Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

no ponte

Cemento e cambio climatico: l'uragano devasta Sicilia, Calabria e Sardegna

Data di trasmissione

L' uragano Harry, esempio evidente di tropicalizzazione del clima, tra il 20 e il 21 gennaio 2026 ha devastato le coste di Sicilia, Sardegna e Calabria causando danni enormi, tra cui interi paesi sfollati, distruzione di infrastrutture, chiusure di scuole uffici.

Approfondiamo l'argomento con Antonio Mazzeo, attivo nei movimenti No Muos e No Ponte sottolineando l'assoluto impreparazione europea nella costruzione di una resilienza delle coste meridionali che mette in evidenza ancora una volta la marginalizzazione delle zone del sud dell'Unione, e delle regioni meridionali rispetto all'Italia. 

Il rischio oggi ancora una volta è che la catastrofe diventi profitto per la grande finanza e i grandi gruppi immobiliari.

Voci dal corteo No Ponte a Messina

Data di trasmissione
Durata

Qualche voce raccolta ieri durante il corteo No Ponte a Messina dove migliaia di persone si sono riversate in piazza per manifestare l’interesse collettivo a difesa della città, dei territori, dalla devastazione che si chiama Ponte sullo Stretto.

Messina voci dal corteo No Ponte

Data di trasmissione

Sabato abbiamo partecipato ad una importante manifestazione a Messina contro la costruzione del Ponte tra la Sicilia e la Calabria. Molto ampia la partecipazione del corteo del 9 agosto a Messina che ha visto scendere in piazza sia la parte siciliana ma anche quella calabra. Abbiamo raccolto tante voci da questo corteo che vi riproponiamo. Sicuramente un ottimo punto di partenza per le mobilitazioni future che seguiremo con attenzione. 

Segue comunicato No ponte

Sapevamo che sarebbe stato un corteo imponente. Non immaginavamo tanto.

Lo diciamo senza infingimenti. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire due cose:

1. Questo territorio (Messina, la Sicilia, la Calabria) è contrario al Ponte e qualunque azione che vada verso la sua costruzione non può essere percepita che come un'aggressione.

2. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire che possiamo avere l'ambizione di fermare i cantieri. Sappiamo bene che si sono premuniti col Decreto sicurezza, ma sappiamo che contro il popolo non si può governare e che più saremo e meno potranno reprimerci.

In questi giorni, dopo il pronunciamento del Cipess, si sono rincorsi due sentimenti:

1. Per alcuni non è accaduto nulla poiché le azioni che potranno essere messe in atto sono irrilevanti.

2. Per altri questo è l'inizio della cantierizzazione.

Noi siamo persone serie. Non viviamo di propaganda e pensiamo che sono veri entrambi gli enunciati. Noi pensiamo che le opere anticipate annunciate (i primi operai per strada, come li chiama Salvini) sono davvero un fatto simbolicamente significativo. Allo stesso tempo pensiamo, però, che possano ancora essere fermati.

Per questo diciamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare cantieri che si preannunciamo infiniti. Per questo pensiamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare l'emorragia di risorse pubbliche che verrebbero strappate ai bisogni primari inevasi (acqua, istruzione, sanità, sicuerezza sismica, sicurezza idrogeologica).

Due ultime cose le diciamo alle forze politiche.

Chi oggi si sta schierando dalla parte della devastazione si sta assumendo una grossa responsabilità. Pensiamo in primo luogo al Sindaco e alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Gli abitanti di questa terra si ricorderanno di voi.

Agli altri chiediamo di mettere in campo tutto ciò che è necessario per mettere granelli nell'ingranaggio e di ricordarsi sempre di ciò che stanno dicendo oggi.

Forza NO Ponte

Grazie a tutte e tutti noi per questa giornata di lotta.

Messina: sabato corteo No Ponte

Data di trasmissione

Sabato alle 18 a Messina a Piazza Cairoli si svolgerà un corteo importante contro la costruzione del Ponte che dovrebbe unire più velocemente Calabria e Sicilia. Una  vera infrastruttura coloniale del Ministero che invece di spendere soldi contro la siccità si riunirà mercoledi per approvare il progetto.

Ne parliamo con l'assemblea che sta costruendo il corteo a Messina.

Assemblea pubblica contro il ponte sullo stretto a Villa san Giovanni

Data di trasmissione
Durata
Appuntamento mercoledì 12 giugno, alle ore 18:00, presso Il CSC Nuvola Rossa, via 2 Novembre 82, Villa San Giovanni, con la consueta Assemblea settimanale del coordinamento No ponte
La nostra corrispondenza con un attivista del coordinamento per fare il punto sulle mobilitazioni e sull'iter del progetto di costruzione del ponte.

Dal sud Italia con furore: No ponte e No gassificatore

Data di trasmissione
Durata

In questa puntata il sud è protagonista: apriamo con un collegamento con i No ponte che ci spiegano come si è arrivati all'annullamento del progetto del ponte sullo stretto. Si inizia infatti a delineare un mese di marzo all'insegna dell'opposizione alle grandi opere. Seguono gli aggiornamenti riguardanti un nuovo sito per lo smaltimento dei rifiuti romani nella zona tra la Laurentina e l'Ardeatina (terreno, che strano! di proprietà di Manlio Cerroni) e l'apparizione di un cartello che annuncia l'inizio del cantiere a Monti dell'ortaccio. Passiamo poi a parlare con un compagno di Gioia Tauro di un progetto di rigassificatore che andrebbe ad incidere su un territorio già martoriato da un inceneritore e una turbogas. Terminiamo con brevi notizie riguardanti il nucleare: la popolazione giapponese è scesa in piazza dopo che il primo ministro ha annunciato il ritorno al nucleare, per quel che riguarda l'Italia il passaggio di un treno di scorie nucleari ad Avigliana in Piemonte è previsto per questa notte. Sempre in Piemonte sono state rinvenute tracce di radioattività nei cinghiali della zona della Valsesia, radioattività che i giornali riconducono alla catastrofe di Cernobyl ma che più probabilmente è dovuta all'inquinamento causato dalle centrali nucleari piemontesi come quella di Saluggia.

L'inceneritore non s'ha da fare da Albano a Parma e pene di progetti perduti

Data di trasmissione
Durata

Progetti di inceneritori a confronto, da Albano a Parma, nel contesto dei risultati elettorali del movimento 5 stelle. Il comitato No inc di Albano ha messo in piedi un presidio permanente per monitorare le attività in discarica e si assiste nel frattempo al collaudo dell'inceneritore a Parma dove il sindaco 5 stelle Pizzarotti non è riuscito a fermare il progetto. Si prosegue con un aggiornamento sull'Ilva di Taranto in particolare sullo scontro sui prodotti finiti in atto fra magistratura e azienda. Passiamo poi alle notizie radioattive sulla centrale nucleare del Garigliano e terminiamo con la questione delle penali che incombono sui progetti delle grandi opere, Tav e Ponte sullo stretto, nel caso non venissero attuati.