il collettivo Zero Alibi chiarisce e smaschera per quello che è: persone dichiaratamente fasciste, omofobe, antisemite, negazioniste. Ribadiamo: nessuno spazio per questi.

Corrispondenza con la rete di insegnanti, studenti e genitori "Scuole con la Palestina - Roma sud-est", che promuove il progetto Scuole-Tenda di Gaza: in costruzione un'assemblea cittadina per il gemellaggio e lo scambio con le scuole di Gaza e il boicottaggio delle relazioni tra il Comune di Roma e lo stato di Israele. La proposta di iniziativa popolare.

Analizziamo il testo di legge (4 articoli) sul consenso informato preventivo che il 3 dicembre la Camera ha approvato e che adesso passa al Senato: passiamo in rassegna la serie di paletti, compreso nessuno stanziamento economico, che impediranno di fatto qualsiasi seria educazione sessuoaffettiva nelle scuole, in orario scolastico o extra. I crediti di Sasso a Pro Vita.