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Taranto, chiudere tutto adesso

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I fratelli Riva, che hanno gestito il polo siderurgico di Taranto fino a circa dieci anni fa, sono stati condannati in primo grado a venti e ventidue anni di carcere con accuse pesantissime, che vanno dall'associazione a delinquere all'avvelenamento di sostanze alimentari. Ma a Taranto si è continuato a morire di inquinamento anche negli ultimi dieci e l'unica soluzione per salvare la città è la chiusura e la bonifica di un sito che non ha solo avvelenato Taranto ma ha fatto sentire il suo influsso anche a decine di chilometri di distanza.

Salvatore, della confederazione COBAS tarantina, ci racconta l'andamento delle mobilitazioni in città e la necessità di una forte spinta dal basso per arrivare a fare chiudere gli impianti

Ex Ilva: soluzione lontana nonostante le dichiarazioni del governo

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Il governo rassicura sull'Ex Ilva: la soluzione è vicina. Il premier Conte e il ministro Patuanelli affermano di essere vicini ad una soluzione con Arcelor Mittal per garantire la produzione e la conversione green dell'azienda. La realtà è però ben lontana dalle dichiarazioni: oltre 1.500 lavoratori in cassa integrazione, un piano industriale lacrime e sangue, i livelli di inquinamento in città ancora ben sopra i livelli massimi.

Ne parliamo con Emiliano, membro del comitato di quartiere Città Vecchia di Taranto.

Taranto, nuvole nere all'orizzonte

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A Taranto la vertenza sull'ex ILVA prosegue e l'ArcelorMittal ormai ha fatto capire esplicitamente di voler abbandonare lo stabilimento. Difficile capire chi potrebbe accollarsi un impianto con poche prospettive e che perde due milioni di euro al giorno. Intanto in città si respira un clima pesante e l'unità, raggiunta faticosamente pochi anni fa, fra ragioni del lavoro e dell'ambiente è tutta da ricostruire adesso.

Taranto, l'ArcelorMittal si ritira?

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L'ArcelorMittal ha annunciato la rescissione dell'accordo per acquisire le acciaierie ex-ILVA di Taranto, le motivazioni sarebbero da rintracciare nello stop al cosiddetto scudo penale per gli ex manager e in alcuni provvedimenti del tribunale di Taranto.

In realtà, come ci spiega un compagno di Taranto, il colosso indiano non ha alcuna intenzione, per ora, di abbandonare Taranto e sta facendo pressioni per ottenere, esattamente come successo durante il precedente governo, il mantenimento dello scudo penale. In prospettiva, comunque, le aspettative non sono per nulla buone: si prospetta lo spettro di una contrapposizione tra operai e popolazione, come già avvenuto nel 2012, e di un abbandono delle acciaierie da parte della ArcelorMittal in tempi non eccessivamente lunghi.

Il consumo di suolo nel 2018 e le ipocrisie dei piani regolatori

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In questa trasmissione ci occupiamo di incendi di impianti di trattamento dei rifiuti; dello stralcio delle semplificazioni sulla reimmissione dei rifiuti nel mercato dal decreto semplificazioni  e del documento dell'ISPRA sul consumo di suolo.

4 Maggio: Corteo nazionale a Taranto

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Durata 11m 9s

Il 4 Maggio a Taranto si terrà una manifestazione nazionale per la chiusura e la bonifica degli impianti dell'Ilva, ne parliamo insieme ad un compagno di Taranto.

"Arriva un momento in cui il funzionamento della macchina diventa cosi odioso, ti fa stare cosi male dentro, che non puoi più parteciparvi, neppure passivamente. Non resta che mettere i nostri corpi tra le ruote degli ingranaggi, sulle leve, sull'apparato, fermare tutto. E far capire a chi sta guidando la macchina, a quelli che ne sono i padroni, che finché non saremo liberi non potremo permettere alla macchina di funzionare." (Mario Savio)