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Voci dal corteo No Ponte

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Oltre 10.000 persone in piazza a Messina contro il ponte e per la chiusura della Stretto di Messina s.p.a. Delegazioni da ogni parte d'Italia, ma soprattutto da Sicilia è Calabria, hanno manifestato per pretendere la chiusura della società che dal 1981 ha drenato oltre un miliardo di euro di fondi pubblici senza nemmeno posare una pietra. Grande pluralità all'interno del corteo, che storicamente non si è mai limitato a dire semplicemente "no" al ponte ma ha sempre restituito un ampio ecosistema di comitati che si battono contro il sistema estrattivo e di sfruttamento del territorio. Dissesto idrogeologico, mancanza di servizi, emergenza sanitaria e abitativa, carenza di infrastrutture sono solo alcuni dei temi portati all'attenzione dell'opinione pubblica come possibili alternative di impiego degli oltre 13 miliardi di fondi stanziati per il ponte. Intanto, sul piano tecnico, il Ponte sullo Stretto ha ottenuto il via libera del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Non è però la parola fine: si passa ora al progetto esecutivo, con verifiche aggiuntive richieste su altezza dell'opera, faglie sismiche e rischio terremoti. Il governo spinge, avendo dichiarato l'opera di "rilevante interesse pubblico" per accelerare le autorizzazioni. Ma i passaggi decisivi restano altri due: il Cipess e, soprattutto, la Corte dei Conti, che un anno fa aveva già bocciato il progetto. Restano diverse incognite legali: un esposto della Cgil sui fondi europei dirottati dalla Sicilia al Ponte, le proteste di alcuni Comuni coinvolti e due indagini penali aperte a Roma e Caltanissetta. Salvini vorrebbe posare la prima pietra entro le elezioni, l'ad della Stretto di Messina s.p.a. Ciucci vorrebbe terminare l'opera entro il 2033. Si preannuncia una stagione di mobilitazione, la radio seguirà da vicino le vicende dello Stretto e non solo.

Cemento e cambio climatico: l'uragano devasta Sicilia, Calabria e Sardegna

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L' uragano Harry, esempio evidente di tropicalizzazione del clima, tra il 20 e il 21 gennaio 2026 ha devastato le coste di Sicilia, Sardegna e Calabria causando danni enormi, tra cui interi paesi sfollati, distruzione di infrastrutture, chiusure di scuole uffici.

Approfondiamo l'argomento con Antonio Mazzeo, attivo nei movimenti No Muos e No Ponte sottolineando l'assoluto impreparazione europea nella costruzione di una resilienza delle coste meridionali che mette in evidenza ancora una volta la marginalizzazione delle zone del sud dell'Unione, e delle regioni meridionali rispetto all'Italia. 

Il rischio oggi ancora una volta è che la catastrofe diventi profitto per la grande finanza e i grandi gruppi immobiliari.

Voci dal corteo No Ponte a Messina

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Qualche voce raccolta ieri durante il corteo No Ponte a Messina dove migliaia di persone si sono riversate in piazza per manifestare l’interesse collettivo a difesa della città, dei territori, dalla devastazione che si chiama Ponte sullo Stretto.

Messina voci dal corteo No Ponte

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Sabato abbiamo partecipato ad una importante manifestazione a Messina contro la costruzione del Ponte tra la Sicilia e la Calabria. Molto ampia la partecipazione del corteo del 9 agosto a Messina che ha visto scendere in piazza sia la parte siciliana ma anche quella calabra. Abbiamo raccolto tante voci da questo corteo che vi riproponiamo. Sicuramente un ottimo punto di partenza per le mobilitazioni future che seguiremo con attenzione. 

Segue comunicato No ponte

Sapevamo che sarebbe stato un corteo imponente. Non immaginavamo tanto.

Lo diciamo senza infingimenti. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire due cose:

1. Questo territorio (Messina, la Sicilia, la Calabria) è contrario al Ponte e qualunque azione che vada verso la sua costruzione non può essere percepita che come un'aggressione.

2. Le dimensioni di questo corteo ci autorizzano a dire che possiamo avere l'ambizione di fermare i cantieri. Sappiamo bene che si sono premuniti col Decreto sicurezza, ma sappiamo che contro il popolo non si può governare e che più saremo e meno potranno reprimerci.

In questi giorni, dopo il pronunciamento del Cipess, si sono rincorsi due sentimenti:

1. Per alcuni non è accaduto nulla poiché le azioni che potranno essere messe in atto sono irrilevanti.

2. Per altri questo è l'inizio della cantierizzazione.

Noi siamo persone serie. Non viviamo di propaganda e pensiamo che sono veri entrambi gli enunciati. Noi pensiamo che le opere anticipate annunciate (i primi operai per strada, come li chiama Salvini) sono davvero un fatto simbolicamente significativo. Allo stesso tempo pensiamo, però, che possano ancora essere fermati.

Per questo diciamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare cantieri che si preannunciamo infiniti. Per questo pensiamo che tutta la forza di questo corteo debba essere spesa per fermare l'emorragia di risorse pubbliche che verrebbero strappate ai bisogni primari inevasi (acqua, istruzione, sanità, sicuerezza sismica, sicurezza idrogeologica).

Due ultime cose le diciamo alle forze politiche.

Chi oggi si sta schierando dalla parte della devastazione si sta assumendo una grossa responsabilità. Pensiamo in primo luogo al Sindaco e alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Gli abitanti di questa terra si ricorderanno di voi.

Agli altri chiediamo di mettere in campo tutto ciò che è necessario per mettere granelli nell'ingranaggio e di ricordarsi sempre di ciò che stanno dicendo oggi.

Forza NO Ponte

Grazie a tutte e tutti noi per questa giornata di lotta.

Messina: sabato corteo No Ponte

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Sabato alle 18 a Messina a Piazza Cairoli si svolgerà un corteo importante contro la costruzione del Ponte che dovrebbe unire più velocemente Calabria e Sicilia. Una  vera infrastruttura coloniale del Ministero che invece di spendere soldi contro la siccità si riunirà mercoledi per approvare il progetto.

Ne parliamo con l'assemblea che sta costruendo il corteo a Messina.

Assemblea pubblica contro il ponte sullo stretto a Villa san Giovanni

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Appuntamento mercoledì 12 giugno, alle ore 18:00, presso Il CSC Nuvola Rossa, via 2 Novembre 82, Villa San Giovanni, con la consueta Assemblea settimanale del coordinamento No ponte
La nostra corrispondenza con un attivista del coordinamento per fare il punto sulle mobilitazioni e sull'iter del progetto di costruzione del ponte.