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Global Sumud Flotilla

La Sumud prigioniera in Libia: un aggiornamento

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Con una attivista della Land Convoy to Gaza, diamo un aggiornamento sulla situazione degli 11 attivisti e attiviste prigioniere nella Libia orientale dal 24 maggio scorso, in uno dei centri illegali di detenzione non ufficiale gestiti da milizie armate. Gli aggiornamenti sulla condizione de* detenut* sono esclusivamente informali, dal momento che è molto difficile portare avanti un dialogo sia con le autorità libiche che con i rappresentanti della diplomazia italiana a Bengasi, il cui atteggiamento sembra improntato ad un'accondiscendente prudenza. Le notizie che trapelano sulle condizioni di detenzione sono, però, molto preoccupanti ed invitano tutte e tutti alla mobilitazione

Carovana di terra per Gaza: 10 persone fermate in Libia

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Con un'attivista della Global Sumud appena rientrata dalla Libia, diamo un aggiornamento sull'esperienza della Carovana di terra per Gaza, il convoglio umanitario organizzato dalla Global Sumud, partito da Tripoli e bloccato a Sirte. Il convoglio, costituito da delegazioni di 25 paesi, con camion, mezzi sanitari ed auto, è rimasto bloccato nel deserto per nove giorni, a 10 km dal confine. Sono quattro giorni che si è perso qualsiasi tipo di contatto, anche a livello diplomatico, con 10 attivisti staccatisi dal gruppo per portare avanti delle trattative e posti in stato di fermo nella Libia Est senza alcun tipo di base legale. L'ultimo contatto diretto con loro risale al primo pomeriggio di domenica 24 maggio. La situazione, ad oggi, è in divenire ma è molto importante mobilitarci tutte e tutti e tenere alta l'attenzione 

 

Conferenza stampa e presidio a Montecitorio per la Global Sumud Flotilla

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Dopo il sequestro in acque internazionali di 500 membri della Global Sumud Flotilla da parte dello Stato sionista d'Israele, oggi mercoledì 20 maggio, è stata chiamata una conferenza stampa a piazza Montecitorio per chiedere l'intervento dello Stato italiano ed esigere l'interruzione di tutti rapporti con Israele, sanzioni contro lo stato sionista, la liberazione immediata dei 500 rapiti, il rientro immediato dei cittadini italiani e l’apertura immediata di un corridoio umanitario.

In comunicazione telefonica con Tony La Picirella, Coordinatore della Global Sumud Flotilla, abbiamo anticipato l'inizio della conferenza stampa per poi parlare con una compagna che ci ha fatto un riassunto e ha invitato a partecipare al presidio di piazza Montecitorio a partire dalle ore 15:00.

Sull'intercettazione della Flottilla, adesso in piazza a Roma.

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La flottilla è stata bloccata e intercettata. Piazze in tutta Italia in solidarietà agli equipaggi di mare e al popolo palestinese.

A  Roma l'appuntamento è adesso a Piazza Gaza (ex Piazza dei 500). Il corteo partirà a breve. 

Sentiamo gli audio che ci sono arrivati stamattina e nel primo pomeriggio da chi si trova sulle barche intercettate. 

Abbiamo sentito anche Tony La Piccirella per aggiornamenti. 

Palestina Libera. Tuttx Liberx.

La Flottilla è partita da Creta verso la Turchia

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Sentiamo Alessandro Mantovani da una delle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla partita da Creta in direzione di Marmaris in Turchia, dove dovrebbe arrivare nella giornata di domani. A Marmaris le imbarcazioni partite dall'Italia e quelle che si sono aggiunte in Grecia ne incontreranno altre turche e si svolgerà un'assemblea internazionale per decidere il proseguo della missione. Intanto gli Usa hanno chiesto a tutti i paesi Nato - quindi anche la Turchia - a chiudere i porti alla Flottilla. Mantovani ricorda che la Flottilla vuole anzitutto aiutare a tenere gli occhi su Gaza, dove la situazione è, come sappiamo, drammatica, e rompere simbolicamente il blocco che continua a causare morti e sulla situazione di Thiago e Saif i due compagni rapiti da Israele e in sciopero della fame in un carcere dello stato sionista. 

Continuiamo a parlare della Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Italia

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La situazione di Seif e Thiago è drammatica perchè sono due ostaggi rapiti in maniera illegale in territorio italiano perchè la nave era italiana. Il rapimento è avvenuto in acque greche perchè volevano Seif che sarebbe sceso in Turchia non potendo arrivare a Gaza perchè Israele ha messo la pena di morte per i palestinesi. 

I due ostaggi sono in sciopero della fame dal 30 aprile e Seif ha iniziato anche uno sciopero della sete. Oggi è stato visitato dalle autorità svedesi che hanno denunciato che lo stanno sottoponendo ad interrogotori pesanti senza tutele. 

Sono gli israeliani che hanno messo in pericolo la vita della flotilla e di Seif e Thiago nonché di tutte le persone palestinesi. 

La detenzione di Seif e Thiago è stata prorogata fino a domenica senza capi d'imputazioni. 

Ricordiamo che venerdi c'è un presidio contro Rubio ore 15 a piazza ss apostoli per arrivare al 15 maggio giornata della Nakba. 

La Flotilla ripartirà per la Turchia dove si terrà una assemblea internazionalista per capire come proseguire con la Flotilla e per riprenderci il Mar Mediterraneo per tornare ad andare in Palestina. 

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Nella seconda corrispondenza parliamo della Freedom Flotilla Italia, dell barca Kanafhani partita da Taranto il 2 maggio accompagnata da un camper che ha fatto diverse tappe anche davanti al carcere di Rossano per portare in giro la missione 100 porti in 100 città. 

Dalla Global Sumud Flotilla a Creta

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In comunicazione telefonica, direttamente dalla Grecia, con il giornalista Andrea Sceresini de Il Manifesto abbiamo fatto un aggiornamento sulla situazione della Goblal Sumud Flotilla che si trova pronta per salpare verso Turchia prima di cercacere di rompere il blocco sionista in acque palestinesi.

Sequestro della Global Sumud Flottilla: esposto del team legale italiano

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Il legal team italiano ha depositato un esposto alla Procura di Roma sostenendo che il sequestro in acque ternazionali della missione della Global Sumud Flottilla e la  detenzione dei due attivisti, Saif e Thiago possano configurare gravi violazioni del diritto internazionale e possibili reati. Ne parliamo con l'avvocata Tatiana Montella del team legale.